integratori antivirali

Questi sono gli integratori naturali che hanno dimostrato un’azione antivirale contro diversi tipi di patogeni e che possono essere benefici per la nostra salute.

Le recenti notizie sul Coronavirus che dalla Cina si sta diffondendo in altre nazioni inclusa l’Italia, fa crescere l’interesse verso possibili azioni per prevenire questa infezione. Sono essenziali le norme igieniche come lavarsi spesso le mani ed evitare di stare in luoghi chiusi affollati (ascensori, treni, bus, aerei). E’ importante mantenersi in forza e salute, infatti come afferma l’Harvard Health Publishing «molte persone guariscono in pochi giorni. Tuttavia, alcune persone – specialmente i giovani, gli anziani o le persone che hanno un sistema immunitario indebolito – possono sviluppare un’infezione più grave, come bronchite o polmonite.» La BBC in suo articolo infatti spiega che la maggior parte dei deceduti «aveva altre malattie che potrebbero averle rese più vulnerabili al virus a seguito di “funzioni immunitarie più deboli di questi pazienti”.»

In naturopatia e medicina integrata si pone molto l’accento sull’importanza del terreno ovvero dello stato del nostro organismo che è come “la casa” dove virus, funghi e batteri vengono “ospitati”. Rafforzare il nostro terreno, il nostro organismo, viene considerata una scelta essenziale per prevenire e trattare l’invasione di questi patogeni.

Il dilemma se il terreno sia più importante dei microbi che vengono ospitati ha più di 100 anni ed è stato motivo di scontro tra diversi scienziati nel XIX secolo, come possiamo leggere in “The Private Science of Louis Pasteur” di Gerald L. Geison, storico della scienza.

Louis Pasteur (1822-1895) sosteneva che i microbi sono più importanti e che se veniamo infettati allora, detta in modi semplici, abbiamo effetti deleteri a presciendere dal nostro stato. Questa è stata la strada scelta dalla medicina che quindi ha sviluppato vaccini e antibiotici.

Claude Bernard (1813-1878) e Antoine Bechamp (1816-1908), contemporanei di Pasteur, sostenevano invece che il terreno è più importante e che quindi i microbi non possono ammalare un corpo sano. Secondo quest’ultima visione, i germi non sono la causa e quindi le malattie infettive sarebbero il segno delle condizioni malate del terreno e non la causa di tali condizioni.

5 Integratori antivirali

Ci sono integratori naturali che possono potenziare il nostro organismo, il terreno, e al tempo stesso svolgere un’azione antivirale.

Vitamina C. I nostri corpi non possono produrre vitamina C, sebbene la maggior parte degli animali possa farlo. Dobbiamo assumerla dal nostro cibo e dagli integratori. Ma di quanta ne abbiamo davvero bisogno? Argomenti persistenti su questa domanda possono essere risolti osservando la quantità di vitamina C che gli animali producono nei loro corpi. La risposta è: parecchia. La maggior parte degli animali produce, in equivalenza al peso corporeo umano, una dose tra 5 e 10 grammi al giorno. È improbabile che gli animali si sarebbero evoluti per produrre tanta vitamina C se non ne avessero avuto bisogno. Il Dr. Linus Pauling ha assunto personalmente 18 grammi di vitamina C al giorno. Sebbene sia stato spesso ridicolizzato per questo, è interessante notare che il Dr. Pauling aveva due premi Nobel in più rispetto a qualsiasi dei suoi critici. Morì all’età di 93 anni. Il Dr. Abram Hoffer, un collega di Pauling, prese megadosi di vitamina C e la diede con successo a migliaia di pazienti in oltre 55 anni di pratica medica. Il dottor Hoffer è morto all’età di 91 anni.

Uno studio pubblicato nel Dicembre 2019 afferma:

“Il suggerimento che la vitamina C può essere utile in una serie di infezioni virali si basa su due concetti, vale a dire:

i) i pazienti con malattie infettive acute hanno bassi livelli circolanti di vitamina C (probabilmente a causa del consumo metabolico) [9,30], e

ii ) la vitamina C ha proprietà immunomodulanti benefiche nei pazienti con infezioni virali, principalmente aumentando la produzione di interferoni α / β e regolando la produzione di citochine pro-infiammatorie (come discusso sopra).

Nonostante la plausibilità biologica che la vitamina C possa essere utile nelle infezioni virali, esistono dati clinici basati sull’evidenza per supportare questa tesi.”

La vitamina C ha dimostrato di avere effetti antivirali specifici in cui inattiva l’RNA o il DNA dei virus [1,2,3] o nell’assemblaggio del virus [4].

Secondo i medici di medicina ortomolecolare, alti dosaggi di vitamina C vann0 assunti per trattare un’infezione. I dosaggi possono andare da 5 a 20 grammi al giorno a seconda della propria tolleranza intestinale, ovvero quando si ha la diarrea si è raggiunto il massimo. A quel punto si riduce un pò la dose e la si continua per la durata dell’infezione.

Per malattie gravi si opta per l’iniezione intravenosa di vitamina C.

La migliore vitamina C per efficacia e biodisponibilità è la vitamina C liposomiale.

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Magnesio. Il Dr. Raul Virgini, medico italiano e autore del libro “Il Cloruro di Magnesio nella Prevenzione e Cura delle Malattie Infettive e Degenerative” afferma:

“Negli anni ’40 e ‘50 del 900 il Dr. Neveu in Francia aveva dimostrato la sua capacità di curare in pochi giorni la poliomielite e la difterite, due vere piaghe dell’epoca. Alcuni grammi di cloruro di magnesio ogni poche ore sono in grado di aiutare a risolvere quasi tutte le malattie acute, ad esempio spesso l’influenza guarisce in 24-48 ore con 3 grammi di cloruro di magnesio presi ogni 6-8 ore. […] Nelle malattie acute la dose viene somministrata ogni 6 ore (ogni 3 ore per le prime due dosi se il caso è grave) quindi si spaziano ogni 8 ore e poi 12 ore man mano che il miglioramento procede. Dopo la guarigione è meglio continuare con una dose ogni 12 ore per alcuni giorni. Una dose al giorno si può anche assumere in maniera preventiva nella stagione fredda e nei periodi di epidemie, aiuterà comunque a rafforzare le nostre difese contro virus e batteri. Una cosa va però tenuta presente, se il cloruro di magnesio viene assunto quotidianamente per lunghi periodi sarà sì più difficile ammalarsi ma, se ci si ammala, l’assunzione frequente come indicato più sopra non darà più risultati così spettacolari come in chi non lo assume mai, perché non ci sarà più una carenza così importante da correggere.”

E’ un integratore considerato essenziale in molte persone dato che si stima che circa il 50% della popolazione e il 70% degli anziani ne è carente. La miglior forma di cloruro di magnesio è il magnesio marino.

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Vitamina D. Uno studio del 2011 ci rivela:

“La vitamina D è stata a lungo riconosciuta come essenziale per il sistema scheletrico. Ricerche più recenti suggeriscono che svolge anche un ruolo importante nella regolazione del sistema immunitario, includendo forse le risposte immunitarie all’infezione virale. Studi epidemiologici interventistici e osservazionali forniscono prove del fatto che la carenza di vitamina D può conferire un aumentato rischio di infezione da influenza e vie respiratorie. La carenza di vitamina D è anche prevalente tra i pazienti con infezione da HIV. Esperimenti su colture cellulari supportano la tesi secondo cui la vitamina D ha effetti antivirali diretti, in particolare contro i virus avvolti. Sebbene il meccanismo antivirale della vitamina D non sia stato completamente stabilito, può essere collegato alla capacità della vitamina D di up-regolare i peptidi antimicrobici LL-37 e la beta defensina umana 2. Sono necessari ulteriori studi per chiarire completamente l’efficacia e il meccanismo di vitamina D come agente antivirale.”

Ci sono stati ulteriori studi negli ultimi anni che hanno dimostrato l’azione antivirale della vitamina D in varie condizioni.

Una ricerca pubblicata alla fine del 2012 su BMJ Open suggerisce che l’integrazione giornaliera con vitamina D provoca infezioni respiratorie meno gravi e un minore uso di antibiotici in una popolazione sensibile.

Il Dr. Mark Sircus nel suo sito afferma: “Una capsula da 50.000 UI costa un minimo di 21 centesimi ($ 21 per una bottiglia da 100 capsule Amazon USA) Questa formula mega dose può essere ciò di cui una persona ha bisogno per proteggersi dalle devastazioni delle infezioni virali.”

Recenti ricerche suggeriscono anche dosaggi giornalieri da 5.000 a 10.000 UI. Si stima che il 50% della popolazione sia carente di vitamina D per varie cause, specialmente nella stagione invernale.

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Nigella sativa. Uno studio pubblicato sulla rivista African Journal of Traditional, Complementary, and Alternative Medicine ha descritto il caso di un paziente affetto da HIV che dopo aver seguito il trattamento con un estratto di semi di nero ha manifestato un recupero completo, con nessun virus HIV rilevabile o anticorpi contro l’HIV nel suo siero sanguigno, anche dopo molto tempo che la terapia era conclusa. Al paziente è stato somministrato 10 ml due volte al giorno per 6 mesi di olio di cumino nero, con un conseguente rapido miglioramento dei sintomi, e una significativa riduzione del carico virale. Altri studi hanno dimostrato l’effetto antivirale della nigella sativa, comunemente nota come cumino nero:

“I semi di Nigella sativa hanno ampi effetti terapeutici e sono stati segnalati per avere effetti significativi contro molti disturbi come malattie della pelle, ittero, problemi gastrointestinali, anoressia, congiuntivite, dispepsia, reumatismi, diabete, ipertensione, emorragia intrinseca, paralisi, amenorrea, anoressia, asma tosse, bronchite, mal di testa, febbre, influenza ed eczema. Il timochinone (TQ) è uno dei componenti più attivi e ha diverse proprietà benefiche. Focus su effetti antimicrobici, diversi estratti di N. sativa e TQ, hanno un ampio spettro antimicrobico tra cui batteri Gram-negativi, Gram-positivi, virus, parassiti, schistosoma e funghi.”

L’olio di cumino nero è più concentrato di principi attivi e quindi più efficace dei semi.

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Iodio. Il Dr. David Brownstein nel suo libro “Iodine: Why You Need It, Why You Can’t Live Without It” spiega che lo iodio mostra attività contro batteri, muffe, lieviti, protozoi e virus e di tutti i preparati antisettici adatti all’uso diretto su esseri umani e animali e sui tessuti solo lo iodio è in grado di uccidere tutte le classi di agenti patogeni : batteri gram-positivi e gram-negativi, micobatteri, funghi, lieviti, virus e protozoi. La maggior parte dei batteri viene uccisa entro 15-90 secondi dal contatto.

La scarsa risposta immunitaria è correlata alla compromissione della funzionalità tiroidea; una carenza di iodio può influenzare notevolmente il sistema immunitario perché bassi livelli di iodio portano a problemi con la ghiandola tiroidea. Il Dr. Brownstein afferma:

“Lo iodio è una meravigliosa soluzione antibiotica senza dubbio e, cosa più importante, non vedo mai nessuno dei miei pazienti lamentarsi di reazioni disbiotiche dal suo uso”.

Brownstein scrive anche come la maggior parte della popolazione sia carente di iodio dato che i suoi livelli nella nostra alimentazione sono diminuiti di quasi il 60% negli ultimi 40 anni. Chi assume farmaci per la tiroide deve consultarsi con il proprio medico prima di assumerlo dato che con l’aumentata assunzione di iodio la tiroide può funzionare meglio e quindi far uscire dalla norma i valori delle analisi.

L’integratore più biodisponibile di iodio è lo iodio nascente.

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Dosaggi

Il Dr. Mark Sircus, celebre esperto americano di medicina naturale, afferma:

“Le dosi basse non ottengono risultati clinici! Nel corso degli anni, l’errore che ho visto fare ripetutamente alle persone è il sottodosaggio.

Qualcuno con coronavirus, o influenza grave gravemente malato, ha bisogno di dosaggi molto più alti rispetto a quando stiamo lavorando per prevenire queste infezioni.

Quando prendi qualcosa per la prima volta, devi iniziare con una dose minima, come se dovessi mettere le dita dei piedi nell’acqua per controllare la temperatura. Poiché ogni sostanza nel protocollo offre una forte potenza di fuoco medica, con ciascuna che lavora in sincronia con le altre, cambia i nostri calcoli e la dipendenza da un agente che agisce da solo. Tuttavia, spesso dobbiamo gettare questa guida fuori dalla finestra in situazioni di emergenza, che richiedono dosaggi iniziali più elevati.”

Quindi a seconda se si sta facendo un’integrazione di prevenzione e nutrizionale, oppure una integrazione di trattamento per una infezione in corso, i dosaggi saranno differenti. Riferirsi sempre al proprio medico per avere una terapia e dosaggi per la propria condizione. Nel mio libro nella sezione Indirizzi Utili ho elencato vari medici esperti in terapie naturali.

Altre sostanze antivirali

Alcune di queste sostanze antivirali possono essere usate solo per uso esterno, consultarsi con un medico:

  • Olio di Origano
  • Aglio e Allicina
  • Perossido di idrogeno FoodGrade
  • Argento colloidale
  • Bicarbonato di sodio
  • Ipoclorito di sodio
  • MMS

Coronavirus

Non ci sono ancora terapie efficaci studiate direttamente per il Coronavirus, ma qualche giorno fa in Tailandia i medici hanno trattato efficacemente un paziente infetto da Coronavirus con una miscela di antivirali. Dopo 48 ore dalla terapia le analisi hanno dichiarato che il virus non c’era più nel corpo. In Cina sono stati identificati alcuni farmaci che sono stati efficaci nell’eliminare il Coronavirus in vitro.

Ad oggi centinaia di persone sono guarite dal Coronavirus dopo aver superato la malattia che ha un alto tasso di contagio (decine di migliaia gli infetti) ma una bassa mortalità (alcune centinaia di morti, solo 2,2-2,3%). La Commissione nazionale della Sanità spiega che i pazienti vengono dimessi quando i sintomi spariscono, la temperatura rientra in un range normale per almeno tre giorni e il test sul acido nucleico mostra un risultato negativo per due volte in due test diversi distanti 24 ore l’uno dall’altro.

Secondo i dati de IlPost: “attualmente il tasso di letalità del nuovo coronavirus è inferiore rispetto a quello della SARS, ma superiore rispetto a quello dell’influenza.”

Conclusione

Gli integratori qui menzionati possono essere utili per rafforzare il nostro corpo, il terreno, e hanno un’azione antivirale dimostrata scientificamente. Consultarsi con il proprio medico prima di assumere integratori.

Immagine di copertina. Credits Corona Virus Wikipedia

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