Hot Stone Therapy. Sdraiarsi sulle rocce calde per trattare i dolori articolari

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Appoggiarsi e sdraiarsi sulle pietre calde è diventato un trattamento popolare per curare le malattie a Xi’an, capitale della provincia di Shaanxi. Molte donne infatti testimoniano di come i loro dolori articolari scompaiano dopo essere state a contatto con le rocce calde.

A volte le donne abbracciano le rocce calde, altre volte si sdraiano su di esse per rilassarsi. Queste rocce nella città di Xi’an si trovano un po’ ovunque, dai parchi alle piazze e in altri luoghi spaziosi. Sdraiarsi sulle rocce riscaldate dal sole è un rimedio tradizionale che serve per curare varie malattie.

Zhang Ruoping, medico dell’ospedale di Xi’an, ha affermato che riposarsi sulle rocce calde è simile alla terapia di compressione a caldo nella medicina tradizionale cinese, che ha lavorato attraverso la stimolazione della temperatura per cambiare lo stato patologico del corpo.

E i risultati non si fanno attendere. Ogni tardo pomeriggio d’estate un gran numero di persone si riversa nei parchi cittadini dove sono disposte grandi rocce lisce scaldate dal sole del giorno. Le persone si appoggiano o stendono sulle rocce a seconda di dove è localizzato il loro disturbo.

A volte bisogna aspettare in fila dato che c’è una lunga coda e solo quattro rocce.

Il momento in cui le rocce sono più calde a Xi’an è tra le 3 e le 4 del pomeriggio. Secondo le donne cinesi questo rimedio fa bene in caso di rigidità articolari e per altri disturbi. È certo che per rimanere sdraiate a lungo sulle rocce calde e sotto il sole occorra una certa resistenza. Pare che anche gli uomini abbiano provato a sperimentare questo trattamento, per fare compagnia alle mogli, ma che la loro capacità di sopportare il calore sia inferiore a quella delle donne.

Bisogna anche stare attenti a non scottarsi e bruciare la pelle.

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La terapia di compressione calda riattiva i tessuti e i vasi sanguigni sulla zona interessata a causa di un cambiamento improvviso della temperatura. La parte interessata sarà inondata da più globuli bianchi per combattere l’infezione. E in questo processo aumenta anche la circolazione dei globuli rossi del sangue che portano l’ossigeno necessario alle cellule. La sensazione calda inoltre rilassa i nervi che possono innescare il segnale di dolore al cervello.

La compressione calda (o fredda) è molto vantaggiosa se utilizzata correttamente sulla zona interessata. È bene consultare sempre un medico per valutare la propria condizione e le cause del colore. Il caldo e il freddo sono entrambi necessari per il corpo mantenere le sue funzioni normali. L’omeostasi all’interno del corpo è mantenuta dall’equilibrio della temperatura calda e fredda.

In spiaggia spesso troviamo delle rocce ma nella maggior parte dei casi sono spigolose e non lisce ed omogenee e quindi non sono facili da usare in questo modo. Tuttavia possono essere benefici anche i piccoli sassi lisci che spesso formano le spiagge non sabbiose. Basta mettere un telo, sdraiarsi ed avremo lo stesso effetto.

Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione vietata senza il consenso scritto dell'autore.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. stefano says:

    pazzesco

  2. Antonio Pagani says:

    Dalla Cina stiamo importando di tutto. Stà a vedere che prima o poi arrivano anche le rocce cinesi.

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