Giuseppe Di Bella – E' finita la libertà di cura e di ricerca!

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di Giuseppe di Bella

In questi giorni è emersa in tutta la sua gravità l’estensione della corruzione delle istituzioni sanitarie prevalentemente oncologiche con 22 indagati. In Italia la lottizzazione politica della sanità si estende dal portantino al primario, essendo ogni ASL un centro di potere, una riserva di voti di scambio, clientelari, di consistenti fatturati.

LE MULTINAZIONALI MANIPOLANO LA SANITA’

I rapporti con le multinazionali sono sempre più stretti. Uno degli aspetti globali più gravi è  l’ormai noto e da più parti denunciato meccanismo con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l’Impact Factor (criterio di valutazione di una rivista scientifica , paragonabile al rating in finanza). Con queste stesse finalità è stata creata, un’entità dogmatica sovranazionale, la cosiddetta “Comunità scientifica”. E’ sufficiente leggere le dichiarazioni del Nobel per la medicina Scheckman,  su riviste scientifiche ai primissimi posti dall’Impact Factor, come Science,  ecc, egli… dichiara che “la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una cerchia ristretta” la cosiddetta “Comunità scientifica”

ALMENO IL 50% DEI DATI MEDICI E’ CORROTTO

Il riferimento delle istituzionali sanitarie alla tanto celebrata “Comunità scientifica” è continuo, essa pontifica con giudizio infallibile, ma è ormai talmente inquinata, da aver falsificato almeno il 50%  del dato scientifico. Questa realtà, è stata documentata da Richard Horton, caporedattore del Lancet, una delle più prestigiose riviste mondiali di medicina, che ha dichiarato: “Gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere dichiarata semplicemente falsa. La scienza ha preso una direzione verso il buio.”.

Anche Marcia Angell, per 20 anni caporedattore  di un’altra delle massime testate scientifiche internazionali, il New England Medical Journal (NEMJ), ha dichiarato: “Semplicemente, non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata“.

Una dichiarazione da valutare con la massima attenzione, per la competenza, l’esperienza e la cultura, il livello scientifico della Prof Angel, che come Il Prof Horton, per anni ha revisionato la letteratura scientifica internazionale. Premi Nobel e caporedattori delle massime testate medico scientifiche mondiali non sono complottisti, ma le rare, forse ultime, voci che all’onestà intellettuale associano una grande cultura e rilevanti meriti scientifici.

LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CHE NON ARRICCHISCONO NON SONO PUBBLICATE

Una rilevante quantità di evidenze scientifiche, cioè di dati scientifici definitivamente acquisiti, certificati, incontestabili, non sono trasferiti nella clinica, non sono inseriti nei “prontuari”, nelle “linee guida”, nei “protocolli”. Per questo, malgrado una vastissima e autorevole letteratura dimostri quanto  la proliferazione cellulare tumorale sia strettamente dipendente dall’interazione tra PRL (Prolattina) e GH (ormone della crescita), e da fattori di crescita GH dipendenti, né il suo antidoto naturale, la Somatostatina, né gli inibitori  prolattinici, sono inseriti come antitumorali nei prontuari, in quanto produrrebbero se non un crollo, un grave ridimensionamento  dei fatturati oncologici.

Numerosi e documentati studi certificano l’efficacia antitumorale della somatostatina, in sinergismo con inibitori prolattinici, e altri componenti del Metodo Di Bella come Melatonina, soluzione di Retinoidi in Vitamina E ,e vitamina D3, che hanno un ruolo ed un’efficacia determinante e documentata nella terapia e in quella prevenzione dei tumori che non sanno e/o non vogliono attuare.

IL MEDICO E’ OBBLIGATO A SOTTOSTARE AL NUOVO REGOLAMENTO

Il programma di azzeramento della libertà del medico di prescrivere secondo le evidenze scientifiche sta ormai rapidamente concludendosi, come chiaramente evidenziato dal nuovo codice deontologico che blocca definitivamente la libertà di prescrivere secondo scienza e coscienza, penalizza gravemente ogni medico che non si attenga scrupolosamente ai loro dictat terapeutici, indipendentemente dai risultati ottenuti sul paziente, dando ampie coperture medico legali ai medici responsabili di eventi anche gravi, fino alla morte, se questi medici si sono attenuti al prontuario. Essendo ormai evidente questo disegno, stanno manifestandosi le prime reazioni: alcuni ordini dei medici, tra cui quello di Bologna, hanno respinto e contestato questa umiliazione della dignità del medico, e il sovvertimento del millenario codice etico di comportamento del medico. Questo disegno è completato dalla fine programmata della libertà di ricerca scientifica, codificata nel decreto legge N° 158 del 13 sett. 2012 e nella legge N° 189 del 8 nov. 2012.

E’ FINITA LA LIBERTA’ DI CURA E DI RICERCA

Sono previste gravissime sanzioni disciplinari e pecuniarie ai ricercatori che, come il Prof. Di Bella, senza il benestare di comitati etici, intraprendano studi clinici e ricerche scientifiche, anche se in autonomia e autofinanziati. In pratica con questi decreti è finita la libertà non solo di cura ma di ricerca. Hanno creato le condizioni per cui solo le multinazionali saranno autorizzare a finanziare studi clinici finalizzati alla registrazione di farmaci con procedure di cui si conoscono e sono stati denunciati gli espedienti e trucchi  statistici per arrivare comunque alla registrazione e relativo fatturato (vedi denunce dei Prof Angell , Horton,e del Nobel Scheckmann ).

I progressi ottenuti dal  Prof. Di Bella nella cura dei tumori conosciuti dal pubblico, avevano portato nel 1997 e  98, ad una mobilitazione della gente. Sotto la pressione dell’opinione pubblica nel 1998, fu approvata  la cosiddetta “legge Di Bella” (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che consentiva al medico di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza, in base alle evidenze scientifiche. La Legge Finanziaria 2007 (al comma796, lettera Z), ha abrogato questa disposizione di legge in base alla quale per 9 anni i medici hanno potuto prescrivere farmaci di cui esisteva un razionale d’impiego scientificamente testato, ma ignorato dalle commissioni ministeriali, eliminando la libertà e autonomia del medico sia come ricercatore che come clinico, e impedendo così la valorizzazione e il trasferimento nella terapia medica  della ricerca scientifica.

Giuseppe di Bella per Dionidream

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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7 Commenti su questo post

  1. Ancora con la somatostatina, ma leggetevi un libro di biochimica! I protocolli esistono proprio per il fatto che un medico non puó decidere di testa sua come curare il paziente, che a quel punto diventerebbe una cavia. Grazie a questo terrorismo psicologico che diffondete la gente tende a fidarsi sempre meno dei medici.
    Poi cavolo mi sento offesa, anche in nome di tutti coloro che studiano dalla mattina alla sera protocolli e trial, chiedendosi “perché?” invece di fare copia e incolla.

    • Ferdinando says:

      Ma smettila di parlare di cose che non sai, mio padre si sta curando col metodo di bella e fino ad ora sta benissimo, e conosco personalmente molte persone che vivono grazie a tale metodo dove la meficina ifficiale ha fallito, gente che può dimostrare con tac e pet alla mano la regressione del tumore ma la cosa non interessa a nessuno perché si deve continuare a fare arricchire le lobby dei chemioterapici anche a discapito della vita della gente, VERGOGNA

    • Maria says:

      Cosa stai studiando oncologia . .lascia perdere voi oncologi non servite a niente non c’è bisogno che studiate nei libri vi basta studiare un protocollo per ammazzare la gente È finita per voi siete inutili

    • Alberto says:

      Serena, è tutto qui: http://www.ncbi.nlm.nih.gov
      Sei una studentessa di medicina? Lo conosci ? Lo sai usare? Bene, è ora che, oltre a leggere i protocolli descritti nei libri di testo impari a ricercare per conto tuo….tra i milioni di abstract esistenti. I fondamenti della cura Di Bella li trovi qui dentro, non nei papiri degli sciamani peruviani….

  2. anna says:

    La Drssa Geraci mostra di ignorare totalmente il dato sia scientifico che clinico , come quanti hanno interesse a delegittimare il MDB. E’ sufficiente avere un minimo di conoscenze di biochimica ed endocrinologia, per sapere che la crescita è protidosintesi, e che questa è totalmente GH – Prolattino dipendente E’ matematico e documentato che le cellule tumorali utilizzano l’asse proliferativo GH-Prolattina in quantità moltiplicata rispetto alle cellule sane , da qui il razionale logico , scientifico e le indicazioni cliniche al suo impiego , basta digitare sulla massima banca dati ufficiale medico-scientifica http://www.pubmed.gov “somatostatin or octreotide( analogo della somatostatina ) in cancer” per evidenziare oltre 31.000 pubblicazioni a conferma della evidenza scientifica dell’impiego antitumorale della somatostatina .E’ gravemente colpevole e fuorviante ignorare evidenze scientifiche e non trasferirle in clinica per consentire a chi vende inutili e tossiche terapie di continuare a prosperare e ingrassare sulla sofferenza.

  3. Vanna says:

    Grazie di tutto

  4. Germano says:

    Come la medicina occidentale, anche i protocolli sono il frutto di una civiltà bambinizzata da genitori normativi che decidono per tutti ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e deresponsabilizzano chi li segue (i protocolli).
    Come tutti i genitori normativi (che pullulano nelle istituzioni ad ogni livello, dal poliziotto al presidente del consiglio), essi puniscono severamente chi contravviene alle regole (fatte per il bene dei bambini/cittadini), mentre proteggono chi segue le regole pedissequamente.
    Una storia vecchia come il mondo, ma mai con le conseguenze mondiali disastrose che sta avendo oggi.

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