Ricercatori confermano: “Scomparso il 75% degli insetti in soli 27 anni. Abbiamo creato un mondo inospitale”

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insetti stanno scomparendo

Gli scienziati hanno scoperto che il numero di insetti sul nostro pianeta sta precipitando pericolosamente con impatti devastanti sul nostro ecosistema.

Una squadra di ricercatori provenienti da Germania, Olanda e Gran Bretagna ha scoperto che in Germania il numero di insetti alati nelle aree protette è diminuito del 75%. Dal 1989 grazie all’uso di alcune trappole a rete gli entomologi hanno raccolto più di 1500 campioni di insetti in 63 regioni della Germania. Gli specialisti hanno stabilito che il peso totale degli insetti catturati è diminuito del 76% negli ultimi 27 anni. Gli scienziati affermano che, sebbene queste rilevazioni siano avvenute in parchi naturali, questi dati sono validi per tutte le aree in cui è sviluppata l’agricoltura.

Rappresenta una grave minaccia per la vita sulla Terra, dato l’importante ruolo che questi essere viventi ricoprono nella catena alimentare e nell’impollinazione delle piante. Gli insetti giocano un ruolo cruciale nel funzionamento dell’ecosistema, impollinando l’80% delle piante e fornendo una fonte alimentare per il 60% degli uccelli. Ricerche precedenti aveva già mostrato un modello complessivo di declino della diversità e abbondanza di insetti, ma si erano concentrate su singole specie o gruppi tassonomici piuttosto che monitorare la biomassa di insetti in un ampio periodo.

Lo studio, pubblicato il 18 Ottobre sulla rivista scientifica Plos One, è stato guidato dal Prof. Caspar Hallmann della Radboud University, in Olanda. Per ottenere una migliore comprensione dell’estensione e delle cause del declino degli insetti, Hallmann e colleghi hanno misurato la totalità della biomassa di insetti volanti usando le trappole di Malaise, dispiegate per oltre 27 anni in 63 aree naturali protette in Germania. Hanno scoperto che la media della biomassa di insetti è diminuita del 76% (fino all’82% in estate) in soli 27 anni in questi luoghi. I loro risultati si allineano con i declini recentemente riportati in specie vulnerabili come le farfalle, le api selvatiche e le falene, ma suggeriscono anche una grave perdita di biomassa totale degli insetti, suggerendo che l’intera comunità degli insetti volanti è stata decimata negli ultimi decenni.

insetti diminuzione 75 per cento

Una trappola Malaise per insetti in un’are naturale protetta in Germania.
Credit: Hallmann et al (2017)

“Questa diminuzione è stata sospettata da tempo, ma si è rivelata più grave di quanto precedentemente pensato.” commenta il Prof. Caspar Hallmann.

I ricercatori hanno scoperto che questo drammatico declino è stato indipendentemente dal tipo di habitat e che i cambiamenti nel tempo, nell’uso del suolo e nelle caratteristiche degli habitat non sono stati in grado di spiegare il declino complessivo. Suggeriscono quindi che siano coinvolti fattori su larga scala e ulteriori ricerche dovrebbero indagare ulteriormente l’intera gamma delle variabili climatiche e agricole che potrebbero potenzialmente influenzare la biomassa degli insetti. Gli autori richiedono un’ulteriore ricerca delle cause di questo declino, della sua dimensione geografica e del suo potenziale impatto sull’ecosistema.

Ipotizzano che tra i fattori più probabili figurano la distruzione dell’uomo del loro habitat naturale, l’uso di pesticidi e il riscaldamento globale. E secondo me non bisognerebbe escludere l’impatto delle radiazioni elettromagnetiche che sono aumentate esponenzialmente negli ultimi anni e a cui gli insetti sono particolarmente sensibili. Un numero sempre maggiore di antenne radiotelevisive, ripetitori cellulari, elettrodotti e radiazioni satellitari hanno invaso la superficie terrestre come mai era accaduto nella storia dell’umanità.

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“Gli insetti costituiscono circa i due terzi di tutta la vita sulla Terra, e ora stiamo vedendo un declino terrificante. Sembra che l’umanità stia rendendo enormi aree di territori inadatte alla maggior parte delle forme di vita, attualmente si trova sulla strada verso l’Armageddon ecologico. Se perdiamo gli insetti, crollerà tutto,” — ha avvertito il professor Dave Goulson dell’università del Sussex, che ha preso parte allo studio.

Riferimento scientifico. Caspar A. Hallmann, Martin Sorg, Eelke Jongejans, Henk Siepel, Nick Hofland, Heinz Schwan, Werner Stenmans, Andreas Müller, Hubert Sumser, Thomas Hörren, Dave Goulson, Hans de Kroon. More than 75 percent decline over 27 years in total flying insect biomass in protected areas. PLOS ONE, 2017; 12 (10): e0185809 DOI: 10.1371/journal.pone.0185809

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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23 Commenti su questo post

  1. Milena Melle Milena Melle says:

    Il giorno che spariranno le api finirà il pianeta

  2. Siamo messi proprio male non.c’è dubbio…. l’inquinamento atmosferico e troppo nocivo per tutti e se spariscono le api siamo finiti…

  3. Si, con la scomparsa delle api, anche scompariranno gli umani. Strameritatamente.

    • Alex says:

      Sì, certo, è proprio questo il piano che si vuole realizzare. Sei sicuro di essere dalla parte giusta?

  4. ma come ? ce ne sono circa 7 miliardi ! hahaha

  5. Le zanzare aumentano!!

  6. Monia Fani Monia Fani says:

    Adesso li metteranno sulle tavole…

  7. Skifo,pericolo,se siamo cosi’ idioti scompariremo sicuramente,ma le memorie spirituali di chi e’nel giusto daranno vita ad altra vita e ad altri mondi.Questo mondo qui non puo’ farcela,senza insetti siamo fritti!

  8. Speriamo questo cambie a bene per un mundo migliore benedizioni.

  9. Così nuovi posti di lavoro. …cercasi personale da adibire all impollinazione. ….le case farmaceutiche forniranno pasti in pillole (pausa pranzo ridotta un ora in più per lavorare ) …..

  10. E com’è che ogni estate ci riempiamo di zanzare. …???

  11. Il 25% rimasto, arriverà a breve sulle tavole italiane.

  12. Sono ironica ma se dal 2018 ci proporranno gli insetti come cibo dovranno allevarli visto che già adesso c’ è solo il 75% …..scherzo si mette male i pesticidi uccideranno tutti…grazie alle Multinazionali e a tutti gli agricoltori STUPIDI CHE CONTINUANO AD USARLI…

  13. Le scie chimiche sono la causa principale del danno ambientale,in molte parti del’Italia i boschi e le erbe da fiore si stano estinguendo non hanno più la forza di germogliare,e quei pochi fiori che germogliano non producono nettare sono pure sterili,per tanto le api non muoiono solo di inquinamento ma anche di fame.Intanto i potenti ci guardano dal’alto in basso e con i loro esperimenti giocano con le vite di tutti, a chi importa se le api muoiono,è solo un insetto.

  14. Con insetti del caxo che non avevamo nemmeno

  15. Meno api però più cimici . Dipende sempre dai punti di vista . Dalle cimici però non viene niente di buono

  16. Quando non ci saranno più le api
    Moriremo anche noi

  17. Hannah Mela Hannah Mela says:

    ma va? Ospitale solo per noi? …ma neanche. Spero ci estinguiamo (solo noi però! Cavolo ci stiamo fare ad ammorbare il mondo a 360°?) Perfettamente inutili, peggio dei virus

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