Spesso accade che dopo una caduta accidentale sul sedere, si verifichi una forte contusione a livello sacrale e coccigeo, con conseguenti esiti di frattura o mal posizionamenti (lussazioni). Quest’ultima condizione si potrà creare non solo per un trauma diretto, ma anche in particolari condizioni legate al parto nelle donne. Stiamo parlando della fastidiosa coccigodinia.

Introduzione

La coccigodinia è una sindrome dolorosa che interessa il bacino, in particolare il coccige o l’area circostante ad esso. La maggior parte dei casi è correlata ad un trauma diretto o ad un’anomala mobilità del coccige, che innesca un processo infiammatorio cronico responsabile di dolore e degenerazione dei tessuti limitrofi. Anche se la coccigodinia può colpire individui di tutte le età e di entrambi i sessi, si verifica più frequentemente nelle donne e l’età media di insorgenza è attorno ai 40 anni.

 

Cenni anatomici

l coccige rappresenta il tratto terminale della colonna vertebrale, ed è composto dall’insieme di 3-5 unità vertebrali fuse insieme. L’apice terminale è leggermente curvato in avanti, in modo che il vertice dell’osso sia orientato verso la parte anteriore del corpo. La superficie dorsale del coccige serve come superficie di ancoraggio e inserzione per il muscolo grande gluteo, il muscolo pubococcigeo ed il legamento anococcigeo, mentre verso l’apice si inserisce lo sfintere dell’ano. Il coccige è proprio l’ultimo segmento della nostra colonna vertebrale. I segmenti di osso che lo compongono sono generalmente collegati e formano un osso triangolare. Sebbene il coccige sia piccolo, può avere un impatto notevole sul nostro benessere, tant’è che alcuni studiosi ne hanno supposto funzioni di equilibrio, proprio come i nostri cugini ancestrali, dalla cui regione lombosacrale fuoriesce la coda. La particolarità del coccige è quella di esser circondato solo da un periostio sottile e sensibile, che offre poca protezione. Tale peculiarità lo espone a maggior sensibilità in caso di traumatismi diretti o sollecitazioni ripetute.

 

Presentazione clinica

Il sintomo principale del disturbo è il dolore localizzato alla base della colonna vertebrale, dove si trova il coccige. Il dolore può essere talmente intenso da rendere difficile lo svolgimento delle normali azioni quotidiane, come guidare, chinarsi o sedersi; intensità e tempistiche di insorgenza sono assolutamente varie e cambiano da persona a persona, sino a peggiorare col passare del tempo.

Altri sintomi collaterali e conseguenti alla comparsa della coccigodinia possono includere:

  • Dolori agli arti inferiori
  • Dolori lombari
  • Dolore prima o durante l’evacuazione
  • Dolore durante il rapporto sessuale (anche se raro);
  • Se la lesione è traumatica, può essere presente un ematoma;
  • Nelle donne può manifestarsi un peggioramento dei sintomi durante le mestruazioni.

Il dolore al coccige, inoltre, può essere particolarmente intenso quando il paziente si alza dalla posizione seduta o quando la regione viene direttamente compressa.

 

Cause (possibili)

Parto

La coccigodinia colpisce più frequentemente il sesso femminile, spesso per eventi traumatici associati al parto. Verso la fine del terzo trimestre, grazie al rilascio massivo di un ormone chiamato relaxina, il coccige diventa più flessibile, in modo da aiutare la donna al momento del parto. In alcuni casi, il parto può causare un’eccessiva tensione della muscolatura e dell’apparato legamentoso connesso al coccige, con parziale lussazione dello stesso. 

Trauma al coccige

Una forte caduta alla base della colonna vertebrale può lesionare e fratturare il coccige. In caso di trauma violento, può verificarsi una frattura, con conseguente ipermobilità e instabilità patologica.

Lesioni da sforzo ripetitivo

La coccigodinia può insorgere come conseguenza di attività sportive che prevedono movimenti ripetuti dell’area sacro-coccigea, come nel ciclismo e nel canottaggio. L’attrito e la pressione persistenti sulla regione del coccige possono indurre sollecitazioni a legamenti e muscoli circostanti, con conseguente infiammazione dei tessuti e dolore.

Cattiva postura

Se al lavoro o durante la guida si mantiene una posizione seduta inadeguata, è possibile che venga esercitata troppa pressione a livello coccigeo. Ciò può provocare dolore, che tende a peggiorare se il soggetto mantiene questa postura per un lungo periodo di tempo.

Altre cause

Cause meno comune di coccigodinia sono associate alla presenza di cisti pilonidali o all’insorgenza di masse tumorali, come osteosarcomi.

 

Fattori allevianti

Dalla letteratura scientifica non giungono apporti positivi dall’apposizione di caldo o freddo, né tantomeno dall’utilizzo di pomate o gel locali antinfiammatori. L’esperienza clinica diretta rivela invece una maggior propensione da parte dei pazienti a ricercare una posizione di comodo, spesso determinata dal mantenimento di una posizione coricata sul fianco (in decubito laterale), affinchè non si verifichi compressione diretta sull’area coccigea.

Terapie

Il disturbo al coccige risponde tendenzialmente bene alla terapia convenzionale con FANS (antinfiammatori non steroidei per la gestione del dolore. La prognosi è pressochè benigna, con una risoluzione dei sintomi prossima alle 5/6 settimane. In una minoranza di casi, il dolore può persistere per più di tre mesi (coccigodinia cronica) con necessità di integrazione e miglior inquadramento del caso.

Alcune tecniche di manipolazione della colonna vertebrale, utilizzate in fisioterapia, osteopatia e chiropratica, possono fornire un temporaneo sollievo dal dolore. Può essere utile anche l’uso di cuscini, appositamente progettati per allentare la pressione sul coccige.

Chirurgia

In un rarissimi casi, solo quando tutti gli altri trattamenti conservativi risultano fallimentari, può essere consigliata l’iniezioni di anestetico o rimozione chirurgica del coccige (coccigectomia). L’intervento chirurgico è in genere riservato ai pazienti con avanzata instabilità coccigea (ad esempio, sublussazione o ipermobilità). Durante una coccigectomia, il chirurgo esegue una piccola incisione per rimuovere completamente o parzialmente il coccige.

Dopo il trattamento chirurgico per la coccigodinia, circa l’80-90% delle persone evidenzia un netto miglioramento dei sintomi. In circa un terzo dei casi insorge un’infezione post-operatoria. Si ritiene che questa comune complicanza possa verificarsi per la posizione del coccige (zona ano-rettale). La coccigectomia può richiedere tempi di recupero piuttosto lunghi, anche di diversi mesi.

 

Conclusioni

I disturbi legati al coccige sono in aumento, probabilmente a causa dell’aumento delle condizioni di sedentarietà lavorative e casalinghe cui siamo sempre più sottoposti. Fortunatamente, gli approcci più conservativi sembrano portare dei buoni risultati terapeutici e la soddisfazione dei pazienti è indice che il problema, se affrontato adeguatamente, puà essere risolto a pieno. Il consiglio preventivo è dunque quello di preferire sempre il movimento, con attività sportive, ma anche con la pratica dello yoga, del pilates, così come delle semplici camminate. Sul luogo di lavoro, laddove possibile, impegniamoci a cambiare spesso posizione e a ricordarci di svolgere qualche minuto di camminata e di stretching durante le pause.

Riferimenti Scientifici

Yasmin Elkhashab. A Review of Current Treatment Options for Coccygodynia Curr Pain Headache Rep. 2018 Mar 19;22(4):28. doi: 10.1007/s11916-018-0683-7.

 

Bogumiła Dampc, Krzysztof Słowiński Coccygodynia – pathogenesis, diagnostics and therapy. Review of the writing. 2017 Aug 31;89(4):33-40. Pol Przegl Chir PMID: 28905802 DOI: 10.5604/01.3001.0010.3909

 

Vjekoslav Grgić [Coccygodynia: etiology, pathogenesis, clinical characteristics, diagnosis and therapy] . Jan-Feb 2012;134(1-2):49-55. Lijec Vjesn PMID: 22519253

 

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