“Ho invertito il mio diabete tipo 2 in soli 11 giorni con una dieta semi-digiuno”

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invertire diabete

di Richard Doughty (nella foto a destra)

Un lutto familiare, l’alta pressione sanguigna, un cambiamento di lavoro inevitabile. Pensai che le cose non potessero andare peggio di così, ma mi sbagliavo! Dietro l’angolo mi attendevano altre notizie sgradevoli. Ero sulla soglia dei 59 anni e avevo appena fatto un check up annuale per il controllo della salute. Dai risultati delle analisi del sangue ho scoperto di avere la glicemia alta, 9 millimoli per litro (mmol/L), mentre un livello glicemico normale dovrebbe essere sui 4-6mmol/L, il mio medico mi disse che poteva trattarsi di diabete.

Ulteriori test hanno confermato che si trattava di diabete di tipo 2. Ero sbalordito! Ho sempre avuto un peso nella norma (io sono alto 1.70 cm e peso solo 63 kg), non ho avuto storie familiari di diabete, ho sempre mangiato in modo sano, non ho mai fumato, e sicuramente non ho un debole per i dolci.

Determinato a trovare una soluzione, ho cominciato a fare le mie ricerche.

Nel diabete di tipo 2, il pancreas non produce abbastanza insulina per mantenere i livelli di glucosio normali (nel diabete di tipo 1, il pancreas smette del tutto di produrre insulina), dovevo agire in fretta, altrimenti avrei avuto una probabilità del 36% di morire più in fretta e sviluppare tutta una serie di problematiche, dalla vista, al malfunzionamento dei reni, insufficienza cardiaca e ictus.

Il medico mi disse che il mio diabete era abbastanza mite per essere controllato attraverso la sola dieta, e mi diede un plico di opuscoli sulla nutrizione per i diabetici. Ho cominciato ad aumentare le insalate, a ridurre i carboidrati, mangiando cinque volte al giorno, ma andavo a rilento, i progressi erano minimi. Dopo sette mesi il livello degli zuccheri nel sangue era ancora troppo alto, intorno ai 7 mmol/L.

Non contento di questo, feci ulteriori ricerche su internet per trovare un approccio più drastico. Gli scienziati dell’Università di Newcastle avevano ideato una dieta a basso contenuto calorico radicale, gli studi avevano rilevato che questa dieta fosse in grado di  invertire il diabete in meno di otto settimane.

La dieta in questione prevede l’assunzione di 800 calorie al giorno (la dose raccomandata per un uomo è di 2.500), 600 calorie provenienti da pasti sostitutivi liquidi, come i frullati, estratti di succo zuppe e 200 calorie da verdure verdi. Occorre anche bere tre litri di acqua al giorno.

La dieta ideata da Roy Taylor, professore di medicina presso l’Università di Newcastle, si basa sul fatto che il diabete di tipo 2 è spesso causato da grassi che intasano il fegato e il pancreas, due organi fondamentali per la produzione di insulina e il controllo di zuccheri nel sangue. [1]

Ecco perché l’aumento di peso è un fattore di rischio, soprattutto se il peso è collocato intorno alla pancia e all’addome. Tuttavia, ci sono alcune persone sfortunate come me che sembrano essere predisposte ad accumulare grasso nel fegato e pancreas, pur essendo magre.

Gli studi del professor Taylor nel 2011 hanno dimostrato che la dieta chetogenica induce il corpo ad andare in modalità fame e bruciare le riserve di grasso per ricavarne energia, inoltre il grasso intorno agli organi brucia velocemente. 

Questo processo favorisce la depurazione di fegato e pancreas, e i livelli di insulina e di zucchero nel sangue tornano alla normalità.

Uno studio dal team di Taylor, pubblicato nel 2011 sulla rivista Diabetologia, ha dimostrato che 11 persone affette da diabete di tipo 2 che hanno seguito la dieta, hanno invertito il diabete in meno di otto settimane. [2]

Ulteriori studi hanno rivelato che è necessario per i diabetici di tipo 2 perdere un sesto del loro peso corporeo al fine di rimuovere abbastanza grasso dal pancreas per consentire la produzione di insulina normale.

Dopo aver contattato il professor Taylor, e ottenuto il consenso dal mio medico di famiglia ho deciso di seguire la dieta (gli esperti avvertono di non iniziare un regime così drastico, senza aver prima consultato il medico). Il mio peso obiettivo era di 56 kg.

Ma sopravvivere con una zuppa, due frullati e verdura verde (necessari per fornire alcune fibre e mantenere sano l’intestino) non è stato facile.

Il primo giorno, una Domenica, mi sono svegliato ed ho fatto colazione solo con un pasto sostitutivo liquido. Dopo appena un giorno i miei livelli di glucosio erano scesi da 6 mmol /L a 5.9 mmol /L. La fame era sempre presente. Ma il professor Taylor mi disse che i morsi della fame rappresentavano qualcosa di positivo, da festeggiare, perché significava che la dieta funzionasse.

Inoltre mi disse che sarebbe bastato idratarsi e bere molta acqua per combattere la fame. E funzionò: bevevo un litro di acqua e non avevo più fame.

Persi peso velocemente. Il terzo giorno avevo già perso quasi un kg.

Dopo quattro giorni ho visto il mio livello di glucosio balzare da 5.9 mmol/L a 4.6 mmol/L.

Ho anche iniziato ad abituarmi all’idea di fare a meno di alcuni alimenti che facevano parte della mia precedente dieta: il pensiero di mangiare del pane fresco croccante per colazione piano piano sparì. Allenavo la mia mente per ridurre le mie scelte e tuttavia valutare le opzioni rimanenti.

Il pranzo consisteva in una deliziosa zuppa di funghi (composta da funghi, cipolle, verdure ed erbe), e da un frullato al gusto di ciliegia. Verso sera deglutii un supplemento di zuppa di pollo prima di lasciare l’ufficio. I livelli di concentrazione erano soddisfacenti, ma salendo le scale della stazione della metropolitana sentii molto affaticato e letargico.

Questo schema si ripeteva ogni giorno. Ho mangiato molte zuppe a base di carote, pomodori e piselli, verdure al forno, verdure saltate in padella, verdure bollite, a vapore abbondantemente condite con erbe che non avevo mai usato prima, come il cumino e paprika.

Alcune mattine Ho camminato senza fatica, altre volte mi sono sentito un po’ stordito, e in alcuni giorni raggiungere l’ufficio a piedi è stato uno sforzo non indifferente. I membri della mia famiglia erano preoccupati per me, ero sempre più magro e anche un po irascibile.

Il sesto giorno non è stato bello. Nonostante fosse la metà di luglio, ho indossato quattro strati di vestiti per stare al caldo nonostante ciò le dita erano ancora  intorpidite. Verso sera mi sentivo stanco e costipato. Forse era perché non avevo bevuto abbastanza acqua.

I lassativi mi hanno dato una spinta salvando la mia giornata e la mattina seguente ho registrato a digiuno la curva glicemica più bassa 4.3 mmol/L, un cambiamento reale.

L’ottavo giorno ho giocato a cricket con i miei compagni di squadra, ed era difficile guardarli rimpinzarsi di ciambelle. Ho dovuto brindare con acqua.

Tre giorni dopo il mio peso era sceso a 51 kg e la mia curva glicemica fino a 4,1 mmol/L.

Non potevo più ignorare i commenti dei colleghi di lavoro sul mio peso. Alcuni vestiti mi stavano larghi, e anche io ero un po’ preoccupato, la mia faccia troppo scavata.

Ero noto come ‘l’uomo che sparisce’ dai colleghi. Era giunto il momento di fermare la dieta. Sono tornato ad una dieta sana integrale che comprende un sacco di frutta e verdura, pollo, pesce e alimenti privi di grassi.

Due mesi dopo, ho fatto il test sul diabete presso l’ambulatorio e il mio livello di glucosio era di 5.1 mmol/L ed ero euforico quando il mio medico mi disse: “Il tuo diabete è guarito.”

Ero stato a dieta per soli 11 giorni, e il mio zucchero nel sangue era arrivato al livello di una persona non-diabetica in buona salute. E così è rimasto così per un anno intero la mia ultima lettura del livello glicemico era di  4.9 mmol/L. Il mio peso è rimasto stabile a 57 kg, andavo in palestra e correvo tre volte alla settimana.

Su consiglio del professor Taylor, ho anche iniziato a costruire la mia muscolatura superiore: muscoli più sviluppati assorbono più glucosio come energia, e quindi impediscono al corpo di immagazzinare più di quanto necessita. 


Richard Doughty ha condiviso la sua testimonianza al DailyMail e sullo stesso sito da cui ho tradotto la sua storia ci sono tantissimi commenti che rafforzano la sua esperienza, ho qui di seguito tradotto i più significativi.

Milton Keynes, Regno Unito

Ho invertito il mio diabete di tipo 2 nel 2001, e sono stato recentemente rimosso dal registro dei diabetici. Come Salvatore Pirotta, ho perso 38 kg in un anno e mezzo. In nessun momento ho patito i morsi della fame. Mi ero prefissato 3 obiettivi per il mio successo a lungo termine. 1) Impostare mentalmente una prospettiva a lungo termine, scegliendo di avere delle abitudini salutari. 2) Eliminare gradualmente il cibo spazzatura per sostituirlo con opzioni più sane, ho anche ridotto drasticamente i carboidrati anziché ridurli appena. 3) Fare maggiore attività per aumentare la sensibilità all’insulina dei miei muscoli. La genetica e molti altri fattori giocano un ruolo essenziale. Ma i nostri cibi contengono tanti zuccheri e carboidrati raffinati alimentando così l’epidemia di diabete. Possiamo invertire il diabete di tipo 2 solo mangiando in modo sano.

Salvatore Pirotta, Shipley, Regno Unito

Ho sofferto di diabete di tipo 2 per vent’anni, usando metformina e insulina ogni giorno per controllarlo. Sei anni fa ho adottato una dieta rigorosa, perdendo 38 kg e sono guarito dal diabete. Anche se ho preso un po’ di peso, per lo più muscolare, dato che vado in palestra e faccio sollevamento pesi quattro volte alla settimana, il diabete non è più tornato. Mangio sano per la maggior parte del tempo, anche se faccio qualche sgarro. Anche quando ogni tanto mangio alimenti che contengono zucchero il mio livello glicemico rimane normale. Si può fare!


Bibliografia

[1] Diabetes Research -Prof Roy Taylor – Newcastle Magnetic Resonance Centre

[2] Lim EL, Hollingsworth KG, Aribisala BS, Chen MJ, Mathers JC, Taylor R. Reversal of type 2 diabetes: normalisation of beta cell function in association with decreased pancreas and liver triacylglycerol. Diabetologia. 2011 Jun 9.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Malles says:

    Articolo interessante che conferma una volta di più i benefici di una dieta priva di grassi animali

  2. Sabina says:

    Secondo gli ultimi studi medici americani, il pollo ha effetti molto negativi sulla nostra salute. Non solo la carne di pollo, ma anche la carne di altri animali, le uova e i latticini.
    Contengono tossine che avvelenano il nostro corpo e lo rendono ‘acido’. Quindi è più facile contrarre il cancro.
    Inoltre contengono grassi saturi e zero fibre.
    Il problema infatti non è quello di assumere abbastanza proteine, ma quello di assumere abbastanza fibre. Molta gente non mangia abbastanza
    frutta, verdura, noci…
    Il nostro corpo ci mette 10 giorni per eliminare i batteri dopo l’ingerimento di carne, ma nel frattempo se ne è mangiata sicuramente di nuovo.
    Sono stati trovati questi batteri dappertutto dopo che si era portata la carne in casa. Erano sulle maniglie del frigo, intorno al lavello ecc.
    Anche chi non mangia la carne ma sta in un ambiente in cui viene mangiata, è a contatto di questi batteri.
    Il dottor Greger ha molte clip brevi e interessanti su diversi temi di questo genere.
    http://www.youtube.com/c/nutritionfactsorgmd/search?query=chicken

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