Ecco i 5 cibi comuni che alimentano il cancro

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Quello che mangiamo viene usato dal nostro organismo per nutrirsi e darci energia, per riparare le cellule o sostituire i globuli bianchi e globuli rossi. Il nostro corpo si rinnova in continuazione e ha bisogno di energia pulita. Quando introduciamo cibi che contengono delle sostanze che favoriscono lo sviluppo e la proliferazione delle cellule cancerogene stiamo danneggiando il nostro corpo, ci stiamo indebolendo ed offuscano la lucidità della mente.

Ecco i 5 alimenti ufficialmente riconosciuti essere dannosi per il nostro organismo. L’ideale sarebbe rimuoverli dalla dieta ma possiamo anche ridurli in maniera drastica in modo da permettere al nostro corpo di ripulirsi ed essere in grado di espellere le tossine quando li introduciamo.

Il nostro corpo infatti contiene organi emuntori di pulizia e potenti antiossidanti come il glutatione che sono grado di rimuovere le sostanze tossiche entro un certo livello: se le introduciamo in modo continuativo finiamo col danneggiare l’organismo ed innescare l’insorgere di diverse malattie.

Sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che confermano come l’assunzione protratta per lunghi periodi di alcuni alimenti siano responsabili di alcune forme di cancro.

BEVANDE INDUSTRIALI come aranciata, cola, gassosa, chinotto, ecc il loro colore tipico si ottiene attraverso una reazione tra zucchero con ammoniaca e solfiti, sostanze chimiche capaci di causare il cancro. Inoltre le bevande light senza zucchero spesso contengono dolcificanti sintetici come ad esempio l’aspartame, sucralosio o acesulfame k, responsabili nell’indurre la formazione del cancro. Infine queste bevande sono ricchissime di zucchero (che alimenta le cellule tumorali) e sono anche estremamente acide. Questa acidità è filtrata con seria difficoltà dai reni contribuendo ad indebolire le ossa e causa, coma ha osservato il medico statunitense Dr. Jospeh Mercola, osteoporosi, obesità, carie e malattie cardiache.

PESCI DI GRANDE TAGLIA come pesce spada o tonno accumulano nelle loro fibre muscolari gran quantità di mercurio, un metallo pesante altamente cancerogeno. Anche il salmone da allevamento è da evitare, perché oltre a contenere meno Omega 3, meno vitamine e sostanze nutritive rispetto a quello “selvatico”, il salmone allevato viene spesso alimentato con sostanze che possono essere cancerogene. Ai salmoni d’allevamento vengono infatti spesso somministrati antibiotici, sostanze chimiche per migliorare il colore delle sue carni e mangimi geneticamente modificati.

SALUMI, INSACCATI E WURSTEL sono stati di recente classificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come cibi altamente cancerogeni al pari del fumo di sigaretta. Essi infatti contengono grandi quantità di sale, nitriti di sodio e nitrati, sostanze che reagiscono con ammine formando nitriosammine, potentissimi agenti cancerogeni. Inoltre è stato osservato che il loro consumo è collegato all’insorgere di tante patologie come malattie cardiovascolari, diabete, problemi polmonari e altro. Bastano 50 grammi di salumi al giorno per aumentare il rischio di sviluppare il cancro.

PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI E FARINE RAFFINATE, come biscotti, pasticcini e pizza; contengono zuccheri semplici che sono responsabili della crescita delle cellule cancerogene. Il consumo eccessivo di carboidrati raffinati sia collegato ad un incremento del 220% di tumori al seno. L’abuso di alimenti con un elevato carico glicemico, che causano un incremento del livello di zuccheri nel sangue, è inoltre fortemente collegato al tasso di crescita e diffusione delle cellule tumorali. Inoltre producono muco che riduce l’energia vitale e abbassa il sistema immunitario.

GRASSI IDROGENATI (conosciuti anche come grassi trans) vengono largamente usati nell’industria alimentare, dato che permettono di ottenere prodotti più stabili alle alte temperature e con tempi di conservazione più lunghi. I più comuni alimenti che contengono grassi idrogenati sono: margarina, gelati industriali, prodotti da forno e alimenti dei fast food. Nei fast food infatti vengono impiegati spesso anche gli oli idrogenati per friggere e non viene risparmiato neppure il glutammato, una sostanza cancerogena che esalta il sapore dei cibi. Numerose ricerche hanno dimostrato la capacità dei grassi idrogenati di aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e del cancro al colon e al seno. Un altro fattore da prendere in considerazione è la presenza di nichel all’interno di queste sostanze che può causare allergie in quei soggetti allergici o ipersensibili al nichel. I cibi fritti inoltre contengono acrilamide, sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura, a temperature elevate, degli alimenti ricchi di carboidrati, come appunto nelle patatine fritte. Le patatine in busta sono ancora più dannose perché contengono ancora più acrilamide.

Ti sorprendi che sono i cibi più diffusi nella nostra società e quelli più promossi dalle pubblicità e nei negozi? C’era un motivo se ormai 1 persona su 3 si ammala di cancro.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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9 Commenti su questo post

  1. La gente mangia alla moda, ingurgita schifezze per sembrare normale!

  2. Cesare Curti says:

    Ragazzi.amici.parenti vi prego limitate l.uso di queste schifezze senza si può vivere molto meglio….tengo tanto a voi tutti

  3. sabrina says:

    Grazie mille per le info!

  4. Se la pensi così verrai preso per scemo, al momento ti danno ragione, poi quando restano da soli si mettono alla prova per vedere quanto sono forti e cocciuti perseverando ad ingurgitare merda!

  5. Gennaro says:

    Il problema parte da lontano, secondo me.
    La gente oggi è molto meno in contatto cone se stessa rispetto a 100 anni fa (gli psicologi dicono che è un’epoca narcisistica, e il narcisismo è una patologia), e questo porta a non capire cosa è meglio e cosa è peggio per il corpo e per la mente.
    In più come causa e anche effetto, siamo abituati dall’infanzia a mangiare e bere cibi artificiali, con gusti altrettanto artificiali (grazie a genitori narcisisti non presenti e a industriali senza scrupoli), e questo è un condizionamento enorme che seguirà l’adulto per tutta la vita, come sanno bene gli industriali di cui sopra.
    I pastifici vendono pasta bianca, i risifici riso bianco, le macellerie carni con antibiotici (e in USA con ormoni e OGM)
    Le verdure vengono “protette” con sostanze chimiche pericolose, in terreni (magari vicino ad autostrade e statali) che ormai sono irrigati anche da falde acquifere inquinate, per non parlare dell’acqua proveniente da fiumi-cloaca, tipo il Lambro o il Tevere.
    Assurdamente il cibo “bio” costa più del “normale” e l’integrale più del raffinato.
    Ma questo accade perché alla gente (intendo le masse) sta bene così, e gli sta bene perché dopo una giornata di lavoro stressante e sempre più sottopagato si vogliono “rilassare” senza pensare, davanti alla TV spazzatura, mangiando cibo spazzatura, in attesa di chattare di nulla con amici e parenti.
    La scienza dice che la durata della vita sta aumentando; è vero, ma solo in teoria, perché fra smog, inquinamento acustico nelle città, cibo spazzatura, acqua sempre meno potabile clorata e fluorata (!), tumori, e amenità simili la durata della vita sta diminuendo di molto.
    Ma tanto ci penserà Google con i suoi nanobot nel sangue che mantengono il corpo pulito e sano.
    Per chi potrà pagare, ovviamente.

  6. alessandro says:

    i nostri avi hanno mangiato x secoli quelle cose che ora definite schifezze,hanno vissuto fino ai 90 anni e piu’ e non sono morti di cancro,pare evidente quindi che non sono i cibi a far male,ma tutti i veleni che ci stanno propinando,quindi finiamola di dire che un certo cibo e’ cancerogeno,il cancro e’ una micosi,la quale si combatte non con chemioterapie o cose similari,ma con altri metodi che le lobby farmaceutiche non vogliono che sappiamo

    • fabio says:

      Bravissimo!! Finalmente uno che ragiona.

    • Dioni says:

      Forse i tuoi avi hanno sessant’anni ma la mia bisnonna e mia nonna solo in tarda età hanno potuto consumare questi prodotti che si sono imposti negli ultimi decenni. E se pensi che il pane era come quello di adesso ti consiglio di provare del vero pane fatto in casa o che gli insaccati contenessero tutta la roba chimica di ora, quando ognuno aveva il contadino vicino che lo faceva in casa.

    • mabel says:

      Devi essere molto giovane per dire che i tuoi avi mangiavano queste cose ora definite schifezze, io ho 40 anni e da piccola non ho mai assaggiato il fast food che è arrivato solo negli anni 90. Ritengo che ognuno è libero di mangiare quello che vuole ma poi non venga a lamentarsi. Tra poco la sanità non sarà più un bene comune e potrà curarsi solo chi ha soldi quindi consiglio di cominciare già da ora con il cibo che diamo al nostro corpo e alla nostra mente.

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