L’India investirà 6 miliardi per rimettere le foreste

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foreste india

Il governo indiano sta progettando di spendere la cifra impressionante di 6,2 miliardi di dollari per la riforestazione del paese. Il programma, che ha il supporto unilaterale ed è già stata approvato dai membri della camera bassa del Parlamento, è ora solo in attesa di essere approvato dalla camera alta. L’obiettivo è quello di aumentare la copertura forestale complessiva della nazione, che copre attualmente il 21% della superficie del paese, fino al 33% nei prossimi anni.

Il paese sta attualmente vivendo una fase di rapida industrializzazione ed è uno dei più grandi emettitori di gas serra a livello mondiale. Per ridurre queste emissioni inquinanti, il governo oltre a migliorare la qualità delle proprie attività industriali ha deciso quindi di investire nel rimettere ed ampliare le foreste attraverso il Compensatory Afforestation Fund Bill.

“Sono sicuro che questo fondo darà un enorme impulso nel nostro movimento di rimboschimento,” ha detto il ministro dell’Ambiente indiano Prakash Javadekar ai giornalisti fuori del Parlamento il 3 maggio “La nostra copertura forestale aumenterà drasticamente e il risultato sarà il raggiungimento del nostro obiettivo di 33 per cento di copertura arborea e soprattutto 2,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica assorbita come abbiamo indicato nel nostro piano”.

Il denaro,raccolto dal governo negli ultimi 12 anni, proviene da diverse aziende private che hanno pagato le tasse per creare i loro progetti su superfici forestali. In un paese che è la seconda nazione più popolosa al mondo che è attualmente stimata in circa 1,2 miliardi di persone, l’ambiente è stato sempre più sotto pressione e progressivamente danneggiato.

Eppure, alcuni hanno criticato il piano, soprattutto perché non esiste attualmente alcun meccanismo in atto con il quale monitorare il sistema per controllare esattamente dove i fondi sono diretti, specialmente in un paese spesso oscurato dallo spettro della corruzione. Ci sono anche segnalazioni di funzionari forestali che spesso bruciano le loro macchie di foresta.

deforestazione della foresta Amazzonica vista dallo spazio

Negli ultimi 50 anni sono stati distrutti fino a circa 650 milioni di ettari di foreste tropicali, una superficie che corrisponde più o meno a metà Europa, che per la gran parte si trova proprio nella Foresta Amazzonica.

Gli alberi sono davvero importanti per la nostra vita infatti:

  • Producono l’ossigeno che respiriamo
  • Assorbono l’anidride carbonica che produciamo
  • Prevengono l’inquinamento delle acque
  • Prevengono l’erosione del suolo
  • Filtrano i raggi ultravioletti nocivi
  • Hanno un effetto terapeutico per la mente ed il corpo
  • Permettono la vita di animali, uccelli, insetti e altre piante
  • Puliscono l’aria

Le foreste sono davvero importanti e tutti coloro che vivono in città sentono la differenza quando passano del tempo nella natura, a fare trekking nei boschi, campeggio o semplicemente a leggere un libro. La natura ci rende più forti, vivi, vitali e lucidi: preserviamola, noi siamo i custodi del pianeta.

Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.

Toro Seduto, capo tribù dei Hunkpapa Sioux

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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3 Commenti su questo post

  1. Questa é una notizia meravigliosa!!…e lo sarebbe ancor di più se oltre ad investire per rimettere le foreste lo facessero anche per eliminare il triste e noto(?) e dilagante fenomeno del lavoro-schiavitù. B|

  2. gianpasqua says:

    La corruzione in india è a tutti i livelli di potere ed è così diffusa da essere considerata indispensabile nel corretto funzionamento pubblico e privato.
    Del resto non può che essere così in uno Stato che ha una burocrazia al cui confronto quella italiana, già enorme, rimpicciolisce; uno Stato in cui per fare qualunque cosa in maniera uffiiale bisogna aspettare tempi biblici, con la sicurezza che poi non sarà approvata.
    Questi miliardi per il rimboischimento spariranno in parte nelle tasche degli infiniti funzionari che verranno coinvolti (compresi i controllori) e in parte si trasformerà in foreste.
    Che poi saranno abbattute o bruciate per generare altro “reddito” parallelo.
    Non è possibile costruire niente di duraturo poggiandosi sul fango.
    E gli indiani nascono e muoiono nel fango.

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