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Il tè verde (chiamato anche Camelia sinensis) è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua: deriva da un arbusto originario dell’Asia sud orientale, dove viene utilizzato da più di 5000 anni per i suoi notevoli benefici sulla salute umana. Esso è infatti conosciuto come bevanda della salute, affermazione questa ormai confermata da vari studi scientifici che ne hanno messo in evidenza molteplici proprietà tra cui i suoi effetti antiossidanti, diuretici e antinfiammatori.

Un pò di storia

Il tè è una bevanda molto conosciuta e consumata nel mondo in innumerevoli varietà diverse: esse si differenziano tra loro soprattutto grazie ai diversi processi di lavorazione delle foglie del tè. Le foglie del tè infatti, che nascono e fanno parte della pianta del tè, subiscono diverse lavorazioni con il fine di ottenere la bevanda che conosciamo dal colore e dal sapore più o meno intenso e amaro.

Il tè si ricava  dai germogli e foglie giovani di una pianta sempreverde, la “camellia sinensis”,  coltivata principalmente in Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya.

Esistono diverse leggende e storie legate alle origini di questa pianta, le cui foglie, ricche di tante proprietà benefiche per la salute (antiossidantidisinfettanti e digestive), vengono utilizzate sia come rinfrescanti sia come medicinali da almeno 4000 anni.

Una tra le tante leggende narra di un imperatore Shen Nung, che essendo un perfezionista dell’igiene, beveva l’acqua solamente dopo la bollitura: un giorno era seduto all’ombra di una pianta di tè selvatico e un leggero vento ne fece cadere alcune foglie dentro una brocca di acqua bollente.

L’ imperatore, che bevve così l’infuso e ne apprezzò subito il gusto, si sentì preso da un benessere indicibile: da quel momento studiò l’albero dal quale era caduta quella foglia che aveva creato in lui tanti benefici e ne promosse l’uso e la coltivazione.

Dal secondo secolo d.C. alcuni testi medici cinesi riportano i benefici ottenibili dal té, e nel 1211 d.C.  un monaco giapponese, Eisai, scrisse un libro intitolato “mantenere la salute bevendo té” dove scrisse:” Il té è una medicina miracolosa per mantenere la salute, ha lo straordinario potere di prolungare la vita.”

Il tè fu in seguito nel sedicesimo secolo conosciuto dai Portoghesi mentre esploravano il Giappone e fu così importato in Europa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

I diversi tipi di tè verde

I principali produttori e consumatori di tè verde sono ancora oggi la Cina ed il Giappone, seguiti dal sudest asiatico: dai due paesi di maggior produzione derivano i due metodi principali di produzione del tè verde, il metodo cinese ed il metodo giapponese.

Ci sono tantissimi tipi di tè verde in Oriente ma i più famosi tra questi anche in Occidente sono:

– Gyokuro: è il tè verde giapponese più rinomato, generalmente fatto essiccare all’aperto su speciali stuoie o cestini di bambù.

–  Pi Lo Chun, della provincia cinese del Jangsu, questo particolare tè cresce su due montagne del versante orientale della catena Tung T’Ing: qui l’acqua del lago evaporando ricopre i promontori di persistenti nebbie che assicurano alle foglie una giusta umidità, e accanto agli arbusti di tè vengono coltivati alberi di pesche, albicocche e susini che donano al tè una particolare fragranza fiorita. Vengono raccolte solo le gemme per la preparazione di questo tè.

– Matcha e Tencha, giapponesi, il primo si usa per la cerimonia del tè.

– Sencha, Bancha, Hojicha, sono i tre tipi di tè verde più diffusi in Giappone, il Bancha è particolarmente povero di caffeina

– Longjing è un tè cinese della provincia dello Zhejiang, il nome (fonte del drago) indica una località cinese nei pressi di una fonte d’acqua dove una leggenda collocava la dimora di un drago e dove viene ancora coltivato questo tipo di tè. Secondo la tradizione andrebbe usata solo l’acqua della fonte del drago per preparare questo infuso.

– Gunpowder è una diffusissima qualità di tè verde molto usata in nord Africa per il tè alla menta.

– Junshan Mao Jian è un tè coltivato nell’isolache sorge al centro del lago Dong Ting, lungo il corso del fiume Azzurro. Dopo essere state essiccate leggermente in grandi pentole di rame poste sul fuoco, le foglie vengono arrotolate una per una manualmente. Un tempo riservato agli imperatori, la lavorazione manuale non consente una grande produzione di questo tè che rimane una rarità per intenditori.

– Genmaicha, in Giappone viene dato ai bambini per la prima colazione; contiene riso abbrustolito per questo è definito tè pop-corn.

Principali usi ed effetti benefici

Oggi il tè verde è una bevanda molto conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e grazie alle sue proprietà benefiche è utilizzato in molti campi, per curare: emicranie,  depressioni, ecc.,  come dimagrante, nei dentifrici come anticarie ecc.: parleremo in seguito in modo più approfondito di tutte le sue innumerevoli proprietà ed effetti benefici.

Il tè verde è in primo luogo una pianta dal potente effetto antiossidante: vari studi dimostrano infatti che alcune sostanze chiamate polifenoli, contenute nel tè,  contrastino l’azione delle specie reattive all’ossigeno, ovvero dei radicali liberi in modo più potente della vitamina C e della vitamina E, note vitamine con effetto antiossidante. Ciò significa che l’utilizzo di questo tè è in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare. Rallentare l’invecchiamento cellulare significa aiutare i tessuti del corpo nel loro lavoro quotidiano e permettergli di lavorare al meglio. Gli antiossidanti fanno bene perché rallentano il processo di invecchiamento degli organi, dei tessuti e degli apparati, permettendoci di rimanere in salute più a lungo. La più alta percentuale di principi antiossidanti si trovano nei germogli e nelle foglie del tè verde.

Il tè verde ha anche un’azione di protezione nei confronti del cuore e di prevenzione delle malattie cardiovascolari in genere: infatti l’azione antiossidante data dai flavonoidi presenti e nello specifico dalle catechine contribuiscono a sostenere le funzioni cardiache. Queste sostanze presenti nel tè verde riducono i livelli di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e il livello dei trigliceridi. Utile anche per contrastare gli effetti del fumo.

Un’altra interessante proprietà del tè verde è quella dimagrante che è dovuta alle metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina). Queste sostanze agiscono sul metabolismo e aiutano il drenaggio dei liquidi in eccesso. Hanno un’azione ipoglicemizzante, riducendo l’assorbimento degli zuccheri e svolgendo un’azione anche sull’eliminazione dei grassi, per stimolazione enzimatica. Il tè verde quindi favorisce la perdita di peso, favorendo la lipolisi ovvero la mobilitazione dei grassi localizzati e la loro eliminazione a scopo energetico.

Si consiglia particolarmente l’utilizzo di tè verde alle donne perchè contrasta la cellulite e coadiuva in caso di infezioni dell’apparato urinario, come la cistite. Per le donne è importante anche perché ci sono studi che dimostrano che l’utilizzo quotidiano di questo tè aumenti la densità ossea nelle donne in menopausa o comunque la mantenga stabile. Il tè verde possiede, in questo senso anche una forte azione remineralizzante, importante per ossa e denti.

Infine, sono iniziati molti studi sulle proprietà anticancerogene del tè, che hanno scoperto una quantità di ambiti in cui il tè può assumere un ruolo attivo nella lotta al cancro.

Controindicazioni

Il tè verde contiene caffeina, anche se non agli alti livelli del caffè,  e ad alti dosaggi e può quindi causare ansia e nervosismo, nausea e vomito.

Per tutti questi motivi è importante controllarne il consumo e non assumerlo dopo un certo orario, soprattutto nei soggetti che mostrano un certo grado di intolleranza alla caffeina.

I flavonoidi inoltre se associati con il contenuto di caffeina nel tè, potrebbero portare a un temporaneo ma consistente aumento dei livelli di pressione sanguigna. Numerosi studi hanno dimostrato che il tè verde alza i livelli di pressione del sangue. Bisogna per questo diminuirne drasticamente l’uso se si soffre di pressione alta.

Infine il tè verde diminuisce l’assorbimento del ferro negli alimenti: bisogna tenere conto di questo se si assume ferro e quando ci sono particolari condizioni patologiche di anemia.

Riferimenti Scientifici

  1. Brochard G., Stella A., Il grande libro del tè, Idealibri, Sant’Arcangelo di Romagna (RN), 2001.
  2. Coimbra S., Castro E., Rocha-Pereira P., et al., The effect of green tea in oxidative stress, Clinical Nutrition 2006, May
  3.  Tè verde. La storia, le proprietà terapeutiche, la diffusione, FCE, Milano 2002.
  4. Laughton MJ, Evans PJ, Moroney MA, Hoult JRS, Halliwell B., Inhibition of mammalian 5-lipoxygenase and ciclio-oxygenase by flavonoids and phenolic dietary additives: relationship to antioxidant activity and to iron-reducing ability.

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