I cadaveri non si decompongono più! Allucinante!

2 Commenti

del Dr. Daniele Aprile

Qualche giorno fa un mio collega anatomopatologo mi dice:”Sai che i cimiteri dei piccolo comuni da qualche anno stanno avendo problemi di mancanza di loculi? E’ dovuto al fatto che quando riesumano le salme per trasferirle nell’ossario le trovano ancora tutte intere! Come se fossero morti ieri! E’ dovuto al fatto che da una quarantina di anni mangiamo cibi pieni di conservanti e questi rimangono nel nostro corpo e conservano anche noi oltre che i cibi…”

Resto a dir poco allibito e dal giorno dopo inizio le mie ricerche per capire se quello che mi dice è vero.

Indosso la mia migliore faccia di bronzo e chiamo il necroforo (o becchino che dir si voglia…) del cimitero comunale di un paesino pugliese (evito riferimenti più precisi per questione di privacy) chiedendogli come seppelliscono i cadaveri e se da qualche anno quando riesumano le salme le trovano ancora ben conservate o trovano solo le ossa. Il necroforo mi dice che seppelliscono i cadaveri o sotto terra o nei loculi: nel primo caso usano bare di legno e riesumano i cadaveri dopo 10 anni; nel secondo caso sigillano le bare con dei controcassoni di zinco e riesumano i cadaveri dopo 35 anni.
Alla seconda domanda risponde così:”Dottore le faccio una confidenza: 10 anni fa ho sepolto mio padre sotto terra e quando lo ho riesumato lo ho trovato tale e quale a come lo avevo lasciato. Questa non è mica l’eccezione! Da una ventina di anni sono aumentati di gran lunga i cadaveri mummificati o saponificati, vado a riesumare le salme e non trovo più le ossa come dovrebbe essere e come era, ma trovo i cadaveri intatti. Non mi fa certo paura ma sta diventando un problema per il nostro cimitero perchè iniziano a scarseggiare i posti! Non so dirle il motivo perchè le tecniche di sepoltura sono rimaste praticamente invariate ma so solo dirle che questo è quello che ho riscontrato.”

Porca miseria allora il mio amico non mi aveva preso in giro! E’ tutto vero!!
Ok adesso però c’è da capire la causa di questo assurdo fenomeno. Per avere conferme faccio qualche ricerca online e trovo solo poche notizie in inglese, in particolare Seth Roberts professore di Psicologia dell’Università di Berkeley e autore del Seth’s Blog dice che questo fenomeno è dovuto al fatto che negli anni sessanta c’è stato un passaggio dai cibi fatti in casa ai cibi preconfezionati e/o precotti e che questi ultimi contengono meno batteri e anche i nostri intestini quindi hanno iniziato a avere sempre meno batteri rallentando quini il processo di decomposizione.
Aggiungo che il numero inferiore di batteri potrebbe essere dovuto anche a tutti gli antibiotici che assumono gli animali che mangiamo.
Infine l’ipotesi dei conservanti che si accumulano nei nostri corpi non è neanche da scartare ma potrebbe aggiungersi come fattore a quello del minor numero di batteri.

Conclusione
Fra 5 minuti (il tempo di riprendervi dallo stupore di questa notizia…) iniziate a programmare una dieta che sia il più naturale possibile che comprenda soprattutto cibi cucinati a casa con materie prime biologiche e con meno conservanti possibili!

Spero di avere ulteriori conferme nei commenti a questo post.

NOTA: Sarete sorpesi nel sapere che nel corpo sano ci sono più batteri che cellule! Sono dieci volte di più infatti. Con un alimentazione sempre più sintetica e con l’abuso di farmaci che prendiamo in continuazione per ogni fastidio, tra vaccini e i medicinali contenuti nella carne e nel latte il corpo umano sta davvero subendo una sorta di trasformazione sintetica. L’intestino è l’organo che ospita il 90% dei batteri e che è più sensibile all’introduzione di tossine. LO stesso intestino è la sede di quasi tutto il sistema immunitario, permette la digestione e l’assimilazione dei nutrienti e quindi la produzione di energia. Non sorpendiamoci quindi di tutte le malattie e tumori che proliferano in un corpo così indebolito. Ora puoi scegliere di cambiare tutto questo. Dioni

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. nicola says:

    Ho letto ,, l’articolo sui cadaveri che non si decompongono ,, dopo tanti anni .. media di 35 anini per estumulazione. Mi è successo personalmente ..circa un mese fà .. abbiamo dovuto fare l’estumulazione nella cappella di famiglia… e mi pare , se ben ricordo su 20 salme estumulate , almeno cinque le abbiamo dovuto .. tumulare sotto terra .

  2. alessandro says:

    Scusa se mi permetto, ma essendo pratico posso dirti che non è vero.
    In quanto questi casi si riscontrano in terreni saturi, che quindi non riescono più a smaltire e decomporre, infatti il D.P.R. 285/90 dice che in caso che il terreno del cimitero non riesca più a decomporre parzialmente o totalmente un cadavere, deve essere vietata la sepoltura per un tot di tempo. Inoltre capita sicuramente in terreni argillosi e pianeggianti.
    Per quanto riguarda i loculi, in passato le bare non avevano una valvola di sfiato (cosa che adesso è obbligatoria) quindi internamente essendo zincate e sigillate, si rallentava il processo di decomposizione, che appunto spesso è parziale, o minimale.

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