autunno

L’equinozio d’autunno segna il momento dell’anno in cui i frutti sono maturi, le foglie cominciano a cadere e il sole tende ad essere sempre meno presente. Si assiste ad una progressiva morte della natura dopo l’espansione e la crescita estiva. E’ il momento in cui le piante vanno in riposo e si raccoglie ciò che è maturato. Tutto questo è una metafora di quanto accade anche all’interno dell’uomo. 

Quest’anno l’equinozio d’autunno si verificherà il 23 Settembre alle ore 09.50 italiane.   

Si raccoglie ciò che è maturo

Non è facile separare la noce dal suo mallo, ma la natura sa come farlo: essa lascia maturare il frutto, il mallo si apre da solo e la noce si libera. Lo stesso dicasi per il bimbo nel ventre di sua madre: esso è strettamente collegato alla madre e non lo si può strappare prematuramente, altrimenti sarebbe la morte per entrambi. Se invece si aspetta, il frutto giunge a maturazione e, a quel punto si può recidere il legame che univa la madre e il bambino. Questa separazione è il simbolo della maturità.

Lasciare andare

L’autunno comporta lasciare andare. Si lascia andare ciò che non serve più (il mallo secco) e ci si apre a nuova vita (la noce). Questo mette un po’ paura perché “lasciare andare” può far pensare che dobbiamo rinunciare a qualcosa di bello e soffrire di conseguenza.
Lasciare andare al contrario significa soprattutto liberarsi da ciò che ci fa soffrire, dall’attaccamento a situazioni, persone e stati d’animo che sono fonte di dolore.

Equinozio d’autunno. Momento per ritornare nell’interiorità

L’autunno segna lo spostamento dalla materia allo spirito. La materia che ha fiorito in primavera e trovato il suo apice luminoso nell’estate ora comincia a morire e lascia il posto allo spirito e al lavoro interiore. Con l’autunno ci focalizziamo su quello che vogliamo, sui nostri desideri più profondi e autentici, su quanto possiamo realizzare di nuovo nella vita. Ci rendiamo conto che per sviluppare qualcosa di nuovo, ciò che vogliamo, è necessario lasciare andare qualcosa di vecchio, che non vogliamo più, seppure forse pensiamo di non poterne fare a meno.
Lasciare andare e prendere, morire e nascere, fanno parte integrale del ciclo della natura a tutti i livelli, e questa è una delle lezioni dell’autunno.

Sacrificio del dio

Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio. Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni. Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire. 

Quello che vediamo nei vari miti e viene ciclicamente rivissuto ad ogni autunno è il sacrificio del dio che, dopo le gioie e glorie amorose della primavera e dell’estate, dopo aver dato con la massima potenza fecondante i frutti a tutti gli esseri viventi, è costretto a morire a sé stesso, a declinare nel buio della Terra, intesa come Ventre, Utero, Tomba, Infero.

La medicina cinese e l’equinozio d’autunno

Secondo la tradizione cinese si entra nella stagione del pieno Yin quindi legata più all’oscurità, passività e femminilità.

L’elemento di questa stagione è il metallo. La direzione collegata al metallo è l’occidente, che riflette il sole al tramonto. Il colore è il bianco. Quando una persona appare biancastra, di solito riflette uno squilibrio in questo elemento. Il sapore del metallo è speziato o pungente (zenzero, peperoncino) e il clima è secco. L’organo dei sensi associato è il naso e l’olfatto.

Gli organi più interessati da questa stagione sono i polmoni e il colon. Se si hanno carenze energetiche in questi organi allora saranno più evidenti, e si potranno notare fastidi (insonnia, debolezza, dolori) dalle 3 alle 7 del mattino e in generale problematiche legate alle pelle.

Le emozioni coinvolte saranno quelle che contrastano con il dover “lasciar andare” ovvero il lutto, la tristezza e l’avidità e la brama.

I polmoni
I polmoni sono l’organo della respirazione, responsabili della fornitura di sangue ossigenato a tutti gli organi del corpo e dell’eliminazione dei rifiuti dalle cellule attraverso l’espirazione. La parola usata per inspirare è “ispirazione”, che è la funzione principale del polmone, sia fisicamente che spiritualmente. Per essere adeguatamente “ispirati”, dobbiamo creare spazio facendo uscire la vecchia aria viziata, insieme alle vecchie nozioni preconcette della realtà.

In termini emotivi e spirituali, i polmoni bilanciano la capacità di cedere e chiedere, dare e prendere, tenere duro e lasciarsi andare. Quando l’energia del polmone è sbilanciata, l’ordine e la disciplina sono rigidamente mantenuti, le emozioni sono tenute sotto stretto controllo, le regole e le routine diventano inflessibili e il corpo inizia a irrigidirsi. Fisicamente siamo più inclini alle infezioni bronchiali e alla sinusite. Le nostre allergie sono amplificate e possono apparire problemi come l’asma e peso al petto.

Il colon
A prima vista, i polmoni e l’intestino crasso sembrano avere poco in comune tra loro, poiché uno è coinvolto nella respirazione e l’altro nella digestione. Ma la medicina tradizionale cinese considera le cose energicamente piuttosto che puramente dal punto di vista biologico. L’intestino è l’organo di eliminazione ed è responsabile per aiutare il corpo a eliminare i rifiuti. Solo quando il corpo viene ripulito dalla materia tossica può ricevere l’energia più raffinata introdotta dal suo partner, il polmone.

All’interno del sistema della medicina tradizionale cinese, l’intestino crasso è responsabile della distinzione tra elementi innocui e nocivi e discrimina tra i nutrienti di cui il corpo ha bisogno e quelli che deve eliminare. Sindrome dell’intestino irritabile, costipazione, flatulenza e dolore addominale, tutti riflettono problemi con la funzione dell’intestino crasso.

Per chi pratica meditazione e tecniche di coltivazione interiore, è una bella opportunità per sfruttare questo momento di armonia Yin e Yang e portarlo dentro di sé. A questo scopo si può usare la meditazione contenuta nell’area membri “Lasciare andare”, specifica per questa fase energetica. Nota. Solo gli iscritti a Dionidream Premium hanno accesso all’area membri.

Puoi leggere di più sugli orari e le emozioni legate agli organi qui:

L’orologio degli organi: Ecco gli orari migliori per le nostre attività e per comprendere i nostri disturbi

L’energia delle emozioni decide la salute degli organi. Ecco come comprenderle

“Nei tempi antichi coloro che comprendevano il Tao (la via della coltivazione di sè) si modellavano sullo Yin e sullo Yang (i due principi in natura) e vivevano a lungo e in armonia.”
– Testo classico di medicina interna dell’imperatore Giallo

L’alternarsi di luce e buio fa parte della dualità dell’esistenza e la felicità e il benessere non consistono nel cercare uno stato di luce permanente ma di accettare profondamente quest’armonia dell’universo senza fare attrito e resistere a ciò che accade. Ogni rinascita necessita di una morte. C’è un tempo per agire fuori e un tempo per agire dentro, tutto sta nell’essere sintonizzati.

Buon equinozio!

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