Come guarire definitivamente dall'Artrite mangiando correttamente

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artrite combinazioni errate

Quando i medici prescrivono farmaci antinfiammatori e antidolorifici spiegano anche ai loro pazienti che devono imparare a convivere con la malattia. Tuttavia gli effetti collaterali di questi farmaci possono essere gravi, talvolta anche letali. Le cause scatenanti l’artrite possono essere diverse, ma tutte hanno un comune denominatore: una perturbazione della chimica dell’organismo. La causa principale di questa perturbazione chimica è l’accumulo di scorie acide del metabolismo e un calo delle riserve dei sali alcalini tampone. Quindi la vera guarigione avviene attraverso l’alimentazione e non lavorando sulle articolazioni con rimedi che sopprimono il sintomo senza toccare la causa che rimane attiva. Di seguito spiego come lavorare sulla base delle ricerche di medici “contro-corrente” e le testimonianze di successo che hanno avuto.

IL DANNO DELLE ASPIRINE

” Il dr. Richard C. Cabot nel suo Manuale di Medicina afferma a proposito dei reumatismi: «Le droghe definite salicilati, a cui appartengono le aspirine, ci permettono di alleviare il dolore di questa malattia. Non la curano, non abbreviano la durata della malattia, non proteggono il cuore, non fanno nulla se non alleviare il dolore e questo è già tanto. Sono stati una grande benedizione, rendendo così non più necessario l’uso della morfina e di droghe simili come una volta venivano utilizzate».
Non è vero “che non fanno nulla se non alleviare il dolore.” Infatti, il loro operato si ripercuote a livello dei nervi che diventano insensibili e ovviamente la cosa non può avvenire senza danno ai nervi in particolare e allo stesso corpo in generale. Qualsiasi studio accurato su tale argomento rivelerebbe i foro effetti dannosi. Circa 90 anni fa Sir Lauder Brunton ha affermato che i salicilati (l’aspirina) se da un lato “alleviano” il dolore dei reumatismi, dall’altro aggravano la malattia al cuore.” Dottor Herbert M. Shelton, tratto da “Scienza e Salute”, dicembre 1988

LA SALUTE SCATURISCE DA UNO STILE DI VITA GIUSTO; LA MALATTIA SCATURISCE DA UNO STILE DI VITA ERRATO.

““Non esiste una cura per l’artrite”, sentenzia la voce alla radio, “ma c’è li farmaco tal dei tali». Il farmaco “tal dei tali” è una medicina notevolmente pubblicizzata per «alleviare» i dolori ma funge da palliativo nei confronti dei sintomi, piuttosto che allontanare le cause. Il mal di testa è un sintomo. Può essere “alleviato” temporaneamente con l’aspirina che non fa nulla per eliminare le cause dei mai di testa. Questi metodi abusano dell’organismo umano eppure sono molto popolari e alla fine arrecano più male che bene. 

I reumatismi, l’artrite e la gotta sono in effetti tre termini che indicano una medesima condizione: l’infiammazione delle articolazioni. La gotta si riferisce all’infiammazione delle articolazioni delle dita dei piedi. Il reumatismo invece è più ampio e si riferisce all’infiammazione muscolare. La lombaggine è un termine utilizzato per indicare i reumatismi alla regione lombare, i reumatismi possono interessare anche la regione dei muscoli intercostali. L’artrite reumatoide e l’artrite deformante sono reumatismi alle articolazioni che hanno subito processi deformanti.

Errate combinazioni alimentari e prevalenza di cibi acidificanti alternoa l’alcalinità dei sangue e spianano la strada ai reumatismi e alle malattie al cuore nelle persone predisposte, o comunque prepara le condizioni allo sviluppo di queste malattie. ” Dottor Herbert M. Shelton, tratto da “Scienza e Salute”, dicembre 1988

PASSARE DA UNA DIETA ACIDA AD UNA DIETA ALCALINA

“Il Dr. James Lambert Mount ha scritto di aver applicato con successo un approccio nutrizionale nel trattamento centinaio di pazienti artritici che si erano offerti volontariamente nel corso di una sperimentazione condotta in Nuova Zelanda. Essi  seguivano una dieta che mirava cambiare lo stato chimico dell’organismo da acido ad alcalino, abolendo carne rossa, farina e zucchero e abbondando in insalate, frutta e frattaglie. Vi fu una media dell’80% di successi che variano da un consistente miglioramento alla completa guarigione.” Tratto dal libro Combinazioni Alimentari per la SaluteDoris Grant, Jean Joice

LA DIETA DISSOCIATA DEL DR. HAY

Il Dr. William Howard Hay, chirurgo, sviluppatore della dieta dissociata, riteneva che l’artrite rispondesse a un trattamento nutrizionale e 28 anni di esperienza lo hanno messo in grado di scrivere in senso positivo, e con molto gradimento da parte dei pazienti, che l’artrite si può curare.  Egli avvertiva comunque i pazienti che, a seconda della gravità e cronicità, possono essere necessari degli anni prima che i depositi immagini dell’apparato circolatorio, così come nei tessuti intorno alle articolazioni, siano completamente riassorbiti e possono anche non esserlo mai completamente; le articolazioni tuttavia diventano nuovamente funzionali e riescono a piegarsi senza dolere. Risultati più veloci ci sono avuti con una dieta crudista (che per molti anziani però può essere difficile da applicare). Il Dr. Hay affermava che la dieta contro l’artrite si basa su:

  • Non fare combinazioni alimentari errate: come ad esempio la frutta insieme ai carboidrati e alle proteine, oppure i carboidrati insieme alle proteine. Questi miscugli errati acidificano l’organismo con fermentazioni e putrefazioni e sono la causa maggiore di artrosi. Per approfondire vedi Le corrette combinazioni alimentari;
  • Non consumare dolci, latticini, zuccheri raffinati e i prodotti a base di farina (pane, pizza, pasta) che sono tra i peggiori acidificanti. Scegliere cereali integrali nella forma originaria (chicchi di riso, mais, orzo, frumento, ecc);
  • Arricchire la dieta di frutta e verdura crude (cibi alcalinizzanti) e ridurre carboidrati e proteine (cibi acidificanti);
  • Il metodo Hay si basa sul fatto che il nostro organismo usa gli acidi per digerire le proteine e le sostanze alcaline per digerire gli amidi, quindi assumere alimenti che contengono entrambi gli elementi nello stesso pasto porta a una digestione faticosa e anche a problemi più gravi, tra cui ulcere, allergie e obesità oltre che artrite.

MANGIARE CORRETTAMENTE A COLAZIONE, PRANZO E CENA

Il Dott. Hay prescriveva al mattino frutta e verdura, a mezzogiorno proteine come carne, pesce o uova accompagnate da abbondante verdura (quindi senza pane, patate e gallette!!), ed alla sera carboidrati accompagnati da abbondante verdura. A merenda frutta fresca. L´ultimo pasto non dovrebbe essere consumato troppo tardi per non affaticare il ritmo bilico e per non disturbare il riposo notturno. E’ altrettanto importante che gli alimenti siano coltivati in modo naturale e preparati in modo appropriato senza denaturare le caratteristiche nutrizionali degli alimenti. Il consiglio scientifico della Societá Internazionale per la Ricerca del Nutrimento e materia vitale ha riconosciuto la dieta dissociata del Dr. Hay già da anni come dieta curativa.

Secondo le ricerche del Dr. Hay, la costituzione chimica del corpo umano richiede il riferimento di una dieta che contenga 2/3 di alcalinogeni (frutta e verdura) e 1/3 acidificanti (proteine e carboidrati). L’uomo civilizzato si nutre maggiormente in modo contrario.

Il risultato della nostra alimentazione non è dunque un equilibrio acido-basico come richiede la costituzione chimica del nostro corpo ma un eccesso di acidità. Nei paesi industrialmente molto sviluppati le malattie causate dall`alimentazione sono enormemente aumentate dopo l’inizio del secolo. Anche se si è riusciti a dominare pericolose epidemie, muoiono ancora oggi molte persone nel fiore dell’età a causa d’infarto cardiaco, malattie metaboliche, malattie degenerative  dovute ad un’eccessiva o scorretta alimentazione; molti vivono più a lungo ma con malattie che si portano per sempre diminuendo la qualità della vita. Il messaggio che voglio passare è che vivere bene è tanto importante, e forse anche di più, di vivere a lungo.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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12 Commenti su questo post

  1. Vitiana says:

    Ottimo articolo! Molti spunti utili sull’alimentazione che, a mio avviso, sono fondamentali anche per altri tipi di patologie. Suggerisco una lettura su questo argomento: http://bit.ly/artrite
    Grazie!

  2. tutto questo grazie al Dr. Mozzi

  3. Equilibrio acido-basico

  4. Equilibrio acido-basico

  5. Equilibrio acido-basico

  6. Equilibrio alimentare-mentale, ogni malattia ha alla base un conflitto emotivo anche.

  7. Giorgio says:

    Chiedo allo staff del sito. Esistono degli studi clinici sui quali si basano le affermazioni riportate nell’articolo? Se sì posso avere informazioni più dettagliate riguardo a tali studi?

      • Giorgio says:

        L’articolo del link che mi ha segnato nel commento cita solamente di due studi. Il primo, uno studio giapponese, su 200 pazienti la cui dieta è stata indagata con dei questionari non ha tenuto conto dei farmaci (fattore confondente) assunti dai pazienti artritici oggetto dello studio quindi non dimostra che i ridotti livelli di infiammazione possano essere dovuti alla sola dieta. L’altro studio invece, è uno studio olandese condotto su dei topi con artrosi indotta in laboratorio e che ha rilevato che il colesterolo LDL (quello cattivo) elevato induce una degenerazione più precoce delle articolazioni. Vorrei ricordare che gli studi su animali hanno una classe di evidenza molto più bassa rispetto a quelli condotti sull’uomo (il metabolismo dei topi infatti non è esattamente identico in tutto e per tutto a quello umano) e quindi non sono assolutamente studi definitivi per trarre delle evidenze scientifiche valide anche per l’uomo.
        Detto questo, è probabile che una dieta mediterranea, equilibrata e povera di grassi saturi, migliori lo stato infiammatorio del paziente. Ma da nessuna parte sta scritto che questa possa guarire completamente e definitivamente il paziente dall’artrite reumatoide o dall’artrosi (che sono due malattie differenti, a differenza di quanto sta scritto nell’articolo). E da nessuna parte stanno scritte la maggior parte delle teorie riportate nell’articolo in quanto non hanno nessuna evidenza scientifica e sono dal punto di vista fisiopatologico profondamente errate. Concludo dicendo che non vi è nulla di onorevole nell’esprimersi su argomenti che non si conoscono veramente e sui quali non si ha realmente alcuna competenza, magari illudendo le persone e indirizzandole su false cure.

        • Buonasera Giorgio, la sua domanda era rivolta allo staff del sito. In quanto lettrice ed interessata quanto lei a questo argomento, mi era sembrato interessante farle questa segnalazione. Se lei ritiene non attendibile la fonte del Corriere, avrà sicuramente un medico di riferimento al quale porre la sua domanda. Le suggerisco, inoltre, se già non lo ha fatto, di scrivere direttamente a chi ha pubblicato l’articolo sul Corriere e di ripetere le precisazioni che ha scritto nel suo commento, in modo da avere una risposta esauriente al suo quesito.
          Buona serata.

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