L’aumento del traffico aereo e le vecchie foto, una prova tangibile delle scie chimiche

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Come verificare da soli se davvero esistono le scie chimiche? Con qualche semplice calcolo ed un po’ di buona volontà. Infatti il governo, i ministri dell’ambiente, i meteorologi e tutte quelle entità istituzionali (ARPA, ASL etc.) che negano l’esistenza delle scie chimiche attribuiscono la visione di cieli sempre più solcati da scie (spesso persistenti per ore) all’aumento del traffico aereo. 

Consultando però il link http://www.assaeroporti.it/defy.asp è possibile verificare i dati relativi al numero complessivo dei voli aerei nei cieli della nostra nazione. Ad esempio i dati del traffico aereo mostrano 1.395.320 voli nell’anno 2000 e 1723086 nel 2007. 

Assumeremo adesso un aumento costante nel corso del tempo del traffico aereo, cosa che non è rigorosamente vera (ad esempio la crisi economica presente ha fatto rallentare questo trend positivo, come mostrato in fondo all’articolo http://scienzamarcia.altervista.org/contraddizioni.html) ma che ci permette rapidamente di calcolare l’ordine di grandezza di tale aumento. Facendo il rapporto tra i due valori sopra riportati otteniamo 1,2349, dato che corrisponde ad un aumento del 23,49 per cento.

Infatti la matematica insegna che se indichiamo con T il valore del traffico aereo nel 2000, un aumento del 23,49 per cento porta ad un numero complessivo pari a: T+23,49*T/100 = T(1+0,2349) = 1,2349 T Se quindi prendiamo la radice settima del valore 1,2349 (ovvero 1,0306) otteniamo un fattore che permette di calcolare l’aumento anno per anno di tale quantità. Infatti moltiplicare il numero T per 1,0306 sette volte di seguito è lo stesso che moltiplicarlo per 1,2349. Estrapolando questi dati sia per gli anni precedenti che quelli successivi possiamo avere un’idea di quale sia l’aumento totale del traffico aereo nel nostro paese. Il coefficiente che indica tale aumento nel corso di N anni è, per quanto detto sopra 1,0306N.

Come è possibile verificare con una qualsiasi calcolatrice scientifica o qualsiasi strumento di calcolo computerizzato, ci vogliono 13 anni e mezzo perché si verifichi un aumento del 50 % (valore del coefficiente 1,5), ci vogliono 23 anni perché si verifichi un raddoppio, ci vogliono 37 anni perché il numero totale dei voli triplichi.

Ciò vuol dire che dal 1975 (37 anni fa) ad oggi il traffico aereo è circa triplicato, e quindi se oggi vediamo spesso cieli con 30 o 60 scie persistenti, allora tra le foto del 1975 dovremmo trovarne qualcuna che ritrae 10 o 20 scie bianche che solcavano il cielo azzurro. Se poi il nostro calcolo fosse approssimato per difetto, ed il traffico aereo fosse aumentato di 4 o 5 volte in questi 37 anni dovremmo trovare nelle foto degli anni ’70 almeno qualche scatto che mostra 6/12 scie.

Fino adesso di tutte le vecchie foto personali che ho analizzato ne ho trovato solo una del 1994 che mostra tre scie (ma il fenomeno delle scie chimiche è stato segnalato proprio a partire dai primi anni ’90) e nessuna nelle vecchie foto degli anni ‘70 e ’80 del secolo scorso.

Ti viene difficile credere all’esistenza delle scie chimiche? Controlla le tue vecchie foto, o se sei giovane controlla quelle dei tuoi genitori. Verifica di persona e resterai senza parole.

Personalmente ho osservato il numero dei voli degli aerei sopra la mia testa in questi ultimi 5 anni e ho visto il loro numero passare da circa 100 nel 2008 a circa 400 ai giorni nostri. L’aumento che avrebbe dovuto verificarsi in 46 anni si è invece, sotto i miei occhi, manifestato in appena 5 anni, segno che ci sono numerosi voli in più, i voli degli aerei che spandono bianche scie nei nostri cieli.

Tratto da http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/10/laumento-del-traffico-aereo-e-le.html

Per approfondire https://www.dionidream.com/category/attualita/lo_sapevi_che/scie-chimiche

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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