La vitamina D protegge dal linfoma

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Nei pazienti trattati per un linfoma* diffuso a grandi cellule B il livello di vitamina D è fortemente associato alla progressione della neoplasia e alla sopravvivenza complessiva.

Il livello di vitamina D in pazienti trattati per un linfoma diffuso a grandi cellule B è fortemente associato alla progressione della neoplasia e alla sopravvivenza complessiva: l’importante risultato è stato illustrato all’annuale convegno dell’American Society of Hematology tenutosi a New Orleans, negli Stati Uniti.

Com’è noto, la vitamina D è un gruppo di pro-ormoni prodotto dalla pelle esposta alla radiazione solare o ottenuto con l’assuzione di alimenti che ne sono ricchi o con la supplementazione. La sua azione benefica per la salute e in particolare protettiva nei confronti di alcune forme tumorali è stata evidenziata da numerosi studi ma, come hanno sottolineato gli autori di quest’ultimo studio, in questo caso l’evidenza è molto più forte che in passato.

“Si tratta di risultati preliminari – ha spiegato Matthew Drake, endocrinologo della Mayo Clinic di Rochester, coautore dello studio – e devono essere confermati da altre ricerche. “Tuttavia sollevano la questione se la supplementazione con vitamina D possa essere utilizzata come adiuvante nel trattamento di queste forme tumorali”.

Nel corso dello studio, condotto dai ricercatori della Mayo Clinic e della Università dell’Iowa e finanziato dal National Cancer Institute degli Stati Uniti, sono stati considerati 374 pazienti con recente diagnosi di linfoma diffuso a grandi cellule B, trovando che il 50 per cento di essi aveva bassi livelli basali di vitamina D. I pazienti con livelli di vitamina D deficitari, in particolare, mostravano un rischio di progressione della malattia 1,5 volte più alto e un rischio di morte doppio rispetto ai pazienti con livelli ottimali.

“Il ruolo esatto della vitamina D nell’insorgenza del tumore non è nota finora, ma sappiamo che essa svolge un ruolo nella regolazione della crescita e della morte cellulare, oltre che in altri processi importanti per limitare il tumore”, ha aggiunto il ricercatore. “È abbastanza facile mantenere livelli di vitamina D ottimali con una supplementazione poco costosa o con soli 15 minuti di esposizione al sole tre volte alla settimana durante l’estate”.

Tratto da http://lescienze.espresso.repubblica.it

* Il linfoma è una malattia neoplastica del tessuto linfoide (linfociti T e B e loro precursori). Il linfoma ha molti tratti (fenotipici e citogenetici) in comune alle leucemie, tuttavia si indica con il termine linfoma un tumore che si presenta sotto forma di masse distinte (in un tessuto linfoide periferico, generalmente), mentre con il termine leucemia (letteralmente “sangue bianco”) si indica un diffuso interessamento del midollo osseo, la presenza in circolo di ingenti quantità di cellule tumorali e la mancanza di una massa distinta localizzata.

I linfomi sono la terza più frequente neoplasia a livello mondiale, che costituisce il 5% dei tumori maligni e la quinta causa di morte per cancro; la sua prevalenza sta crescendo costantemente ad un ritmo del 3% annuo (dati USA, comunque applicabili agli altri paesi occidentali). Da Wikipedia, Il Linfoma

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Argomento discusso da decenni – consiglio di leggere l’articolo alla URL http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2893413/ – ma poco convincenti come meccanismo d’azione principale: la Vit. D 25(OH)D viene trasformata nel suo metabolita 1,25(OH)2D, che con meccanismo autocrino e paracrino eserciterebbe una azione di controllo sulla differenziazione, proliferazione cellulare e apoptosi nei linfomi- non Hodgkin.
    Nessun Autore parla però di Terreno Oncologico e di dipendente Reale Rischio Oncologico della linea linfocitaria, diagnosticati dalla nascita con un fonendoscopio ed eliminati con la non costosa Terapia Quantistica, http://www.benthamscience.com/contents-JCode-CNF-Vol-00000009-Iss-00000001.htm

  2. Oreste says:

    Beh il professor Luigi Di Bella sosteneva questa tesi da anni.
    Nella sua Multiterpia sosteneva che il colecalciferolo sia un importante modulatore della trascrizione genica, Purtroppo è stato sbeffeggiato ed è morto già da 11 anni.
    Meditiamo e soprattutto io mi andrei a vedere le dichiarzioni di Veronesi in merito a somatostatina e retinoidi come coadiuvanti nella terapia delle malattie neoplastiche…acerrimo nemico di Di Bella ora ad un passo dalla dipartita si dimostra interessato a cercare terapie alternative alla fallimentare chemioterapia.
    Ogni tanto qualche illustre scienziato raglia novità già ruminate da uomini non asserviti.

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