Organic Raw Amla (Indian Gooseberry), Packaging: Carton, Pesticide Free (for Raw Products)

L’amla, o uva spina indiana, è un piccolo frutto non molto conosciuto nel modo occidentale dalle ricche potenzialità per la salute. E’ utilizzabile non solo per il nostro benessere, ma anche per la cura di cute e capelli. Il frutto nasce dalla Phyllatus emblica, pianta originaria del Sud Est asiatico ed è una delle piante più importanti della medicina tradizionale indiana.

Un pò di storia

L’Amalaki è il nome sanscrito dell’Amla, pianta conosciuta in India anche come uva spina: scientificamente è denominata Phyllanthus emblica linn e appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. L’albero è di piccole dimensioni e il frutto è quasi sferico e di colore giallo verdolino chiaro, liscio con sei strisce o solchi verticali: la sua maturazione avviene nella stagione autunnale.

In India quest’albero viene festeggiato l’undicesimo giorno della luna crescente, nel periodo di Febbraio-Marzo, secondo un rito induista chiamato Amalaka Ekadashi: si crede che il dio Vishnu risieda nell’albero e viene adorato in quel giorno perchè si ottenga la grazia divina. Nei testi sacri, i Purana, l’albero è chiamato divaushadhi che significa pianta divina e per questo viene considerata una medicina ayurvedica divina. A renderla divina concorre anche il fatto che il frutta contiene cinque dei sei gusti: dolce, aspro, amaro, astringente e pungente; unico sapore mancante è il salato. Questo conferisce un effetto olistico al frutto, che viene utilizzato sia essiccato sia fresco colto dalla pianta. Tutte le parti della pianta (frutta, semi, foglie, radice, corteccia e fiori) sono utilizzate in varie preparazioni a base di erbe ayurvediche.

Dal colore si può riconoscere il grado maturità dell’Amla: il suo colore può variare dal giallo dorato al verde neon solcato da venature livemente rosate. E’ un frutto sodo e sferico, per cui ogni deformazione della sfericità è sintomo di crescita della pianta o dei suoi frutti non sana. Può essere consumato con la buccia e in alcuni paesi asiatici è utilizzato come ingrediente di alcune salse.

Avendo un ruolo di rilievo in molti culti e leggende hindu, è stato decantato da molti poeti come simbolo di longevità concessa dagli dei all’essere umano.

L’Amla: proprietà e benefici per la nostra salute

L’Amla vanta tantissime proprietà benefiche per la salute, molte delle quali sono state supportate da numerose ricerche scientifiche.

Vediamo nel dettaglio alcuni dei benefici più noti di questo frutto:

  • Proprietà antiossidanti: l’Amla è ricchissima di sostanze antiossidanti (saponine e alti contenuti di SOD, la superossido dismutasi) che contrastano l’azione dei radicali liberi su diversi organi e funzioni del corpo, risultando così avere un forte potere anti-age in grado di rallentare l’invecchiamento e aiutare la longevità. Per questo è chiamato il frutto di lunga vita. Grazie ai tannini, l’attività antiossidante è di lunga durata ed esercita un effetto epatoprotettore, formando un sistema antiossidante a cascata. Infine, l’Amla ha una grandissima quantità di vitamina C (circa 20 volte maggiore di quella degli agrumi è il frutto con una più alta concentrazione di vitamina C nella Terra): l’effetto della vitamina C va a sommarsi a quello dei tannini e dei polifenoli risultante in una potente attività di riduzione dei processi ossidativi.
  • Potente attivatore del sistema immunitario e contrastante di alcune malattie: questo frutto contribuisce al benessere del sistema immunitario e lo aiuta a lavorare in maniera corretta per difendere al meglio l’organismo. Alcuni studi hanno evidenziato una protezione nei confronti di malattie cardiache grazie all’utilizzo dell’Amla in polvere. L’Amla ha anche effetti positivi come riduttore del colesterolo: la somministrazione di Amla per tre settimane ha dimostrato di ridurre significativamente sia il colesterolo sia i trigliceridi.  Gli estratti di Amla possono ridurre in maniera significativa anche il glucosio nel sangue, eseguendo così un controllo della glicemia e facendone un potente alleato della natura nei confronti di malattie come il diabete. Infine grazie alla modulazione del sistema immunitario, con effetto proliferativo dei linfociti, è risultato essere di aiuto nelle malattie oncologiche: quest’ultima attività sembra in particolare dovuta all’azione di un fenolo chiamato pirogallolo.
  • Attività antiinfiammatoria: molti studi hanno dimostrato l’attività antiinfiammatoria dei confronti di malattie come artriti e osteoporosi. Si è rivelato inoltre utile in affezioni delle alte vie aeree, diminuendo sintomi come la tosse, non solo grazie all’attività antiinfiammatoria, ma anche ad un’azione sulla secrezione del muco nelle vie aeree.
  • Attività antibatterica: la polvere ricavata da questi frutti ha mostrato la sua efficacia nei confronti di microorganismi batterici come lo Staphylococcus aureus, il Vibrio cholerae e lo Pseudomonas aeruginosa e nei confronti delle ulcere dovute alla presenza di Helicobacter pylori.
  • Ricca di vitamine e sali minerali: oltre ad avere come già evidenziato un altissima concentrazione di vitamina C, sostanza di grande importanza per il nostro organismo, l’Amla contiene anche molte altre vitamine del gruppo B e sali minerali tra cui calcio e ferro. Si può considerare dunque a tutti gli effetti un integratore naturale.
  • Attività di dermocosmesi: l’Amla è un forte stimolatore della sintesi del collagene e ciò può contribuire a migliorare il tono della pelle con un vero e proprio effetto anti età. Inoltre protegge gli occhi, contrasta la caduta dei capelli e la crescita di capelli bianchi. Favorisce infine la perdita di peso.

Unica controindicazione nell’assumere questo frutto è che può risultare una terribile esperienza per chi non è un minimo abituato all’amaro, all’aspro e all’astringente. Non so infatti rare vere e proprie reazioni di disgusto che possono arrivare al vomito. Anche in caso di assunzione di amla a scopo medico, difficilmente si va oltre alle due bacche al giorno. Per questo viene utilizzato sotto varie forme come descritto nel capitolo di seguito.

Modi di utilizzo

Trovare l’Amla come frutto fresco è è molto difficile alle nostre latitudini (tra l’altro come già accennato è molto aspro e astringente quindi non proprio adatto a tutti i gusti), per questo è più frequente e comodo utilizzare l’Amla sotto forma di polvere o compresse o come estratto secco, al pari di un altro integratore. È sempre meglio che a consigliarla, in base soprattutto al problema che si vuole trattare, sia un medico esperto in ayurveda che conosce bene tutte le caratteristiche di questa pianta e sa utilizzarla al meglio.

L’Amla come polvere è molto utile nella cura delle malattie da raffreddamento come l’influenza ed è un ottimo coadiuvante per le persone che soffrono di malattie del fegato, della milza, malattie croniche dei polmoni, ogni forma di reumatismo, astrite artrosi, artrite e anche chi soffre di anemia; nella grande maggioranza dei casi sono patologie a carattere infiammatorio, per cui l’Amla ha un ottimo potere riducente l’infiammazione grazie alle sostanze che abbiamo visto contenere, nel capitolo precedente.

LAmla aiuta inoltre nella cura dei disordini cardiaci, la pressione alta ed il colesterolo, combatte e contrasta batteri, virus e funghi rigenerando le cellule, aumentando la secrezione e la produzione di corticosteroidi e interferone.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo dell’amla su pelle e capelli in questo caso si utilizza solitamente l’Amla sottoforma di l’olio, utilizzato da solo oppure miscelato anche alla polvere di Amla, come suggeriscono alcune ricette di bellezza.

Integratori e preparati per la bellezza di cute e capelli

L’olio di Amla può essere utilizzato per la cura e la bellezza della cute, applicando poche gocce sulla pelle del viso e del corpo per trattare le impurità o per un effetto idratante e ringiovanente. Può essere utilizzato anche con degli ottimi risultati come antirughe nelle pelli mature.

Mescolando invece un po’ di olio con una pappetta formata da polvere di Amla e poca acqua e aggiungendo un cucchiaio di miele per ammorbidire il tutto si può poi spalmare sulla pelle del viso o del corpo come maschera naturale e idratante per la pelle. Una volta seccata dopo pochi minuti si lava via con acqua tiepida.

Si può invece utilizzare per la cura dei capelli in modo particolare su capelli indeboliti per rinforzarli, per prevenire  ed evitarne la caduta, riducendone anche le doppie punte , e per rendere i capelli voluminosi e lucenti: in questo caso è consigliato l’olio per fare impacchi rinforzanti 1 o 2 volte alla settimana.

L’olio va massaggiato sul cuoi capelluto e lungo tutta la chioma e tenuto in posa almeno un ora: può anche essere utilizzato come impaccocon una cuffietta che copre poi i capelli anche per una notte in modo da stimolare la circolazione e nutrire in profondità i capelli. Finito l’impacco, lo si lava via con dell’acqua e uno shampoo delicato.

Miscelando un po’ di polvere di amla con acqua e poi posizionandola sul cuoio capelluto  in posa per un minimo di 30 minuti è possibile trarre giovamento in caso di cute grassa o di forfora.

Infine la si può utilizzare in combinazione con l’Hennè per aumentarne l’effetto colorante e ottenere tonalità di colore più intense, oltre ad avere un maggior effetto nutriente.

L’estratto di Amla è un vero e proprio integratore nutrizionale naturale che ha effetti benefici su molti disturbi a carattere infiammatorio, come descritto nel capitolo precedente, su disturbi dell’appetito (mancanza di appetito), emorroidi e infiammazioni intestinali e diabete (svolge un azione di controllo sulla glicemia e stimola le cellule del pancreas a produrre insulina in quantità maggiori). E’ infine un ottima fonte di vitamina C.

Riferimenti Scientifici

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  5. https://www.academia.edu/2970579/Anti_Helicobacter_pylori_and_antioxidant_properties_of_Emblica_officinalis_pulp_extract_A_potential_source_for_therapeutic_use_against_gastric_ulcer
  6. Akhtar MS, Ramzan A, Ali A, Ahmad M. Effect of Amla fruit (Emblica officinalis Gaertn.) on blood glucose and lipid profile of normal subjects and type 2 diabetic patients. Int J Food Sci Nutr. 2011 Sep;62(6):609-16.
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  8. Tarwadi K, Agte V (Aug 2007). “Antioxidant and micronutrient potential of common fruits available in the Indian subcontinent”. Int J Food Sci Nutr 58 (5): 341–9.

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