Ipertensione – Come abbassare la pressione sanguigna naturalmente

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Dr. Mercola

Una pressione sanguigna alta (ipertensione) è un serio problema di salute che può portare a malattie cardiache e aumentare il rischio di ictus. La buona notizia è che ottimizzando la nostra dieta, facendo attività fisica, tenendo sotto controllo lo stress e integrando i nutrienti di cui siamo carenti è molto probabile che in breve tempo la nostra pressione tornì ai valori normali. L’ipertensione è , in realtà, una condizione facilmente curabile, ma che può causare gravi danni alla salute se ignorata.

La dieta può alzare o abbassare la pressione del sangue

Avete un regime alimentare con elevato contenuto di cereali e pochi grassi? Se è cosi, ho cattive notizie per voi, perché questa combinazione nutrizionale è una prescrizione per l’ipertensione e può devastare la vostra salute.

Una rivoluzionaria ricerca pubblicata nel 1998 nella rivista Diabete ha riportato che quasi due terzi dei soggetti testati che erano insulina-resistenti avevano anche la pressione alta, e l’insulino-resistenza è direttamente correlata a una dieta ricca di zuccheri e di carboidrati, specialmente se accompagnata da attività fisica inadeguata. Quindi è probabile che se soffrite di ipertensione abbiate anche un alto livello di zuccheri nel sangue, perché questi due  problemi vanno spesso di pari passo.

Alto livello di zuccheri causa la pressione alta

Come si innalza il vostro livello di insulina, così fa la vostra pressione sanguigna. Come spiegato dal Dott. Rosedale, l’insulina immagazzina il magnesio. Se i vostri recettori per l’insulina sono inattivati e le vostre cellule sviluppano una resistenza all’insulina, non potete immagazzinare magnesio, cosi viene espulso con le urine. Il magnesio immagazzinato nelle cellule rilassa i muscoli. Se il livello di magnesio nelle vostre cellule è basso, i vasi sanguigni si contraggono, invece di rilassarsi, il che provoca un aumento della pressione del sangue e una diminuzione del livello di energia. L’insulina influenza la pressione sanguigna anche perché provoca ritenzione di sodio. La ritenzione di sodio causa ritenzione idrica. Quest’ultima a sua volta provoca ipertensione e in ultima analisi può portare a insufficienza cardiaca congestizia. Se la vostra ipertensione è il risultato di un incontrollato livello di zuccheri nel sangue, allora normalizzarlo abbasserà la vostra pressione sanguigna fino ai limiti salutari.

Eliminare gli zuccheri dalla propria alimentazione se si vuole abbassare la pressione

La prima cosa che devi fare è rimuovere tutto i cereali raffinati come riso bianco, pasta, pane, pizza, cornetti e snack a base di farine, ed elimina lo zucchero e tutti i dolcificante finché la pressione del sangue si è normalizzata. E’ importante sostituirli con cereali integrali e semi-integrali che alzano poco l’insulina e comunque gradualmente, mentre le farine raffinate la stimolano in modo repentino favorendo appunto l’insulino-resistenza.

Uno studio pubblicato all’inizio di quest’anno ha scoperto che coloro che consumano solo 74 grammi o più al giorno di fruttosio hanno il 77% di rischio maggiore di avere livelli di pressione sanguigna di 160/100 mmHg ( per fare un confronto, i livelli normali sono 120/80 mmhg). Il consumo di 74 grammi o più di fruttosio al giorno ha anche aumentato il rischio di livelli di pressione di 135/85 del 26% e di 140/90 del 30%.

Questo è molto significativo poiché in media nella nostra società si consumano 70 grammi di fruttosio ogni giorno tra bevande zuccherate (cola, bevande gassate, ecc), succhi di frutta, dolci e cibi confezionati.

Il fruttosio si scompone in una varietà di prodotti di scarto che sono dannosi per il vostro corpo, uno dei quali è l’acido urico. Quest’ultimo fa salire la pressione, limitando l’ossido di azoto nei vasi sanguigni. L’ossido nitrico aiuta i vasi a mantenere la loro elasticità, quindi  la sua diminuzione porta ad un aumento della pressione del sangue. Infatti, 17 dei 17 studi effettuati dimostrano che elevati livelli di acido urico possono causare ipertensione. Per ulteriori informazioni sulla connessione tra fruttosio, acido urico e ipertensione consulta questo articolo che dà una spiegazione più approfondita.

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La razione consigliata di fruttosio

Come raccomandazione standard, vi consiglio vivamente di mantenere il consumo di fruttosio totale inferiore a 25 grammi al giorno. Dal momento che in media una lattina di bevanda gassata contiene 40 grammi di zucchero, almeno la metà dei quali è il fruttosio, una sola lattina può superare la vostra dose quotidiana.

Inoltre, per la maggior parte delle persone sarebbe opportuno limitare anche la quantità di fruttosio che si ottiene dalla frutta ai 15 grammi o meno al giorno, poiché è praticamente garantito il consumo di questo zucchero da fonti “nascoste” ( in genere sotto forma di sciroppo) della maggior parte di alimenti trasformati e bevande che vengono assunte.

Quindici grammi di fruttosio – che rappresentano circa due banane, un terzo di tazza di uvetta o solo due datteri medjool – non sono molti. Nel suo libro, The Sugar Fix,  il Dr. Richard Johnson spiega gli studi sui pericoli per la salute causati dal fruttosio, in particolare di come esso provochi danni come l’ipertensione.

Ulteriori considerazioni per l’alimentazione

1. Normalizzare il rapporto omega 6 e omega 3. Entrambi i grassi omega 3 ed omega 6 sono essenziali per la vostra salute. La maggior parte degli occidentali però  assume sempre troppo omega 6 nella dieta e poco omega 3.  Il consumo di grassi omega 3 è uno dei modi migliori per riattivare i recettori per l’insulina, se si soffre di insulino-resistenza. Gli omega-6 si trovano nel mais, soia, colza, cartamo e olio di girasole: se si consuma molti cibi fritti o si usano questi oli è probabile che si sta assumendo troppo omega-6 ed è meglio eliminarli  o limitarne l’uso. Gli omega-3 si trovano tipicamente nell’olio di semi di lino, olio di noci e olio di pesce, quest’ultimo è di gran lunga la fonte migliore. Purtroppo, la maggior parte del pesce fresco oggi contiene alti livelli di mercurio e quindi l’integrazione migliore è con omega-3 puro proveniente dai plancton.

2. Eliminare la caffeina. Il collegamento tra il consumo di caffeina e la pressione alta non è ben noto, ma è stato ampiamente dimostrato  che se soffrite di ipertensione, caffè e altri cibi e bevande contenenti questa sostanza possono aggravarne la condizione. La caffeina è una droga, e nonostante sia del tutto legale e largamente consumata, può avere potenti effetti sulla fisiologia dell’individuo. Se volete eliminare la caffeina dalla vostra dieta, provate a farlo gradualmente in un lasso di tempo di giorni o addirittura settimane, al fine di evitare sintomi di astinenza come il mal di testa.

3. Consumare alimenti fermentati. Le differenze nella composizione della flora intestinale da una persona ad un’altra sembrano essere rilevanti nella probabilità di sviluppare malattie cardiache. Se la vostra flora intestinale non è sana, il rischio di patologie al cuore cosi come di altri problemi di salute cronici, è maggiore. Il modo migliore per ottimizzare la flora intestinale è includere nella vostra dieta alcuni elementi naturalmente fermentati, come crauti e altre verdure fermentate, yogurt, kefir e natto. Un ulteriore vantaggio portato da alimenti fermentati è che alcuni di essi sono ottime fonti di vitamina K2, che è importante per prevenire la formazione di placche arteriose e malattie cardiache.

Praticare attività fisica come fosse una medicina

L’attività fisica è di gran lunga uno dei più potenti “farmaci” esistenti e indipendentemente dal motivo principale per cui si avvia un programma di esercizi , i vostri sforzi saranno ripagati in innumerevoli modi.

Un completo regime di attività fisica, come il programma Peak Fitness, è molto importante per ottenere benefici a lungo termine nelle persone che soffrono di ipertensione. Quasi ogni programma dovrebbe comprendere uno sprint anaerobico o un intenso esercizio fisico brucia calorie da una  tre volte a settimana, in quanto si sono dimostrati essere ancora più efficaci a ridurre il rischio di morire per infarto rispetto agli  esercizi aerobici.

Se siete resistenti all’insulina, dovrete sicuramente includere nel vostro allenamento esercizi con i pesi. Quando si fanno lavorare i singoli gruppi muscolari, si aumenta il flusso di sangue verso questi ultimi. Un buon flusso sanguigno aumenterà la vostra sensibilità all’insulina. A seconda della condizione fisica, quando ci si avvicina per la prima volta a un programma di esercizi potrebbe essere necessario consultare un professionista sanitario per aiutarvi ad aumentare l’intensità necessaria per abbassare i livelli di insulina. Esercizio fisico in combinazione con l’integratore di L- arginina ha dimostrato di poter correggere il funzionamento anormale dei vasi sanguigni riscontrato in persone affetta da insufficienza cardiaca cronica. Tuttavia vorrei far  apparire questo integratore più come un accostamento medico e non da prendere in considerazione necessariamente per ottimizzare la salute in generale. Il funzionamento della L-arginina è probabilmente dovuto alla sua interazione con l’ossido nitrico. Lo considererei un complemento, non una sostituzione, per il Coenzima Q10, che è una terapia ben comprovata per l’insufficienza cardiaca.

Ottimizzare i livelli di vitamina D

Che ci crediate o meno, più lontano si vive dall’equatore e più alto è il rischio di sviluppare ipertensione. E sapevate che la pressione sanguigna è generalmente maggiore nei mesi invernali piuttosto che in estate?

La luce del sole influenza la pressione arteriosa in diversi modi:

  • L’esposizione alla luce del sole determina produzione di vitamina D da parte del vostro corpo. La mancanza di luce solare riduce i depositi di vitamina D e aumenta la produzione dell’ormone paratiroideo, che aumenta la pressione sanguigna.
  • La carenza di vitamina D è stata associata alla insulino-resistenza (IR) e alla sindrome metabolic), un gruppo di problemi di salute che possono includere insufficienza renale, elevati livelli di colesterolo e trigliceridi, obesità e ipertensione.
  • La vitamina D è anche un inibitore del sistema renina-angiotensina (SRA) , che regola la pressione de sangue. Una carenza di vitamina D può causare un’attivazione inappropriata dell’SRA che può portare a ipertensione.
  • Inoltre è possibile che l’esposizione ai raggi UV possa causare il rilascio di endorfine, sostanze chimiche che nel cervello producono sensazioni di euforia e di sollievo dal dolore. Le endorfine alleviano naturalmente lo stress, e la gestione di quest’ultimo è un fattore importante nella risoluzione della pressione alta. Una carenza di vitamina D è associata a depressione.

L’esposizione a quantità adeguate di luce solare è un requisito base che si estende ben oltre alla normalizzazione della pressione sanguigna. La vitamina D aiuta gli organi e gli apparati di tutto l’organismo a funzionare correttamente. L’ideale è ottenerla tramite l’esposizione sicura al sole, ma possono essere utilizzati anche degli integratori.

Tenete a mente che se si decide di utilizzare integratori orali di vitamina D3, è necessario monitorare attentamente i suoi livelli ematici per evitare un sovraddosaggio (questo è il motivo per cui è altamente preferibile ottenere la vitamina D attraverso l’esposizione solare, poiché non vi è praticamente alcuna possibilità di sovraddosaggio). Tuttavia solitamente da 5.000 a 10.000 UI al giorno sono una dose ritenuta generalmente sicura. I valore ematici di 25(OH)D, che è il valore da testare per conoscere i propri valori di vitamina D, dovrebbe essere largamente sopra i 30 ng/ml ed entro 100 ng/ml. I valori comuni della maggior parte della popolazione sono tra i 10 e 20 ng/ml, ovvero una carenza cronica.

Controllare lo stress è essenziale

Un adulto su tre soffre di pressione alta (ipertensione), e altrettanti, se non di più combattono ogni giorno con lo stress emotivo e mentale.

Queste due condizioni sono correlate? Scommettiamo. Come riportato dalla ABC World News, alcuni cardiologi ritengono che il legame tra stress e ipertensione sia innegabile, ma ancora non riceve la giusta attenzione che merita. In risposta, il dottor Kennedy ha sviluppato  una tecnica anti-stress chiamata “The 15 minute Heart Cure” (“La cura del cuore in 15 minuti”), che raggruppa un’insieme di esercizi di respirazione e visualizzazione creativa che possono essere fatti ovunque e in qualsiasi momento.

E’ possibile proteggere la vostra salute – essenzialmente mettere in corto circuito la vostra reazione fisica allo stress – insegnando al corpo a rallentare e rilassarsi quando lo stress colpisce. Il mio metodo preferito è la tecnica di liberazione delle emozioni (EFT), facile da imparare e facile da usare, è una tecnica per il rilascio di emozioni negative. EFT combina la visualizzazione con la calma, la respirazione rilassata, mentre vengono dati lievi colpetti atti a “riprogrammare” schemi emotivi profondamente radicati.

Integratori e altre alternative

Anche se alcuni integratori possono essere utili, è importante capire che non dovrebbero mai essere utilizzati come un sostituto alle scelte di vita fondamentali che trattano la vera causa del problema. Utilizzando soltanto integratori senza modificare il vostro stile di vita è un approccio allopatico, non troppo diverso dall’uso di medicinali. Nella maggior parte dei casi non è efficace. Una volta che avete fatto alcuni cambiamenti positivi nel vostro stile di vita, potrete prendere in considerazione alcuni dei seguenti supplementi come un modo per migliorare ulteriormente la vostra salute.

  • Calcio e magnesio. L’integrazione giornaliera di calcio e magnesio può essere utile nel ridurre la pressione sanguigna, soprattutto se il vostro margine rientra nella fascia alta. Tuttavia, se si evita di assumere zuccheri e cereali e si mangia seguendo il vostro modello nutrizionale (vedi sopra), è improbabile che siano necessari integratori.
  • Vitamina C ed E. Gli studi indicano che queste vitamine possono essere utili nel ridurre la pressione sanguigna. L’ideale sarebbe ottenere il giusto quantitativo di entrambe le sostanze solamente attraverso la dieta. Se si decide di utilizzare un integratore, assicuratevi di assumere una forma naturale ( non di sintesi) della vitamina E. Si può conoscere quello che si sta acquistando leggendo attentamente l’etichetta. La vitamina E naturale viene sempre indicata come la forma ” d-” ( d-alfa- tocoferolo, d-beta- tocoferolo,, ecc.), mentre la forma sintetica viene indicata come “dl-“.
  • Estratto di foglie di oliva. In uno studio del 2008, l’integrazione con 1000 mg di estratto di foglie d’oliva al giorno per otto settimane ha causato una significativa diminuzione della pressione sanguigna e del colesterolo LDL ( colesterolo “cattivo”) nelle persone con ipertensione borderline. Se si desidera incorporare l’estratto di foglie di oliva come un complemento naturale per una dieta nutrizionalmente corretta, si dovrebbe cercare estratti di foglie di liquidi freschi per ottenere la massima potenza sinergica. Potete anche preparare il vostro tè di foglie di olivo ponendo un cucchiaino di foglie secche in un filtro a palla o a sacca. Porla in circa due litri di acqua bollente e lasciarla macerare dai tre ai dieci minuti. Il tè dovrebbe essere di colore ambrato una volta pronto.
  • Agopuntura elettrica. E’ stato dimostrato come l’agopuntura combinata con stimolazione elettrica abbia provocato livelli inferiori del 50% della pressione sanguigna in animali dal laboratorio. Attualmente è in fase di sperimentazione sull’uomo e potrebbe diventare un trattamento alternativo promettente per il controllo della pressione.
  • L’allattamento al seno. Gli studi hanno dimostrato che i bambini che sono allattati al seno per più di 12 mesi hanno un rischio notevolmente più basso di sviluppare ipertensione. I ricercatori ritengono che gli acidi grassi polinsaturi a lunga catena ( gli stessi che si trovano nel grasso di pesce) presenti nel latte materno forniscono un effetto protettivo per i neonati.
  • Trucchi rapidi. Aumentare il monossido di azoto nel sangue può aprire i vasi sanguigni ristretti e abbassare la pressione sanguigna. I metodi per aumentare questo composto includono fare un bagno caldo, inspirare ed espirare attraverso una narice sola ( chiudendo l’altra e la bocca), mangiare melone amaro, che è ricco di aminoacidi e vitamina C.

Un approccio naturale per la prevenzione delle malattie e per curarsi quando si viene colpiti, è sempre la scelta migliore. Nel caso dell’ipertensione, cambiare stile di vita – con particolare attenzione alla normalizzazione dei livelli di insulina – può mettere sulla buona strada per un ritorno in salute senza utilizzare farmaci.

Riferimenti
– Jalal DI et al. Increased fructose associates with elevated blood pressure. J Am SocNephrol September 2010
– Hypertension 1997
– ABC World News September 16, 2010
– Eliminate Fructose and Watch How This Lowers Your Blood Pressure. Dr. Mercola

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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Commento su questo post

  1. Interessantissimo! Stefania, vero?

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