Filmatrix. Come un film può migliorare la tua vita

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Numerosi scienziati hanno dimostrato che il cervello proietta continuamente all’esterno le immagini inerenti le nostre più radicate convinzioni.

In che modo?  Stimolando comportamenti coerenti ai pensieri e attirando nelle nostre vite ciò di cui abbiamo paura o ciò di cui gioiamo. 

Un esempio banale può essere quello di un cane che, una volta fiutata la nostra paura, comincia ad abbaiare e rincorrerci. Quasi sicuramente un attimo prima tutto era già accaduto nella nostra immaginazione. Dunque i famosi “presentimenti” – sentire prima- nient’altro sono che principi cibernetici capaci di manifestare nella realtà ciò che accade nella testa, ma ancor di più, ciò che accade ad un livello emotivo.  

Se riuscissimo a governare questi meccanismi la nostra vita migliorerebbe in tutti gli aspetti, dalla salute alle finanze.

Con la tesi riportata nel libro Filmatrix – Cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film  – di recente pubblicazione, l’autore dimostra come un semplice film può influenzare in maniera inaspettata i nostri “pre-sentimenti” al punto da far accadere nella realtà eventi osservati sul grande schermo.

A contribuire maggiormente a tale manifestazione è l’aggregazione di centinaia di persone che osservano le medesime immagini, provano le stesse emozioni e per giunta in un lasso di tempo molto ristretto (considerando che il periodo medio di proiezione di un film è circa una settimana).

Questa massa critica di persone diventa un cuore collettivo totalmente focalizzato sulle immagini e le emozioni che emergono dalla visione del film, tanto da richiamare alcuni eventi simili  fuori dalla sala. Nel libro vengono riportati decine e decine di esempi di “predizione cinematografica”.

Il concetto non è per nulla nuovo se richiamiamo alla nostra memoria gli esperimenti del Maestro Maharishi. Questo mistico indiano ha dimostrato più volte che un gruppo di persone riunite in meditazione con un unica intenzione benevola è capace di abbassare i tassi di criminalità e innalzare gli indici azionari dell’economia mondiale.

Possiamo paragonare alcune proiezioni cinematografiche ad un atto meditativo? A quanto pare si perché i processi mentali che accadono in alcuni momenti della visione di un film sono identici a quelli della meditazione con l’aggravante dell’induzione, nel senso che le immagini ci vengono proposte,  come le  emozioni ad esse collegate, e non siamo noi a sceglierle.

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Questo enorme potere viene subdolamente sfruttato anche da corporazioni e multinazionali che lanciano suggestioni ipnotiche all’indirizzo degli spettatori per manipolare le loro scelte di comportamento o per instillare pericolosamente delle reazioni emotive a scopo di controllo.

Ma non tutto è liquidabile come “programmazione predittiva” o “complotti cospirazionali” perché nel libro si parla di numerosi casi in cui gli eventi che si sono poi verificati dopo la proiezione di un film erano avulsi da interessi economici o di potere, come nell’esempio del film Above Suspiction. Una settimana dopo la proiezione l’attore cadde da cavallo e diventò per sempre paralizzato, la stessa condizione che aveva interpretato nel film appena visto da milioni di persone.

Abbiamo davvero questo potere ?

E come possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio grazie all’aiuto del cinema ?  

L’autore Virginio De Maio, esperto di processi formativi attraverso la metafora filmica, sostiene che quando la sceneggiatura di un film si manifesta nella realtà, sono accadute almeno 4 condizioni contemporaneamente, un po’ come in una tempesta perfetta:

  1. Sospensione del giudizio e fede incondizionata (condizione di trance ipnotica che si crea spontaneamente davanti allo schermo)
  2. Immaginazione vivida e partecipata ( con le nuove proiezioni in 4D e realtà aumentata stiamo messi male, oppure bene, a seconda della consapevolezza con cui si guarda)
  3. Emozione e coinvolgimento (un’unica emozione senza altre influenze)
  4. Durata del coinvolgimento emotivo(almeno 68 secondi)

Diventare consapevoli di questi meccanismi ci permette non solo di difenderci dalla manipolazione nascosta, ma anche di sfruttare questo enorme potere per creare qualcosa di bello nella nostra vita e raggiungere migliori risultati.  

Nel libro Filmatrix vengono anche riportati i link diretti per guardare 42 scene di film, associate a degli esercizi per fare esperienza della tecnica.  

Puoi scaricare gratuitamente un capitolo del libro cliccando qui:

www.filmatrix.it

oppure acquistarlo direttamente a questo link:

Filmatrix
Cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film
Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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4 Commenti su questo post

  1. Adesso mi spiego la mia vita..Io,ho visto sempre film di STANLIO e OLLIO, GIANNI e PINOTTO aahaa e mica c’è tanto da ridere

  2. Io ci credo al potere dei film di condizionare fortemente la nostra mente. Pensate che vedendo ” Legal eagles” con R. Redford e Debra Wingers a me ha aiutato a uscire dalla depressione. Però bisogna saper selezionare quei film a noi più consoni, che ci fanno sentire bene. Per Natale per esempio ho seguito con interesse “Il padrino”. Potrebbe sembrare una contraddizione ma a me ha aiutato a riflettere.

  3. silvana roveredo says:

    Interessante e credibilissimo

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