Influenza delle antenne ripetitrici nei cimiteri

Nessun Commento

antenne ripetitrici

di Marco Ciccolella da http://laviainfinita.com

Le antenne ripetitrici dei segnali telefonici, si sa, sono abbastanza dannose: prima di tutto perché emanano numerose frequenze a rischio per la salute, e poi perché  sono subdole, cioè la loro influenza specifica non è poi così negativa, quanto invece è dannoso l’accumulo di queste frequenze all’interno delle cellule.

La scienza ancora non è riuscita  a dare una risposta esauriente sulla possibile effettiva dannosità di queste frequenze.

Effettivamente esposizioni prolungate per un arco di tempo inferiore al mese non comportano danni sensibili alle cellule, ma se l’esposizione è continua, per molto mesi o anni, allora sì che si crea un danno. Si tratta di un danno difficilmente rilevabile e riconducibile all’influenza di queste emissioni.

Praticamente  l’esposizione continua, prolungata comporta una riduzione del potenziale di membrana, che altro non è che la piccolissima produzione di elettricità, che è tipica di ogni cellula sana (questa spiegazione è molto grossolana ma non è il caso, in questo contesto, di addentrarsi in spiegazioni scientifiche difficilmente comprensibili).

Molto diversa è l’influenza dell’esposizione alle antenne ripetitrici da quella di altre fonti elettromagnetiche: ad esempio i cellulari stessi liberano molte più emissioni dannose per le cellule, e anche per la funzionalità della barriera emato-encefalica (barriera chimica che impedisce  l’entrata nel cervello di sostanze dannose per lo stesso, ma che sono utili per tutte le altre cellule del corpo), però qui parliamo delle antenne ripetitrici.

Ora è necessario comprendere che quanto più si è esposti all’emissione di queste antenne, tanto più la possibilità di ammalarsi aumenta.

Ormai le antenne ripetitrici sono ovunque. Molte sono le proteste quando si tratta di istallarle sui tetti delle case: per questo motivo le compagnie telefoniche tendono ora ad affittare siti con minore densità di popolazione.

Si vedono sempre più antenne nelle zone industriali, in terreni senza costruzioni, al limite delle zone sviluppate demograficamente, o anche, sempre più spesso, nei cimiteri.

Quale posto migliore dei cimiteri, per non provocare l’ira delle persone? Apparentemente il cimitero non potrebbe che essere il posto più adatto, però non è così, anzi è uno dei peggiori.

Non si sofferma nessuno a valutare quest’ultima situazione, e per questo si rende necessario fare chiarezza su questo argomento.

Ogni tipo di frequenza si espande nell’aria con una diffusione a 360°, quindi anche per le antenne ripetitrici vale questa teoria. Tutte le frequenze si espandono nell’aria con un moto a onde: ogni frequenza ha una sua onda, però il sistema è sempre lo stesso.

Ora sappiamo che esistono sia frequenze dense  che frequenze sottili: nel caso delle antenne ripetitrici vengono emesse frequenze dense (un certo tipo di onde radio).

Può succedere, e anche spesso,  che determinate energie sottili non abbiano una propria frequenza di propagazione, e quindi, in teoria, sarebbero statiche.

Questo avviene, per esempio, con l’energia tachionica, che avendo una frequenza zero, deve servirsi delle onde della luce, o di altre onde di origine cosmica, per poter espandersi nell’universo.

Ritornando al nostro caso dei cimiteri, ogni tomba in cui siano sepolti dei resti umani (che non siano stati cremati) emana un alone di energia collegata alla persona sepolta.

La quasi totalità delle persone  muore prima, molto prima del termine del potenziale effettivo di vita, per cause diverse, ma comunque con sofferenza o fisica, o psichica, o anche entrambe.

Questa sofferenza non cessa con la morte e la sepoltura, perché il corpo, anche da morto, continua ad emanare energia, e quindi la memoria di sofferenza (di quando era in vita) impregna la tomba e il terreno immediatamente circostante ad essa.

Quindi ogni tomba è luogo di emanazione di sofferenza, di malattia, di disturbi psichici ecc.

Però l’energia emanata dalle tombe (che è puramente energia sottile) non ha una sua frequenza e quindi è statica, e quindi rimane circoscritta intorno alla tomba.

Perciò ogni cimitero è un accumulo enorme di energia di sofferenza, ma è circoscritta solo al suo interno .

L’antenna ripetitrice emana un flusso continuo di frequenze in uscita, in tutte le direzioni e con tutte le inclinazioni: la capacità di trasmissione di queste frequenze scema gradatamente, però, sicuramente, riesce ad oltrepassare la distanza di un km.

Istallare un’antenna ripetitrice in un cimitero o nelle sue immediate vicinanze, significa  veicolare in tutte le direzioni l’accumulo di sofferenze e di malattie che vi ristagnano dentro: questo avviene perché le onde radio fungono da vettore per queste energie malsane.

Perciò tutte le abitazioni nelle vicinanze vengono colpite non solo dalle onde radio, ma anche da  tante memorie di malattie.

Questo fenomeno non è facilmente quantificabile, perché ogni soggetto è diverso dagli altri, e quindi quanto più la persona è già debole di suo e quanto più vive vicino al cimitero, tanto più avrà la possibilità di peggiorare la sua situazione, senza trovare una motivazione apparente.

È chiaro che a tutto si può porre rimedio, però è necessario capire bene qual’è realmente la propria situazione psico-fisica, quanto influisce questo fenomeno della trasmissione dell’energia dei morti e quale prevenzione o rimedio scegliere.

In ogni caso  è molto utile essere al corrente di questo problema e della gravità delle conseguenze che può comportare.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline