Il ruolo dei genitori sul feto nella gravidanza e poi sul bambino fino a 3 anni

Nessun Commento

genitori bambino

di Marco Ciccolella da http://laviainfinita.com

La nascita di un bambino è sempre un evento speciale, però  questo evento rimane speciale solo per pochi giorni e poi subentra il tran tran della vita quotidiana, fatta di notti insonni e di paure per il non saper comprendere i pianti del neonato: risultato, dopo qualche mese, entrambi i genitori sono molto stressati e cominciano a non dare tutte le attenzioni e l’amore di cui il bambino ha bisogno.

Per poter far crescere il bambino nel migliore dei modi quindi è necessario che i genitori conoscano quanto più possibile  su questo argomento.

Diciamo che il progetto nuova nascita si può scindere in tre fasi.

Non esiste una fase più importante dell’altra, sono tutte molto importanti per la salute fisica e psichica del bambino prima e dell’adulto poi.

Intanto c’è da dire che solo se entrambi i genitori hanno un equilibrio chimico accettabile, riescono a trasferire al feto quel primo imprinting di stabilità chimica che deve servire come starter per una vita futura in buone condizioni di salute. Perciò sarebbe molto importante che entrambi i genitori seguissero un programma di espulsione tossine e riequilibrio chimico (almeno di minerali, vitamine, aminoacidi e acidi grassi) qualche mese (7-8) prima  di concepire un figlio.

Questo riequilibrio ha doppia valenza: da una parte li mette in condizione di sopportare molto meglio lo stress (molto intenso) dello svezzamento del neonato, e dall’altra di trasmettere al feto quell’equilibrio chimico basilare per la sua costituzione sana e una prima fase di crescita (una volta nato) piena di salute e senza particolari problemi.

Se i bambini nascono con qualche malformazione o con una salute cagionevole, significa che i genitori sono  molto squilibrati  e che hanno passato tutti i loro squilibri al feto: la combinazione di questi squilibri può portare anche ad una riproduzione cellulare talmente alterata da permettere il crearsi di malformazioni (anche molto  pesanti) o l’insorgenza di malattie gravi poco dopo la nascita.

Quindi la prima fase del progetto nuova nascita coincide con un riequilibrio chimico quanto più profondo possibile.

La seconda fase invece avviene dal momento del concepimento fino alla nascita del bambino.

Nel feto, fin dal concepimento, è presente l’anima, che avrà per tutta la vita il compito di stimolare l’inconscio della persona, perciò è molto, molto importante accoglierla nel miglior modo possibile.

Non molti sanno che l’anima trasmette le sue sensazioni sia al feto che, poi, al bambino e all’adulto, e quindi  è di basilare importanza che lei possa trasmettere sensazioni di benessere.

Questo benessere è la prima regola perché possa  formarsi una psiche stabile ed equilibrata.

Ogni anima ha un suo carattere, diverso da tutte le altre, però tutte sentono molto il comportamento dei genitori nei confronti della gravidanza, quindi, se inizialmente, per qualsiasi motivo, loro non riescono ad accettare questa gravidanza, l’anima, che è ben cosciente del suo ruolo, anche se appena entrata nel feto, ne rimane scioccata, ma questo choc è talmente pesante che ne rimarrà condizionata per tutta la  sua esistenza. Poi, l’abbinamento con il carattere, potrà renderla depressa o arrabbiata, con la conseguenza che trasmetterà al bambino e poi anche all’adulto il suo stato e la sua sofferenza. Questa sofferenza è una delle fonti dei disturbi psichici delle persone.

Però, oltre alla possibile sofferenza iniziale dell’anima, il feto è esposto a molte altre perturbazioni che possono disturbarlo fortemente.

Per prima cosa i luoghi che frequentano i genitori: esistono ambienti carichi di energia pesante, negativa e , al contrario ambienti carichi di energia molto leggera, positiva.

Per chi non è attento a questo fattore è molto difficile riuscire a distinguere quelli negativi dai positivi, comunque un segnale abbastanza evidente è quando il bambino scalcia insistentemente: quello è un posto che non gradisce.

Dal 4°- 5° mese di gravidanza il bambino è in grado di sentire molto bene l’ambiente in cui si trova e se non lo gradisce si dimena, scalcia. Un esempio su tutti sono i centri commerciali: sono altamente impregnati di sofferenza delle persone e di campi elettromagnetici; sono tra i posti più deleteri , dove possa recarsi una donna in gravidanza, e comunque , in genere, tutti i posti affollati creano tensioni nel feto.

Altro aspetto che può fare la differenza sono i rapporti tra i due genitori, ma anche tra loro e amici e parenti.

Il feto ha bisogno di un ambiente quanto più sereno possibile per svilupparsi nel migliore dei modi, perciò schiamazzi o tensioni tra i due genitori o tra loro e altre persone nell’ambito della propria casa possono essere dannosi come anche ogni tipo di apprensione dei genitori.

In poche parole la coppia in attesa di un bambino dovrebbe vivere nel modo più sereno e leggero possibile, ed evitare il più possibile gli ambienti molto affollati.

Questo per quanto riguarda la fase della gravidanza, mentre la fase dello svezzamento e della crescita del bambino, soprattutto per i primi 3 anni di vita sono forse i più difficili per genitori e per bambino.

In teoria ogni bambino nasce libero (anche se poi non è così  perché già nella gravidanza , molto spesso, il comportamento dei genitori lo condiziona) però, subito dopo la nascita viene incanalato in un sistema di vita che non è proprio quello biologico.

Già in ospedale il neonato viene staccato ripetutamente dalla madre (ad esempio quando ci sono le visite parenti, i bambini vengono isolati per non essere esposti ai pericoli di infezione o disturbo della tranquillità), ma il bambino conosce solo l’ambiente materno e questi distacchi ripetuti sono un primo trauma per lui.

Poi alla dismissione della puerpera i medici consigliano una serie di sostanze da far assumere al neonato e, logicamente, molte madri seguono alla lettera i consigli ricevuti in ospedale, senza rendersi conto che quei farmaci o integratori potrebbero essere dannosi o quantomeno inutili, perché i medici consigliano sempre questi prodotti senza verificare se  effettivamente sono necessari o meno.

Dopo i primi giorni, 2 settimane almeno, di studio e comprensione del comportamento del neonato, i genitori iniziano  ad essere stressati e , invece di dedicarsi totalmente alla sua crescita, cominciano a prestare sempre più attenzione alla loro stanchezza e, complice un convincimento generalizzato, iniziano a dettare delle regole abbastanza pesanti al neonato: quante ore dovrebbe dormire, quanti pasti e a quali orari farli, e adeguare i bambini alle proprie esigenze di vita quotidiana, e quindi anche andare a fare la spesa o riprendere a frequentare le compagnie abituali.

Questo è deleterio per il neonato, che dovrebbe crescere nella più assoluta libertà di mangiare e dormire quando ne sente il bisogno e di vivere per almeno 3-4 mesi  in un ambiente isolato e carico di serenità.

Ma spesso  non avviene questo e tutti questi microtraumi (perché di tali si tratta) iniziano a condizionare le sue risposte sensoriali che vengono stimolate a reazioni di apprendimento mentale precoce, impedendo allo stesso un apprendimento migliore a livello spirituale.

Nei primi 3-4 mesi di vita il bambino dovrebbe riuscire ad integrare la sua esistenza con quella della sua anima e del suo spirito. Se gli viene impedito questo, sottoponendolo a continui stimoli  mentali, non riuscirà più ad interagire correttamente con loro, e quando crescerà, e anche da adulto, non sarà più in grado di lasciarsi guidare dalla propria parte spirituale, e il danno che ne ricaverà sarà abbastanza pesante, soprattutto in caso di rapporti difficili con la famiglia.

Lo svezzamento con il latte materno è di basilare importanza per trasmettere al bambino un sistema immunitario migliore perché contiene molti enzimi vivi, che sono appunto la base per un sistema immunitario sano.

Il periodo di allattamento negli usi comuni si protrae per 6-9 mesi ma il sistema immunitario non riesce a formarsi completamente in questo periodo , ma ha bisogno di tempi decisamente più lunghi, intorno ai 2 anni e mezzo – 3. Per poter fortificare il sistema immunitario è necessario l’assunzione di molti enzimi vivi, che in primo luogo si trovano nel latte materno e poi, ma in misura minore, in tutti gli alimenti crudi.

Quindi l’alimentazione ottimale per un neonato sarebbe latte materno fino a 3 anni (anche se la consistenza del latte diminuisce , gli enzimi sono sempre presenti), abbinandolo dopo 6-8 mesi con verdura e frutta crude. Logicamente il bambino abbisogna anche di carboidrati e di proteine che sono cotti e quindi privi di enzimi (perché la cottura li distrugge), per questo motivo latte materno e vegetali crudi sono essenziali per tutto il periodo.

Il latte artificiale o quello di mucca (specialmente se bollito), i vari omogenizzati, le varie pappe, al di là del fatto che possono contenere aromi artificiali o sostanze chimiche, in generale, non apportano enzimi vivi, non possono contribuire alla formazione di un buon sistema immunitario.

Perciò quelle madri che non hanno latte (per squilibri di origine psichica e chimica) sono costrette a ricorrere a cibi artificiali, ma devono essere coscienti che il loro figlio avrà un sistema immunitario più debole.

Quelle madri invece che, pur avendo il latte, dopo un primo periodo smettono di proposito, di allattare, devono sapere che sono loro responsabili della debolezza immunitaria del proprio figlio. Devono rendersi conto che per mettere al mondo figli è necessario avere una buona dose di altruismo per dedicarsi quanto più possibile a loro, posponendo altri interessi o bisogno di svaghi.

Perché il bambino possa crescere sano e senza squilibri psichici abbisogna dell’amore incondizionato di entrambi i genitori, di vivere in un ambiente a lui familiare e con la massima serenità possibile e con un’alimentazione adeguata al suo fabbisogno.

Purtroppo questi aspetti sono troppo spesso disattesi con il risultato che il bambino cresce con vari tipi di squilibri e/o problematiche di vario genere. Altro aspetto, che viene ignorato quasi totalmente, è l’oppressione e la mancanza di affetto adeguato che il bambino sente di ricevere dai genitori. Loro cercano (quasi sempre) di dare tutto il possibile al proprio figlio, ma lo fanno da un punto di vista loro, che si è formato nella loro infanzia, in base a quello che hanno ricevuto dai loro genitori, ma anche in base alle abitudini della società attuale.

Il bambino deve poter sperimentare per apprendere, ma sperimentare significa libertà nella ricerca delle  proprie esperienze, invece i genitori cercano di stimolare il bambino secondo le proprie esigenze o nel timore che possa farsi male, impedendogli di fatto l’acquisizione della sua personale esperienza. Questo il bambino lo vede come oppressione.

L’assenza invece dei genitori per lavoro o perché non gli prestano adeguata attenzione, per mille possibili motivi, viene vista dallo stesso come mancanza di affetto, anche se invece i genitori lo amano anche molto.

Sono piccoli fattori, visti dall’adulto, ma vengono visti dal bambino come fattori molto importanti, tant’è vero che queste mancanze poi si riflettono nell’inconscio del piccolo e creano le basi per un condizionamento psicologico pesante, che rimarrà per tutta la vita e che causerà situazioni di sofferenza interiore, di cui non si riuscirà mai a comprendere le cause.

Un esempio classico di questa mancanza di affetto (vista come tale dal bambino) è quando lo si porta all’asilo nido.

Anche se può non mostrarlo, questo distacco dal legame materno  e dall’ambiente familiare, è un trauma inconscio enorme, tant’è vero che  poi, quasi tutti, tendono ad ammalarsi di bronchite.

Non è qualche possibile virus presente nel nido, ma, quasi sempre è l’abbandonarlo da solo, senza il contatto materno che scatena in lui una reazione inconscia che colpisce l’apparato respiratorio, tant’è vero che poi, riportato a casa, si riprende quasi subito.

Esempi di allevamento dei figli in modo non ideale se ne potrebbero fare molti, ma le conseguenze sono sempre le stesse e cioè un condizionamento mentale e un condizionamento psichico che portano molti limiti nell’equilibrio psico-fisico.

Questa carenza di equilibrio psico fisico poi sarà, nella seconda metà della vita, una delle cause dell’insorgenza delle più svariate patologie.

Per questo motivo sarebbe utile dare al bambino, almeno fino ai 3 anni di vita (ma possibilmente anche fino a 5), tutta la disponibilità e amore possibile, cercando di lasciargli la massima  libertà possibile di agire; seguendo il suo istinto, mitigare meno possibile le sue esperienze e cercare di indirizzarlo meno possibile verso le convinzioni di noi adulti, che sono abbastanza fuorvianti per una sua formazione mentale e psichica quanto più equilibrata e scevra da condizionamenti.

Fare i genitori in questo modo è molto difficile perché è necessario andare oltre i propri condizionamenti, però è fattibile, ma soprattutto è importante capire che atteggiamenti dettati dalle abitudini e dalle usanze di questa civiltà lasceranno sempre una traccia negativa, squilibrante, nel profondo dei propri figli.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline