Italia in guerra contro la Siria: salpate due navi militari senza l’autorizzazione del parlamento!

Nessun Commento

cacciatorpediniere-andrea-doria-258

Di Gianni Lannes

Notizie legate tra loro che il popolo italiano non deve sapere. L’Italia è illegalmente imbottita di ordigni atomici di Washington (in violazione del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare), viene usata dagli USA come base per fare la guerra al resto del mondo che al popolo italiano non ha torto un capello. Non è tutto.

Il Parlamento italiano, fino a prova contraria, non ha autorizzato la guerra contro la Siria, eppure sono salpate in sordina verso il Medioriente due navi da guerra tricolore. Chi ha dato il via libera illegalmente. Il Governo Letta che non ha per legge questo potere? Il capo supremo dello Stato? Il ministro degli esteri Emma Bonino che starnazza di Onu? Il ministro della guerra Mauro? Insomma chi? Allora chi ha calpestato ancora una volta l’articolo 11 della Costituzione? Qualcuno obietterà: ma tanto è stata superata, o meglio stracciata dal Trattato di Lisbona (firmato nel 2007 da Prodi e D’Alema senza consultazione popolare, ed entrato in vigore nel 2009). Indubbiamente.

I dettagli. Due navi militari, il cacciatorpediniere Andrea Doria e la fregata Maestrale, sono salpate il 4 settembre 2013 da Taranto per dirigersi al largo delle coste libanesi. Scopo teorico della missione: tutelare le truppe italiane della forza Unifil in caso di conflitto siriano. Perché l’attacco americano potrebbe scatenare violenza in tutta l’area. In realtà: si tratta di unità belliche: l’Andrea Doria è la punta di diamante tricolore per fare la guerra.

Il Governo siriano si difende come può, nonostante l’accerchiamento occidentale e mediorientale: «Il governo siriano non cambierà posizione nemmeno se ci fosse la terza guerra mondiale, nessun siriano può sacrificare l’indipendenza del Paese», ha affermato in un’intervista all’agenzia Afp il vice ministro degli Esteri Faysal Moqdad. Il Governo di cui è stato ospite il caPo dello Stato pro tempore, Giorgio Napolitano, solo 3 anni fa, ribadisce quindi di volersi difendere ad ogni costo e con ogni mezzo possibile da un eventuale attacco americano. E a questo scopo, ha sottolineato Moqad, Damasco ha già adottato «tutte le misure» necessarie per far fronte a «un’aggressione».

«Gli Usa stanno mobilitando i loro alleati in vista di un’altra guerra. La Siria ha tutto il diritto di mobilitare i suoi di alleati e questi offriranno ogni tipo di sostegno», ha detto Moqdad riferendosi a Russia e Iran. Sostegno che arriva immediato anche sulle analisi e sui toni. Secondo il ministro degli Esteri russo un attacco militare contro la Siria potrebbe avere effetti catastrofici se un missile colpisse un piccolo reattore vicino a Damasco che contiene uranio radioattivo.

NAPOLITANO A DAMASCO:

 http://www.youtube.com/watch?v=kh453Ilh19Q

 

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline