Quello che il tuo medico non ti ha mai detto sul Colesterolo ed è vitale che tu sappia

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Pensiamo che debba essere il più basso possibile per stare in salute, ma è davvero così? Sfatiamo subito questo mito: il colesterolo è indispensabile per la nostra salute e non è assolutamente una sostanza nociva!

Contrariamente a quanto pensano molte persone, infatti, il colesterolo è una sostanza essenziale per la vita umana:
• Fondamentale per la costruzione e per il mantenimento delle membrane cellulari;
• Permette l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E e K);
• Fondamentale per la sintesi di diversi ormoni (steroidei e sessuali);
• Precursore della vitamina D: colesterolo basso induce quindi problemi alle ossa, denti e cartilagini e indebolisce il sistema immunitario;
• Contribuisce alla formazione dei sali biliari, indispensabili per la digestione dei grassi;
• I bambini ne hanno estremamente bisogno per il corretto sviluppo del sistema nervoso e del cervello;
• E’ necessario per il corretto funzionamento dei recettori della serotonina: ovvero colesterolo basso significa tendenza alla depressione, apatia e insonnia;
• E’ così indispensabile che grandi quantità sono presenti nel latte materno;
• E’ così importante che il cervello è uno degli organi in cui si trovano le più alte concentrazioni di colesterolo.

IL COLESTEROLO VIENE PRODOTTO DAL NOSTRO CORPO

Se pensi che il tuo livello di colesterolo dipende da quanto colesterolo mangi ti sbagli. Il 75% circa del colesterolo nel sangue è infatti sintetizzato all’interno dell’organismo. La maggior parte del colesterolo presente nel corpo umano non è di origine alimentare (esogeno) ma viene invece “fabbricato” all’interno dell’organismo (endogeno). Ogni giorno viene prodotto internamente circa 1 grammo di colesterolo, mentre l’apporto alimentare è di soli 0,3 grammi circa. I principali organi coinvolti nella sintesi del colesterolo sono il fegato, le ghiandole surrenali e l’intestino.

Gli alimenti che contengono colesterolo sono tutti di origine animale: ne sono particolarmente ricchi, solo per fare alcuni esempi, alimenti come le uova, il fegato, la carne, i crostacei, il latte, il burro e i formaggi.

Nel cibo che consumiamo comunemente non c’è abbastanza colesterolo per i bisogni del nostro organismo. Per esempio in 100 grammi di salmone fresco ci sono solo 35mg di colesterolo.

COLESTEROLO BUONO E COLESTEROLO CATTIVO? FACCIAMO CHIAREZZA

Non bisognerebbe mai parlare genericamente di “colesterolo alto”, in quanto nelle analisi del sangue vengono riportate diverse voci relative al colesterolo che hanno significati completamente differenti dal punto di vista salutistico.

Quando si parla di colesterolo buono e cattivo si fa spesso confusione. Innanzitutto bisogna chiarire che la distinzione non fa alcun riferimento al colesterolo alimentare: quello presente nel tuorlo d’uovo, ad esempio, non è né buono né cattivo. La distinzione si riferisce invece al colesterolo ematico (quello in circolazione nel sangue).

Il colesterolo essendo fondamentale per tutte le cellule del corpo deve essere trasportato nel sangue: questo trasporto avviene grazie a delle lipoproteine. Esistono diverse tipologie di lipoproteine e sono proprio queste che caratterizzano il colesterolo che trasportano come buono o cattivo.

La maggior parte del colesterolo presente nel sangue si trova legato alle lipoproteine di tipo LDL (Low Density Lipoprotein, cioè lipoproteine a bassa densità). La funzione principale delle LDL è il trasporto del colesterolo dal fegato verso i tessuti. Questa azione è fondamentale per la nostra vita in quanto premette di rifornire costantemente le cellule con il colesterolo di cui hanno bisogno. Il colesterolo legato alle lipoproteine LDL viene chiamato comunemente colesterolo cattivo, ma è scorretto dato che è fondamentale per mantenerci in vita.

Viene chiamato cattivo perché secondo alcuni studi se ce n’è troppo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari perché può ostruire le arterie. Tuttavia secondo recenti studi questa connessione è stata smentita: uno studio ha dimostrato addirittura che bassi livelli di colesterolo sono associati ad un aumento dei problemi cardiaci. Il prof. Tamošiūnas, leader del team di ricerca coinvolto nello studio, ha così concluso: “Abbiamo scoperto che le concentrazioni di colesterolo totale inferiore a 5,2 mmol/L (201 mg/dl) sono stati associati ad un rischio più elevato di mortalità“.

Consiglio inoltre la lettura del libro Mangia Grasso e Vivi Bene del Dott. Francesco Perugini Billi in cui sono menzionati diversi studi e statistiche che mostrano l’importanza del colesterolo e la sua importanza per la salute e l’assoluta sconnessione con i problemi al cuore. Infatti consiglio anche la lettura dell’articolo Un cardiochirurgo di fama mondiale ci illumina su ciò che provoca realmente le malattie cardiache in cui viene mostrato come l’accumulo di colestorolo non sia la causa ma la CONSEGUENZA di problematiche cardiache. Infatti poiché il colesterolo è un antiossidante, quando i radicali liberi sono troppi (dovuto all’eccessivo consumo di zuccheri, metalli pesanti, farmaci, fermentazioni intestinali, stress) allora aumenta il colesterolo per proteggere le arterie. Ad esempio moltissime persone hanno normalizzato i livelli di colesterolo dopo una pulizia del fegato.

Il nostro corpo è comunque in grado di bilanciare un eventuale eccesso di colesterolo LDL grazie alle lipoproteine HDL (High Density Lipoprotein), che svolgono il compito opposto rispetto alle LDL. Le lipoproteine HDL raccolgono il colesterolo in eccesso presente nell’organismo e lo trasportano verso il fegato dove verrà trasformato ed eliminato, per questo motivo viene spesso chiamato colesterolo buono.

LA DIETA PER NORMALIZZARE I LIVELLI DI COLESTEROLO

Numerosi studi e testimonianze hanno mostrato che per normalizzare i livelli di colesterolo bisogna:

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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14 Commenti su questo post

  1. Sono d’accordo !

  2. ottimo articolo….+ bene che si sappia come stanno le cose.

  3. Anna Petroni says:

    articolo apprezzabile!

  4. Paolo Zonno says:

    Non ho tempo di leggere articolo però ricordo un paio di cose del mio lontano esame di fisiologia: noi siamo in grado di sintetizzare c., quindi guardare il tasso di colesterolo degli alimenti è relativo; tentare di controllare livello non mangiando lipidi è inutile e anche pericoloso, in quanto ben 4 vitamine (ADEK) sono liposolubili

    • Davide says:

      Infatti! In uno studio riportato in uno dei libri qui sopra sponsorizzati di Perugini Billi si è visto come una dieta comprendente 2 o più uova al giorno non influenzi significativamente il livello di colesterolo nel sangue… quindi la mia povera nonna fu cornuta e mazzata, nel momento che le fecero terrorismo psicologico per il colesterolo alto e le fu proibito di magiare burro e uova come aveva fatto nei suoi primi 65 anni di vita! What a sadness

  5. importanti le smalldance dell’ldl,il resto no..

  6. Finalmente tutto si inizia a conoscere!!!!!

  7. Rosina ronca says:

    Scusa ma io ho il colesterolo totale 308 mg/dl che posso fare, cosa dovrei mangiare.

    • Dioni says:

      Nell’articolo c’è il paragrafo con i consigli per normalizzare il colesterolo. Se c’è un colesterolo alto secondo i nuovi studi significa che le arterie tendono ad essere infiammate e quindi hanno bisogno di protezione: bisogna alcalinizzare il corpo e togliere le cause dell’infiammazione. Tanti succhi freschi di frutta e verdura, grassi salutari e niente zuccheri e farine raffinate. Vedi http://www.dionidream.com/segreti-ph-corpo-sano-energia/

  8. Purtroppo fino ad ora ci hanno detto solo il contrario!

  9. L’articolo è ben scritto ma va anche ben letto. Non significa in alcun modo che ci si può dare alla pazza gioia. Come TUTTE le sostanze nutritive, deve essere in giusta quantità: poco o troppo è sempre male.

    • Davide says:

      Ok, però è veramente difficile mangiarsi un panetto di burro tutto d’un colpo… molto più facile sbafarsi una guantiera di pasticcini che in un certo senso danno dipendenza immediata, e l’abuso (o uso??) di zucchero sì che ci provoca infiammazione diffusa e cronica

  10. Silvano Marchese says:

    Più che una risposta vorrei lasciare una domanda a cui lei potrebbe far seguire un eventuale studio; parlo della riabilitazione respiratoria e motoria dopo un intervento al cuore a cielo aperto. Io personalmente, dopo l’intervento di BYPASS nel maggio 2009 presso l’Istituo Humanitas di Rozzano (MI) ho seguito una attenta riabilitazione nel centro setto dell’Humanitas, con tecnica di respirazione, tecnica di riabilitazione motoria e psicologica, non tutte le unità cardiologiche, ed a questo proposito parlo del centro di Potenza, che è quella che conosco bene, non hanno unità riabilitative posto intervento nè tanto meno i dottori o professori consigliano questa NECESSARIA tecnica che secondo me, e non solo, può portare a gravi conseguenze non solo dal punto di vista motorio ma soprattutto dal punto di vista respiratorio, sò di persone che soffrono spesso di capogiri o vertigini. Mi dica se la mia tesi è giusta oppure i vari protocolli nazionali previsti per la riabilitazione cardiologica post intervento sono solo note scritte e non applicate e magari sconosciute per alcuni ospedali. Cordiali saluti, io la seguo con assiduità dalla mia e mail: [email protected]

  11. Giulia consonni says:

    Il mio caso , colesterolo 280 – buono 90 – trigliceridi 132 – risolto il broblema
    Con integratore di riso rosso fermentato – ora colesterolo 211 – 85 – 132

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