Risultato immagini per la rosa canina e le difese immunitarie

La rosa canina è una pianta spontanea con un alto contenuto in vitamina C. Consigliata anche per i bambini, è un utile aiuto nel contrastare i disturbi stagionali (tosse, raffreddore, mal di gola) e nell’innalzamento delle difese immunitarie.

Caratteristiche della rosa canina

La rosa canina è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle Rosacee: la sua pianta può superare i 3 metri di altezza. E’ comunemente chiamata con i nomi popolari di rosa selvatica, rosa spina o rosa delle siepi. I suoi frutti, o meglio i suoi falsi frutti, raggiungono la piena maturazione durante l’autunno e presentano un aspetto carnoso dal colore rosso vivo e intenso.

Cresce in modo spontaneo in tutta l’Europa e si sviluppa soprattutto in pianura o in collina fino ad un altezza di 1500 metri. La si trova nei terreni non coltivati, nei sentieri e ai margini dei boschi. I suoi arbusti vengono utilizzati anche per creare siepi e nelle aiuole di parchi e giardini.

La rosa canina deve il suo appellativo botanico a Plinio il Vecchio. Egli aveva descritto un soldato romano morso da un cane e guarito dalla rabbia grazie ad alcuni decotti di radici tra cui quello della rosa. Già conosciuta ai tempi dei romani contro le infezioni e i raffreddori,  ancora di più è stata usata nel Medioevo per problemi alle vie respiratorie. Proprio durante il periodo medioevale, si iniziarono ad usare i suoi frutti anche nei dolci.

Successivamente è stata impiegata durante la seconda guerra mondiale come fornimento di vitamina C, in sostituzione agli agrumi come fonte normale di vitamina C, per i bambini della Gran Bretagna. Usata spesso nel passato a livello di frutta, ultimamente il suo utilizzo è per lo più legato all’uso delle sue bacche essiccate e utilizzate come infuso.

Proprietà

Vengono utilizzate per le loro proprietà le gemme e i falsi frutti della rosa canina sotto forma di tisane o altre preparazioni da erboristeria o estratti liquidi.

Dai germogli giovani deriva il gemmoderivato che ha proprietà immunomodulanti buone in caso di infezioni virali, sintomi influenzali  in genere e contro le forme allergiche che colpiscono l’apparato respiratorio. Ha anche proprietà antiinfiammatorie ed è pertanto usato nelle flogosi acute delle mucose nasali, occhi e vie aeree superiori. Viene infine utilizzato anche per trattare congiuntiviti, riniti e asma allergica e infezioni ricorrenti come tonsilliti o rinofaringiti.

I piccoli frutti hanno un gran contenuto in vitamina C e altre molecole con azione antiossidante, tra cui i flavonoidi. Si raccolgono all’inizio dell’inverno, vengono lavati e tagliati longitudinalmente e, privati dei semi, vengono fatti essiccare: saranno poi utilizzati per infusioni o per preparare degli estratti. La vitamina C difende dai radicali liberi ed è coinvolta sia nella sintesi del collagene, sia nell’assorbimento di ferro e calcio. Questo è molto importante se si considera che la vitamina C non è prodotta dall’uomo, ma deve essere introdotta con la dieta o con integratori alimentari.

Infine della rosa canina vengono utilizzate le bacche che hanno un’azione diuretica e astringente data dalla presenza di tannini.

In generale, riassumendo, ci sono sette buoni motivi per assumere la rosa canina:

  1. per ritrovare energia: grazie alla vitamina C, di cui come detto è ricca, viene favorito il ritrovo dell’energia da parte delle nostre cellule, con conseguente riduzione di stanchezza e affaticamento;
  2. come ricostituente: le proprietà favoriscono infatti la ripresa di persone debilitate, avendo una valida azione di sostegno che aiuta a riprendere le forze;
  3. aiuto per il sistema immunitario: il suo estratto aiuta le nostre difese immunitarie ad agire contro virus e batteri, rendendoci più forti contro i malanni di stagione;
  4. contrasta la formazione di radicali liberi: allontana così l’invecchiamento precoce delle cellule, rendendole meno esposte a varie patologie e contrastando lo stress ossidativo;
  5. aiuto nella formazione del collagene: fornisce pertanto sostegno, non solo alla nostra pelle, ma anche al buon funzionamento dei vasi sanguigni, cartilagini , ossa, denti e gengive;
  6. aiuto nell’assorbimento del ferro: la vitamina C deve essere sempre associata ad integratori a base di ferro, in caso di carenza di questo minerale, in quanto ne facilita l’assorbimento;
  7. aiuto per il sistema nervoso: mantiene la nostra mente più attiva promuovendo una normale funzione psicologica.

Controindicazioni

La rosa canina non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. La somministrazione di questo rimedio non è tuttavia consigliata nei soggetti che presentano ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti presenti nella pianta o nei suoi estratti.

Per quanto riguarda le possibili interazioni, l’assunzione di rosa canina tende ad acidificare le urine per la presenza di acido ascorbico, dunque è sconsigliato somministrare questo rimedio con uva ursina, poiché ne ridurrebbe l’efficacia.

Modalità d’uso

La rosa canina è utilizzata ad oggi in fitoterapia e in commercio si possono trovare vari prodotti:

  1. Estratti secchi in polvere
  2. Tinture madri
  3. Estratti liquidi
  4. Tisane

In qualsiasi tipo di preparato la si prenda il fattore discriminante è la quantità di vitamina C contenuta nel rimedio: non sempre questa quantità è descritta in modo chiaro e dettagliato e spesso non è messa in relazione con la dose giornaliera raccomandata.

Molti integratori e tisane in commercio, specie quelli disponibili nella grande distribuzione, non sempre mettono a disposizione quantità elevate di materia prima.

Alcuni prodotti, oltre a contenere basse quantità di estratto, riportano tabelle nutrizionali poco chiare o non le riportano affatto.

Purtroppo le alte temperature diminuiscono la quantità di vitamina C integra così come quella di altre sostanze nutritive presenti. Di questo è utile tener conto quando si preparano tisane o infusi di rosa canina. Ed ecco perché, per usare al meglio la rosa canina, è bene scegliere estratti titolati in vitamina C (al 50%), oppure integratori che mettano a disposizione l’estratto completo della pianta.

Anche i bambini posso assumere tisane o infusi a base di rosa canina: tener solo prima presente eventuali allergie o intolleranze del bambino utilizzandone una piccola quantità iniziale. La tisana per i bambini può essere dolcificata con un po’ di miele: i bambini posso anche utilizzare il macerato glicerico o gemmoderivato in gocce. In quest’ultimo caso è bene diluire le gocce (di solito 20 sono sufficienti ma dipende dal tipo di prodotto che acquistate) in un po’ d’acqua.

Una ricetta per l’utilizzo

Una ricetta con la rosa canina di facile utilizzo è la seguente: prendere un cucchiaino raso di bacche di rosa canina e sistemarle in una tazza d’acqua prima che arrivi al punto di ebollizione.  Spegnere quindi il fuoco, coprire e lasciare in infusione per dieci minuti. Filtrare l’infuso e consumarlo in caso di influenza o semplicemente per godersi il buon sapore agrumato.

Riferimenti Scientifici

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5485961/
  2. https://link.springer.com/article/10.1186/1752-153X-7-73
  3. https://www.notulaebotanicae.ro/index.php/nbha/article/view/11061

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