Home Restaurant: il ristorante a casa tua

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Gli Home-Restaurant sono dei veri e propri ristoranti che ognuno può aprire in casa propria senza bisogno di una partita IVA se i guadagni sono inferiori ai 5000 € annui. Una soluzione che in Italia e in Europa stanno scegliendo in moltissimi, grazie alle piattaforme gratuite nate sul web. In tempo di crisi si può trasformare la propria passione per la cucina in un’ attività redditizia che può diventare un vero e proprio business.

Se avete la passione per i fornelli e la creatività in cucina è il vostro forte l’Home Restaurant potrebbe essere la soluzione adatta a voi. Non serve avere una casa enorme perché ognuno sceglie quante persone ospitare e non è necessario avere l’autorizzazione sanitaria. Oltre a darvi la possibilità di arrotondare i vostri ingressi potrete conoscere gente nuova, riscoprirvi chef e permettere ai turisti di gustare una cucina casereccia a prezzi contenuti, con il valore aggiunto di far sentire i propri ospiti a proprio agio, in un ambiente familiare.

COME APRIRE UN HOME RESTAURANT

Aprire le porte della vostra casa ad amici ed estranei può trasformasi in un’esperienza unica. Naturalmente gli ospiti contribuiscono alla spesa e saranno ben contenti di farlo perché quasi sempre si paga meno che in un vero ristorante o trattoria e si gode di un ottimo clima familiare.

Se l’attività si svolge dentro le mura domestiche anche l’iter burocratico è quasi inesistente, notizia che tranquillizzerà i più. Non c’è neanche bisogno di fare una dichiarazione (articolo 1 comma 100 della Legge Finanziaria 2008 n.244, che regola il lavoro domestico) se i guadagni non superano i 5000€ lordi annui, soglia di esenzione dall’obbligo contributivo. L’ Home Restaurant è considerato infatti un’ attività lavorativa occasionale.  Se invece il reddito generato non è superiore ai 30.000 € annui potrete usufruire del regime agevolato dei minimi (ma fino al dicembre 2015). Inoltre non è necessaria l’autorizzazione sanitaria, anche se è preferibile munirsi di un attestato sulla sicurezza alimentare.

Quindi tutto ciò che vi serve è un po’ di spazio in casa e una vera passione per la cucina! Naturalmente è richiesta anche una buona dose di ospitalità, per far sentire l’ospite a proprio agio e in un clima familiare.

GNAMMO! LA PIATTAFORMA ITALIANA DEL SOCIAL EATING

In Italia il fenomeno ha preso piede grazie all’iniziativa della piattaforma Gnammo, in Europa e in tutto il mondo ne esistono anche altre come ad esempio EatWith, forse l’antesignana di questo movimento. In Olanda c’è Dine with the dutch che per 50 euro consente di mangiare all’interno di famiglie olandesi. Esperienza ripetuta anche in Sudafrica con Dine with a local. L’americana Hush supper club o l’inglese Ms Marmite Lover. Senza dimenticare Hidden Kitchen in Francia.

gnammoMa parliamo meglio della piattaforma italiana dedicata al social eating, Gnammo, che dà oggi visibilità a 2689 cuochi, quasi 5000 eventi in 791 città, dalle Alpi alla calda isola siciliana. Il cook mette a disposizione gli spazi di casa, elabora il menu, sceglie la data e fissa il prezzo. Lo gnammer, in pochi clic, può prenotarsi all’appuntamento gastronomico: si va dalla cena a base di piatti pugliesi a quella dedicata ai seguaci della cucina vegetariana o vegana.
I creatori di questa piattaforma virtuale, che dà la possibilità a gente di tutto il mondo di entrare nelle case degli italiani per un’esperienza culturale, oltre che culinaria, sono Gian Luca Ranno fondatore con Walter Dabbicco e Cristiano Rigon.

Se siete vegetariani, vegani o intolleranti al glutine non preoccupatevi! Ce n’è per tutti i gusti.

tumblr_static_povero-logo3Questo è un esempio di menù vegano che abbiamo scovato sulla piattaforma Gnammo! Si chiama Il povero vegano, vive a Firenze  e potete saziarvi di delizie vegan a un prezzo davvero popolare: 12€!

 

Antipasto: hummus, guacamole e mayovegan con crostini di pane abbrustolito

Pasticcio di verdure in crosta brisée
Patate pigre
Carciofi ritti
Insalata libanese con salsina gustosa

Dolce: torta di cioccolato e pere

Vino rosso e caffè inclusi!

Questa degli Home Restaurant è una vera e propria rivoluzione. Mangiare insieme a persone nuove, generalmente molto aperte (a fare un’esperienza del genere sono sempre persone disposte ad accettare il nuovo e l’avventura), coltivare la passione per la cucina e arrotondare gli ingressi con un’unica mossa.

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Er-nesto says:

    Chi é quell’idiota che si porta in casa sconosciuti per guadagnare 5000 euro “lordi” l’anno, col rischio che l’acquisto e l’usura degli arredi, il pentolame, stoviglie e servizi di piatti, bicchieri e posate messi a disposizione, da soli e non li puoi neanche scalare come spesa e hai quasi raggiunto la cifra lorda? A chi non sa far di conto conviene, ma chi lo sa fare lo evita.

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