I danni dell'acqua di rubinetto su frutta e verdura

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Sostanze organiche naturali quali frutta, verdura, prodotti di soia, possono formare pericolosi composti cancerogeni quando si combinano con l’acqua trattata con cloro.

Si è scoperto che alcuni nutrienti naturali fra i più preziosi e indispensabili con caratteristiche anti-cancro comunemente contenuti nella frutta e nei vegetali in genere, formano sostanze cancerogene, quando consumati in combinazione con clorurati dell’acqua potabile. Questa scoperta comprende cibi di uso comune tra cui alimenti di soia, frutta, ortaggi, tè, molti integratori alimentari, e alcuni farmaci.

Recentemente è stato intrapreso uno studio congiunto in Giappone da ricercatori presso l’Istituto Nazionale della Salute e delle Scienze e l’Università Shizuoka [1]. Hanno stabilito che le sostanze organiche naturali reagiscono quando esposte ai clorurati dell’acqua potabile, formando pericolosi composti cancerogeni chiamati “MX”, che sta per “Mutageno Sconosciuto” (X, il simbolo per l’incognita delle espressioni ed equazioni che facevamo a scuola). Sono simili ai già ben noti e più facilmente individuati composti cancerogeni THM (trialometani).

Precedenti studi fatti da scienziati in Finlandia nel 1997 [2] hanno stabilito che l’MX è 170 volte più pericoloso di altri noti sottoprodotti tossici della clorazione, ed è stato dimostrato in studi di laboratorio che danneggia la tiroide e provoca tumori cancerosi.

Non c’è niente di sbagliato con le sostanze organiche in sé. E’ il cloro che è responsabile, trasformandole nel micidiale cocktail cancerogeno di THM e MX. Le sostanze organiche si sono dimostrate estremamente benefiche in combinazione con pura acqua potabile, non clorata.

E’ certo che gli alimenti vegetali che mangiamo reagiscono anche con l’acqua “potabile” che beviamo durante i pasti, creando tossine. Significa che frutta e verdura fresche, insalate, tè e tisane caffè, prodotti di soia, vitamine e vari integratori, l’acqua per cuocere la pasta e anche quasi tutti i farmaci formano composti con i clorurati dell’acqua di rubinetto.

Questi pericolosi agenti cancerogeni che vengono prodotti sono estremamente tossici in quantità infinitesimale così piccola e insospettata che vengono difficilmente individuati. Ed è sufficiente molto poco cloro per dare inizio alla reazione.

Perché dunque si continua a mettere il cloro nell’acqua?

Molti anni fa sono state emanate leggi per rendere obbligatoria l’introduzione del cloro nell’acqua potabile. Questo in onore della Teoria dei Germi di Pasteur, secondo la quale la maggior parte dei microrganismi sono agenti patogeni, e il cloro li uccide, e questo viene chiamato disinfezione. A parte il business del cloro, immagina quanti miliardi di tonnellate ne sono state messe nel corso degli anni, c’è anche la totale ignoranza dei politici su questo soggetto, che prendono per oro colato quello che viene loro detto dagli organismi sanitari, non sempre sono in malafede, sebbene possano essere soggetti a pressioni e corteggiamenti per aumentare la quantità di cloro nell’acqua potabile.

L’industria del cloro e gli enti governativi devono far continuare le regolamentazioni esistenti in materia, perché, se venissero improvvisamente apportate drastiche modifiche e accettate le evidenze, le responsabilità legali sarebbero sconcertanti. Al confronto, questa situazione farebbe apparire gli scandali dell’industria del tabacco insignificanti. Educare le persone sulla pericolosità del cloro sarebbe l’ammissione di essere a conoscenza del problema, e questo potrebbe invalidare tutti gli studi precedenti in materia e certamente aprirebbe la porta a gravi problemi legali e a richieste di risarcimenti di danni multimiliardari con le class action.

L’uso del cloro è stato di successo nell’eliminare i rischi di patologie come la febbre tifoide, il colera e la dissenteria pensando che microrganismi presenti nell’acqua e nel corpo ne fossero la causa. In realtà a tali malattie possono essere soggette solo persone con un corpo internamente pieno di ogni genere di residui indigesti e putrefatti sui quali tali presunti “agenti patogeni” proliferano, e quando sono in sovrappopolazione producono tali sintomi. Uccisi dal cloro tali sintomi scompaiono e quindi si è creduto che ne fossero la causa diretta.

In realtà sono la causa indiretta, perchè in un corpo pulito internamente coesistono come simbionti contribuendo ai vari processi biochimici del nostro organismo. La causa diretta sono le sozzure che la maggior parte degli esseri umani onnivori perennemente immagazzinano nel proprio corpo. Inoltre ci sono microrganismi che sopravvivono al cloro, di per sé sono innocui per l’organismo, ma non lo sono i composti derivanti dalla loro azione di conversione del cloro.

In attesa che quella parte dell’umanità soggetta alla disinformazione, che al momento risulta essere la maggior parte, raggiunga un livello più elevato di consapevolezza, si potrebbe ricorrere all’ozonizzazione e a molte altre soluzioni alternative.

Il cloro un giorno, nel prossimo futuro, verrà reso noto, insieme all’alimentazione onnivora, come una delle principali cause del cancro e delle malattie degenerative. Si “scoprirà” inoltre che il cloro è responsabile dei danni al sistema immunitario e ormonale perchè converte i fitoestrogeni (estrogeni vegetali che assumiamo mangiando frutta e verdura) e altre sostanze biochimiche vegetali che supportano tale sistema. Un sistema immunitario sano, (la scienza non ha ancora capito che l’immunità è il risultato di una serie di attività dei microrganismi che si ostina a far fuori ad ogni occasione), è la prima e migliore linea di difesa contro le malattie.

Il cloro inoltre distrugge gli enzimi e questo rende ancor più difficile la digestione, se bevi quell’acqua durante i pasti.

Che cosa si può fare?

Distillatore acqua alimentare 4 litri all'oraEliminare il cloro, dove possibile. (E’ difficile immaginare dove non possa essere eliminato). Non bere l’acqua così come esce dal rubinetto. I modi migliori per eliminarlo è quello di applicare un filtro ad osmosi inversa. Il distillatore, assai diffuso negli USA è una soluzione che viene sempre più adottata per altri vantaggi che apporta. Il distillatore suggerito ha tutte le caratteristiche descritte da Vadim Zeland Nel suo libro Transurfing Vivo

Non fare il bagno o la doccia con l’acqua clorata se ne hai la possibilità. Il cloro è una delle cause di pelle secca, anche se dei bagnoschiuma contenenti oli possono farla apparire idratata. La pelle è un mondo molto popolato, miliardi di microrganismi vivono su di essa in simbiosi mantenendo la giusta umidità. Il cloro stermina quella popolazione ogni volta che fai la doccia. Dopo una giornata in piscina, dove il cloro spesso abbonda, mentre ritorni a casa a volte puoi anche notare che la vista è un po’ alterata e se alla sera guardi i lampioni vedrai spesso degli aloni.

Alcune famiglie hanno un grosso depuratore installato a monte della linea di entrata che porta l’acqua in casa, e questa finora è la soluzione più intelligente, ma costa, ma sarebbe da considerare una spesa prioritaria, anche se è difficile realizzarlo, perché il luogo comune “la nostra acqua è buona” è sempre in agguato.

Il vero colpevole è il cloro, non le sostanze con le quali reagisce. Il cloro è ovunque … Il tè che ordini al bar è stato fatto “probabilmente” con acqua del rubinetto, l’insalata è stata lavata con l’acqua del rubinetto, i campi vengono bagnati con l’acqua che contiene il cloro, le acque di scarico contengono cloro, e così via. Molte persone che leggono per la prima volta questo articolo sui pericoli del cloro saranno inorridite e sconvolte pensando che nella loro acqua scorre questa sostanza tossica. Ma è la verità e conoscerla ti sarà più utile che non esserne consapevole.

Luciano Giannazza

Fonti

[1] Cancer fighting nutrients become deadly when combined with chlorinated tap water

[2] Nutrients Become Deadly When Combined With Chlorine

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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9 Commenti su questo post

  1. Dani Ela says:

    USATE LA BOBINA BAC SUI RUBINETTI – ACQUA MAGNETIZZATA !

  2. Ma Il cloro non evapora a temperatura ambiente in poco tempo?

  3. riccardo says:

    Sul cosa si puo’ fare visto che contro la privatizzazione dell’acqua ci siamo gia’ espressi ma se ne fregano dovendo
    obbedire al trattato di Lisbona;loro,noi si dovrebbe immediatamente fare una class action,se possibile,per crimini
    contro l’umanita’e chiedere l’immediata eliminazione del cloro,e non è vero che sono in buona fede.Per le soluzioni
    consiglierei,in alternativa anche un vitalizzatore Grander.Peccato,quando si parla di acqua,di memoria,citare solo
    Benveniste o Emoto e trascurare Shauberger e appunto Grander.Prima che Emoto mettese a disposizione le famose
    foto dei cristalli d’acqua che dimostravano,almeno per me,che l’acqua ha memoria.Grander aveva gia’ realizzato e
    commercializzato i suoi prodotti da anni.

  4. Dionidream says:

    Ciao Carlotta Nuccetelli si il cloro evapora ma il tempo di evaporazione dipende dalla superficie esposta all’aria e cmq non è immediato ma necessita anche di ore, cosa che quando laviamo le verdure non accade. L’ideale sarebbe di riempire una bacinella e lasciarla esposta all’aria per un pò e poi usarla.

  5. Nassone. says:

    Allora si puo bera l acqua esposta all estterno come fanno i gatti che si bevono, solo l ‘acqua invecchiata??

    • Dioni says:

      Ciao Gianna, l’acqua del rubinetto è molto pesante in calcare e metalli, è meglio un’acqua in bottiglia oppure comprare un distillatore che costa sui 220€ che purifica l’acqua del rubinetto.

  6. Rick says:

    Scusate, ma voi tutti avete ben chiaro il concetto di “parte per milione”?!?

  7. Rosy says:

    Esiste il Dispositivo Smarteasy (certificato dal Ministero della Salute come parafarmaco), che serve per il miglioramento dell’acqua degli impianti idrici in generale. Tra i diversi test eseguiti si nota un miglioramento di carattere organoelettico dell’acqua stessa (non si avverte quasi più l’eventuale presenza del cloro). Per ulteriori info e approfondimenti visitare il sito oppure scrivere tramite l’email di riferimento.

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