Due scienziati russi dimostrano che i fulmini hanno origine "cosmica"

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I fisici russi Alex Gurevich e Anatoly Karashtin, hanno trovato nuova conferma sperimentale della loro teoria secondo cui i fulmini sono causati dai raggi cosmici, ovvero particelle cariche ad alta energia provenienti dallo spazio. L’articolo è apparso sulla rivista scientifica Physical Review Letters.

Il processo di formazione del fulmine è abbastanza complesso e non si sa cosa provochi il fulmine stesso.

Nel loro lavoro Gurevich e Karashtin hanno analizzato i dati di oltre 3.800 osservazioni di fulmini. In alcune centinaia di casi sono riusciti a dimostrare che il fulmine e’ preceduto da un impulso elettromagnetico.

In fin dei conti, nessuno sa realmente cosa causa un fulmine. L’opinione prevalente è che la saetta (chiamata anche folgore) sia una scarica elettrica di grandi dimensioni che avviene nell’atmosfera e che si instaura fra due corpi con una elevata differenza di potenziale elettrico.

I fulmini più facilmente osservabili sono quelli fra una nuvola e il suolo, ma sono comuni anche scariche fra due nuvole o all’interno di una stessa nuvola. Sebbene si tratti di una teoria estremamente ragionevole, nessuno è però mai riuscita a dimostrarla.

Ma Alex Gurevich, fisico dell’Accademia Russia delle Scienze, venti anni fa propose una teoria alternativa, secondo la quale il fulmine si formerebbe dall’interazione tra le goccioline di acqua presenti nelle nubi temporalesche e i raggi cosmici provenienti dallo spazio.

Secondo quanto comunica la rivista scientifica phys.org, Gurevich, insieme al collega Anatoly Karashtin, ricercatore al Radiophysical Research Institute, sono riusciti a trovare le prove a sostegno di questa idea.

La teoria di Gurevich suggerisce che i raggi cosmici che entrano in contatto con le nubi temporalesche causano una forte ionizzazione dell’aria in esse contenute, favorendo la presenza di numerosi elettroni liberi nell’atmosfera.

Il campo elettrico già presente nella nube contribuisce a potenziare l’energia degli elettroni liberi. Quando gli elettroni presenti nell’aria si scontrano con gli atomi di acqua, vengono rilasciati altri elettroni, scatenando quella che lo scienziato descrive come una valanga di particelle ad alta energia che si manifesta con il fenomeno che tutti noi conosciamo come fulmine.

Come tutte le altre teorie riguardanti l’origine dei fulmini, anche le idee di Gurevich non sono state dimostrate. Ma il ricercatore non si è dato per vinto, così, insieme a Karashtin, si è messo alla ricerca di qualche prova che sostenesse la sua teoria.

L’idea è stata quella di misurare ed analizzare la quantità di onde radio emesse dalle nubi durante la deflagrazione di un fulmine, effetto dell’interazione con i raggi cosmici.

I due ricercatori hanno registrato circa 3800 fulmini caduti in Russia e Kazakistan, scoprendo che centinaia, e forse anche migliaia, di brevi impulsi di onde radio si sono verificati proprio pochi istanti prima che il fulmine esplodesse.

I risultati delle misurazioni sembrano confermare l’intuizione di Gurevich, con un’unica discrepanza: la quantità di energia fornita dai raggi cosmici non sembra sufficiente a scatenare tutti i fulmini che si producono in un temporale.

Gurevich e Karashtin credono che la discrepanza possa essere spiegata con l’aggiunta di energia nel sistema provenienti dagli elettroni liberi. In questo modo si raggiunge l’energia sufficiente per provocare la cascata che porta alla formazione di un fulmine.

Fonte http://ilnavigatorecurioso.myblog.it

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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4 Commenti su questo post

  1. GIANNI says:

    Pare che Gurevich e Karashtin non sanno come perdere tempo così si inventano una nuova teoria totalmente bislacca e poi ci perdono tempo e denaro, questa si chiama Junk science (scienza spazzatura). Su cosa baso il mio commento? E’ l’elettricità stupido (parafrasi di clinton).

    La vera natura dell’universo non è gravitazionale ma elettrica, le prove vere, verificabili e riproducibili sono schiaccianti, gli storditi degli astronomi e scienziati spazzatura difendono con i denti le loro tesi errate per non perdere finanziamenti e carriere. Ma….non riuscendo mai a spiegare ciò che vedono i telescopi, per spiegare l’inspiegabile si inventano sempre cose fantasiose come buchi neri, materia oscura, big bang ecc,ecc. In ambito elettrico tutto viene spiegato, previsto, e replicato in laboratori del plasma

    I fulmini sono ben compresi e spiegati in ambito universo elettrico. In breve si tratta di un riequilibrio di cariche elettriche tra corpi carichi elettricamente, inseriti in un ambiente carico di elettricità. E…le comete non sono palle di ghiaccio ma asteroidi rocciosi come dimostrano le foto delle sonde, la loro luminosità è ancora una volta il riequilibrio elettrico.

    Potrei seppellire di prove chiumque, ma ovviamente è meglio che verifichi da te

    Gianni

    • Dioni says:

      Ciao,
      Interessante commento. Tempo fa mi sono imbattuto nella teoria dell’universo elettrico ma non ho approfondito nei dettagli ogni fenomeno.
      Applicando ai fulmini, come si genera lo squilibrio elettrico che induce il riequilibrio? Anche nella teoria convenzionale i fulmini sono uno scompenso elettrico per cui c’è una differenza di potenziale fra terra e cielo, quello su cui si sta dibattendo qui è la causa.

  2. GIANNI says:

    Ciao

    Le nuvole temporalesche non sono il temporale ma un interruttore. Quando il campo elettrico al suo interno supera la soglia critica, la nuvola diventa un interruttore chiuso, cioè in corto circuito che collega la ionosfera con la terra e una scarica ad arco è la risultante dello scambio elettrico. La nuvola agisce anche come acceleratore di particelle lanciando verso l’alto particelle cariche a cui sono stati dati vai nomi, sprites, elves, blu jets, tendrills,carrots, ecc. che in parte sono l’equivalente dei fulmini ma verso l’alto, la scienza tradizionale non ha spiegazioni per questi fenomeni ben documentati. Riprese dallo spazio e dai monti dimostrano che esistono tali scambi tra nuvola e ionosfera in contemporanea con i fulmini

    La scienza tradizionale ha tempo fa provato con dati e misure che i conti non tornano dei temporali, senza però trarne le conseguenze. E’ stato provato che lo sfregamento tra particelle atmosferiche e altre cause concatenate non generano una differenza di potenziale sufficiente per innescare il fulmine. Ha altresì provato che attorno alla nuvola temporalesca si estende un campo elettrico anomalo per decine di chilometri, questo è un segno inequivocabile di squilibri elettrici in corso.

    La causa dei temporali arriva da fuori la Terra, il sole è in realtà una gigantesca palla di fulmini in continua scarica, alimentato da un flusso di corrente che accende l’intera galassia. La terra che si trova all’interno di tale flusso è un carico elettrico del circuito, con un continuo scambio di elettricità con l’esterno.

    Tale elettricità si accumula nella ionosfera, che è una struttura di plasma, non omogenea, con instabilità, celle e differenze locali di carica. Lo scopo della ionosfera è di fare da intermediario tra la Terra che è elettricamnete negativa e il cosmo. Tutti gli scambi elettrici avvengono tra terra e ionosfera e ionosfera spazio. Verso l’alto in modo a pioggia, per così dire, verso il basso idem, l’atmosfera può fare da circuito di scarica privilegiato per scariche ad arco, o scariche oscure, Tornado e uragani pure loro sono fenomeni elettrici di riequilibrio di cariche.

    Gianni

    • Dioni says:

      Ciao Gianni,
      molto interessante. Mi piacerebbe pubblicare un articolo sull’universo elettrico ma in rete non ho trovato nulla che sia abbastanza chiaro, se vuoi mandarmi qualche link o scrivere qualche riga lo metto nel sito insieme al tuo commento riguardo i temporali.
      Grazie
      Riccardo

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