L’importanza del cibo per la comprensione di se stessi verso un futuro di Zombie

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importanza cibo

Sicuramente i tempi cambiano e, cambiando, cambia il nostro modo di pensare e di mangiare. Quest’ultimo aspetto, il più sottovalutato, è, in realtà, il nodo cardine di tutta una serie di drammatici sconvolgimenti storici che ci coinvolgono dall’alba dei tempi sino ai giorni nostri.

Perché?

La storia della civiltà è la storia della sua relazione con l’Ambiente-Cibo. Noi siamo una parte infinitesimale di una lunga catena di eventi straordinari che, dal principio sino alla creazione della Terra, sono giunti a noi grazie alle due forze (energetiche) primordiali Yin e Yang, che sconvolgono e trasformano ogni moto o ciclo nell’universo conosciuto e sconosciuto.

Il cibo è l’elemento cardine della storia dell’uomo. Tutti i passaggi storici importanti per l’entità umana sono stati sanciti da un cambiamento Ambiente-Cibo. Il cibo non solo costruisce il nostro sangue, allunga le ossa e forma i nostri muscoli, ma è l’energia primordiale che dà vita e sensazioni alla nostra mente. Il semplice fatto lo si può verificare bevendo ad oltranza del vino o della birra, oppure, per i più temerari, mangiando zollette di zucchero bianco o pomodori. Il semplice gesto di introdurre questi cibi (anche i liquidi sono Cibo), vedrete, constaterete, avrà un effetto fisico-psicologico su di voi non indifferente.

La Macrobiotica, per secoli, ha insegnato questo: l’effetto di ogni cibo sul corpo umano (corpo e mente). La Macrobiotica, in sé, non vieta alcun cibo, ma dà le indicazioni utili a comprendere l’effetto che ha sulla nostra salute nell’arco di tutte le fasi della nostra evoluzione (nascita, sviluppo, crescita, decadimento, etc.).

Oggigiorno (diciamocelo dai!) mangiamo un sacco di cibi spazzatura, nemmeno del biologico possiamo più fidarci. Negli ultimi anni sono apparsi sui giornali di tutto il mondo, soprattutto in Italia, gli scandali legati al presunto biologico e al Fake Made in Italy. Non starò qui a estendere la lunga lista degli episodi, una semplice ricerca sul web potrà aprirvi un mondo di informazioni che vi potrebbe lasciare sconvolti.

Eppure, con una certa attenzione, l’omologazione del cibo (fast food, catene di ristoranti etc.), ha reso l’umanità (almeno quella parte che può permettersi di accedere a un fast food) cieca e alienata. Zombie. 

Non sentitevi troppo presi in causa, la maggior parte di noi non ha la benché minima idea del mondo-sistema che esiste oltre ai sipari delle industrie AgroAlimentari, etc. Di Monsanto abbiamo già parlato, ma vi assicuro che è solo la punta dell’iceberg. Un po’ come sparlare della Chiesa Cattolica ma non aver mai letto un libro di Mauro Biglino. Risultato: andiamo contro qualcosa a cui comunque non ne sappiamo abbastanza.

Qualcuno, lassù (ai vertici della Piramide), doveva ben sapere che il cibo ha un effetto considerevole sul corpo umano (mente e corpo). Se vuoi soggiogare un popolo, fallo mangiare male, nutrilo con tutti quei cibi che appesantiscono l’intestino e uccidi la sua flora intestinale (microbiota). E quali sono i cibi che appesantiscono e sconvolgono questo interessantissimo e sofisticato ecosistema intestinale?

Ora ne citerò qualcuno: latte, formaggi, carni, soia, grano OGM e/o raffinato, farine di ogni tipo (le peggiori sono la manitoba e la 00), droghe e così via.

L’intestino appesantito porta nel tempo a un certo disagio mentale, tra cui uno stato di alienazione e confusione. Non ci sono prove scientifiche, certo, ma ci saranno, qualcuno già lo afferma. Vero Dioni? Ma senza dilungarci in tecnicismi, questo scritto vuole solo aprire delle parentesi generali, per portarvi il quanto più vicino possibile a una prima presa di coscienza, a porvi delle domande, anche ingenue o di contrarietà per quanto esposto. Sono aperto al dialogo, al confronto.

Il cibo che mangiamo crea e nutre le nostre azioni. Prima delle azioni, sviluppa e produce le nostre sensazioni. Cosa comporta?

I cibi eccessivamente yin (acidificanti, dilatanti, acquosi, K, etc.), sviluppano (a seconda dell’organo a cui tolgono energia o causano danno) sensazioni quali: paura, apatia, ansia, credulità, esuberanza, etc. I cibi eccessivamente yang (troppo salati, ad esempio), quando caricano gli organi, innescano secrezioni interne che provocano stati d’animo come la temerarietà, la rabbia, la depressione etc. Ognuna di queste emozioni è legata a un organo.

Questa conoscenza ci deriva dall’antica Cina, in parte raccontata ne Il Canone di Medicina Interna dell’Imperatore (Nei Ching), e spiegata al mondo, in modo semplice, dagli scritti contemporanei di Muramoto e Pianesi.

Sento ancora dire che la Macrobiotica è rigida, ma non è così. La Macrobiotica è un insegnamento, una disciplina che dà delle indicazioni. Non tutti possono mangiare allo stesso modo, ma oggi viviamo proprio in un mondo in cui l’omologazione del cibo ha creato esseri omologati, schiavi, privi di opinione e audacia.

Come faccio a dirlo?

Se eravamo quegli esseri intelligenti di cui parlano gli scienziati, non vivremmo in un mondo dove tre quarti della popolazione ha disagi (a vari livelli) di tipo ambientale-alimentare, causati proprio da quella parte di mondo restante che vive nell’abbondanza a discapito di quei disagiati. Se non fossimo zombie, se non fossimo così alienati, le cose andrebbero in maniera diversa, invece, vittime di noi stessi, agiamo di continuo omologandoci come pezzi di una catena di montaggio, sconvolti dalle incertezze e dalla paura di perdere “il materiale”. Eppure, dovremmo prestare subito soccorso a chi non può mangiare, e non può mangiare perché il suo territorio è utile ai Governi delle Nazioni ricche (di cui facciamo parte) per altri scopi (petrolio, gas, minerali etc.). Vi ricordate i diamanti di sangue, ad esempio? (C’è un bellissimo film a riguardo: Blood Diamond). Le vacanze estive non le scegliamo noi, le scelgono le agenzie pubblicitarie per noi. La tradizione culinaria italiana del pomodoro e della mozzarella è un’invenzione degli ultimi 100 anni, perché per secoli, dai tempi dei romani, l’Italia è stato un Paese di contadini e il cereale prediletto era l’orzo. Ma dove è finito l’orzo? Se entrate in Un Punto Macrobiotico o in qualche negozio biologico oggi lo trovate facilmente, ma quanti di noi lo cucinano ogni giorno? Io alzo la mano, ma ammetto di mangiarne al massimo 2 volte alla settimana, ed è già un buon risultato.

Oggi è tutto Fast (veloce, rapido), e il Food è un po’ (troppo) scadente. Il corpo forestale dello stato, e altri addetti ai lavori, hanno recuperato e scovato tonnellate di cibi, proveniente dall’estero, che sarebbero andati sulle tavole degli italiani, con muffe, tossine e quanto di peggio si possa pensare.

Cibo spazzatura. Ecco cosa ci danno da mangiare: cibo spazzatura.

Un cibo così, non può far bene al cervello. Ci hanno insegnato che l’uomo primitivo ha potuto sviluppare il suo cervello e diventare intelligente grazie al consumo di carne.

Sbagliato.

Prima di tutto il cervello si nutre in prevalenza di ossigeno e glucidi, e la carne non apporta né l’uno e né l’altro. Anzi, la digestione della carne è così lunga e complessa, che il corpo per metabolizzarla ci impiega almeno 8 ore, consumando una quantità di ossigeno considerevole. E, poi, guarda caso, proprio nell’era della carne, il nostro cervello si è ridotto notevolmente (lo dicono gli scienziati).

I cereali, le verdure e la frutta sono i cibi prediletti dal cervello.

Ora avete un’indicazione in più… ma che dico? Ne avete ben più di una, contando l’orzo, la parentesi sul microbiota e i miei scritti precedenti.

Sì, questo vuole essere solo un capitolo introduttivo alla riscoperta della vostra salute.

Per quanto riguarda la mente, non sempre si ha quella capacità, attraverso lo yoga o le meditazioni, di tenerla nel presente, lucida e reattiva. Anche l’occidentale con la massima concentrazione yogica (passatemi il termine), dovrà sforzarsi ogni giorno per mantenersi in equilibrio. Con una corretta alimentazione, che ossigena nella giusta misura il cervello, che lo nutre come da lui richiesto, saremo in grado di avere una mente più lucida per affrontare le sfide quotidiane della nostra preziosissima vita: studi, relazioni, meeting, presentazioni, conferenze, etc.

Per ottenere il meglio da se stessi, ci vuole una buona base dietetica

Non siamo tutti uguali, ognuno ha la sua costituzione, che gli è stata data dalle generazioni precedenti e dall’alimentazione tenuta dalla madre nel periodo di gestazione, quindi, quello che vale per uno può non valere per qualcun altro. Per questo non tifo per le diete moderne, ma simpatizzo e pratico la Macrobiotica, perché la Macrobiotica mi consegna uno strumento utile per ogni contesto storico. La macrobiotica è l’unica dieta dinamica che esiste, perché cambia con il cambiare dei tempi, dell’ambiente, dei fattori climatici, ovvero: prende in considerazione l’insieme spazio-temporale in cui vive un individuo durante le sue fasi di crescita-evoluzione.

Un bambino avrà un’alimentazione più variegata rispetto a un anziano. Il primo deve crescere in altezza (quindi avrà una alimentazione più Yin), il secondo deve mantenersi, e mangerà cibi contraenti. La mela ha un effetto sul bambino e un altro sull’anziano. Al bambino lo aiuterà a crescere e a dargli energia, all’anziano, soprattutto se malato, potrebbe comportare un aggravarsi della sua condizione-salute. Non era una condanna alla mela, tanto meglio una mela che i biscotti che piacciono tanto agli anziani pieni di burro e zucchero bianco. In ogni fase di sviluppo, un uomo o una donna, dovrebbero comprendere che le cose cambiano. Le stesse proteine che vanno bene al bambino, all’adulto, a maggior ragione se anziano, nella stessa quantità non sono più necessarie. Il bambino deve crescere, sviluppare le ossa e i muscoli, l’adulto deve mantenersi e l’anziano ancora di più, le due condizioni (o le tre condizioni) sono differenti.

Le popolazioni sono diverse perché abitano in ambienti diversi, in cui c’è un certo cibo, che è diverso. Al sud ci sono frutti e verdure che al nord non crescono, e così via. È natura. Al sud un’alimentazione più vegetariana è da preferirsi rispetto al nord, dove l’alimentazione richiede l’utilizzo di sostanze più riscaldanti.

L’umanità deve comprendere che la via verso un futuro migliore, deve passare da una revisione del suo rapporto ambiente-cibo. Finché non farà questo, anche il più realizzato yogi occidentalizzato, soccomberà all’omologazione. Perché il cibo spazzatura non farà altro che produrre generazioni di uomini e donne sempre più deboli e frustrate.

Avete mai visto le orecchie degli anziani? Le orecchie danno una indicazione sulla costituzione e sulla forza dei reni. Avete mai visto le orecchie delle nuove generazioni? Le prime le ho viste, le seconde stanno scomparendo. Orecchie grandi denotano una costituzione forte e resistente.

E mi chiedo: di questo passo, dove andremo… senza orecchie?

Questo è solo l’inizio.

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By M, appassionato di storia, fisica, religioni, filosofia, matematica, chimica, ha conseguito i livelli Reiki e curiosato per diversi anni nel mondo olistico/spirituale, facendo esperienze e pratiche (dallo yoga, al vegan, dai viaggia astrali, i sogni lucidi alle meditazioni trascendentali, etc.).Da più di 4 anni si dedica allo studio della Macrobiotica Pianesiana cercando di seguire gli insegnamenti antichi che spaziano dall'alimentazione all'etica, al rispetto di aria, acqua, terra e esseri viventi, vegetali e animali.

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10 Commenti su questo post

  1. Cinzia says:

    Grazie, M.! hai scritto le riflessioni che sto’ facendo in questo periodo.

  2. Anna Maria Basiglini says:

    La manitoba non va bene? ma il seitan si fa dalla manitoba, come mai dici questo se in macrobiotica è usata puntualmente? e così per la soia: in macobiotica come il formaggio di soia come il temphé che si fa dall soia. Se fosse una cosa da non assumere in macrobiotica non ci sarebbe.

  3. ByM says:

    Ciao Anna. Grazie per l’appunto. Non so di che macrobiotica parli perche ci sono varie correnti…. il seitan che acquisto io presso i negozi macrobiotici in Italia è fatto con una farina semi integrale chiamata di tipo 2. La soya è iperproteica ed è meglio evitarla. Le salse fatte con la soia sono migliori perché contengono fermenti che aiutano tutta una serie di processi nell intestino. I prodotti fermentati provengono da una tradizione millenaria e apportano beneficio… nel giusto dosaggio chiaramente. Parlo di tamari e shoyu… salse fermentare con soia grano e/o orzo. La macrobiotica che frequento e studio con interesse è pianesiana. Mai letto Il medico di se stesso di muramoto? Ecco quel tipo di macrobiotica più attenta alla qualità del cibo e al sistema agricolo, proprio come diceva ohsawa… cibo naturale e locale. La manitoba aimhe non è una farina di qualità e proviene dall altre patte del mondo… fate attenzione alle farina raffinata perché sono prove di sostanze e tra l altro impoveriscono la flora intestinale… poi ognuno fa quel che vuole. Io espongo solamente dei concetti

  4. ByM says:

    Ciao Cinzia!!! Bene. Grazie a te per l’opinione espressa. Non so che intendi fare da oggi in avanti ma ti auguro tante consapevolezza e felicità

  5. Sono d’accordo con ciò che scrivi, e personalmente sono sempre in ascolto di ciò che mi succede dopo aver Mangiato, è un ottimo allenamento educativo per comprendere la differenza tra un cibo e l’altro e anche le associazioni.
    Sono assolutamente d’accordo su ciò che dici delle farine, e sono quindi molto orgogliosa di aver sempre usato farina tipo2.
    Mi dai delle indicazioni circa il latte di soia?
    Adesso sto producendo dello yogurt con questo, cosa ne dici?
    Grazie e complimenti per la rubrica.

  6. ByM says:

    Ciao Clara. Grazie per l’opinione. Consiglio o letto di riso,orzo e miglio che sono i più equilibrati. Si può fare il latte di riso e avena che è eccezionale. Rapporto uno di avena e tra parti di riso. Di solito di lascia un po in ammollo l avena e poi si cuoce con il riso con almeno dieci parti di acqua ( anche di più se lo vuoi piu liquido) per circa due ore. Chiaramente con il riso integrale. Si può fare anche riso e mandorle. Ci sono tante ricette anche sul web ma consiglio sempre quella semplici. La soya è molto proteica, troppo per un essere umano. Tieni conto che il latte materno contiene il 6% di proteine e la soia è ben al di sopra. Limitane il consumo e prove con gli altri cereali che sono più equilibrati. Adesso fanno anche lo yogurt di riso ma meglio se lo fai a casa. Lo yogurt di soia va un po meglio ma consiglio un uso limitato. Prova con gli altri cereali. Anche il gusto è migliore… se utilizzi anche il malto è più gustoso. Non sono un medico e né un nutrizionista ma se uno studia la macrobiotica riesce ad aquisire una visione più ampia. Quindi il mio vuole solo essere uno stimolo affinché una persona non si omologhi alle mode del momento ma faccia una propria esperienza sul cibo libera da condizionamenti. Spero di averti dato una buona risposta.in caso contrario sono qui e proviamo a guardarla da un’altra angolazione

    • Grazie mille per la tua esauriente risposta, che metterò subito in pratica,
      Ti terrò informato sui risultati.
      Grazie buona serata.

  7. NOD says:

    Lo ritengo un articolo molto importante per l’evidenz che pone sulle relazioni tra cibo e salute mentale e fisica dell’individuo. Più individui formano comunità… la cui evoluzione, è sicuramente a mio avviso influenzata pesantemente da ciò che mangiano e pure da come e quanto bevono.
    La fase focale dell’articolo è questa:
    “Qualcuno, lassù (ai vertici della Piramide), doveva ben sapere che il cibo ha un effetto considerevole sul corpo umano (mente e corpo). Se vuoi soggiogare un popolo, fallo mangiare male, nutrilo con tutti quei cibi che appesantiscono l’intestino e uccidi la sua flora intestinale (microbiota). E quali sono i cibi che appesantiscono e sconvolgono questo interessantissimo e sofisticato ecosistema intestinale? Ora ne citerò qualcuno: latte, formaggi, carni, soia, grano OGM e/o raffinato, farine di ogni tipo (le peggiori sono la manitoba e la 00), droghe e così via.
    Grazie per la condivisione.

  8. ByM says:

    Ciao a tutti. Cinzia: tienimi aggiornato e buona esperienza. NOD: l’evidenza ormai è più che un sassolino nella scarpa, è un bisonte in una stanza! Se solo guardassimo ai danni provocati dello zucchero bianco… Beh ce ne sarebbero di cose da dire. Grazie per il tuo commento mi fa piacere vedere che c’è un po di consapevolezza nelle persone. So che non è facile… io ho dovuto sperimentare su me stesso per arrivare a capire almeno l essenziale , sebbene ci sia ancora molto da conoscere e imparare.

  9. Fulvia says:

    Grazie Grazie Grazie di TUTTO !!!!!

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