Edilizia sostenibile: MED in Italy, l'eco casa tutta italiana

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Il progetto Med in Italy è nato dalla collaborazione fra Università degli Studi di Roma Tre, Università “Sapienza” di Roma e Libera Università di Bolzano. Le finalità di questo innovativo progetto di architettura sono la diffusione del modello di ‘casa mediterranea’ e la promozione di tecniche costruttive più rispettose dell’ambiente. Il progetto tutto italiano di eco-casa mediterranea ha ottenuto la medaglia di bronzo alle “Olimpiadi europee dell’edilizia sostenibile”. MED in Italy aveva già trionfato nella speciale categoria della sostenibilità.

La casa green tutta italiana conquista il podio delle Olimpiadi della bioarchitettura. Primo progetto interamente proveniente dalle nostre università, industrie ed enti di ricerca a partecipare alla competizione europea Solar Decathlon, MED in Italy si è classificata al terzo posto della classifica finale, dopo aver ottenuto la medaglia d’oro nella speciale graduatoria della sostenibilità. La competizione è stata vinta dal team francese Canopea della Regione Rodano Alpi, seguito dal team spagnolo Patio 2.12 della Regione Andalusia. «E’ stata una competizione entusiasmante, mozzafiato: MED in Italy è sempre stata in pole position tra i 18 progetti provenienti da tutto il mondo, prima in un corpo a corpo serrato con l’abitazione cinese, poi in un continuo alternarsi al vertice della classifica con le case francese, spagnola e tedesca – racconta la team leader di MED in Italy Chiara Tonelli – Alla fine abbiamo ottenuto un prestigioso terzo posto: possiamo dire che è andata quasi come ai mondiali di calcio. Come in quel caso, ha vinto l’Europa latina e mediterranea».

Un risultato non scontato alla vigilia del Solar Decathlon, visto il ruolo di prim’ordine che la Germania e altri Paesi nordici detengono da anni in materia di bioarchitettura ed edilizia sostenibile. Un successo, quello ottenuto dal team di MED in Italy, raggiunto grazie all’impiego di brevetti e prodotti frutto della creatività nazionale. «Numerosi i ringraziamenti da fare, per un progetto nato grazie a tante eccellenze italiane. Il primo va agli architetti e ricercatori delle tre università che hanno composto il team vincente: le università di Roma TRE e della Sapienza di Roma, la Libera Università di Bolzano, e a Fraunhofer Italia- continua Tonelli – La nostra è una vittoria condivisa con le molte aziende italiane del settore bioedilizia e architettura sostenibile che hanno reso possibile la bellezza e funzionalità del prototipo e sempre di più fanno dell’economia green la loro mission».

MED in Italy è una casa ecologica, energeticamente passiva e di classe A, grazie a impianti e sistemi di distribuzione dell’energia solare che producono tre volte la potenza necessaria a far funzionare nel suo complesso la casa. Tra le caratteristiche che hanno colpito la giuria, la facilità di montaggio (soltanto cinque giorni, più cinque per il funzionamento degli impianti), la scelta di materiali naturali e riutilizzabili o riciclabili fino al 100%, l’isolamento naturale realizzato completamente in fibre di legno, l’utilizzo di materiali riciclati. Inoltre, tra i 18 prototipi presenti al Solar Decathlon Europe 2012, MED in Italy è stato l’unico trasportato in treno grazie a un accordo con le Ferrovie italiane. La scelta della rotaia ha così evitato che cinque TIR viaggiassero per 4.000 chilometri da Bolzano a Madrid, risparmiando circa 5 tonnellate di CO2.

Tratto da http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=113508

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L’eco casa “Med in Italy”

Una casa che produce sei volte l’energia che consuma, che può essere realizzata in due giorni e montata in otto, che è in grado di rispondere persino all’emergenza di un post terremoto o ai drammatici problemi di un’ondata di migranti in fuga da un conflitto. Una casa adatta soprattutto al caldo, pensata e realizzata per resistere al cambiamento climatico, perfetta per una struttura di turismo sostenibile. Una casa progettata in modo che le pareti potranno essere realizzate con materiali locali, per adattarsi a tutti i paesaggi. Infine, una casa che consuma un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali.

È Med in Italy, il progetto che un team composto da docenti e studenti dell’Università di Roma Tre in partenariato con il Laboratorio di disegno industriale della Sapienza porterà a Madrid, al Solar decathlon, la gara internazionale ideata dal Dipartimento Energia degli Stati Uniti, una vera e propria Olimpiade dell’architettura green. Il progetto è stato presentato a Roma, alla Sala Stampa Estera, assieme al plastico dell’abitazione che verrà progettata nei minimi particolari e spedita a Madrid dopo più di un anno di ulteriore lavoro.

Ogni anno MED in Italy produrrà 11.400 kilowattora con i pannelli fotovoltaici, ma consumerà solo un sesto di questa energia: così la casa immetterà in rete quasi 9.500 kilowattora. In 20 anni saranno 121 le tonnellate di CO2 risparmiate, come se gli abitanti avessero piantato un piccolo bosco di 120 alberi. Meno CO2, più comfort e più risparmio: l’efficienza dei sistemi permetterà alla casa di funzionare perfettamente, con elettrodomestici, illuminazione, acqua calda e temperature adeguate, alleggerendo la bolletta elettrica di circa l’84 per cento (si spenderà solo un sesto di quello che costerebbe una casa convenzionale).

La progettazione secondo Med in Italy

I principi progettuali di Med in Italy sono orientati alla costruzione di edifici ad uso abitativo ad elevata efficienza energetica, che riducano i consumi e che siano realizzati con materiali ecocompatibili. Le cinque caratteristiche chiave che guidano la progettazione di Med in Italy sono casa passiva, casa attiva, rapidità di costruzione, attenzione alle tematiche ambientali e densità abitativa ottimale. Il prossimo settembre il progetto Med in Italy parteciperà al Solar Decathlon Europe, una gara di architettura di respiro internazionale in programma a Madrid.

Casa attiva e casa passiva

Una casa passiva è costruita con materiali isolanti ad elevato potere coibentante: in questo modo l’abitazione si mantiene fresca in estate e calda in inverno, senza dover ricorrere all’utilizzo massiccio di condizionatori o impianti di riscaldamento. L’inerzia termica degli edifici è quindi vista come il fattore chiave per la riduzione dei consumi energetici. Una casa deve però anche essere attiva, cioè in grado di provvedere autonomamente a produrre l’energia di cui necessita. L’esempio più classico è l’installazione di pannelli fotovoltaici, che consentono la produzione di energia elettrica, e di impianti per il solare termico che forniscano acqua calda per uso sanitario.

Tecniche costruttive, ambiente e tutela del territorio

Per diminuire i costi di produzione, una abitazione deve essere costruita in tempi ragionevoli, e la ‘casa mediterranea’ risponde a questa esigenza utilizzando materiali leggeri e facilmente assemblabili. Questi materiali sono anche rispettosi nei confronti dell’ambiente dal momento che, una volta terminato il loro ciclo di vita, possono essere riutilizzati e riciclati. Allo scopo di ottimizzare gli spazi a disposizione ed evitare il consumo di suolo, le case Med in Italy devono presentare buone densità abitative attraverso aggregazioni verticali ed orizzontali. Infine le case mediterranee non sono solamente efficienti, ma anche belle da vedersi, perché personalizzabili secondo i propri gusti.

Fonti 

http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=106262

http://www.editmodo.it/edilizia-e-architettura/med-in-italy-la-casa-mediterranea/

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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