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L’eritritolo è un’alternativa naturale dello zucchero prodotto dalla fermentazione del mais che contiene zero calorie e non alza la glicemia e quindi può essere adatto a persone obese e diabetici. La stevia è una pianta del Sud America a basso contenuto calorico che ha un grande potere dolcificante, anch’essa ha zero calorie e non alza la glicemia, oltre a proteggere la salute dei denti. Lo xilitolo è una sostanza estratta soprattutto dalla betulla ma anche da alcuni tipi di frutta, dal potere dolcificante simile a quella dello zucchero ma dal contenuto di calorie più ridotto, indice glicemico più basso che aiuta a proteggere la salute dei denti.

Che cos’è l’eritritolo?

L’eritritolo è un dolcificante scoperto nel 1848 dal sapore quasi uguale allo zucchero con zero calorie.

Benefici dell’eritritolo

  • Viene prodotto naturalmente dalla fermentazione del mais (anche se l’eritritolo si trova naturalmente in piccole quantità nella frutta e nella verdura, è effettivamente prodotto nell’industria facendo fermentare il glucosio).
  • Sapore quasi uguale allo zucchero con un retrogusto “fresco”, quindi non altera il sapore degli alimenti e bevande dove viene usato.
  • Ha 0 kcal/gr quindi è senza calorie.
  • Non alza la glicemia, ha indice glicemico 0 (zero). Il corpo manca gli enzimi necessari per scomporre l’eritritolo per cui viene escreto nelle urine invariato. Inoltre poiché l’eritritolo viaggia intatto attraverso il corpo, non aumenta i livelli di glicemia e insulina nel sangue.
  • Potere dolcificante pari al 70% di quello dello zucchero (saccarosio), ovvero dolcifica un pò meno a parità di quantitativo. L’eritritolo provoca la sensazione di dolcezza attivando i recettori del gusto dolce nella lingua, come altri dolcificanti. Questi recettori sono attivati ​​nel cervello, che stimola la ricompensa, e nell’intestino, che può aumentare la scomposizione dei grassi.
  • Può prevenire la carie. In uno studio su 485 bambini che hanno consumato eritritolo, xilitolo o sorbitolo 3 volte al giorno per 3 anni. L’eritritolo ha prevenuto la carie rispetto agli altri dolcificanti. In un altro studio, 136 adolescenti hanno ricevuto una dose giornaliera di xilitolo, eritritolo o sorbitolo per 6 mesi. L’eritritolo e lo xilitolo hanno ridotto notevolmente la placca dentale. Una revisione sistematica ha dimostrato che l’eritritolo riduce efficacemente la placca dentale, la carie e la presenza di batteri sui denti e migliora la salute orale meglio del sorbitolo o dello xilitolo.
  • Potrebbe non causare diarrea e disturbi digestivi. L’eritritolo viene rapidamente assorbito dall’intestino tenue. Poiché non rimane a lungo nell’intestino, non può attirare l’acqua, la causa principale della diarrea acquosa da dolcificanti. Questo è il motivo per cui l’eritritolo causa la diarrea meno frequentemente rispetto ad altri dolcificanti come lo xilitolo. Infatti in uno studio a 55 adulti sono stati somministrati eritritolo, xilitolo e lattitolo in dosi crescenti e sono stati sospesi alla dose che causava la diarrea. La dose alla quale l’eritritolo provoca la diarrea era più alta che per altri dolcificanti. In un altro studio, 185 bambini di età compresa tra 4 e 6 anni hanno consumato diverse dosi di eritritolo. Anche fino a 15 g di eritritolo non hanno causato diarrea o altri problemi legati all’intestino. Solo dosi di 20 e 25 g hanno causato diarrea. In uno studio su 64 giovani adulti sani, l’eritritolo causava meno disturbi digestivi (gonfiore, flatulenza, brontolii) anche a dosi elevate (50 g), rispetto allo xilitolo.
  • E’ adatto ai diabetici. Poiché non alza la glicemia né l’insulina è buono per i diabetici. In uno studio, 20 g di eritritolo sono stati somministrati a pazienti diabetici in dose singola o al giorno per 2 settimane. Nessuna delle dosi di eritritolo ha avuto alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.
  • Adatto alla dieta chetogenica. L’obiettivo principale di una dieta cheto è ridurre il più possibile il consumo di carboidrati escludendo cibi come pane, pasta e zucchero. Livelli stabili di zucchero nel sangue sono importanti affinché la dieta cheto funzioni correttamente. Per ottenere ciò, l’eritritolo funziona come un’alternativa allo zucchero poiché è a basso contenuto calorico e non modifica i livelli di zucchero nel sangue nel corpo.

Effetti collaterali dell’eritritolo

Di solito, l’eritritolo non ha effetti collaterali ed è ben tollerato in quantità adeguate. Tuttavia, se consumato in eccesso (+50 grammi), può causare disturbi digestivi e diarrea.

Alcune persone possono essere allergiche all’eritritolo. Un caso studio riporta di una donna ha avuto una reazione allergica (protuberanze rosse, sollevate, pruriginose sulla pelle) dopo aver bevuto un bicchiere di tè al latte in scatola, che conteneva eritritolo.

L’eritritolo non va combinato con la frutta o con il fruttosio. In uno studio, 37 adulti sani hanno consumato bevande contenenti fruttosio e glucosio, fruttosio ed eritritolo o solo fruttosio. La combinazione di eritritolo e fruttosio ha peggiorato i sintomi digestivi come diarrea e disturbi di stomaco [35]. Quando il fruttosio non è ben assorbito nell’intestino tenue, si verificano problemi digestivi. L’eritritolo blocca l’assorbimento del fruttosio, provocando problemi come diarrea e brontolio gastrico.

Consultare il proprio medico prima di utilizzare l’eritritolo regolarmente, poiché la sicurezza dell’uso a lungo termine non è stata stabilita.

Dosaggio eritritolo

Il consumo giornaliero fino a 35 grammi di eritritolo è considerato sicuro senza rischio di effetti collaterali.

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Cos’è la Stevia

La Stevia il cui nome botanico è Stevia rebaudiana Bertoni in onore di Rebaudi, che fu il primo chimico a studiare le caratteristiche chimiche degli estratti della pianta. È stato usato per la prima volta come dolcificante in Sud America, ma il Giappone è stato il primo paese a commercializzare glicosidi steviolici nell’industria alimentare e farmaceutica. Ora, la coltivazione della pianta si è estesa ad altre regioni asiatiche come Cina, Malesia, Singapore, Corea del Sud, Taiwan e Thailandia.

Benefici della Stevia

  • La Stevia ha tra 100 e 300 volte la dolcezza dello zucchero da tavola, quindi significa che a parità di quantità è fino a 3 volte più dolce.
  • La Stevia ha un retrogusto di liquirizia che cambia il sapore degli alimenti e bevande dove viene usata.
  • E’ una pianta e le foglie essiccate polverizzate sono usate come dolcificante naturale. Spesso sono i suoi estratti ad essere commercializzati così da ottenere un potere dolcificante ancora maggiore.
  • Ha 0 (zero) calorie.
  • Non aumenta la glicemia e quindi è adatta ai diabetici.
  • Migliora la salute del pancreas. La stevia aumenta la sensibilità all’insulina e la secrezione di insulina e protegge il pancreas, quindi è ancora più adatta ai diabetici rispetto agli altri dolcificanti.
  • Ci sono altri benefici della Stevia che sono oggetto di studio e sono promettenti: sembra infatti su modello animale e cellulare, di svolgere una azione protettiva dall’aterosclerosi, dal cancro, dalle infezioni virali, dal fegato grasso e dall’insufficienza renale.

Effetti collaterali della Stevia

La Stevia ha mostrat essere non tossica e sicura, tuttavia sono necessari studi nel lungo termine per definirne un profilo di sicurezza.

Tuttavia, nonostante sia un’erba naturale, non tutti i prodotti di Stevia sugli scaffali sono uguali. In effetti, in alcuni dei marchi di qualità inferiore, ciò che pubblicizzano come stevia non è nemmeno al 100% stevia. Viene mescolata con xilitolo e riempitivi da evitare come destrosio e zucchero.

Dosaggio

Sulla base della ricerca pubblicata, esperti scientifici indipendenti negli Stati Uniti e nel mondo hanno concluso che gli edulcoranti per la stevia sono sicuri per le persone di tutte le età ed è stata stabilita una dose giornaliera accettabile (DGA) di 4 mg per kg di peso corporeo (quindi ad esempio fino a 28 grammi per una persona di 70 chilogrammi di peso).

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Cos’è lo xilitolo

Lo xilitolo è un dolcificante prodotto in laboratorio mediante idrogenazione dello xilosio che può essere estratto naturalmente dalla corteccia delle betulle e dai torsoli del mais.

Benefici dello xilitolo

  • A differenza dell’eritritolo e della stevia, lo xilitolo ha un indice glicemico di 13, il che significa che può aumentare i livelli di zucchero nel sangue.
  • Ha anche un valore calorico di 2,4 kcal / g, mentre lo zucchero da tavola (saccarosio) ha 4 kcal / g.
  • Lo xilitolo ha un livello di dolcezza di 1, il che significa che fornisce la stessa dolcezza dello zucchero da tavola.
  • Favorisce un sano microbiota orale. In uno studio pubblicato sull’Iranian Journal of Microbiology si è osservato che lo xilitolo aiuta a ridurre i batteri nocivi presenti nel cavo orale dal 25 al 75% mentre non ha effetto sui batteri utili.
  • Può contrastare le infezioni alle orecchie. Bocca, naso e orecchie sono collegate attraverso il microbiota orale. I batteri che vivono nella bocca possono raggiungere le orecchie e provocare infezioni, come a volte capita nei bambini. Lo xilitolo secondo uno studio sarebbe in grado di contrastare questi batteri proprio come nel caso della placca.

Effetti collaterali dello xilitolo

Sintomi digestivi come flatulenza, diarrea e fastidio allo stomaco si verificano spesso con il consumo di xilitolo. Chi soffre di sindrome del colon irritabile dovrebbe evitare lo xilitolo.

Dosaggio dello xilitolo

Non è stato impostato un dosaggio ottimale dello xilitolo, ma l’assunzione di più di 30-40 grammi al giorno è collegata a effetti negativi sulla salute.

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Katemfe

L’erborista Fabrizio Balducci, erborista da 30 anni a Mosciano Sant’Angelo (Teramo), ci scrive: “C’è un’altra pianta da prendere in considerazione: il Katemfe (ricca di taumantina) Thaumatococcus daniellii. Ha un potere dolcificante 2000-3000 volte più alto dello zucchero. Assolutamente sicuro.

Il Dottor Giorgini fa un ottimo prodotto con Stevia, eritritolo e Katemfe che si chiama Dolce Natura con un potere dolcificante altissimo. Per dolcificare un caffè ne basta il quantitativo di un bottone di camicia. Il flacone è da 200 grammi e costa circa 20 euro, ma dura circa 6 mesi. Ci si possono dolcificare anche i dolci.”

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E il fruttosio?

Il fruttosio aggiunto alle bevande e come dolcificante, sebbene negli anni scorsi sia stato propagandato come scelta sana, sempre più esperti ne mettono in guarda sugli effetti per la salute. Ovviamente non stiamo parlando della frutta, dove il contenuto di fruttosio è bilanciato da fibre, enzimi e vitamine, ma dall’aggiunta di fruttosio in polvere. Se soffri di intestino irritabile potresti trovare beneficio con la dieta a basso contenuto di FODMAP: i FODMAP sono carboidrati fermentabili che possono peggiorare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile e tra questi ci sono tutti i prodotti a base di fruttosio, inclusa la frutta.

Fabrizio Balduci in merito al fruttosio afferma: “Il fruttosio io lo sconsiglierei al massimo: dolori muscolari e articolari, trigliceridi, acidi urici, a volte pericarditi, steatosi epatica (fegato grasso), é molto ingrassante ed è una delle prime cause della parodontopatia perchè rompe i legamenti che tengono uniti il dente e la gengiva. Sconsigliatissimo, insieme alla frutta, ai soggetti di gruppo sanguigno “0”. Te lo posso confermare personalmente.
Anche se nell’immediato non stimola l’insulina, bisogna considerare che il fruttosio viene metabolizzato in particolare nel fegato, e quest’ultimo non si è mai evoluto per gestire il carico di fruttosio contenuto nelle diete moderne. Il fegato risponde a questo flusso di fruttosio convertendone la maggior parte in grasso e convogliandolo verso il tessuto adiposo. E’ vero che il fruttosio non richiama insulina, ma la parola chiave è “immediato”, infatti il fegato in parte lo converte in grasso che invia nel sangue per essere utilizzato come energia, in parte si accumula nel fegato, ma in parte lo converte in glucosio che manda anch’esso in circolo nel sangue, anche se ciò avviene lentamente. A questo punto però, scatta l’insulina, e con essa la lipoprotein-lipasi che converte tutte le calorie ingerite con il pasto (carne e grassi compresi) in grasso adiposo. Quindi anche se il fruttosio non ha effetti immediati sulla glicemia e l’insulina, nel corso del tempo, è una probabile causa di insulino-resistenza. Aggiungo anche che il fruttosio causa mani e piedi freddi, quindi chi soffre del Morbo di Raynaud è la prima cosa da togliere.”

Se vuoi approfondire ti consiglio questo documentario in inglese del Dr. Robert Lustig che ha più di 11 milioni di visualizzazioni.

Se cerchi un’alternativa migliore dello zucchero da tavola qui hai trovato descritte le proprietà delle più diffusi ed usati dolcificanti naturali in commercio. Come sempre, se vuoi condividi la tua esperienza nei commenti.

In questo articolo non abbiamo coperto ovviamente tutte le alternative possibili, per approfondire vedi:

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