La cura dell’uva per depurare rinforzare e ringiovanire

2 Commenti

ampeloterapia

L’uva è estremamente digeribile e possiede numerose proprietà terapeutiche. Dolce, succosa ed energetica. Ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP e sali minerali. Rafforza le difese immunitarie ed è un buon ricostituente, combatte l’anemia, la stitichezza e aiuta a depurare il fegato dalle tossine. Nella buccia dell’acino d’uva è presente il resveratrolo che ha un’azione antitumorale, antiinfiammatoria e fluidificante del sangue, che limita l’insorgenza di placche trombotiche e difende da batteri e funghi.

L’uva è il frutto della vite (Vitis vinifera) ed è uno dei più antichi, si ritiene sia comparsa sulla terra 100 milioni di anni fa,è originaria dell’Asia minore. I primi ritrovamenti di semi di uva conservati risalgono all’8.000 AC, nel 5.000 AC era coltivata in Mesopotamia, il primo documento ritrovato che descrive un deposito dove viene conservato vino ,risale circa al 2.350 AC , da questo momento in poi l’uva ed il vino compariranno sempre più di frequente negli scritti antichi.

L’uva è ricca di sali minerali come potassio, manganese, ferro, calcio, rame e fosforo. Contiene inoltre vitamine ed è ricca di zuccheri facilmente assimilabili (al contrario degli zuccheri industriali che necessitano dell’intervento del fegato) ovvero glucosio e fruttosio. E’ uno dei pochi frutti che contiene boro: il  boro facilita l’ assimilazione del calcio e la deposizione all’ interno del tessuto osseo.

Le principali proprietà dell’uva sono: Alimento energetico, antianemico e molto digeribile, consigliato a chi fa sforzi fisici ed intellettuali. E’ un rinforzante del sistema immunitario e aiuta a depurare il fegato dalle tossine.

E’ rimineralizzante, disintossicane, diuretica e lassativa. Ha inoltre proprietà antiossidanti per il contenuto di polifenoli e resveratrolo, quest’ultimo in particolare è contenuto nella buccia dell’uva nera. Il resveratrolo fluidifica il sangue, ha attività antinfiammatoria ed antinvecchiamento, previene i trombi e rimuove le placche occludenti i vasi. Mantiene elastico il tessuto cutaneo, stimolando la sintesi del collagene, è un vero e proprio trattamento anti-age, sin dall’antichità le donne si lavavano il viso con uva per avere un effetto di ringiovanimento!

PREZIOSA NELLE CONVALESCENZE E NELLE GRAVIDANZE

La cura dell’uva è indicata nelle convalescenze, durante la gravidanza, nell’astenia, nell’artritismo. Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, ipertensione, dermatosi. Le uve più adatte includono Aleatico, Barbera, Cabernet Sauvignon, Cabernet Cardinal, Ciliegiolo, Fragola nera (Isabella), Lacrima di Moro d’Alba, Merlot, Montepulciano, Sangiovese, Vernaccia nera e tante altre ancora.

LA CURA DELL’UVA

L’uva è un alimento terapeutico. La dieta dell’uva viene utilizzata come cura depurativa chiamata ampeloterapia, che prevede un regime dietetico fatto unicamente di uva.

La cura dell’uva, praticata sin dall’antichità dagli Arabi, dai Greci e dai Romani, era indicata per la stipsi, per problemi biliari, per gli artritici, per le intossicazioni, per le dermatosi, le emorroidi, la gotta, veniva praticata anche per le malattie polmonari come la tubercolosi, nelle anemie, nelle convalescenze , nell’ipertensione, ecc.. La cura dell’uva attiva le funzioni epatiche e digestive.

Nel 1920 la dottoressa sudafricana Johanna Brandt riuscì con l’ampeloterapia a curare un cancro allo stomaco come racconta nel suo libro Disintossicarsi con la Cura dell’Uva.

La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo, o entrambe e va fatta se possibile con uva nera e si può durare da qualche giorno a un paio di settimane, alimentandosi di sola uva con 1-2 chili al giorno.Ai giorni nostri questo metodo è ormai diffuso ed è seguito da numerose persone con l’obiettivo principale di disintossicare l’organismo ed eliminare le tossine; in realtà l’ampeloterapia è sempre stata praticata fin dall’antichità, dove erano già conosciute le molte virtù terapeutiche dell’uva.

La durata dell’ampeloterapia può variare, ma alcuni infatti la praticano per 2-3 giorni e ripetuta per due volte al mese. La quantità iniziale è di circa 500 grammi d’uva, raggiungendo pian piano il consumo di 2 Kg o più ogni giorno, sostituendo progressivamente tutti gli altri alimenti, oltre all’assunzione di abbondanti volumi di acqua naturale per favorire il processo depurativo, completato eventualmente con succhi d’uva al 100%.

Se la cura si prolunga per parecchi giorni non ingerire mai i semi e le bucce. Infatti dopo diversi giorni di cura dell’uva l’intestino si pulisce eliminando ogni traccia di olio e lubrificanti vari, quindi le bucce ed i semini faticherebbero a scorrere rischiando di formare un tappo che potrebbe provocare un pericolosissimo blocco intestinale.

Se desiderate sfruttare al meglio i benefici dell’ampeloterapia, è importante anche preparare l’organismo in modo che si abitui gradualmente a questo trattamento, adottando quindi un regime alimentare dietetico e ricco soprattutto di alimenti di origine vegetale, sia nei giorni che precedono e seguono questa cura.

La cura dell’uva non è indicata ai diabetici, a chi soffre di ulcera, a chi ha problemi di colon irritabile o problemi renali, agli obesi, alle donne durante il periodo mestruale.

Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno e possibilmente dovrebbe essere biologica!

Mangiar Crudo per Vivere Sani - Raw Food
Grande manuale di educazione alimentare per andare a tutta salute;
con le ricette vegane-crudiste di Simone Salvini.
Mosto d'Uva
Da agricoltura biologica e biodinamica

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

2 Commenti su questo post

  1. Il vino conta? Sara’ quello il segreto della mia eterna giovinezza? ;))

  2. nonno saggio come il mio..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline