Il digiuno intermittente uccide le cellule tumorali della leucemia infantile

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(da sinistra a destra) Dr. Jingjing Xie, Dr. Chengcheng Zhang, and Dr. Zhigang Lu

I ricercatori della UT Southwestern Medical Center hanno scoperto che il digiuno intermittente inibisce lo sviluppo e la progressione della leucemia linfoblastica acuta (LLA).

La LLA è un tumore del sangue che colpisce spesso i bambini (ma non solo) e prende origine dai linfociti – un tipo particolare di globuli bianchi – nel midollo osseo ed è caratterizzata da un accumulo di queste cellule nel sangue, nel midollo osseo e in altri organi. Il termine “acuta” indica che la malattia progredisce velocemente. I linfociti sono cellule del sistema immunitario che sorvegliano l’organismo e attivano le difese nei confronti dei microorganismi o delle cellule tumorali. Nella LLA un linfocita B o T va incontro a una trasformazione tumorale: i processi di maturazione che dal linfoblasto portano  al linfocita “adulto” si bloccano e la cellula immatura  comincia a riprodursi più velocemente invadendo il sangue.

Il potere di guarigione del digiuno

La parola digiuno nel pensiero comune assume una connotazione negativa in quanto associata all’idea di non mangiare e dunque di soffrire la fame. In realtà dietro al digiuno, fatto per breve periodo e con criterio, si nascondono molti vantaggi e benefici per il corpo. Esso contribuisce a rinforzare il sistema immunitario, poiché aiuta a liberarsi delle cellule non necessarie e spinge l’organismo a rimettere in azione le cellule staminali che assicurano la rigenerazione. E’ stato dimostrato come il digiuno aiuti a combattere le infiammazioni, dato che durante la pausa dal cibo il nostro organismo produce una sostanza (il BHB , o beta-idrossibutirrato) capace di spegnere l’infiammazione cronica.

Il digiuno intermittente, una forma di digiuno breve praticata una volta alla settimana, rallenta inoltre i processi di invecchiamento, fa dimagrire e aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, diabete e obesità, questo perché riduce i diversi fattori di rischio come i trigliceridi, il colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue.

Il corpo non impegnato a digerire alimenti è più predisposto a purificarsi, allontanando le tossine e donando così nuova energia all’organismo. Una disintossicazione grazie al digiuno pulisce l’intestino, migliorando quindi anche l’assorbimento delle sostanze nutritive che saranno assunte una volta terminato il periodo di restrizione alimentare. Un’astinenza da cibo di 24 ore aiuta anche il cervello alla formazione di nuovi neuroni, è stato infatti dimostrato come da un breve digiuno ne traggano vantaggio lucidità e memoria.

La leucemia risponde efficacemente al digiuno

“La leucemia linfoblastica acuta è il tipo più comune di leucemia nei bambini e può svilupparsi a qualsiasi età. Tutti i trattamenti correnti  sono efficaci in circa il 90 per cento dei bambini affetti dalla condizione, ma sono molto meno efficaci negli adulti”, ha dichiarato il Dr. Zhang, che è un ricercatore della Michael L. Rosenberg Scholar in Medical Research.

Qualche settimana fa, a dicembre 2016, il Dr. Zhang ha pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Medicine una ricerca che è stata condotta utilizzando diversi modelli murini di leucemia acuta sottoposti a vari piani di restrizione dietetiche. Sono state usate proteine fluorescenti verdi o gialle per marcare le cellule tumorali in modo che da poterle tracciare e che si potesse determinare se i loro livelli fossero aumentati o diminuiti in risposta al trattamento con il digiuno.

Lo studio ha evidenziato che gli effetti del digiuno dipendono dal tipo di tumore e hanno scoperto che il digiuno inibisce l’avvio e inverte la progressione di due sottotipi di leucemia linfoblastica acuta (cellule-B e cellule-T).

L’esperimento è stato fatto su topi affetti da questa forma di tumore, i quali sono stati sottoposti a sei cicli di digiuno intermittente, che consistono in un giorno di digiuno seguito da un giorno di alimentazione normale ed è risultato che questo intervento sull’alimentazione blocca la progressione del tumore. Al termine delle sette settimane i topi non avevano alcuna cellula cancerosa rilevabile rispetto a una media del 68% di cellule tumorali presenti nei topi non a digiuno. Inoltre, rispetto ai topi che nel corso della sperimentazione hanno seguito un’alimentazione normale, i roditori a digiuno avevano anche una percentuale di cellule cancerose ridotta nel midollo osseo e nella milza, oltre a una riduzione dei globuli bianchi. Anche le dimensioni degli organi dell’apparato linfocitario (milza e linfonodi) erano tornate nella norma.

Tutti i topi che hanno mangiato normalmente sono morti entro 59 giorni, mentre il 75 per cento dei topi a digiuno è sopravvissuto più di 120 giorni senza segni di leucemia. E’ da sottolineare che durante la ricerca non è stato effettuato nessun trattamento farmacologico.

Il meccanismo che sta dietro a questa regressione tumorale indotta dal digiuno dipende dall’ormone della sazietà, la leptina, i cui livelli nel sangue vengono notevolmente abbassati durante questo regime alimentare. I ricercatori spiegano che questo ormone è legato alla crescita del tumore, ma non è ancora chiaro in che modo. Gli studi futuri sono volti proprio a indagare su questo legame e su come possa essere un futuro bersaglio di nuove terapie.

Consigli sul digiuno

E’ bene fare presente che il digiuno non è consigliato a tutti, è assolutamente da evitare in caso di gravidanza, allattamento, se si soffre di diabete o di altre patologie, se si è sottopeso o si è di costituzione fragile. Per digiuni di un solo giorno i rischi non sono molti, a patto che ci si idrati abbondantemente, ma è comunque sempre opportuno chiedere il parere al proprio medico.

Bisogna ricordare che è bene preparare il proprio corpo al digiuno nei giorni precedenti all’inizio, eliminando carne, latte, uova, alcool e caffè, aumentando il consumo di frutta e verdure crude, camminando almeno 30 minuti al giorno ed esporsi al sole nelle ore meno calde. Una volta terminato il digiuno è buona pratica iniziare a ri-alimentarsi con estratti di frutta e verdura fresca e riprendere piano piano a mangiare cibi solidi.

Per approfondire sulla pratica del digiuno leggi

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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