La vera simbologia delle corna

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Comunemente si ritiene che il gesto delle corna usato da decine di personaggi famosi rappresenterebbe un segno di asservimento a Satana. E’ una ipotesi fondata o si tratta solo di un equivoco? Il gesto di estendere indice e mignolo mentre con il pollice si trattengono medio e anulare è noto come corna del diavolo,mano cornuta, corna di capra, o semplicemente le corna. E’ molto diffuso nelle tradizioni popolari dei paesi mediterranei sia come gesto offensivo che sotto forma di protezione contro le maledizioni e il male.

Ma quando e dove ha avuto origine questo simbolo?

Simbolismo pagano

Già gli uomini primitivi manifestarono grande trasporto emotivo nei confronti delle bestie cornute. Numerose pitture rupestri indicano l’intensità dei sentimenti che gli antichi cacciatori, nomadi e raccoglitori provavano nei confronti di cervi, bisonti, montoni, capre e buoi.

Le corna rappresentavano la forza dietro il coito dello aratro con la terra. Gli animali cornuti fornivano all’uomo carne, latte, formaggio, lana e pelli; trainavano i suoi aratri e trebbiavano il suo grano. Inoltre si trattava di animali erbivori, i quali non solo non costituivano alcuna minaccia per l’essere umano, ma a loro volta erano delle facili prede.

La parola ebraica Kereni significa sia corno che potereMolte antiche divinità erano dotate di corna. I sovrani ornavano i loro copricapi con corni, in quanto simboli di forza, supremazia, sovranità e dignità regale. Inoltre le corna significavano gloria e ferocia aggressiva; conquistato l’Egitto, Alessandro Magno fu proclamato divino presso il tempio del dio ariete, Anon. Da quel giorno fu raffigurato sulle monete con delle corna di ariete.
In ambito massonico è dunque possibile che il segno delle corna esprima il concetto di potere, oltre che riaffermare la avversione nei confronti del cattolicesimo.

Gli dei greco-romani erano spesso raffigurati con indosso delle corna. Zeus spesso assumeva le sembianze di un toroBacco era soprannominato il ‘cornuto’, e Panaveva corna e zampe di capra.

Ma la forza, il potere e la supremazia esprimono solo una parte dello antico simbolismo legato a tale segno. Esso infatti incarnava anche il concetto di virilità. L’uso dei buoi per trainare l’aratro aveva una connotazione sessuale. Le corna erano perfino considerate un cibo afrodisiaco. E’ noto come ancora oggi in diversi paesi esotici alcuni preparati a base di corna triturate, ad esempio la polvere di corno di rinoceronte, siano venduti come potenti stimolanti sessuali.

Oltre alla forza fisica e la potenza virile, le corna simboleggiavano forza mentale e spirituale. Stregoni e uomini di medicina di frequente indossavano corni. Molti guerrieri del passato ornavano i loro elmi con corni, tra cui babilonesi, etruschi e vichinghi.

Anche la forma del corno era considerata sacra, e molti calici in argento, oro, cristallo o argilla venivano realizzati per assomigliare a corna.

Il Signore disse a Giosuè: “Prima dell’Arca sette sacerdoti porteranno sette trombe ricavate da corna di ariete, e i sacerdoti soffieranno in esse.”
Al suono delle trombe le mura di Gerico crollarono.

Nella iconografia sorta intorno a questo simbolo, l’unicorno è certamente il più misterioso. E’ probabile che la creatura non sia mai esistita, e che la sua figura esprimesse ancora una volta un simbolismo sessuale. In ogni caso, gli unicorni sono sempre figurati nelle leggende cinesi, arabe e indianeConfucio, Alessandro Magno e Gengis Khan affermarono di essere entrati in contatto con alcuni veri esemplari del mitico animale. Nel III secolo a.C. un medico greco presso la corte di Dario II in Persia redasse un testo in cui descrisse gli unicorni come grandi asini di colore bianco neve, con le teste rosse e gli occhi blu scuro. Il loro corno posato sul corpo di un malato o un ferito, avrebbe suscitato effetti taumaturgici. Proprio per questo l’avidità umana di accaparrarsi il magico corno avrebbe provocato l’estinzione della bestia.

Demonizzazione

Successivamente il Cattolicesimo si adoperò per reprimere i culti pagani e pensò bene di raffigurare il diavolo con tratti bestiali, dotandolo di ali, coda e corna. Fu probabilmente in quel momento che la Chiesa stessa pose indirettamente le basi per la nascita e lo sviluppo del cosiddetto ‘satanismo’, con tutta la relativa iconografia, fenomeno a cui gran parte della odierna cultura di massa abbina il simbolo delle corna.

Nonostante tutto gli amuleti a forma di corno ed il gesto delle corna continuano a rappresentare un diffuso scongiuro contro la sfortuna e il ‘malocchio’. Un tempo i dolci ed i pani sacrificali prima della cottura venivano modellati a forma di mezzaluna in ossequio alle divinità lunari, raffigurate naturalmente con tanto di corna. Ebbene, la prossima volta che mangerete un cornetto al bar, saprete perché ancora oggi conservi quella particolare forma.

Anche l’usanza italiana (napoletana) di forgiare manine cornute in argento (l’argento rappresenta la dea della Luna) ed in corallo rosso sangue (che rappresenta la dea Venere), si riferisce ad una connessione con gli elementi finora esaminati.

Corna ed adulterio

Secondo alcune fonti l’origine dell’epiteto di ‘cornuto’, rivolto ad una persona tradita discenderebbe da una consuetudine dello imperatore di Costantinopoli Andronico Comneno, vissuto all’incirca tra il 1120 e il 1185. Si narra che avesse molti successi amorosi, e solesse vantarsene esponendo nei luoghi pubblici della città le teste dei cervi abbattuti durante le battute di caccia; una testa per ogni donna (altrui) concupita.

Un’altra ipotesi ascrive l’epiteto alla cultura contadina, e in particolare all’esemplare maschio della capra, il becco. Le femmine di capra usano infatti cambiare partner con la massima frequenza.

Karana Mudra

Una delle espressioni più antiche della mano cornuta risale ai mudra, sacri gesti delle mani facenti parte della cultura induista e buddista. Il Karana Mudra  è identico al gesto delle corna, ad eccezione del fatto che il pollice non è ripiegato a trattenere medio e anulare. Il Karana Mudra servirebbe a scacciare i demoni.

Ci si potrebbe chiedere se il fumettista Steve Ditko si sia ispirato al Karana Mudra nel disegnare il fumetto Dr. Strange, in cui il buon dottore compie un gesto simile per eseguire le sue magie. Anche il poco esoterico eroe Spiderman per sparare le ragnatele ricorre al gesto del Karana Mudra.

Corna e musica rock

Grande lettore di fumetti è il leader dei Kiss:  Gene Simmons. Qualcuno ritiene che l’introduzione del gesto delle corna nella iconografia heavy metal sia opera sua, in omaggio al Dr. Strange. Un’altra fonte vuole che in ambito musicale il gesto sia stato introdotto da Ronnie James Dio, che lo avrebbe appreso dalla nonna italiana. In un’intervista del 2001 l’artista dice: “All’epoca ero membro dei (Black) Sabbath. Mi sembrò subito un simbolo che potesse rappresentare la band. E non ha niente a che fare con il culto del diavolo. E’ una cosa italiana che ho avuto da mia nonna.”

Tuttavia, di molto precedente sia a Simmons che a Dio è il gesto delle corna usato dalla band psichedelico-occultistica dei Coven. Nel 1969 i Coven si fecero immortalare sul retro dell’album Witchcraft Destroys Minds and Reaps Souls intenti a fare il gesto delle corna (non il Karana Mudra), ed inclusero nella confezione un poster che li raffigurava in una messa nera. Sullo stesso album vi è una traccia della durata di 13 minuti, in cui è incisa una messa satanica.

Ecco legittimarsi la rivendicazione di chi ritiene che attualmente il gesto indichi una cosciente appartenenza al satanismo, o una ignara ‘ripetizione’ di gesti ‘ambigui’ assorbiti tramite i mass media.

Corna e linguaggio dei segni

Ma esistono ulteriori interpretazioni del gesto delle corna. Ad esempio, il simbolo ‘Ti Amo’ nella lingua dei segni risulta identico al Karana Mudra. La spiegazione fornita da alcuni teorici della cospirazione è che Helen Keller (scrittrice e attivista statunitense sordo-cieca – 1880 – 1968 – cui viene attribuita la codificazione del linguaggio dei segni – n.d.t.) fosse una teosofa, appartenesse cioè a un gruppo occultista che alcune fonti ascrivono al satanismo. Sebbene non abbia rinvenuto documenti sul web che confermino la sua adesione alla dottrina teosofica, il fatto che fosse una devota di Emmanuel Swedenborg, egli stesso teosofo, lascia credere che la ipotesi sia fondata.

Tuttavia la appartenenza della Keller o di Swedenborgian alla Teosofia (e la ipotetica connotazione diabolica di tale dottrina) è irrilevante per quanto riguarda la origine del segno ‘Ti amo’, anche perché Keller in realtà non soffriva l’uso del linguaggio dei segni, e si affidava alla tecnica dello oralismo (una combinazione della lettura delle labbra e uso del tatto). Al contrario di quanto affermato da molti, Keller non ideò il linguaggio dei segni.

Corna e personaggi pubblici

Le corna sfoggiate da George W. Bush e molti altri personaggi pubblici americani – infine – sarebbero da ascriversi al segno ufficiale della Università del Texas. Esso dovrebbe rappresentare la testa della mascotte dell’università: un toro.

Tuttavia se il gesto fa riferimento alla Università del Texas, perché viene ripetuto anche da personaggi politici che non hanno alcun legame con il Texas, come Clinton, Cheney, Obama e molti altri?

E poi perché la famiglia Bush è talmente ossessionata da questo gesto da ripeterlo in continuazione, ad ogni buona occasione? Un paio di volte si può capire, ma perché continuamente?

Anton LaVey

Insomma, per ciò che riguarda la continua ripetizione del segno da parte di personaggi pubblici, la ipotesi della matrice satanista risulta attendibile sotto molti punti di vista, anche più di quella massonica (soprassedendo sulle commistioni tra frange delle due dottrine). Sempre più spesso, infatti, nella cultura di massa tale gesto compare in combinazione al ‘culto di Satana’, come si vede nel caso della Chiesa di Satana di Anton LaVey (che non di rado si è lasciato raffigurare nell’atto di compierlo).

In conclusione

Corni e mani cornute discendono da culture in cui erano considerati simboli positivi; vi si ricorreva per scacciare il ‘male’, non certo per attrarlo. Poi qualcosa è cambiato. Fattispecie che ricalca altri casi di neo-lingua applicata al simbolismo arcaico. La svastica, ad esempio, da antico simbolo solare positivo è stata (casualmente?) trasformata in una icona del ‘male’ mediante l’abbinamento al nazismo. Perfino il Tao, tra i simboli più antichi della civiltà umana – grazie alla ottusa demonizzazione indifferenziata operata dai nuovi inquisitori – da simbolo di saggezza ed equilibrio va trasformandosi sotto i nostri occhi in qualcosa di maligno, infido, spiritualmente pericoloso.

Nel caso dei personaggi famosi è impossibile stabilire cosa realmente ognuno di essi intenda comunicare con la mano cornuta. Quelli con il pollice alto potrebbero riferirsi al Karana Mudra, altri al potere anti-malocchio o ai molti ulteriori significati dei corni pagani; altri ancora potrebbero intendere il Ti Amo del linguaggio dei segni, e altri potrebbero ripeterlo solo perché pensano che sia una cosa fica da fare.
Ciò detto, è possibile che molti di coloro che attualmente ricorrono alla mano cornuta siano stati plagiati dai mass media per compiacere una degenerata, decadente classe dirigente che ha trovato nuovi ‘stimoli’ nel rapporto – reale o immaginario – con chissà quali entità?

Tratto da due articoli in lingua inglese, pubblicati su The Daily 23 e ecphorizer
Link diretti:

http://thedaily23.blogspot.it/2010/04/is-sign-of-horns-hand-gesture-satanic.html

http://www.ecphorizer.com/EPS/site_page.php?issue=38&page=571

Traduzione e sintesi a cura di Anticorpi.info

Redatto con aggiunta di immagini da Dionidream

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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