Gibberish – La meditazione che libera dalla mente attiva

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gibberish

Gibberish (oppure Jibberish) è un termine che indica l’emissione di suoni simili a parole ma prive di significato. Il nome deriva dal mistico sufi Jabbar che per tutti gli anni del suo insegnamento non pronunciò mai un discorso che fosse intellegibile: emetteva solo suoni senza senso. Eppure aveva migliaia di discepoli. Il suo messaggio era: “La vostra mente e’ solo un’accozzaglia di pensieri, di non senso.  La mente è soltanto gibberish. Ignorala e potrai avere un assaggio del tuo essere”.

La pratica di questa tecnica di  meditazione, riproposta in tempi relativamente  recenti dal mistico indiano Osho, è preziosa per conseguire molti benefici risultati:

  • Scaricare l’energia mentale e liberarsi dal pensiero ossessivo
  • Trasformare la collera, la frustrazione e la rabbia repressa in pura energia
  • Superare lo stress fisico, mentale ed emozionale, entrando in contatto con la propria vitalità
  • Ritrovare la capacità di contattare dentro di sé uno spazio di silenzio
  • Far crescere la dimensione dell’Osservatore

Così ne ha parlato Osho: “Gibberish vuol dire solo buttare fuori la tua pazzia, che è lì presente nella mente, accumulata per secoli e secoli. Quando la butti fuori scoprirai di sentirti leggero, più vivo – e basteranno solo un paio di minuti. Anche un bambino può fare il Gibberish, non occorre alcun addestramento. Già fin quasi dal primo momento sei capace di farlo. Il Gibberish non va imparato, così come la risata non va imparata. Se fai Gibberish, puoi pulire la mente da tutta la polvere che continua ad accumularsi. E quando la mente diventa silenziosa… non c’è altro posto dove andare se non dentro.

Sei tu che stai trasportando tutta quella spazzatura, buttala via! Fallo con totalità, e con grande entusiasmo. Non preoccuparti se è arabo o ebreo o cinese; puoi parlare qualunque lingua che non conosci. Devi solo evitare la lingua che conosci, perché quella lingua non porterà alla luce le tue sciocchezze, sarà solo un esercizio grammaticale. Il significato non serve affatto. Per due minuti, dai alla tua esistenza la possibilità di essere priva di significato. Sarà un grande shock per te vedere che in soli due minuti diventi così leggero, così pronto a entrare nel silenzio.

Osho inseriva il Gibberish nella meditazione no-mind (non-mente) costituita da tre fasi: gibberish, silenzio immobile e lasciare andare.

LA TECNICA NO-MIND

Primo stadio: Durante la fase di gibberish bisogna “parlare in lingua“. Come dice Osho: “Parlate cinese, se non conoscete il cinese, parlate giapponese se non conoscete il giapponese. Se conoscete il tedesco non parlate tedesco. Emettete suoni senza senso, ma non limitatevi ai suoni, muovetevi non rimanete seduti come dei buddha, non è questo il momento. Impazzite, agitatevi, gesticolate, ridete, piangete, buttate fuori tutta la spazzatura che avete dentro. Questo e’ il momento di buttare fuori tutta la confusione in cui vive la vostra mente, lasciatela libera di esprimersi, liberate la scimmia, lasciatela correre e saltare finché si stancherà‘”.

All’inizio incontrerete molta resistenza, specie se avete una forte opinione di voi stessi, perché quello che si deve fare in questo momento è comportarsi da perfetti deficienti. All’inizio non è facile emettere suoni privi di senso, ma aiuterà iniziare a dire “lalalala” o “bababababa” l’importante e’ non rimanere MAI fermi e zitti, bisogna riprodurre esattamente ciò che fa la mente, cioè lavorare e parlare di continuo, bisogna sovraccaricare la mente e darle in abbondanza ciò di cui si nutre: pensieri, suoni, immagini, movimenti. Deve essere un’ora di attività frenetica e incessante.

Secondo stadio: Fermati improvvisamente, scendi dentro te stesso, in ascolto, per un’ora. Poni l’attenzione sul respiro e sul battito cardiaco. Il corpo sarà immobile, come pietrificato. Come dice Osho: Rimani in silenzio, chiudi gli occhi… nessun movimento del corpo sentiti immobile, come congelato. Vai dentro, sempre più in profondità, come una freccia. Penetra attraverso tutti gli strati e colpisci il centro dell’esistenza“.

Terzo stadio: Lasciati andare e sdraiati a terra sulla schiena, tranquillo e rilassato. Rimani così per il tempo che vuoi.

Il Gibberish serve a liberarsi della mente attiva, il silenzio a liberarsi della mente inattiva e il let-go a entrare nel trascendentale.” Osho

Far durare le fasi un’ora può essere molto impegnativo, soprattutto all’inizio. Si può iniziare anche facendo durare ogni stadio 10 minuti. Può essere praticata in qualunque momento della giornata. Per avere un profondo effetto di trasformazione la no-mind andrebbe praticata tutti i giorni per 21 giorni.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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