Disturbi dell'attenzione e iperattività: quante diagnosi sbagliate?

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Ritalin pills and warning label.

La medicina moderna ha rivoluzionato il modo in cui vengono trattate le malattie. Vengono continuamente fatte nuove scoperte grazie alle conoscenze sempre più approfondite sul corpo umano e su come possiamo trattare le sue fragilità. Ma cosa succede quando la medicina identifica delle normali caratteristiche umane come delle malattie o fa diagnosi sbagliate su una condizione esistente? Il risultato è allarmante: la prescrizione di farmaci a individui che non hanno nessun bisogno, creando in molti casi una spirale negativa di dipendenza e assuefazione. Dei ricercatori suggeriscono che questo potrebbe essere il caso dei milioni di persone a cui è stata diagnosticato il ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività)

ADHD: una diagnosi sbagliata?

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività – un disordine psichiatrico che include sintomi come atteggiamenti compulsivi e scarse capacità di attenzione – è sempre stato controverso. Alcuni esperti sostengono che il ADHD non sia neanche una malattia, mentre altri argomentano che sia molto più diffuso di quanto si creda e tante sono le persone alle quali non è stato diagnosticato.  In ogni caso la percentuale di diagnosi è cresciuta esponenzialmente dal 2003 in poi. Il dibattito è uno di quelli esplosivi, con molti seguaci per ogni schieramento.

Ecco le parole del Dr. Richard Saul, uno dei più forti oppositori della diagnosi sul ADHD:

“Dopo 50 anni di pratica della medicina e dopo aver visto migliaia di pazienti che mostrano i sintomi del ADHD sono arrivato alla conclusione che il ADHD non esiste”

Il Dr. Saul, neurologo e fondatore del Centro per la Diagnosi e lo Sviluppo, afferma che il ADHD non è stato creato dalle compagnie farmaceutiche per creare profitto, piuttosto la scienza medica ha semplicemente sbagliato a identificare un numero di diversi comportamenti come una singola malattia. Questo è stato supportato da uno studio delle Michigan State University che sostiene che a circa un milione di bambini è stata diagnosticata in maniera errata questo disturbo.

Dei neurologi clinici come Steven Novella della Yale University of Medicine continua ad affermare che il ADHD sia sicuramente un disordine reale, in alcuni casi debilitante e che deve essere trattato. Ci sono anche delle ricerche che suggeriscono l’evidenza del ADHD. Uno studio pubblicato nell’ Archivio di Psichiatria Generale dimostra come 1/5 delle persone a cui viene diagnosticato questo disturbo possiede un gene che altera la dopamina assorbita nel cervello. Allora cosa ne è degli altri 4/5 a cui è stato diagnosticato il ADHD?
Hanno davvero questo disturbo? Perché vengono trattato con farmaci che creano una forte dipendenza e che causano moltissimi problemi?

La silenziosa dipendenza da ADHD: il RITALIN

Il dibattito sul ADHD continuerà, ma sembra esserci abbastanza interesse da parte degli esperti del settore per sollevare il problema sugli eccessivi trattamenti. Il problema è che i farmaci prescritti per questo disturbo, sia per i bambini che per gli adulti, prevedono l’uso di anfetamine. Anche se questo “farmaco” ha una lunga storia per essere stato usato in maniera efficace per alterare il livello di attenzione negli individui trattati, allo stesso tempo causa una forte dipendenza associata con problemi negativi per la salute, inclusi l’anoressia, disturbi del sonno, irrequietezza e, in alcuni casi più gravi, psicosi e atteggiamenti suicidi.

Le anfetamine sono stata prodotte sinteticamente dal 1887. Sono usate nel trattamento di un certo numero di disturbi come la narcolessia, il morbo di Parkinson, e il ADHD. Sfortunatamente il metilfenidato, meglio conosciuto come Ritalin, e comunemente prescritto per il trattamento del ADHD, crea tanta dipendenza quanto quella degli stupefacenti.

Il numero di persone a cui sono state prescritte le anfetamine per trattare il ADHD è incredibile. Mentre la percezione comune è che il ADHD sia un disordine che riguarda i bambini, nel 2014, per la prima volta, la richiesta da parte degli adulti per i trattamenti del ADHD ha superato tutte le altre. Questa tendenza è terrificante di per sé, ma quando si combinano le diagnosi errate, la controversia sul fatto se questo disturbo esista o meno e le comprensibili preoccupazioni sulle compagnie farmaceutiche che cercano di spingere questi prodotti sul mercato per un profitto personale, il grande volume di persone che usano anfetamine deve cominciare ad avere la giusta attenzione.

Sopra ogni altra cosa c’è la convinzione errrata e comune che i medici siano adeguatemente allenati a identificare problemi di salute mentale e comportamentale come il ADHD, e i migliori a poter prescrivere dei farmaci per il loro trattamento. Come recentemente dichiarato dall’ Huffington Post “La maggior parte della psichiatria non è più fatta dagli psichiatri”. Seppure il ADHD fosse reale è chiaro che c’è un serio  problema che riguarda l’accuratezza della diagnosi e, se questo è vero, milioni di adulti e bambini sono stati imbottiti senza motivo con farmaci potenti e che creano una forte dipendenza, il che segnerà per sempre le loro vite.

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. In alternativa e priva di effetti collaterali l’alga klamath!

  2. Ottimo per riflettere sul fatto che essere diversi non è una malattia: fantasticare ci aiuta a comprendere il contesto, pensare più velocemente è quello di utilizzare solo la tua mente in modo più efficace, nessuno è malato di essere migliore! Vedete, il proprio inventore della malattia ADHD si pentì della sua invenzione prima di morire
    Deathbed Confession: ADHD Is A Fictitious Disease, deathbed confession adhd is a fictitious disease▶ 2:18
    http://www.youtube.com/watch?v=dLarWMcMY8M

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