Il 98% dell'energia del Costarica proviene da fonti rinnovabili

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Il Costarica ha chiuso il primo semestre del 2015 con il 98.55 % di energia fornita da fonti rinnovabili. Questo segna una pietra miliare nella storia del paese secondo l’ Istituto Costaricano dell’ Elettricità (ICE).

Il Centro Nazionale di Controllo dell’Energia dell’ ICE ha reso pubblici dei dati che mostrano che la matrice energetica del paese era composta da vento, sole, acqua, energia geotermica e biomassa. Attualmente solo l’1,45% dell’energia consumata nel paese viene generata a partire da combustibili fossili.

Nel 2014 il paese utilizzava centrali termiche che lavoravano partendo da combustibili fossili per generare il 10,34% della sua elettricità totale. Per la fine di questo anno si spera di poterlo ridurlo fino allo 0,9%.

Nel primo semestre del 2015 la produzione di energia è stata ottenuta per un 73,26% da centrali idroelettriche, per il 13.05% dall‘energia geotermica (calore del suolo), un 10.86 % attraverso l’energia eolica, l’ 1,36% dal solare e uno 0,02% a partire dalla biomassa, tutto rinnovabile. L’ 1,45% restante viene dalla generazione termica, che non è una fonte rinnovabile.

Il paese ora punta a incitare l’uso dell’energia solare fotovoltaica per i domicili privati che in paesi come Germania, Cina o Stati Uniti ha riscosso un notevole successo, permettendo di migliorare le matrici energetiche, e riuscendo ad ottenere energia più pulita ed economica.

In Italia la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili si aggira intorno al 22.2%, di cui il 15.8 % ricavato dall’idroelettrico.
Vi state chiedendo come ha fatto il Costarica a permettersi questi investimenti? La risposta è semplice e coraggiosa: fin dal 1949 il Costarica ha abolito l’esercito (qui per maggiori informazioni), quindi non ha spese militari da più di sessant’anni. I soldi risparmiati sono stati investiti in maniera intelligente su fonti rinnovabili e nella riforestazione. (Il Costarica è uno stato di 4 milioni di abitanti ma è diventato il primo al mondo per la percentuale di riforestazione).

Il Costarica ci mostra come l’obiettivo dell’energia pulita non sia un’utopia e debba anzi essere una priorità anche per l’Italia. Le risorse non rinnovabili sono arrivate al termine. Non c’è più tempo da perdere.

 

 

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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  1. Che dire di più, forse sconforto e vergogna specialmente nei nostri confronti che non riusciamo, per pigrizia, ignavia cambiare chi ci guida che x questo si fa i propri.interessi! UCCIDIAMO la Terra e ci proclamiamo. Un paese civile?

  2. tutte tecnologie che vengono usate in costarica sono dannose e anche se meno del nucleare in termini di immediatezza e smaltibilità provocheranno una morte più lenta al pianeta e alla vita organica e certamente è solo un compromesso in cui invece della morte immediata si accetta un parassitaggio continuo una morte continua giorno per giorno questa è l’unica differenza le uniche tecnologie energetiche che ritengo armoniche sono tesla che esiste già dal 1900 per poche elite e anche quì bisogna vedere la questione cern che potrebbe parassitare persino dall’energia tesla e eolico che per quanto molto semplice è di difficile parassitaggio ammesso che non si metta in rete l’energia prodotta dall’eolico

  3. Costa Rica Pura Vida

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