Intervista al Biologo Giorgio Pattera sulle scie chimiche e polimeri

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Consigliamo la visione del video sopra di soli 10 minuti e poi la lettura del testo sottostante.

La documentazione raccolta, in forma di testimonianze oculari, immagini fotografiche ed analisi chimiche, mostra un fenomeno a carattere planetario e presente, anche nei nostri cieli, ormai da alcuni anni.

Il Comitato Scientifico dell’Associazione “Galileo – Centro culturale di ricerche esobiologiche”, con sede a Corcagnano (PR) e composto da un ingegnere elettronico, un ingegnere delle telecomunicazioni, un chimico industriale, un microbiologo ed un 1° M.llo A.T.G. del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, intende sollecitare l’opinione pubblica, affinché focalizzi l’attenzione su quel fenomeno reale, ma ancora trascurato se non addirittura ignorato, comunemente denominato delle “scie chimiche” (“chemtrails”, in inglese).

Che non si tratti delle comuni scie di condensazione del vapor acqueo contenuto nei gas di scarico dei propulsori a reazione degli aeromobili, sia civili che militari, è ormai di dominio pubblico. Lo confermano qualificate attestazioni scientifiche e la loro apparenza (così difforme dal consueto), che consiste nel perdurare esagerato ed immotivato in cielo, nel loro (inconcepibile) incrociarsi in porzioni aeree delimitate e l’insolita caratteristica della “sfrangiatura a denti di pettine”. Tutti elementi, questi, che le differenziano dalle comuni scie di condensazione.

Le nostre affermazioni sono validamente supportate da tangibili prove, raccolte in un ormai voluminoso “dossier”, sia a livello internazionale che locale. Anche nei cieli di Parma, recentemente, si sono osservate tali scie anomale, l’ultima delle quali rilevata sulla verticale del centro urbano di Salsomaggiore Terme ed opportunamente documentata da un testimone oculare. Ma le attestazioni più sconcertanti provengono dalle analisi chimiche quali-quantitative, effettuate a cura dei ricercatori di “GaIileo.” nel dicembre 2005, presso. un laboratorio specializzato del Cnr. Tali indagini hanno portato all’identificazione, nelle acque piovane immediatamente successive alla comparsa delle “chemtrails”, di sostanze assolutamente estranee alla normale composizione dell’atmosfera. Una serie di sostanze che non solo non hanno nulla a che fare con l’ambiente aereo naturale, ma che, se inalate o ingerite (direttamente a indirettamente), sono certificate come patogene per l’organismo umano: quarzo (= silicosi), alluminio (= Alzheimer), bario (= sclerosi multipla), titanio, polimeri organici non meglio identificabili (= morbo di Morgellons), ecc.

Dette sostanze, se inalate per lungo tempo (e le scie in oggetto rimangono visibilmente compatte in cielo anche per molte ore, a differenza di quelle “normali” di condensazione, che si dissolvono in pochi minuti), risultano altamente pericolose a livello polmonare e potenzialmente foriere, fra l’altro, della silicosi, che può manifestarsi anche a distanza di anni dall’esposizione ai suddetti agenti inquinanti.
A riprova delle preoccupazioni percepite anche dalle Istituzioni Comunitarie, circa la potenziale pericolosità del fenomeno in oggetto, ricordiamo le recenti interrogazioni formulate sull’argomento al Parlamento europeo. In quest’ottica, l’On. Piero Ruzzante, nell’ottobre 2003 (seduta 379, n.° 3/02792), ha posto un’interrogazione al governo italiano (al ministro dell’Ambiente e tutela territorio, al ministro delle Infrastrutture e trasporti, al ministro della Salute, al ministro della Difesa), per sapere: “Se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio, per la parte di competenza di ciascun dicastero, direttamente o attraverso ricerche affidate a soggetti specializzati; se siano già in possesso dei dicasteri interessati, ciascuno per la parte di competenza, dati o ipotesi che possono in qualche modo far luce sul fenomeno; se in particolare il ministro della Difesa sia in possesso di elementi, raccolti direttamente o indirettamente, sul fenomeno sopra descritto.”
In sintonia con quest’ultima iniziativa, il consiglio direttivo di “Galileo”, il circolo culturale (collaborante con il Centro Ufologico Nazionale) che proprio nel 2008 compie il primo decennale di costituzione e di cui il sottoscritto è uno dei soci fondatori, ha deciso all’unanimità (per la tutela della salute, nostra e conseguentemente di tutti) di inviare nel gennaio del 2007 un esposto-denuncia, corredato da una fitta serie di documentazioni scientifiche e fotografiche, a tutti gli enti istituzionali di Parma e Provincia. Risultato: l’unica risposta è stata quella deIl’A.R.P.A., che ha dichiarato (cito testualmente); “le normative attualmente in vigore, inerenti le nostre indagini, non contemplano i fenomeni da voi descritti…”

Giorgio Pattera da Edicolaweb.net

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Luigi M: Ventola says:

    Vorrei sapere, se possibile, se c’è stata una risposta a tutto questo e se non sia possibile presentare una class action presso il tribunale dell’Aja per crimini contro l’Umanità. Possibile che non si possa mettere fine a questo scempio che si consuma quotidianamente per ucciderci e mettere in galera a vita i criminali responsabili?
    Gradirei una risposta.
    Cordiali saluti.

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