Il Salmone Allevato è pericoloso per la salute?

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salmone pescato allevato

Quasi tutto il salmone presente in pescheria e nei ristoranti proviene da allevamenti intensivi, nel nostro caso principalmente dalla Norvegia. Gli allevamenti intensivi di salmoni non sono molto diversi da quelli dei polli, famosi per la crudeltà e le condizioni igieniche disastrose. La differenza tra un salmone allevato e un salmone selvaggio è netta sia nell’aspetto, che nelle componenti nutrizionali che nelle tossine presenti. Ecco perché dovresti limitare il salmone allevato nella tua dieta.

Secondo un recente studio condotto dalla dottoressa Anne-Lise Birch Monsen e il professore di medicina Bjorn Bolann dell’Haukeland University Hospital di Bergen in Norvegia, il salmone proveniente dagli allevamenti intensivi è ricco di pesticidi, diossine, PCB e antibiotici.

C’è anche da dire che il salmone selvaggio è più ricco di nutrienti e più bilanciato ad esempio nel rapporto omega 3 – omega 6. Il salmone da allevamento è molto più grasso e la sua qualità è molto inferiore dato che è nutrito con scarti di cereali raffinati e derivati di origine animale (che non sono proprio il cibo naturale del pesce).

I salmoni da allevamento, vivendo in un ambiente limitato, sono più esposti a sostanze tossiche e metalli pesanti, oltre ad essere nutriti con mangimi arricchiti di coloranti o di derivati di origine animale.Per questo motivo secondo gli esperti, il consumo di salmone da allevamento da parte delle donne in gravidanza potrebbe mettere a rischio lo sviluppo cerebrale del bambino. Ecco 10 punti su cui riflettere.

1) Allevamenti intensivi

Come spiega puresalmon.com, gli allevamenti intensivi di salmone serenano un ingente quantitativo di materiali di scarto biologici, organici e inorganici. Nei fondali degli allevamenti si depositerebbero tonnellate di rifiuti, escrementi e sostanze di scarto. Come sottolinea Alexandra Morton, le reti non verrebbero mai pulite. L’acqua di mare, invece, ha tantissime cose in più, e di fatto è un bioma, ovvero è composta da tante forme di vita anche microscopiche che non sono presenti nell’acqua filtrata degli allevamenti. Il mare è un organismo complesso che non può essere ridotto ad una semplice riproduzione artificiale: questo spiga perché ci sono dei pesci che in mare diventano rossi, mentre se allevati sono grigi, o pesci che in mare raggiungono 20 kg di peso e in allevamento rasentano il chilo.

2) Agenti patogeni

Le precarie condizioni igieniche degli allevamenti intensivi di salmone porterebbero ad una maggiore diffusione di agenti patogeni, fino ai supermercati e alle nostre tavole. Infatti 600.000 salmoni che vivono in questo ambiente non proprio sano inducono la mutazione degli agenti patogeni che poi finiscono nei nostri stomaci. E’ stato pubblicato un articolo scientifico pubblicato all’interno della US National Library of Medicine per quanto riguarda l’evoluzione degli agenti patogeni negli allevamenti intensivi in Finlandia. Ulteriori approfondimenti in un documento dell’Efsa.

3) Diossina

La diossina è una sostanza tossica e cancerogena presente nei salmoni da allevamento, che si accumula negli organi e interferisce con il sistema endocrino e riproduttivo. Uno scienziato statunitense, dopo aver studiato le tossine presenti nel salmone da allevamento, ha dichiarato ai media che «Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste». Lo studio in questione è stato pubblicato su Science e porta il titolo di “Global assessment of Organic Contaminants in Farmed Salmons”. Qui c’è uno studio riguardo la contaminazione da diossina del salmone da allevamento, con particolare riferimento al salmone dell’Atlantico.

4) Coloranti

Secondo quanto riportato da Natural News, il 95% del salmone dell’Atlantico venduto nei negozi di alimentari proverrebbe da allevamenti intensivi e in larga maggioranza verrebbe sottoposto ad una colorazione artificiale per renderlo più simile nell’aspetto al salmone selvaggio. I coloranti verrebbero aggiunti direttamente nel mangime somministrato ai salmoni negli allevamenti. Ulteriori conferme sull’impiego di coloranti artificiali giungono dalla Pure Salmon Campaign.

5) Pesticidi

Nel 2013 la Norvegia ha ottenuto il consenso dell’Unione Europea per incrementare la dose di endosulfano nei mangimi destinati al salmone di allevamento. Si tratta di un pesticida messo al bando in molte parti del mondo per via della sua pericolosità per la salute umana. Qui ulteriori informazioni sull’endosulfano. Qui un approfondimento sul caso della Norvegia.

6) Mangimi

I mangimi somministrati ai salmoni negli allevamenti intensivi sono davvero sicuri e adatti alla loro specie? Secondo quanto riportato da Render Magazine in alcuni casi i mangimi per i salmoni da allevamento potrebbero contenere proteine derivate da sottoprodotti di origine animale. Vi è inoltre il dubbio che il salmone da allevamento nutrito con derivati animali provenienti dai suini non possa essere considerato Kosher.

7) Animali marini

Gli allevamenti intensivi di salmone mettono in pericolo la sopravvivenza di alcuni animali marini, come le foche, i volatili e i leoni marini, che spesso rischiano di rimanere intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti. In Canada i fenomeni più massicci riguarderebbero nello specifico i leoni marini, come riporta il Vancouver Sun.

8) Sostenibilità

Gli allevamenti intensivi non sono affatto efficienti e per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci. E contribuiscono largamente alla riduzione degli stock ittici, il che sta portando all’estinzione di molte specie. Maggiori informazioni su Seafood Watch.

9) Estinzione

Il salmone selvaggio sarebbe oggetto di una pesca sempre più intensa, che starebbe conducendo gli stock ittici ancora presenti verso l’estinzione. Uno studio scientifico condotto presso il Dipartimento di Biologia della Dalhousle University ha posto in stretta relazione l’impatto degli allevamenti intensivi sulla progressiva scomparsa del salmone selvaggio proprio nelle zone in cui essi risultano presenti.

10) Danni al cervello

I medici norvegesi sconsigliano alle donne in gravidanza di mangiare salmone da allevamento, per via dell’elevato contenuto di tossine considerate pericolose per lo sviluppo del cervello dei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjorke avrebbe messo a serio rischio la propria carriera per aver diffuso questa informazione. Claudette Bethune, tossicologa, sarebbe stata licenziata dal governo norvegese per aver tentato di mettere in guardia i consumatori dagli elevati livelli di cadmio presenti nel salmone.

E che dire, infine, del salmone geneticamente modificato che è stato approvato per uso alimentare?

Gli “esperti” dicono che i vantaggi superano i rischi e i produttori (il mercato del salmone da allevamento frutta 3 miliardi di euro l’anno solo in Norvegia) dicono che i loro prodotti sono sicuri. I medici di cui sopra si dicono invece preoccupati. Il mio consiglio è di scegliere sempre prodotti di qualità e di osservare come risponde il nostro corpo al cibo che gli diamo. Ora sai cosa si nasconde dietro la produzione di salmone da allevamento, e questo ti da il potere di scegliere.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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36 Commenti su questo post

  1. Alessio says:

    Io e la mia ragazza mangiamo sushi da tanto tempo e questo articolo è piuttosto preoccupante.
    Ad essere sincero che mi ricordi non ho MAI visto salmone di quel “rosso” così intenso, anche nei posti più prestigiosi si presenta sul “rosato” come nell’immagine sulla sinistra. Quello a destra sembra tonno.
    Detto questo, molto probabilmente sceglieremo di mangiare molto meno sushi di bassa qualità… anche se la questione sembra essere piuttosto grave.

  2. Non vorrai mica dire che il sushi all you can eat é pericoloso? Io non posso farne a meno!

  3. Mangiate la frutta biologica!

  4. Fabio Fiara says:

    Per quanto riguarda i coloranti nei mangimi questi sono estesi anche negli altri animali …vedi p.e. gli ossidi di ferro gialli che mangiano le galline per fare le uova più gialle !!! Per molti consumatori l’occhio vuole la sua parte purtroppo !

  5. qualsiasi cibo animale e’ pericolo per la nostra salute “

    • Emanuele says:

      Anche qualsiasi cibo vegetale è pericoloso. Non diciamo frasi retoriche e senza competenza.Tutto ciò che è prodotto o allevato in modo industriale ed intensivo comporta gravi rischi per la nostra salute (vegetali compresi). Cominciamo a preferire, per quanto possibile, cibi (animali o vegetali) freschi, genuini e di stagione, e che sono prodotti o allevati nell’area più vicina a noi. Il nostro metabolismo si avvantaggerà molto e comprenderemmo anche il vero significato della dieta Mediterranea se saremmo capaci di mantenere un regime alimentare equilibrato rispettando le quantità e le proporzioni correttamente. Troppi bombardamenti pubblicitari ci distolgono continuamente da questa logica.
      N.B. Oggi come oggi io diffido anche dei prodotti Bio, Chi produce deve vendere e trarre profitto, altrimenti deve chiudere bottega; come possiamo fidarci? …basta semplicemente non fidarsi 🙂

  6. Meglio quello pescato quindi?

  7. Come fa ad esistere la frutta biologica in un contesto naturale pieno di pesticidi, ogm, disinfestanti, acque clorate o putride? Che dimensione dovrebbe avere un terreno per non subire l’influenza delle culture circostanti?

  8. A questo punto visto che non ci possiamo più fidare di niente allora bisogna essere fatalisti…

  9. Perchè la Norvegia avrebbe dovuto attendere il consenso dell’UE per utilizzare pesticidi vietati? La Norvegia non aderisce all’ Europa Unita

  10. Secondo le statistiche anche con tutti i coloranti e le schifezze che ci mettono conviene mangiarlo comunque. Una volta alla settimana. Fa bene al cuore…

  11. Esse Emme says:

    Beh ogni giorno qualcosa da non dover mangiare.. Di pericoloso… Dall’avvisare poi diventa terrorismo alimentare eh

  12. Sergio says:

    faccio un grande consumo di salmone, questa informazione è molto utile anche se è negativa, perché la conoscenza negativa oppure positiva ci porta sempre ha scegliere prodotti migliori, la libertà e la conoscenza è sempre positivo.

  13. Sergio says:

    Ero convinto che entrare nelle comunità europea, era entrare in mondo migliore, che delusione, ero convinto che organismi all’ interno della comunità sarebbe stato una barriera alle schifezze del mondo, cioccolata con burro, olio non olio, rilascio chimico nei nostri cieli non per una questione climatica, ma per un’ altro fine come il genocidio della vita extraterrestre come il globo luminoso, è del globo luminoso Italia, oppure della plasmatica Italia, sembra fantascienza ma possiamo guardare tantissimi video su YOU tube sulla questione del genocidio di queste vite. Poi il rilascio chimico per la nostra salute non è una questione da poco per la nostra salute, piombo,cadmio,alluminio,virus, virus modificati muffe ( E POI CI DICONO CHE MUFFE E VIRUS SERVE PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO, MA FINCHÉ SU QUESTO MONDO ESISTONO GLI ALLOCCHI COSA BISOGNA FARE)

  14. Sergio says:

    Scusami dioni vedo che esiste un’ altro nominativo con il nome Sergio , se puoi far in modo che il nominativo è unico e un bene per capire le opinioni di ognuno di noi, complimenti per il sito.

  15. Sono tutti i prodotti allevati in modo intensivo che distruggono la qualità in tutti i sensi ……….. ed anche i diritti di chi ci lavora

  16. Alma Pagleri says:

    L’ogm ha un effetto “orizzontale” – non ricordo più il termine tecnico preciso – che invade qualsiasi terreno adiacente. Quindi non ci salviamo, caro Maurilio!

  17. Alma Pagleri says:

    Grazie a notizie, informazioni e video già non mangio più wurstel, maiale, salumi e insaccati, pollo, carni rosse, salmone, tonno, latte vaccino e derivati, farine e zuccheri raffinati e tutto quello che ne consegue, cibi pronti industriali, bevande gassate, prodotti con olio di palma…continuo? Per ora riesco a sopravvivere lo stesso, andando avanti…non so!

  18. Il segreto è nel mangiare aria

  19. Alma Pagleri says:

    Grazie del consiglio, Claudia, pure se anche su questa ci sarebbe da dire…. =D

  20. Sergio says:

    Intende dire guarda il cielo è poi leggi il mio post sopra, aria di che??? ?

  21. …non ne mangerò affatto X’D grazie <3 condivido

  22. …non ne mangerò affatto X’D grazie <3 condivido

  23. …non ne mangerò affatto X’D grazie <3 condivido

  24. Io non mangio pesce allevato..ma quanta gente crede alle offerte !!!! Poi la differenza non e molta…basta comprarne di meno… !!!

  25. Luca Annoni says:

    Quello di destra sembra tonno e non salmone. ..

  26. Matteo says:

    Il segreto è non curarsene troppo … di qualcosa bisogna pur morire!

  27. RARE says:

    Un salmone di 20 kg foraggiato a cereali e proteine soffrira’ di sicuro di flatulenza!!!!
    E siamo alle solite……..oltre alle vacche pure i pesci a rilasciare metano nell’aria.
    Mannaggia a sti supermercati!!!!

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