Film Psicologici

I film psicologici possono senza alcun dubbio portarci a riflettere, invitandoci a vestire i panni dei personaggi. Punto di forza dei thriller psicologici è dunque la capacità degli stessi di riuscire a infrangere le barriere della mente cosciente giungendo rapidamente a quello che è il nostro stato emotivo. Ecco dunque alcuni dei film psicologici da vedere assolutamente sia per comprendere la complessità della psicologia che per scoprirne i reali meccanismi che la determinano.

Migliori film psicologici 

  • Revolutionary Road (2017) – Ambientato nell’America conformista degli anni ’50, la pellicola narra la storia di Frank, interpretato da Leonardo di Caprio e April, interpretata da una magistrale Kate Winslet, una coppia recentemente convolata a nozze. Il loro matrimonio parrebbe apparentemente perfetto, ma l’ambizione di entrambi, di vivere una vita differente rispetto a quella di gran parte delle famiglie americane, crea in loro l’effimera illusione di essere speciali. Tuttavia non è così: vengono risucchiati dall’abitudinarietà e a poco a poco la banalità e la sedentarietà che colpisce Frank smorzerà la sua energia e la sua voglia di vivere. Allo stesso modo anche April si spegnerà, sprofondando nei meandri della depressione.  Qui il trailer.
  • Spider (2002) – Tratto dal romanzo di Patrick McGrath, Spider racconta la storia di un paziente schizofrenicosoprannominato proprio Spider dalla sia stessa madre. Dopo anni di ricovero all’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, egli viene trasferito in una sorta di ricovero per ex degenti. L’intera pellicola ruota dunque intorno alle deliranti trame che il protagonista gradualmente costruisce, esattamente come un ragno intento a tessere la propria tela. Il risveglio completamente disorganizzato del suo passato caotico, così come l’irruenza dell’opulenta figura della matrigna, impongono a Spider di costruire un senso tutt’altro che razionale, miscelando realtà e fantasia.  Il regista fa un magistrale dipinto delle angosce più profonde che si celano dietro la sintomatologia della schizofrenia osservabile, costituita da deliri, allucinazioni e il caos più totale.  Qui puoi guardare il trailer.
  • A Beautiful Mind (2001) – E quando si parla di schizofrenia non si può proprio fare a meno di citare A Beautiful Mind, uno tra i film psicologici più visti e apprezzati. La pellicola narra la storia del grande matematico e premio Nobel John Nash, dove la sua spiccata genialità scientifica cammina di pari passo con lo sviluppo di una forma di schizofrenia paranoide, patologia che inevitabilmente costringerà il protagonista ad allontanarsi dall’ambiente universitario poco dopo aver messo a punto la teoria che gli avrebbe valso il Nobel gli anni successivi. Un film toccante e di interesse non solo psicologico ma anche e soprattutto umano. Qui il trailer.
  • Antichrist (2009) – Il discusso regista Von Trier, nonostante le provocazioni, è sempre in grado di cogliere gli aspetti inediti dell’animo umano, specie per quando concerne la cinematografia. Il film ruota infatti attorno alla coppia interpretata da Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, la quale perde drammaticamente il proprio figlio. Da quel momento la protagonista svilupperà una sindrome psicologica costituita da stati d’ansia, paura e totale astensione dai luoghi considerati dalla stessa una minaccia. Contro ogni deontologia professionale, il marito psicoterapeuta sceglie di accompagnarla nel luogo che lei ritiene la principale minaccia, l’Eden, ovvero il bosco entro il quale una casa, conducendo una sorta di esposizione in vivo, tecnica cognitivo-comportamentale utile a superare le fobie. Inizia li il loro ritiro nel bosco volto a ritrovare loro stessi e a superare il lutto unitamente ad angosce psicotiche e orrore. Una pellicola forte che merita di essere analizzata e ben compresa. Guarda il trailer qui.
  • Ragazze interrotte (1999) – Ambientato negli anni’60, il film racconta di Susanna, una ragazza che vive un pessimo rapporto con i propri genitori. A seguito di un tentato suicidio la protagonista viene ricoverata in un ospedale psichiatrico dove le viene diagnosticato un “disturbo borderline di personalità”. All’interno della struttura lei stessa si relaziona con degenti tra cui Lisa, interpretata da Angelina Jolie, una carismatica e bellissima ragazza affetta da un disturbo antisociale di personalità, Daisy, isterica ed estremamente viziata dal padre, Georgina, affetta da pseudologia fantastica che la porta ad essere una “bugiarda patologica”,e in ultimo Janet, una paziente anoressica. Adattamento cinematografico del libro-diario “La ragazza interrotta” di Susanna Kaysen, la pellicola inscena alla perfezione il complesso e articolato percorso di guarigione quando si parla di disturbi di personalità. Sottolinea ancora una volta come i fattori relazionali permettano al paziente non solo di rimettersi in gioco ma anche di imparare a gestire le proprie emozioni e i propri comportamenti impulsivi e disfunzionali. Qui il trailer.
  • Qualcosa è cambiato (1997) – Il protagonista Melvin, interpretato da un superbo Jack Nicholson, è un solitario, scorbutico e misantropo affetto da disturbo ossessivo compulsivo: egli non sopporta il suo vicino di casa omosessuale Simon, il quale però gli affiderà il suo cane, mettendo in questo modo a dura prova tutte le sue ossessioni legate all’igiene e alla pulizia. Il film svela gradualmente come Melvin in realtà non sia così “cattivo” come appare. Parte integrante della trama è anche Carol, una ragazza single con un bambino che necessita di cure. Partirà proprio da li il repentino mutamento di Melvin così come l’irrefrenabile voglia di liberarsi da quello spiacevole disturbo. La pellicola mostra come i sintomi ossessivo-compulsivi di Melvin giochino un ruolo determinante nella definizione del personaggio, dove tutte le sue ossessioni per la pulizia suonano all’unisono col suo disprezzo per gli altri. Guarda il trailer.
  • American Sniper (2015) – Il protagonista Chris Kyle è un soldato il quale più volte ha prestato servizio come cecchino durante la guerra in Iraq: tale è divenuto il suo prestigio, da essere soprannominato “Leggenda”. Tornato a casa dopo aver concluso le sue missioni, sceglie di dedicarsi alla moglie e al figlio appena nato. Tuttavia si assiste all’insorgenza di una tipica sindrome che in genere tende a colpire i reduci di guerra così come chi è costretto a vivere eventi “estremi”: il disturbo post-traumatico da stress. Kyle ne mostra infatti innumerevoli sintomatologie quali disturbi del sonno, flashback, reazioni spropositate attribuite al costante rivivere l’esperienza traumatica in Iraq. Qui il trailer.
  • Still Alice (2014) – Alice, interpretata da Julianne Moore è una stimata professoressa della Columbia University. Alla soglia dei 50 anni le viene diagnosticata una forma precoce di Alzheimer. La pellicola racconta con estrema delicatezza il dramma di vivere con l’insorgenza dei devastanti sintomi di tale patologia che mina in modo permanente le capacità mentali su cui è fondata la nostra identità personale. Guarda il trailer qui.

La visione di film psicologici di questo calibro, comporta inevitabilmente una riflessione: la mente umana è labile, spesso particolarmente suscettibile agli eventi e alle situazioni più o meno gravi o inquietanti. Riuscire a guardare dentro il proprio ego quando si è colpiti da patologie e disturbi legati alla personalità, alla compulsività e al puro istinto, non è affatto semplice. Ogni pellicola fa dunque pensare a come possa essere terribilmente semplice incappare in stati mentali che vanno ben oltre la ragione e che generano malessere psicofisico, e che al contrario, appaiono estremamente complessi da affrontare e risolvere.

Il potere della meditazione sulla psiche

Numerosi studi scientifici dimostrano che bastano solo 8 settimane di meditazione per trasformare la materia grigia e connessionali neuronali del cervello. Si è osservato che riduce l’ansia, la depressione, l’insonnia, migliora le performance mentali e fisiche.

Ci sono molti tipi di meditazione disponibili e tutti sono ottimi per favorire il rilassamento e lasciare andare lo stress.

Riccardo Lautizi ha messo a punto la meditazione TIAN dopo 10 anni di pratica e viaggi in Asia dove ha scoperto le antiche tecniche di alchimia interna taoista. Puoi ascoltare e seguire una sessione di meditazione TIAN gratuitamente su Youtube qui sotto.

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