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“Non riuscivo più ad alzarmi dal letto, a dormire la notte, a tenere mia figlia in braccio, a camminare, a inginocchiarmi. Se mi sforzavo di fare qualcosa i dolori erano spaventosi. Terrorizzata e angosciata sono corsa a fare analisi, ecografie, visite, e la diagnosi è stata artrite reumatoide sieronegativa, con consiglio di cominciare subito gli immunosoppressori.” racconta Federica nel sito del Dott. Valdo Vaccaro e continua “Ho cominciato a fare ricerche per conto mio, finché non ho conosciuto te. Mi hai letteralmente messa al tappeto. E io che pensavo di avere un’alimentazione sana! Mi hai fatto cadere a una a una tutte le mie certezze sul bere latte, sul mangiare carne e pesce, sul vivere a base di compensazioni zuccherine e di altre cose ancora.Ho ordinato il tuo libro e azzerato la mente. Da brava scolaretta ho cominciato a studiare le norme dell’igienismo che tu racconti con molta chiarezza e naturalezza. Morale della favola? In tre mesi sono scomparsi i dolori, e l’incubo in cui ero piombata sembra ormai essere un ricordo.”

Come ha cambiato dieta Federica? “Agrumi e frutta mattutini al posto di latte e dolciumi inzuppati; insalatone e poca pasta o pane integrale al posto di intingoli vari, salumi e formaggi; frutta di stagione anche a merenda invece di altri dolciumi. A cena altra verdura cruda accompagnata da zuppe, patate, e legumi vari invece di etti di pollo, tacchino, vitello, pesci vari. Direi che il cambiamento è stato sostanziale no? Ah dimenticavo, più rispetto per me stessa e per le mie necessità di sonno, relax e riposo ;)”

L’artrite reumatoide è classificata come malattia inguaribile dai medici

Volevo cercare delle considerazioni scientifiche su questo e ho scoperto che l’artrite reumatoide è una delle malattie autoimmuni che studi recenti hanno mostrato che hanno sicuramente una radice nel dismicrobismo e nell’infiammazione intestinale, prodotta da più componenti fra i quali anche i metalli pesanti e le sostanze tossiche che vengono assunte con l’alimentazione.

Secondo uno studio scientifico del Karolinska Institutet una dieta vegana priva di latte e derivati e anche di glutine, migliora i segni e i sintomi dell’artrite reumatoide che provoca infiammazioni che possono compromettere la salute della arterie e aumentare il rischio di eventi cardiovascolari.. Con tale dieta si osserva una netta riduzione degli anticorpi contro gli antigeni contenuti in certi tipi di cibo. Una dieta vegana priva di glutine non solo abbassa i livelli di colesterolo, di lipoproteine a bassa densità (LDL) e di LDL ossidate (oxLDL), ma aumenta anche i livelli di anticorpi naturali contro i composti dannosi che provocano i sintomi caratteristici di questa malattia infiammatoria, come la fosforilcolina.

Abolire la carne, le uova, il pesce e i latticini: in altre parole scegliere la dieta vegana per proteggersi da ictus e problemi cardiaci, soprattutto se si soffre di artrite reumatoide. Lo mostra una ricerca svedese pubblicata sulla rivista scientifica Arthritis Research and Therapy: i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno chiesto a 38 persone in buona salute di seguire un regime alimentare di tipo vegano e ad altri 28 volontari di seguire una semplice dieta che prevedeva una riduzione della quantità di grassi saturi e una preferenza di prodotti integrali rispetto a quelli interi.

Ecco il risultato…

In una dieta vegana, l’apporto quotidiano di energia è costituito per il 10% dalle proteine, per il 60% dai carboidrati e per il 30% dai grassi con una buona quantità di noci, granoturco, frutta, verdura e latte di sesamo per garantire all’organismo la necessaria dose di calcio.
Il risultato dell’esperimento, che è durato dodici mesi, ha dimostrato che la dieta vegana è efficace nel ridurre il livello di colesterolo complessivo e di colesterolo cattivo ed è, inoltre, in grado di contribuire a perdere peso e raggiungere un più ottimale indice di massa corporea. Nell’altro gruppo tutti i valori erano invece rimasti sostanzialmente invariati.

Johan Frostegard, a capo dell’equipe di studio, ha spiegato che già precedenti ricerche avevano individuato nel regime alimentare vegano la dieta migliore per le persone con artrite reumatoide.

“Il nostro studio – ha dichiarato Frostegard – ha dimostrato che la dieta vegana riduce la pressione, abbassa i livelli di colesterolo e l’indice di massa corporea nonché limita l’incidenza di disturbi cardiovascolari”.

Per approfondire sulla dieta per l’artrite vedi Come guarire definitivamente dall’Artrite mangiando correttamente in cui spiego che non è solo il cibo che mangiamo che fa la differenza, ma anche come viene combinato: ad esempio mescolare la frutta ai pasti produce fermentazione ed infiammazione. Anche lo zucchero va evitato perché è uno degli alimenti più infiammatori che esista.

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