iodio incidente nucleare

L’8 Agosto è avvenuto uno grave incidente nucleare in Russia, nel Mar Bianco, non lontano dal confine con la Finlandia. Stando alle frammentarie informazioni rilasciate dall’Agenzia nucleare e dal ministero della Difesa russi, sarebbe esploso un generatore a radioisotopi, il motore di un missile a combustibile liquido, in pratica un reattore nucleare in miniatura. Nella catastrofe hanno perso la vita diversi scienziati nucleari.
La versione ufficiale del ministero della Difesa afferma che le emissioni radioattive non hanno avuto variazioni significative. Ma a questa credono in pochi, per primi alcune fonti a Severodvinsk, per cui l’alterazione dell’intensità c’è stata, anche se non sono in grado di quantificarla. Secondo Greenpeace, invece, le emissioni sono state 20 volte la norma.
Gli abitanti delle città della Russia che vivono a ridosso del luogo del misterioso incidente nucleare stanno facendo scorta di compresse di iodio, salvavita in caso di disastri atomici, che è esaurito in tutte le farmacie. Lo iodio, infatti, satura la tiroide di iodio e impedisce che si accumuli nella ghiandola lo iodio radioattivo, in grado di innescare il cancro e causare patologie alla tiroide (come noduli ed ipotiroidismo, che infatti negli italiani sono aumentati esponenzialmente dopo l’arrivo della nube di Chernobyl in Italia).

“Le compresse di iodio sono l’unico farmaco preventivo disponibile per eventuali incidenti nucleari, e non è un caso che nei Paesi in cui sono presenti le centrali – come ad esempio la Svizzera e gli Stati Uniti – questi medicinali vengano consegnati gratuitamente e periodicamente a tutti i cittadini che si trovano nelle aree a rischio.” racconta FanPage.

Recentemente in Svizzera è stato allargato il bacino degli aventi diritto cui sono state assegnate le scorte di sicurezza: adesso sono coinvolti tutti i cittadini che vivono entro 50 chilometri da una centrale, mentre in precedenza il raggio preso in considerazione era di soli 20 chilometri. Sono comunque disponibili depositi ad hoc con scorte di compresse per tutta la popolazione svizzera, in caso di necessità. In alcuni Stati degli USA le compresse vengono invece assegnate ai cittadini che vivono entro 15 chilometri di distanza da una centrale nucleare.

Il Prof. Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell’Istituto nazionale tumori di Aviano spiega ad Adnkronos:

“E’ infatti questa ghiandola del nostro organismo [tiroide] a correre rischi immediati, poiché assorbe le sostanze radioattive disperse nell’atmosfera, innanzitutto iodio e cesio”. Assumendo questi farmaci, dunque, “si blocca la tiroide, che potenzialmente non assorbe più iodio dall’atmosfera o dall’acqua”. Così si arginano almeno in parte i pericoli derivanti da eventuali contaminazioni.

Nel mio articolo di alcuni mesi fa avevo parlato di quanto sia importante lo iodio per la salute, non solo della tiroide. Infatti assumo quasi giornalmente iodio a scopo disintossicante (metalli, radionuclidi) soprattutto quando sono in viaggio o esposto a inquinamento delle città.

Le donne che hanno cisti al seno o all’ovaio possono trovare grande giovamento dallo iodio che ha dimostrato di ridurle e prevenirne la formazione (molto importante dato che queste cisti sono associate ad aumento del rischio di cancro).

Per approfondire sullo iodio, il test fai da te per valutarne la carenza, i benefici, le testimonianze e il modo d’uso leggere questo articolo

Iodio nascente. Benefici e Modo d’uso della tintura di iodio più biodisponibile

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