epilobio prostata

L’Epilobio (Epilobium parviflorum e angustifolium) è una pianta che è usata da centinaia di anni nella medicina tradizionale di vari popoli per il trattamento naturale della prostata, in particolare

✔ prostatite

✔ prostata ingrossata

✔ cancro alla prostata

La prostata ingrossata colpisce circa la metà degli uomini oltre i 30-40 anni e poiché circonda un tratto dell’uretra si manifesta con sintomi urinari come difficoltà ad urinare, incompleto svuotamento della vescica, frequenti minzioni notturne. Con il tempo, se l’ingrossamento della prostata aumenta può avvenire una grave occlusione dell’uretra.

L’epilobio nella medicina tradizionale siberiana

L’epilobio cresce spontaneamente nel nord Europa, Siberia e Canada.

Presso i popoli siberiani la tisana di epilobio è bevanda tradizionale molto consumata fin dai tempi remoti per le sue proprietà dissetanti e terapeutiche. In particolare veniva utilizzato per la cura delle patologie del tratto digerente come gastrite, diarrea, infiammazioni intestinali e nei casi di insonnia.

L’epilobio e la riscoperta di Maria Treben

L’epilobio è molto diffuso in Austria dove cresce in modo spontaneo lungo i torrenti e nelle zone di montagna. In Europa dobbiamo ringraziare Maria Treben se oggi conosciamo e possiamo usare le proprietà benefiche dell’epilobio. Infatti questa pianta era stata dimenticata fino a quando la guaritrice ed erborista austriaca, Maria Treben, ne ha parlato bel suo libro La salute della Farmacia del Signore, dove riporta molti casi di guarigione della prostata avvenuti grazie all’epilobio. Quello che segue è un estratto dal libro La salute della Farmacia del Signore:

Ero ancora una giovane sposa quando mio suocero, nella migliore età dell’uomo, morì di ipertrofìa prostatica. Un vicino che si era fatto una cultura sulle piante medicinali, mi mostrò l’ Epilobio dal fiore piccolo e commentò: “Se suo suocero avesse bevuto la tisana di questa pianta,sarebbe in vita ancora oggi. Si ricordi di quest’erba. Lei è una donna ancora giovane e potrà aiutare molte persone con essa.”. Ma come spesso avviene quando si è giovani e sani,non me ne curai più. Diversamente mia madre. Lo raccoglieva ogni anno ed aiutò molta gente che presentava disturbi alla vescica o ai reni. Il suo potere curativo è talmente grande che spesso libera di colpo da tutti i fastidi prostatici. Si è dato il caso di alcuni uomini che erano in attesa dell’operazione e che urinavano a gocce con grande difficoltà; bastava una sola tazza di tisana per farli migliorare. S’intende che la tisana va bevuta per un periodo prolungato per ottenere la guarigione.

Da mia madre venni a sapere di un paziente che era stato operato per ben tre volte -cancro alla vescica clinicamente dimostrato- e che si trovava in condizioni fisiche pessime. Gli consigliai la tisana di Epilobio. Della sua guarigione seppi più tardi attraverso il suo medico. Ciò era avvenuto quando io stessa non mi occupavo ancora di fitoterapia. La sua guarigione mi fece un’impressione forte ed indelebile. Mia madre mi aveva ammonito spesso di non tralasciare mai la raccolta di quest’erba quando ella non sarebbe stata più fra i vivi. Nel 1961,il giorno dell’ Assunzione, morì mia madre ed io in quell’estate dimenticai di raccogliere l’Epilobio.

Nello studio del mio medico venni a sapere che un uomo di mia conoscenza era stato ricoverato all’ospedale con la diagnosi di cancro alla vescica. “No”,esclamai, “quest’uomo tanto bravo non deve morire!”. Pensai subito all’Epilobio. Il medico,pur non essendo contrario alle piante medicinali,riteneva che in questo caso nulla avrebbe più giovato. Ma io avevo trascurato di raccogliere gli Epilobi e pensavo con terrore che in quel periodo,cioè a metà ottobre,tutto era già sfiorito e secco. Ciò nonostante ne andai alla ricerca. Mi ricordavo di un posto dove l’avevo visto fiorire d’estate. Trovai soltanto alcuni fusti ingialliti e li mandai malgrado tutto sminuzzati alla moglie dell’ammalato grave. Ella gli somministrò due tazze di tisana al giorno,una al mattino,una alla sera,e dopo quindici giorni appresi dal medico che mi telefonò,che la condizione dell’ammalato aveva subìto un notevole miglioramento. Disse ridendo: “Dunque,la tua erbetta giova!”. Da allora ho potuto aiutare centinaia di persone secondo quanto mi aveva suggerito a suo tempo quel vecchio del mio paese: “Si ricordi di questa pianta,con essa potrà giovare a molte persone”.

Una lettera dalla Foresta nera: “Mia cognata durante una terapia contro un cancro addominale ha subìto dei danni da irradiazione sotto forma di fistole all’intestino ed alla vescica. I dolori alla vescica erano tali che il medico le dovette somministrare della morfina. Guidati dall’illustrazione dell’Epilobio dal fiore piccolo nel suo volumetto “La salute della Farmacia del Signore” puntualmente l’abbiamo trovato; dopo una settimana di tisana,sono scomparsi tutti i dolori. Sono questi i miracoli della Farmacia del Signore“.

Per Maria Treben, profondamente cristiana, le erbe e le cure da esse derivanti sarebbero un’espressione di Dio.
Questa sua opera, La salute dalla farmacia del Signore“, è stata pubblicata in più di 20 lingue vendendo oltre 8 milioni di copie dove spiega le proprietà di molte erbe e come trattare disturbi di salute comuni.

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Epilobium angustifolium e studi scientifici

Numerosi studi scientifici conferma la proprietà terapeutica dell’epilobio nella cura della prostata. In particolare i ricercatori hanno studiato e trovato i maggiori benefici nella viarietà epilobium angustifolium.

Nel 1986 il Dr. Hiermann isolò dalle foglie di epilobio angustifolium un flavonoide che dimostrava un effetto antinfiammatorio più potente dell’ indometacina, farmaco di sintesi noto per la sua azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica.

Nel 2001 uno studio italiano del Dipartimento di Farmacologia dell’Università La Sapienza di Roma  ha osservato che l’estratto dell’epilobio angustifolium inibisce significativamente la crescita delle cellule della prostata. In particolare i componenti attivi responsabili dell’azione sulla prostata sono la enotenina A, enoteina B e l’ellagitannina dimerico-macrociclica che hanno dimostrato di ridurre la proliferazione delle cellule prostatiche.

In uno studio del 2003 guidato dall dott.ssa Annabella Vitalone sono state confrontate tre specie di epilobio

  • Epilobium rosmarinifolium
  • Epilobium angustifolium
  • Epilobium tetragonum

per valutare gli effetti di ciascuna sull’inibizione della sintesi del DNA e la proliferazione delle cellule della prostata. I risultati hanno mostrato che la specie angustifolium è la più potente.

Le conclusioni cui pervengono gli scienziati sostengono pertanto l’approccio della medicina popolare, che da secoli utilizza l’epilobio nel trattamento e la prevenzione della prostatite.

Modo d’uso dell’epilobio

✔ Tisana di epilobio: 1 cucchiaino colmo dell’erba per 250ml d’acqua; sbollentare solamente; lasciare riposare brevemente. Non più di due tazze al giorno,al mattino a digiuno e alla sera 1/2 ora prima di cena.

✔ Tintura di epilobio: 30-40 gocce x 3 volte al giorno, in mezzo bicchiere di acqua.

Si possono leggere numerose testimonianze nelle recensioni dei prodotti a base di epilobio che mostrano i commenti entusiasti di chi ne fa uso per trattare un disturbo alla prostata.

Riferimenti scientifici
– Carroll AB, Pallardy SG, Galen C. Drought stress, plant water status, and floral trait expression in fireweed, Epilobium angustifolium (Onagraceae). Am J Bot. 2001;88(3):438-46.
– Hiermann A, Bucar F. Studies of Epilobium angustifolium extracts on growth of accessory sexual organs in rats. J Ethnopharmacol 1997;55:179-83.
– Hiermann A, Juan H, Sametz W. Influence of Epilobium extracts on prostaglandin biosynthesis and carrageenin induced edema of the rat paw. J Ethnopharmacol 1986;17:161-9.
– Hiermann A, Reidlinger M, Juan H, Sametz W. [Isolation of the antiphlogistic principle from Epilobium angustifolium]. Planta Med 1991;57:357-60.
– Taipale T, Pienihäkkinen K, Isolauri E, et al. Bifidobacterium animalis subsp. lactis BB-12 in reducing the risk of infections in infancy. Br J Nutr. 2011;105(3):409-16.
– Vitalone A et al. Extracts of various species of Epilobium inhibit proliferation of human prostate cells. J Pharm Pharmacol. 2003 May;55(5):683-90. 

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