I Poteri e i Segreti dell’Acqua – 3 I Sali Minerali

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di Dioni

Elementi minerali in acqua

Questo capitolo nasce da uno scambio di email con una lettrice, Anna, e con un ricercatore e amico, Marco che è l’autore del sito http://www.laviainfinita.com. Ringrazio Marco dalla cui mail ho tratto diverse frasi per questo articolo.

Il Sale provoca disisdratazione, allora anche i sali minerali fanno male!

Innanzitutto chiariamo che sono due cose diverse perché il sale è composto da sodio e cloro (NaCl ovvero cloruro di sodio), mentre i sali minerali nell’acqua sono molti come calcio, magnesio, potassio, sodio, che puoi trovare descritti nelle etichette delle bottiglie d’acqua.

Il sale non crea disidratazione, perché è igroscopico, al contrario attira acqua. Ricorda che nell’antichità il sale era un bene prezioso, il bene di scambio, quando ancora non esisteva il denaro. Tieni presente anche che l’acido cloridrico che c’è nello stomaco viene recuperato dal cloruro di sodio, quindi eliminare il sale equivarrebbe a ridurre la produzione di acido cloridrico. Quindi è sbagliato eliminare il sale o ridurlo, si deve ridurlo solo nel caso di metabolismo veloce, perché in questo caso a livello cellulare il livello di sodio è superiore al normale, oppure in caso di ipertensione, che non è sempre causata da eccesso di sodio, ma molto spesso da ritenzione causata da squilibri psichici (come la stitichezza, si tratta di tenere tutto dentro, cosa che è rappresentata nella medicina orientale da il blocco del 5° chakra).

Nei test radiestesici che Marco fa, quasi sempre il livello di sodio è basso, perché la maggior parte delle persone ha il metabolismo lento, quindi sbagliano tutti quelli che consigliano di limitare il sale, senza sapere esattamente qual’è la situazione a livello cellulare. Però qui il discorso si fa troppo lungo e complicato: ci sarebbe da parlare per giorni solo di questo argomento.

Il ruolo nell’organismo dei sali minerali nell’acqua non è stato ancora bene compreso dato che ci sono scuole di pensiero opposte. Posso però dirti dai miei studi che i sali contenuti nell’acqua sono inorganici ovvero non vengono assimilati dal nostro corpo per svolgere delle funzioni, ovvero non è che il calcio lo porti nelle ossa, hai bisogno di calcio organico per rinforzare le ossa (per esempio contenuto nei semi di sesamo e spinaci, anche se la prima cosa che verrebbe da pensare è il latte ci sono studi che affermano che  il calcio proveniente da latte e latticini non sia facilmente assorbibile da parte del nostro organismo e che la digestione di tali alimenti richieda a propria volta una sottrazione di calcio e di altri minerali alcalini dalle nostre ossa, a causa di una eccessiva acidificazione dell’organismo provocata dagli stessi, lo approfondiremo in un altro articolo spiegando le ragioni chimiche).

Allora se i sali minerali non vengono assimilati essi servono solo ad appesantire i reni e fare i calcoli? Coloro che si fermano all’osservazione di sopra direbbero sì, ma se andiamo più a fondo vediamo che i sali sono responsabili del PH leggermente basico dell’acqua (di solito 7.4) il quale ha un ruolo importantissimo nell’organismo, tanto che è stato osservato che tutte le malattie si sviluppano in ambiente acido.

Inoltre i sali disciolti in acqua sono ioni che permettono il funzionamento elettrico del corpo e contribuiscono al potenziale di membrana.

Rimane il fatto che i sali disciolti nell’acqua non vengono assorbiti dalle cellule, e quindi c’è un dispendio di energia per eliminarli!

Questo è vero e infatti Marco che è un ricercatore del campo ha sviluppato un sistema che allenta i legami chimici dei minerali, i quali quindi, anche in base alla trasmutazione nucleare a debole emissione di energia scoperta dal prof. Kervran (intorno al 1920-1930,) ad opera di alcuni enzimi, vengono scissi e quindi possono essere assorbiti dalle cellule.

In assenza di questo sistema la cosa più utile sarebbe bere un’acqua con il residuo fisso più basso possibile (massimo 70/80 mg/lt) e mangiare tanta frutta e verdura cruda (perché in esse sono contenuti i minerali organici colloidali, che vengono assorbiti molto più facilmente.

Se volessi bere acqua purissima per paura di tossine e metalli come posso fare?

L’acqua senza nulla ovvero distillata, ha ph 7 ovvero neutro, che può essere anche prodotta a livello domestico con una spesa di circa 200€ , secondo diversi studi in un certo lasso di tempo porterebbe il corpo ad ammalarsi perché tira via elementi essenziali nel corpo.

Alcuni parlano dell’acqua piovana come alternativa ma anch’essa è acqua distillata con l’aggiunta del pulviscolo atmosferico, che a parte l’inquinamento, sono principalmente gas disciolti, ed ha un ph acido tra 5 e 6.5 dovuto alla presenza di anidride carbonica.

Secondo i produttori di distillatrici, il risultato finale è acqua distillata al 99.9% quindi praticamente non c’è nulla e secondo loro puoi partire da qualsiasi acqua per purificare. Puoi dimostrare la veridicità in parte acquistando un “TDS (Total Dissolved Solid) meter” che misura la quantità delle particelle solide disciolte in un liquido. Per compensare i problemi dell’acqua senza sali sono disponibili in commercio delle sostanze liquide da aggiungere all’acqua distillata per arricchirla di sali e bilanciare il ph. Alcuni aggiungono semplicemente del sale hImalayano ricco di sali e del bicarbonato di sodio per bilanciare il ph.

E’ importante dire che il corpo, se è in ordine, ha la capacità di espellere ogni tossina o metallo tossico dato che produce il più potente antiossidante e detossicante che esista ovvero il Glutatione. Se invece non è in ordine, cioè ha già squilibri chimici, ha poca importanza bere acqua pura e mangiare cibi ideali, perché essendo appunto squilibrato non è sufficiente questo tipo di prevenzione, ma bisogna agire in profondità e con drenanti specifici.

Un’acqua morta!

L’acqua di rubinetto, bottiglia e quella distillata che possiamo produrci sono acque morte per questo alcuni consigliano di bere acqua di fonte che sebbene ha un residuo fisso più elevato è acqua viva! Sebbene l’acqua dura possa risultare fastidiosa, va detto che alcuni studi hanno dimostrato che le morti per malattie cardiache sono meno frequenti laddove l’acqua che si beve è dura. Per approfondire questo punto vedi il capitolo 2 sul vortice.

Questo è il terzo capitolo del nostro viaggio alla riscoperta dei segreti e dei poteri di quell’elemento meraviglioso da cui la nostra vita e quella del mondo intero dipende, ovvero l’acqua. Qui abbiamo analizzato l’importanza dei sali minerali considerando aspetti che non vengono menzionati dalla scienza tradizionale.

Ecco i precedenti capitoli:

I Poteri e i Segreti dell’Acqua – 1 Ecco quanto è importante

I Poteri e i Segreti dell’Acqua – 2 Energia del vortice

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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  1. Io bevo un’acqua alcalina (9,5), ionizzata, antiossidante, ricca di elettroni, ristrutturata, microstrutturata (5-6 molecole), satura di idrogeno attivo e priva di residuo fisso. In altre parola “acqua viva”. Quest’acqua “lava” le tossine e neutralizza l’acidità del nostro corpo,colpevole di numerose malattie compreso il precoce invecchiamento delle cellule. Contiene minerali essenziali come calcio, magnesio e potassio, però in forma ionica, che possono esere immediatamente assorbiti dal corpo.
    Per quanto riguarda il sale, esso è indispensabile al nostro organismo; il Professor Fusgen ha dichiarato: “le carenze di sodio sono largamente diffuse fra le persone anziane, ma spesso non vengono diagnosticate”. Molte persone anziane non sono consapevoli dei rischi di una dieta povera di sodio. E’ un’errata convinzione credere che un eccesso di sale porti all’ipertensione. Il Professor Fusgen afferma il contrario.

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