Le Iene: Ecco il legame tra alimentazione e malattia

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Nella puntata del 7 maggio Le Iene e Matteo Viviani sono tornati ad affrontare il caso dell’alimentazione per la cura di tumori e altre malattie, portando nuove testimonianze e pareri.

Negli ultimi mesi alle Iene è stato più volte affrontato il tema dell’alimentazione e di come una dieta prettamente a base vegetale abbia portato enormi benefici ad alcune persone. Cambiando radicalmente le loro abitudini alimentari, oltre che allo stile di vita, sono riusciti a combattere e in qualche caso a sconfiggere, malattie gravi come il tumore. Abbiamo ascoltato anche il parere di qualche esperto, come il famoso oncologo Umberto Veronesi e anche quello del professor Franco Berrino, uno dei maggiori epidemiologi in campo europeo. Entrambi hanno espresso parere favorevole ad una alimentazione prettamente vegetale. Ma non tutti la pensano come loro. Giorgio Calabrese, docente di alimentazione e nutrizione umana, è conosciuto al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni televisive nelle quali esprime il proprio punto di vista sull’alimentazione, che, sostanzialmente, è opposto a quello dei vegani. Proprio su questo argomento, il professor Colin Campbell due anni fa ha tenuto, proprio qui in Italia un’importantissima conferenza, durante la quale ha riportato i risultati di oltre 50 anni di studi e ricerche, condotti sia da lui che da centinaia di scienziati di tutto il mondo. Oltre che a salvare la vita a Bill Clinton, questo signore è diventato famoso per essere l’autore di “The China Study“, una famosa ricerca che ha rivoluzionato il concetto di alimentazione sana. Sintetizzando al massimo, questo esperimento su larga scala effettuato su topi, confermava che le proteine animali favoriscono l’insorgenza e la crescita del cancro e che attraverso semplicemente l’alimentazione è possibile attivare o disattivare la crescita di un tumore.

Quanto espresso da Campbell ha dell’incredibile e ci parla di alimenti vegetali che aiutano a curare o debellare un grandissimo numero di malattie. Il medico è conosciuto per aver salvato la vita a Bill Clinton e per aver effettuato un’importantissima ricerca a livello mondiale dal titolo The China study, sulle abitudini alimentari della popolazione cinese. Tante, in 50 anni, sono state le ricerche compiute, alcune veramente impressionanti. In una di queste sono state somministrate, a dei topi malati di cancro delle proteine animali in quantità diverse: nel gruppo in cui l’incidenza delle proteine era al 20% il cancro cresceva, in quello al 5% si arrestava o diminuiva. Vari studi hanno mostrato che sono le proteine contenute nel latte ad attivare o diminuire l’incidenza dei tumori. Tutto ciò, secondo lui, viene dimostrato dal fatto che la presenza di malattie tumorali è ridotta nei paesi dove il latte viene consumato molto poco. [Vedi Gli Hunza, la popolazione più longeva al mondo] Più si assumono vegetali e minori sono i rischi di contrarre malattie. E non si parla solo di tumori o cancro, ma anche di tante altre malattie, come quella cardiovascolari, il diabete, l’obesità. Alcune di esse possono essere debellate grazie ad un’alimentazione vegana. Malattie che colpiscono tanti come la sclerosi multipla, l’osteoporosi, l’artrite, l’ipertensione. [Vedi Cura il cancro con i succhi di frutta]

Utilizzando dati epidemiologici cinesi effettuati tra gli anni 1972 e il 1974, su quasi 800 milioni di cinesi, The China Study spiega il rapporto tra alimentazione e sviluppo di malattie degenerative e cancro.
Una mole faraonica e rara di dati, perché non capita tutti i giorni di poter studiare attentamente la vita dei contadini cinesi, in un periodo in cui vivevano lontanissimi dall’inquinamento delle città, mangiavano legumi, fibre, cibi assolutamente naturali e integrali con un quantità risibile di proteine, ed erano costretti a muoversi a piedi. [Vedi 
La combinazione degli alimenti]
I dati non lasciano spazio a dubbi: queste persone si ammalavano molto meno di malattie degenerative e di cancro rispetto ad altri cinesi che si muovevano poco e che mangiavano i cibi raffinati.

Per chi si occupa di benessere non c’è nulla di nuovo all’orizzonte.
Ecco perché la chiave di lettura proposta dal dottor Campbell, che conferma tutte le conoscenze plurimillenarie partendo da Ippocrate e Pitagora e arrivando alle più recenti scuole americane ed europee di Igiene e Medicina Naturale, era la seguente: una persona per mantenersi sana deve muoversi quotidianamente e deve ridurre l’apporto proteico. [Vedi 
Proteine – Da dove le ottengono i vegetariani, vegani e crudisti?]
Se abbiamo ancor dubbi su questo fatto, allora non ha più alcun senso continuare a parlarne.

Che siate d’accordo o meno è comunque innegabile il ruolo giocato dalla politica nel dirigere la scienza, il modo di curarci e la nostra alimentazione. Inquietanti, in questo senso, le parole di Campbell: “Ho esperienza diretta di come la scienza viene trasportata nelle politiche pubbliche e quel passaggio è enormemente traviato e corrotto dagli interessi commerciali”.

Ecco il video della puntata

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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  1. “Medicina serva dell’Economia”, la mia datata definizione non è stata mai contestata o falsificata ma solo corroborata. La dieta vegetariana previene i tumori mentre la dieta proteica li favorisce? Prima di tutto la domanda che pongo è: “In chi?”
    Se uno non è colpito dal Terreno Oncologico non potrà ammalare di cancro. Come i nei in un bel corpo, le rarissime eccezioni – basate sulla intensa e acquisita compromissione mitocondriale – dialisi, anemie gravi, cachessia, disidratazione, etc. – confermano la regola!
    E’ estremamente facile falsificare o corroborare l’iniziale affermazione circa il beneficio di uno o dell’altro regime alimentare. Il professor Colin Campbell, per esempio, sarebbe stato assai più convincente se avesse riferito anche i dati del funzionamento mitocondriale dei cinesi prima, durante e dopo il follow-up, nel suo The China Study.
    L’uomo non ha l’età delle sue arterie, o dei suoi microvasi e nemmeno dei suoi capillari. L’uomo ha l’età dei suoi mitocondri. Fino a quando non si riconoscerà che la patologia mitocondriale è alla base delle più gravi e comuni malatti, come ho scoperto alla fine degli anni ’70, e “dimostrato” a partire dagli anni ’80, i “professori” continueranno a tenere discorsi, dotti ed eccellenti solo nella forma) sui massimi sistemi e intanto CVD, DMT2 e Cancro continueranno, come oggi, ad essere epidemie in aumento.

  2. un altro oncologo che cura i suoi pazienti con l alimentazione è franco berrino andate nel suo blog

  3. antonio giordano says:

    compero sempre pasta barilla contiene pesticidi?
    vorrei saperlo

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