Imparare a decidere: introspezione o razionalità?

7 Commenti

decidere

La nostra società e il nostro ordinamento scolastico stimolano e sviluppano principalmente il nostro sistema razionale. Fin da piccoli ci viene insegnato come usare la ragione per risolvere i problemi, per trovare la nostra strada, per prendere decisioni. E se questo metodo non fosse sempre il migliore?

Non siamo fatti di sola ragione, anzi. La consapevolezza di sé, ovvero il saper leggere le proprie emozioni e riconoscerne l’impatto nella nostra vita è qualcosa che si raggiunge solo dopo un lunghissimo lavoro su se stessi, che difficilmente coinvolge anche la nostra ragione, liste di pro e contro e valutazioni razionali.

L’abilità ad usare l’intuito e le sensazioni “viscerali” per orientarsi nelle decisioni va esercitata ed educata. È necessaria un profonda conoscenza di sé per far diventare le emozioni uno dei timoni della propria vita, evitando di combinare guai irreversibili.

Le persone consapevoli di se stesse sono più realiste, mantengono un giusto equilibrio tra autocritica e ottimismo e sanno ridere dei propri difetti dando un’immagine di sé coerente e sincera. Sono pienamente coscienti dei propri valori, sogni e obiettivi. Sono ben “sintonizzati” con le loro parti più profonde, con ciò che trovano giusto e ciò che vogliono.

Le persone consce del proprio essere sanno dire “no” a proposte che non coincidono con la loro essenza o con i loro obiettivi a lungo termine, seppur apparentemente vantaggiosi sul momento.

Guardarsi dentro, riflettere con calma, imparare ad ascoltarsi, sono spesso l’unico modo per fare le scelte giuste di fronte a decisioni importanti.

Meditare per diventare più ricettivi

Ma come si arriva a fare proprie queste capacità?

Credo che l’indice più significativo dell’autoconsapevolezza sia il tendere alla riflessione introspettiva e alla ponderatezza. Ed ecco che, secondo me, praticare la meditazione può diventare il mezzo per compiere questo passaggio.

Meditare diventa un ponte tra la tua ragione e le tue emozioni, permettendoti di raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente.

Siamo sempre di più distratti, assorbiti da milioni di input che abbiamo difficoltà ad elaborare, siamo confusi e spesso non ce ne rendiamo neanche conto. Questa pratica ci permette di focalizzarci nel “qui e ora”, nel presente, nella nostra parte più profonda e di porci la massima attenzione.

Questo focus ci consente di dare il meglio di noi sul lavoro, nei processi decisionali, nei momenti che richiedono un forte equilibrio e una notevole centratura. Diventiamo più obiettivi riguardo i nostri limiti e più empatici con gli altri (come dimostrano anche gli studi dei ricercatori della Northeastern University di Boston).

Cosa accade scientificamente quanto meditiamo?

Durante la meditazione profonda, le onde cerebrali passano dalla tipologia Beta, tipica dello stato di veglia, alla tipologia Theta e Delta.

Onde Theta

Le onde Theta sono la nostra creatività inconscia, l’ispirazione e la connessione spirituale. In questo stato è difficile mantenere un contatto cosciente tra il corpo fisico e il mondo estero.

Qui, la mente ci parla con i simboli e le immagini dell’emisfero destro, e non con linguaggio logico e sequenziale dell’emisfero sinistro. È necessario poi usare un ponte per portare le percezioni delle onde Theta nella mente cosciente. Prendersi del tempo per rilassarsi, scrivere e/o disegnare dopo una profonda meditazione, può portare la memoria delle informazioni ricevute in Theta nei pensieri razionali, per poi essere rielaborate ed usate.

Raggiungere le onde cerebrali Theta contribuisce a toccare una profonda pace interiore, a trasformare credenze limitanti inconsce, a creare una qualità migliore della vita, a guarire fisicamente ed emozionalmente, a trovare uno scopo. Tutto ciò ci consente di accedere ad una sorta di sapere che si percepisce come saggezza interiore attraverso il recupero di materiale inconscio.

Onde Delta

Le onde Delta sono il livello più profondo del sonno senza sogni in cui il corpo si chiude, si possono raggiungere solo se si diventa molto esperti e padroni di questa pratica. È in questo stato che il corpo può completamente concentrarsi sulla guarigione e la crescita. Le onde Delta forniscono intuizione, sintonizzazione empatica e introspezione istintiva.

Diventare padroni di tutte queste abilità, entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi non è una cosa semplice, ma può diventare estremamente utile per fare silenzio in questo caos, per capirsi e capire cosa fare e dove andare nei momenti di grande disordine che ogni giorno noi tutti attraversiamo.

Il Potere del Cervello Quantico
Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello

Voto medio su 244 recensioni: Da non perdere

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

7 Commenti su questo post

  1. Anche la capacità ,e il coraggio di non appartenere ad quello che una volta di diceva, PENSIERO UNICO, Mi spiego, quando uno appartiene ad una religione, partito politico, gruppi vegetariani vegani, e vede che con il propio pensiero ha dei dubbi ,oppure non è in accordo con il gruppo a cui appartiene , e non manifesta il suo pensiero per paura di mettersi contro la propia setta. ecco che ci troviamo difronte al vecchio mondo ,travestito da NUOVO MONDO…

  2. Ne “Il cervello anarchico” il dottor Soresi spiega quanto una passione cieca, non aperta alla critica o alla revisione, chiuda la mente, la imprigioni in quell’idea, in quel pensiero ed i suoi meccanismi come influenzino negativamente psiche-corpo-sistema immunitario e un altro fattore che al momento non ricordo….. Quindi, una questione di salute, anche.

  3. Ne “Il cervello anarchico” il dottor Soresi spiega quanto una passione cieca, non aperta alla critica o alla revisione, chiuda la mente, la imprigioni in quell’idea, in quel pensiero ed i suoi meccanismi come influenzino negativamente psiche-corpo-sistema immunitario e un altro fattore che al momento non ricordo….. Quindi, una questione di salute, anche.

  4. Ne “Il cervello anarchico” il dottor Soresi spiega quanto una passione cieca, non aperta alla critica o alla revisione, chiuda la mente, la imprigioni in quell’idea, in quel pensiero ed i suoi meccanismi come influenzino negativamente psiche-corpo-sistema immunitario e un altro fattore che al momento non ricordo….. Quindi, una questione di salute, anche.

  5. Mente sana in corpo sano = razionalità.

  6. Ritornando sul concetto dell’articolo ,quel tipo di comportamento deve essere supportato da una dose enorme di coraggio, perche esso ti mette fuori da qualsiasi appartenenza di qualsiasi espressione sociale anche da quella che in apparenza sembra la tua ,l’anarchia.Ma la visione ampliata di quest’individuo lo porta ogni volta per ogni argomento ad avere una sua visione personalissima ,che a volte ,per casualità si avvicina al pensiero corrente , ma altre volte ne è lontanissimo. Per fare un esempio semi scherzoso io non credo ad ambientalisti che dicono l’inquinamento fa male poi si fumano 60 sigarette al giorno e trattano il loro corpo come una discarica, oppure un dietologo che pesa 150 kg..

  7. paolo says:

    ciao chiara,
    mi chiedevo se ti è mai capitato di chiederti se il libero arbitrio esiste o no.
    a me è capitato, e quando sono andato a vedere onestamente di cosa si trattava, non ho trovato nulla, anzi ho trovato nulla.
    magari succede anche a te, chi lo sa.
    grazie
    paolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline