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Una buona notte di riposo può letteralmente liberare la mente. I ricercatori hanno dimostrato per la prima volta che lo spazio tra le cellule cerebrali può aumentare durante il sonno, permettendo al cervello di eliminare le tossine che si accumulano durante le ore di veglia. Questi risultati suggeriscono un nuovo ruolo per il sonno nel mantenimento della salute e prevenzione dalla malattia. Lo studio è stato finanziato dal National Institute of Neurological Disorder and Stroke (NINDS), parte del NIH  (National Institut of Health).

Durante le ore di veglia infatti si possono accumulare un certo numero di tossine, che nel tempo possono essere l’origine di

  • Malattie neuro-degenerative
  • Demenza
  • Disturbi psicologici
  • Cancro

Precedenti studi hanno dimostrato infatti che le molecole tossiche si accumulano nello spazio tra le cellule cerebrali favorendo disordini neuro-degenerativi. In questo studio, i ricercatori hanno dimostrato che durante il sonno si è in grado di smaltire la proteina beta amiloide che è responsabile della formazione dell’Alzheimer, mentre ciò non è possibile nello stato di veglia.

Le tossine che si accumulano nel cervello sono sia endogene, ovvero prodotte internamente dal metabolismo cellulare, che esogene ovvero assorbite dall’ambiente esterno. Dobbiamo quindi stare molto attenti a quest’ultime tossine perché sono presenti in molti cibi e sostanze usate giornalmente come ad esempio:

Inoltre se il nostro intestino è infiammato e c’è permeabilità intestinale, allora i batteri e le sostanze non-digerite possono penetrare la barriera intestinale, entrare nel flusso sanguigno, ed arrivare fino al cervello. Quindi è importante avere una dieta sana, eliminando glutine, latticini e carne rossa che possono causare infiammazione all’intestino e assumere vitamina D che rafforza le pareti intestinali aiutando a sfiammare.

E’ importante inoltre sottolineare che curcumina e vitamina D si sono rilevati utili nel ripulire il cervello e rigenerare i tessuti cerebrali danneggiati.

Gli scienziati sottolineano come il sonno sia un aspetto da non sottovalutare nella cura e nella prevenzione delle malattie.

“Il sonno cambia la struttura cellulare del cervello. Sembra essere uno stato completamente diverso”, ha detto Maiken Nedergaard, dell’Università di Rochester di New York, e primo autore dello studio.

Fino ad ora gli scienziati avevano dimostrato che durante il sonno avviene la fissazione dei ricordi. E solo grazie a questo studio, il dottor Nedergaard e i suoi colleghi hanno scoperto che il sonno è anche il periodo in cui il cervello si purifica dalle molecole tossiche.

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I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science e mostrano come durante il sonno avviene l’apertura di un sistema idraulico chiamato sistema glinfatico, lasciando che il flusso di sostanze passi rapidamente attraverso il cervello. Il del Dr. Nedergaard ha quindi scoperto che il sistema glinfatico aiuta a controllare il flusso del liquido cerebrospinale, un liquido trasparente che circonda il cervello e il midollo spinale.

I ricercatori hanno studiato il sistema iniettando del colorante nella liquido cerebrospinale dei topi e osservandolo fluire attraverso il loro cervello, mentre allo stesso tempo il monitoraggio dell’attività elettrica cerebrale. Il colorante scorreva rapidamente mentrei topi erano nella fase di sonno, al contrario, il colorante a malapena scorreva quando gli stessi topi erano svegli.

“Siamo rimasti sorpresi da quanto poco flusso c’era nel cervello quando i topi erano svegli”, ha detto il dottor Nedergaard. “Questo suggerisce che lo spazio tra le cellule cerebrali cambia notevolmente tra gli stati consci e inconsci.”

 

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Gli scienziati hanno osservato la tossina colorata fluire attraverso il cervello dei topi menrte dormono.
Credit: Courtesy of Nedergaard Lab, University of Rochester Medical Center

Per confermare questa ipotesi i ricercatori hanno utilizzato elettrodi inseriti nel cervello per misurare direttamente lo spazio tra le cellule cerebrali scoprendo che effettivamente lo spazio all’interno del cervello aumenta del 60% quando si è addormentati.

Questa scoperta è importante non solo perché mostra quanto sia fondamentale un sonno corretto ma anche perché è possibile usare delle sostanze che possono influire sull’aumento del flusso del liquido cerebrale e lo spazio tra le cellule.

Insomma dormire bene fa bene. Se siamo abituati ad un ritmo accelerato cerchiamo gradualmente di tornare ad un ritmo rilassato in sintonia con i cicli della natura e del nostro corpo.

Per chi ha problemi ad avere un buon sonno è utile:

  • Fare attività fisica anche leggera durante la giornata
  • Assumere un cucchiaino di magnesio prima di andare a letto
  • Fare cena presto, almeno 4 ore prima di coricarsi
  • Bere 2 litri di acqua durante la giornata
  • Un cucchiaino di miele e sale è risultato molto utile nel favorire il sonno

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Riferimenti
– Brain may flush out toxins during sleep; Sleep clears brain of molecules associated with neurodegeneration. National Institute of Neurological Disorders and Stroke
– L. Xie, H. Kang, Q. Xu, M. J. Chen, Y. Liao, M. Thiyagarajan, J. O’Donnell, D. J. Christensen, C. Nicholson, J. J. Iliff, T. Takano, R. Deane, M. Nedergaard. Sleep Drives Metabolite Clearance from the Adult Brain. Science, 2013; 342 (6156): 373

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