I più grandi economisti: L'Islanda ha fatto bene e tutti gli altri hanno sbagliato

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L’economista, premio Nobel, Joe Stiglitz ha scritto su “Information Clearing House” : Quello che ha fatto l’Islanda è stata la scelta giusta. Sarebbe stato sbagliato lasciare alle generazioni future tutti gli oneri degli errori del sistema finanziario.

E il Premio Nobel Paul Krugman(1):

– Come il recupero dell’Islanda ha dimostrato questo caso, ha fatto infervorare i creditori delle banche private che, però,  si sono dovuti ingoiare le perdite.

– E’ successa una cosa divertente sulla strada per l’Apocalisse economica: la grande disperazione dell’Islanda ha reso impossibile qualsiasi comportamento convenzionale, lasciando libera la nazione di infrangere le regole.   Mentre tutti gli altri hanno salvato i banchieri e hanno fatto pagare il conto alla popolazione, l’Islanda ha lasciato fallire  le banche e, di fatto, ha allargato la propria protezione sociale. Mentre tutti gli altri si sono fissati nel  cercare di placare gli investitori internazionali, l’Islanda ha messo  dei controlli temporanei su tutti i movimenti di capitali per darsi uno spazio di manovra.

Krugman ha ragione (2)- questa è la strada giusta da percorrere.   Abbiamo già detto in precedenza ( 3):

 L’Islanda ha detto alle banche di prendersela … in quel posto, e l’economia islandese sta andando molto meglio di quasi tutti i paesi che si sono lasciati prendere in giro dalle  banche.

Bloomberg scrive ( 4):

 L’Islanda ha dato  delle lezioni fondamentali alle nazioni che cercano di sopravvivere al sacrificio del salvataggio dopo che l’ approccio dell’isola al suo salvataggio ha portato a una ripresa “sorprendentemente” forte–così ha detto il capo della missione del Fondo Monetario Internazionale.
–  L’ impegno dell’Islanda a sviluppare un suo programma, la decisione di lasciare le perdite agli obbligazionisti invece che farle pagare ai contribuenti e la tutela del sistema di welfare, come scudo per i disoccupati dalla miseria,  ha contribuito a riportare la nazione dal collasso verso la guarigione – secondo il fondo con sede a Washington.
***

L’Islanda ha rifiutato di tutelare i creditori delle sue banche, che sono fallite nel 2008, dopo che i loro debiti si erano gonfiati fino a 10 volte la dimensione dell’intera economia.  L’osservazione del FMI sugli obbligazionisti è molto importante (5): il voler garantire le perdite degli obbligazionisti ha condannato gli Stati Uniti e l’Europa alla depressione economica.

Il FMI annota :

– La decisione di non rendere i contribuenti responsabili per le perdite delle banche è stata giusta, dicono gli economisti.
 – La chiave per la ripresa dell’Islanda era un programma che ha cercato di garantire che la ristrutturazione delle banche non richiedesse ai contribuenti islandesi di assumersi eccessive perdite del settore privato.

Icenews sottolinea:

–  Gli esperti continuano a lodare il successo di recupero dell’Islanda dopo il piano di salvataggio delle banche del paese del 2008.
–  A differenza degli Stati Uniti e di diversi paesi della zona euro, l’Islanda ha permesso il suo sistema bancario di fallire nella fase di recessione economica mondiale lasciando l’onere ai creditori del settore piuttosto che ai contribuenti.

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La ripresa continua a conquistare i funzionari, tra cui il capo del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, che recentemente ha fatto riferimento alla ripresa islandese, definendola “impressionante”. E gli esperti continuano a ribadire che i funzionari europei dovrebbero guardare all’ Islanda per studiare le misure di austerità e altre questioni simili.

Barry Ritholtz ha detto l’anno scorso (6):

– Piuttosto che salvare le banche – l’Islanda non avrebbe potuto farlo, anche se lo avesse voluto – ha garantito i depositi  e ha lasciato  che il normale processo capitalistico del fallimento facesse il suo corso.  Ora stanno molto, molto meglio rispetto a come stanno paesi come gli Stati Uniti e l’Irlanda che non l’hanno fatto.

Bloomberg ha sottolineato a febbraio 2011:

– A differenza di altre nazioni, compresi gli Stati Uniti e l’Irlanda, che iniettato miliardi di dollari di capitale nelle loro istituzioni finanziarie per tenerle a galla, l’Islanda ha messo i suoi maggiori finanziatori in amministrazione controllata. Ha scelto di non tutelare i creditori delle banche del paese, il cui patrimonio era esploso a 209 miliardi di dollari, 11 volte il prodotto interno lordo.


“L’Islanda ha fatto la cosa giusta … sulle spalle dei creditori, non dei contribuenti,  devono andare le perdite delle banche”, dice il premio Nobel Joseph Stiglitz, professore di economia alla Columbia University di New York. “L’Irlanda invece ha fatto tutte le cose sbagliate, tutto a rovescio. Questo è probabilmente il peggior modello. “

L’Irlanda ha garantito tutte le passività delle sue banche fino a quando si è messa nei guai ed ha avuto bisogno di  una iniezione di capitale – 46 miliardi di euro (64 miliardi dollari) finora – per restare a galla. Questo ha portato il paese sull’orlo della rovina, costringendolo ad accettare un pacchetto di salvataggio da parte dell’Unione europea nel mese di dicembre.

***
I paesi con sistemi bancari più grandi possono seguire l’esempio dell’Islanda, dice Adriaan van der Knaap, managing director di UBS AG.  “Non avrebbero sconvolto il sistema finanziario”, dice Van der Knaap, che è stato consulente dei comitati di risoluzione della Banca d’Islanda.

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Arni Pall Arnason, il Ministro islandese degli affari economici, spiega la decisione di far ricadere l’onere del debito sui creditori per  salvare il futuro del paese.
– “Se avessimo garantito tutte le passività delle banche, saremmo nella stessa situazione dell’Irlanda”,
– “All’inizio, le banche e altri istituti finanziari in Europa, ci dicevano, ‘Non vi daremo mai più una lira’”, dice Einarsdottir. “Poi hanno detto 10 anni,  poi  5. Ora dicono che presto potrebbero essere pronti a nuovi prestiti. “

E anche la denuncia dell’Islanda  di truffa ai colletti bianchi  ha giocato un ruolo importante nel suo recupero (7):

Gli Stati Uniti e l’Europa hanno ostacolato le indagini sulle truffe ai colletti bianchi … mentre , l’Islanda ha denunciato anche i Capi-delle Banche, i Fraudster ( 8) e il loro ex Primo Ministro (9): e la loro economia si sta riprendendo bene … perché la fiducia sta tornando  nel sistema finanziario.

Note:

  1. http://krugman.blogs.nytimes.com/2012/07/08/the-times-does-iceland/
  2. http://www.washingtonsblog.com/2012/03/big-banks-continue-to-suck-at-the-government-teat-with-never-ending-stealth-bailouts.html
  3. http://www.washingtonsblog.com/2011/11/will-greece-pull-an-iceland-and-tell-the-banks-to-pound-sand.html
  4. http://www.businessweek.com/news/2012-08-12/imf-says-bailouts-iceland-style-hold-lessons-for-crisis-nations
  5. http://www.washingtonsblog.com/2011/08/never-ending-depression-and-scalping-of.html
  6. http://www.ritholtz.com/blog/2011/05/how-to-handle-a-financial-crisis-like-iceland/
  7. http://www.washingtonsblog.com/2012/05/trust.html
  8. http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9C04E3D6103EF930A15751C0A9649D8B63&ref=iceland
  9. http://dealbook.nytimes.com/2012/04/23/icelands-ex-prime-minister-convicted-of-one-charge-related-to-financial-crisis/

Fonte http://www.washingtonsblog.com

Traduzione tratta da http://www.comedonchisciotte.org

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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