Dismenorrea

La dismenorrea è una condizione che colpisce almeno il 60% delle donne, caratterizzata da dolorosi crampi mestruali prima e durante il ciclo. Per quasi il 10% delle donne il livello di dolore e disagio durante il ciclo mestruale è addirittura debilitante e costringe ad assentarsi dal lavoro ed è per questo che proprio i dolori mestruali rappresentano la principale causa di assenteismo nelle donne di età inferiore ai 30 anni, cosa che spesso avviene anche con la sindrome premestruale. Tale condizione può essere facilmente distinta in:

  • Dismenorrea primaria (o idiopatica): quando non è riconducibile ad alcuna causa organica (la maggioranza dei casi). Rappresenta la forma di dismenorrea meno grave e facilmente trattabile per mezzo di un semplice antidolorifico.
  • Dismenorrea secondaria: quando è causata da alterazioni degli organi genitali quali endometriosi, fibromi uterini, cisti ovariche e aderenze. Si differenza dalla forma primaria solitamente poiché le manifestazioni tendono a persistere più a lungo e sintomi quali nausea, vomito, stanchezza o diarrea sono praticamente assenti

I dolori mestruali possono essere dolorosi e debilitanti, i medici normalmente raccomandano antidolorifici da banco per eliminare il sintomo. Esistono molti rimedi naturali che hanno dimostrato di ridurre i dolori mestruali, i crampi e in generale i sintomi della dismenorrea.

Dismenorrea: di che si tratta

Durante le mestruazioni, la mucosa uterina (endometrio) si prepara per una possibile gravidanza e diverse sostanze nutritive vengono accumulate. Dopo l’ovulazione, se l’uovo non è stato fecondato, il rivestimento uterino si gonfiamuore e viene espulso in modo che possa essere formata una nuova mucosa. Affinché il tessuto morto venga veramente espulso dall’utero, i muscoli della parete uterina devono contrarsi. Per innescare questo processo di contrazione, il corpo deve secernere le prostaglandine. I dolori mestruali saranno più intensi tanto maggiore è il livello di prostaglandine prodotte e lo spessore dell’endometrio. Col termine dismenorrea vengono quindi indicati i dolori associati al ciclo mestruale. Per la maggior parte delle donne, i sintomi della dismenorrea in genere iniziano un paio di giorni prima dell’avvio delle mestruazioni proseguendo poi per alcuni giorni durante il periodo del ciclo.

Il dolore è comunemente localizzato nell’addome o nella parte posteriore e può persino irradiarsi attraverso le cosce e le gambe. L’intensità del dolore può variare da lieve a grave e può essere accompagnato da nausea, vomito, stanchezza e diarrea.

Quando la dismenorrea può rivelarsi pericolosa

La dismenorrea non è generalmente una causa di allarme. Tuttavia, richiede immediatamente assistenza medica di emergenza nel caso in cui si verificassero una o più delle seguenti condizioni:

  • Crampi con sanguinamento eccessivo
  • Febbre alta e brividi
  • Dolore improvviso e particolarmente intenso
  • Svenimenti o vertigini
  • In caso di gravidanza

Dismenorrea sintomi

La dismenorrea è caratterizzata da manifestazioni dolorose del tutto simili a crampi e coliche dove i momenti di maggiore sofferenza e intollerabilità colpiscono il basso ventre alternandosi a un dolore minore e più facilmente tollerabile, localizzato prevalentemente sempre nell’area del basso addome. La sintomatologia dolorosa può altresì essere estesa anche alla parte bassa della schiena fino ad arrivare agli arti inferiori, associandosi a nausea, vomito, vertigini, sudorazione intensa e diarrea. Nel caso della dismenorrea primaria in genere i dolori compaiono 1 o 2 giorni prima delle mestruazioni permanendo per 12-72 ore. Tendono poi a ridursi progressivamente con l’avanzare dell’età, arrivando addirittura a scomparire a seguito della prima gravidanza. Nel caso, invece, della dismenorrea secondaria il dolore può iniziare prima permanendo più a lungo, tuttavia senza essere associato al alcuna sintomatologia tra quelle sopracitate.

Generalmente i sintomi della dismenorrea possono dunque essere riassunti in:

  • Crampi nel basso addome (regione pelvica)
  • Pressione addominale
  • Dolore alla parte bassa della schiena
  • Dolore ai fianchi
  • Dolore all’interno cosce
  • Dolore lungo cosce e polpacci
  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea
  • Mal di testa
  • Irritabilità
  • Debolezza
  • Svenimenti
  • Pressione bassa

Dismenorrea primaria cause e fattori di rischio

  • L’età giovanileè quella più colpita dai dolori mestruali forti, specie se il menarca è comparso al di sotto dei dodici anni.
  • Di solito la sintomatologia tipica del ciclo doloroso regredisce, del tutto o in parte, dopo la gravidanza, perché sembra che l’enorme aumento di volume dell’utero determini la distruzione delle terminazioni nervose delle sue pareti.
  • Le prostaglandine svolgono un ruolo nella gravità dei sintomi legati alle mestruazioni dolorose. La ricerca indica che le donne con livelli elevati di questi messaggeri chimici simili ad ormoni possono avere crampi e dolori più intensi. Le donne più giovani e le adolescenti tendono ad avere livelli più elevati di prostaglandine, ed è per questo che hanno maggiore probabilità di provare un dolore più intenso rispetto alle donne di 30, 40 o 50 anni.
  • La gravità dei crampi tende a diminuire man mano che le donne invecchiano e il livello delle prostaglandine diminuisce naturalmente.
  • Inoltre chi fuma, consuma alcol, è in sovrappesoed è stata vittima di abusi sessuali, hanno un maggiore rischio di soffrire di dismenorrea.

Dismenorrea secondaria cause e fattori di rischio

La dismenorrea secondaria, d’altra parte, è causata dalla presenza di una patologia o una malattia dell’apparato riproduttivo in essere. Le problematiche più comuni che tendono a determinarla sono:

  • Fibromi uterini
  • Adenomiosi
  • Malattia infiammatoria pelvica (PID)
  • Stenosi cervicale
  • Endometriosi
  • Infezioni
  • Spirale intrauterina (IUD)
  • Cisti ovarica
  • Gravidanza extrauterina

Dismenorrea rimedi farmacologici convenzionali

Quando inizialmente avverti crampi durante il ciclo mestruale, dovresti consultare il tuo medico per una corretta diagnosi e per escludere eventuali condizioni patologiche di base come nella dismenorrea secondaria. Il medico effettuerà un esame completo, incluso un esame pelvico. Se ci sono anomalie che causano preoccupazione, il medico può ordinare un’ecografia, una TAC, una risonanza magnetica o una laparoscopia.

I trattamenti medici convenzionali per la dismenorrea primaria includono:

  • Antidolorifici da banco
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
  • Contraccettivi (pillola anticoncezionale, iniezioni, cerotti o IUD che prevengono l’ovulazione e riducono la gravità del dolore)
  • Integratori a base di magnesio in grado di ridurre sensibilmente gli spasmi in fase pre-mestruale

Per quanto invece concerne la dismenorrea secondaria, il trattamento affronterà le cause identificate in problematiche quali fibromi e endometriosi, attraverso terapie farmacologiche adeguate che non escludono tuttavia l’utilizzo di antidolorifici.

Dolori mestruali e intestino irritabile

La dismenorrea acuta e l’endometriosi hanno molti sintomi in comune con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), che prima veniva chiamata colon irritabile o colite. L’intestino irritabile è una condizione molto comune e debilitante, che interessa circa il 20% della popolazione, soprattutto di sesso femminile dai 20 ai 50 anni.

L’intestino può essere stiticodiarroico oppure di tipo misto, ossia con alternanza fra stipsi e diarrea. I sintomi sono più forti in concomitanza di eventi stressanti, sia di tipo fisico che di tipo psichico. Chi soffre della Sindrome dell’Intestino Irritabile spesso presenta sintomi di

  • gonfiore
  • flatulenza
  • dolori e crampi addominali
  • diarrea, stitichezza o l’alternanza di entrambi
  • cambiamenti nel colore e nell’aspetto delle feci, incluso avere feci molli o muco nelle feci

Spesso inoltre chi soffre di intestino irritabile manifesta anche altri sintomi associati:

L’intestino irritabile si può riconoscere dal fatto che i sintomi migliorano dopo l’evacuazione.

“È dimostrato che le donne che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile, durante le mestruazioni hanno un aumento fino a 5 volte (!) di tutti i sintomi correlati, rispetto alle donne che non ne soffrono: aumentano la stitichezza, o la diarrea, il gonfiore addominale (“meteorismo”), i crampi e le coliche intestinali, il dolore addominale e le difficoltà digestive. Si parla quindi di sintomi mestruali (“catameniali”) intestinali, che interessano fino al 20% delle donne.

In realtà questa comorbilità ha cause biologiche precise: a livello della parete intestinale, già infiammata nella sindrome dell’intestino irritabile, la caduta estrogenica mestruale causa una ulteriore degranulazione acuta dei mastociti già attivati. Ecco perché tutti i sintomi tipici dell’infiammazione intestinale peggiorano durante il ciclo! Sempre dal punto di vista biologico, situazioni di stress acuto e/o persistente, attivando il sistema di allarme, possono poi peggiorare la situazione contribuendo a far degranulare i mastociti anche per via nervosa (“neurogena”).
La correlazione tra mestruazione e sintomi intestinali è quindi rilevante, coerente dal punto di vista fisiopatologico e merita senz’altro maggiore attenzione clinica.”

Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

Dismenorrea diagnosi

Al fine di ottenere una concreta diagnosi di dismenorrea occorre fissare un incontro con il medico specialista, il quale dopo aver analizzato i sintomi avvertiti dalla paziente, esaminerà lo stato di salute degli organi riproduttivi attraverso un’accurata visita ginecologica e un’ecografia transvaginale. In caso di sospetta dismenorrea secondaria possono essere successivamente necessari esami specifici quali:

  • Risonanza magnetica
  • Isteroscopia
  • Laparoscopia

Dismenorrea rimedi naturali

  1. Calcio – Una recente ricerca nel trattamento dei sintomi della sindrome premestruale, tra cui affaticamento, malumore e gonfiore, indica che 1.000 milligrammi di calcio al giorno possono risultare efficaci per ridurre l’intensità del dolore mestruale. In un piccolo studio randomizzato in doppio cieco, alle partecipanti sono stati somministrati 1.000 mg di calcio dal quindicesimo giorno del periodo mestruale fino alla scomparsa del dolore, per tre cicli mestruali completi, riportando una significativa diminuzione dei livelli di dolore. Durante il ciclo, è utile incrementare l’assunzione di alimenti ricchi di calcio come broccoli, spinaci, semi di sesamo, sardine, kefir di latte, yogurt, ghee, fagioli bianchi.
  2. Vitamina D – Si stima che almeno il 50% della popolazione è carente di vitamina D,  per aumentarne i livelli dovresti ricorrere all’integrazione d’inverno ed esporti al sole d’estate. Alcuni studi hanno dimostrato che una dose settimanale di 50.000 UI di vitamina D assunta per via orale riduce in modo significativo la gravità del dolore per le donne soggette a dismenorrea primaria. Lo studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo pubblicato su Gynecological Endocrinology ha rivelato che le donne con dismenorrea primaria a cui è stata somministrata vitamina D per otto settimane hanno riportato meno dolore, e anche un mese dopo l’interruzione del trattamento, i livelli di dolore erano migliori rispetto a prima del trattamento.
  3. Vitamina E – Questa vitamina liposolubile è ben nota per il suo potere di bilanciare il colesterolo, promuovere la salute della pelle e dei capelli, migliorare la vista e anche equilibrare gli ormoni. E ora, la ricerca mostra che 500 UI di vitamina E due giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale, e per tre giorni dopo l’inizio del ciclo, possono ridurre i crampi mestruali. Lo studio randomizzato, controllato con placebo, su alcune studentesse con dismenorrea primaria, in cui a una metà è stato somministrato un placebo e all’altra metà è stata somministrata vitamina E per due cicli mestruali consecutivi. Entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento dei sintomi, ma il gruppo a cui venne somministrata la vitamina E ha ottenuto maggiori effetti e sollievo. I cibi ricchi di vitamina E sono germe di grano (il più ricco in assoluto), semi di girasole, semi di canapa, olio extravergine di oliva, olio di fegato di merluzzo, olio di cocco, mandorle, avocado. Gli integratori di vitamina E sono una ottima soluzione terapeutica. La supplementazione va evitata qualora si assumano farmaci quali i fluidificanti del sangue o in presenza di patologie cardiache, diabete, retinite pigmentosa o cancro.
  4. Vitamine B – La carenza di vitamina B6 può causare un peggioramento dei sintomi della sindrome premestruale, depressione, ansia, irritabilità, confusione e dolori muscolari. La vitamina B6 può aiutare a contrastare i sintomi più comuni della dismenorrea, tra cui malumore, gonfiore e ansia. Il dosaggio quotidiano raccomandata di vitamina B6 per le donne di età compresa tra 19 e 50 anni è di 1,3 milligrammi al giorno. Anche la vitamina B1 (tiamina) può aiutare a ridurre il dolore nelle donne con dismenorrea primaria. In una revisione degli studi clinici, i ricercatori hanno dimostrato in uno studio controllato randomizzato in cui alle donne sono stati somministrati 100 mg di vitamina B1 al giorno hanno avuto meno dolore rispetto alle donne a cui era stato somministrato un placebo. Per sostenere il benessere generale e per aiutare ad alleviare una vasta gamma di sintomi durante il periodo mestruale, può essere utile quindi assumere un integratore di vitamine del gruppo B.
  5. Omega 3 – Il nostro corpo non produce gli omega 3, quindi dobbiamo procurarcelo da alimenti e integratori. Gli omega 3 sono essenziali per la salute del cuore, del cervello, riducono le infiammazioni e circa l’80% della popolazione ne è carente. Uno studio pubblicato sulla rivista Reproductive Health, ha rivelato che dosi da 1 a 2 grammi di omega 3 al giorno possono aiutare a ridurre i dolori mestruali e altri sintomi della dismenorrea. Nello studio, un gruppo di pazienti ha assunto un grammo di acidi grassi omega-3 al giorno, mentre un due grammi al giorno. Entrambi i gruppi hanno riportato una significativa riduzione del dolore in un arco di tempo di tre mesi, ma il gruppo che ha ricevuto il dosaggio più alto ha ottenuto risultati ancora più significativi. I cibi più ricchi di omega 3 sono sgombro, alici, sardine, salmone dell’Alaska.
  6. Magnesio – Il magnesio è molto utile per alleviare il dolore mestruale. Uno studio pubblicato su Cochrane ha dimostrato che assumere dosi adeguate di magnesio può aiutare ad alleviare il dolore. Il magnesio aiuta a regolare il funzionamento dei nervi e dei muscoli, tra le altre attività vitali; i ricercatori che hanno valutato le prove sul magnesio lo definiscono un trattamento promettente per i crampi mestruali. Ma non possono raccomandare una dose specifica, perché i ricercatori hanno studiato varie dosi, quindi è bene affidarsi al dosaggio riportato sulla confezione dei vari integratori. Come ho spiegato nel mio ebook gratuito sul magnesio (per riceverlo via email inserisci i tuoi dati qui), il magnesio pidolato è la forma migliore di magnesio per il trattamento della dismenorrea. I cibi più ricchi di magnesio sono le verdure a foglia verde, semi di zucca e mandorle.
  7. Yoga e meditazione – Noto per ridurre lo stress, l’ansia e migliorare l’equilibrio e la coordinazione, la ricerca dimostra che praticare yoga quotidianamente insieme alla meditazione può alleviare il dolore associato al ciclo mestruale. In uno studio condotto su 113 studentesse di medicina con diagnosi di dismenorrea primaria, quelle che hanno completato un programma di tre mesi di pratica di yoga per quaranta minuti al giorno, insieme al pranayama e alla meditazione per dieci minuti quotidiani, hanno notato una significativa riduzione del dolore. Infatti, l’83,33% del gruppo di studio ha riportato un completo sollievo dal dolore.
  8. Agopuntura – Utilizzata per una vasta gamma di disturbi tra cui mal di testa, allergie stagionali, disturbi dell’umore, dolore cronico e dipendenza, la ricerca ora supporta l’agopuntura per le pazienti con dismenorrea. In un’analisi da un ampio studio pubblicato sulla rivista BMC Complementary and Alternative Medicine, l’agopuntura ha dato come risultato una significativa diminuzione del dolore. In un altro studio clinico condotto dall’Osher Center for Integrative Medicine dell’Università della California invece, l’agopuntura più iniezioni di vitamina K sono state testate su donne con dismenorrea primaria. Coloro che hanno ricevuto iniezioni di vitamina K1 in alcuni punti specifici all’inizio delle mestruazioni hanno avuto una significativa diminuzione dell’intensità del dolore e una diminuzione della durata di altri sintomi mestruali. Da notare che l’80% di coloro che hanno partecipato allo studio ha dichiarato di volere continuare i trattamenti mensili.
  9. Olio di ricino – Puoi provare con un impacco di olio di ricino direttamente nel basso ventre dove senti fastidio per alleviare il dolore associato ai crampi mestruali. Applica l’olio di ricino direttamente sulla pelle, copri con un panno morbido in cotone e poi con la pellicola o un sacchetto di plastica. Metti una borsa d’acqua calda sul sacchetto e rimani così per un’ora. È un ottimo metodo da fare quando compare il dolore e idealmente anche i giorni successivi per ottenere migliori risultati.
  10. Alimentazione – Uno studio ha osservato che le pazienti con endometriosi e sindrome dell’intestino irritabile hanno ridotto del 50% i sintomi dolorosi con una dieta a basso contenuto di carboidrati e zuccheri per quattro settimane. È consigliato mangiare zuppe e minestre (senza il dado con glutammato), verdure non amidacee cotte (saltate in padella o al vapore), proteine magre (carne bianca, pesce), cibi fermentati (kefir, crauti, miso) e in moderazione frutta (una porzione al giorno) e grassi (uova, salmone, avocado). La dieta per l’intestino irritabile prevede invece la rimozione dei latticini, glutine, zuccheri raffinati, piccante, caffeina, alcol, bevande gassate. I cereali e i farinacei dovrebbero essere eliminati o ridotti al minimo in questa dieta LOW FODMAP che è quella che è stata testata con grande beneficio sulle donne affette dai disturbi mestruali.
  11.  Acido gamma-linolenico (GLA) – Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’acido gamma-linolenico (GLA), precursore di sostanze che agiscono come potenti agenti antinfiammatori, è molto efficace nella riduzione dei dolori mestruali e pre-mestruali. Le piante più ricche in natura di GLA sono l’olio di Enotera e l’olio di Borragine, che spesso vengono assunte insieme. Ci sono molte testimonianze come questa a riguardo: “È la seconda confezione di olio di enotera che acquisto perché mi ha ridotto sensibilmente i dolori addominali durante il ciclo. Ne prendo 2 perle al giorno durante la seconda metà del ciclo.”  – “L’olio di borragine attenua fortemente i dolori del ciclo e i sintomi premestruali, lo consiglio vivamente”

Quando è opportuno rivolgersi al proprio medico

La maggior parte delle donne sperimenta un certo livello di crampi mestruali ad un certo punto della loro vita. Tuttavia, i forti crampi possono essere segno di una grave condizione medica di base come l’endometriosi, un’infezione, una gravidanza ectopica, una malattia infiammatoria pelvica, l’adenemosi o fibromi uterini. È fondamentale rivolgersi al proprio medico curante qualora il dolore risulti improvviso, peggiore del normale, o accompagnato da un’eccessiva emorragia, se col flusso mestruale si notano parti di tessuto argenteo o grigio, se si manifesta febbre alta o se si è in fase di gravidanza.

Migliori integratori contro la dismenorrea

In sintesi i migliori integratori nutrizionali raccomandati per il trattamento della dismenorrea sono:

vitamina e acquista

vitamine gruppo b acquista

omega 3 vegetale acquista

I migliori integratori fitoterapici per i dolori mestruali invece sono:

olio di enotera acquista

olio di borragine acquista

Immagine di copertina. By BruceBlaus – Own work, CC BY 3.0

Riferimenti Scientifici

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