L’incredibile potere dell’acqua di acquisire informazioni e guarire

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La_Coscienza_dell_acqua

Masaru Emoto era un ricercatore giapponese che a partire dagli anni novanta del secolo scorso condusse una serie di esperimenti osservando l’effetto fisico della parola, preghiera, musica e ambiente sulla struttura cristallina dell’acqua [1]. Emoto, con la collaborazione del suo team di ricercatori, usando il microscopio elettronico, si propose di scattare delle fotografie all’acqua dopo essere stata esposta a variabili diverse e successivamente congelata, in modo da formare sottili strutture cristalline. Con queste micro-fotografie, Emoto mostrava come la coscienza umana abbia un effetto reale e tangibile sulla struttura molecolare dell’acqua. Osservando i suoi fotogrammi si può notare che l’acqua di alta qualità proveniente dalle fonti e sorgenti più pure ed incontaminate forma cristalli tanto belli quanto complessi e ramificati, mentre l’acqua di scarsa qualità ha difficoltà nel formare cristalli.

E’ interessante il fatto che un cristallo di ghiaccio di acqua distillata presenta una struttura di base esagonale priva di ramificazioni geometricamente complesse. Attraverso la preghiera, la musica od attaccando parole scritte ad un recipiente d’acqua, le forme dei cristalli si fanno via via più complesse, secondo ordini geometrici di grado superiore, analoghi a quelli visibili nella geometria frattale.

Quindi quest’acqua contenente le informazioni diventa un utile strumento di guarigione. Come afferma Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina 2008: “Possiamo utilizzare l’acqua “informatizzata” per ridare le giuste informazioni al corpo, e ripristinare quindi l’equilibrio energetico che è alla base di ogni processo di guarigione.” Questa è la base della moderna Medicina Informazionale.

Entrando in contatto empatico con l’acqua, trasmettendogli l’intenzione  che abbiamo bisogno nel momento, che sia di pace, amore, libertà, felicità, ricchezza essa verrà registrata e ce la rimanderà indietro. E’ possibile farlo attanccando dei foglietti di carta su una bottiglia di vetro, o esponendola per un certo tempo a suoni o immagini.

Rendiamo omaggio a Masaru Emoto con l’aiuto del Dr. Sergio Stagnaro che ci ricorda le strette correlazioni dimostrabili con un fonendoscopio tra gli esperimenti fotografici di Emoto e la produzione scientifica offerta dalla Semeiotica Biofisica Quantistica.

Dr. Stagnaro, in alcuni suoi manoscritti vengono citati di buon grado gli esperimenti di Masaru Emoto. Ci può spiegare che relazioni Lei può notare tra le fotografie fatte al microscopio elettronico delle strutture cristalline che si formano nell’acqua e le sue ricerche semeiotico-biofisico-quantistiche?

Osserviamo una delle immagini di Emoto e ripensiamo a come egli prepara l’acqua, prima di refrigerarla e fotografarla. Egli la espone preventivamente (ossia prima di refrigerarla) a delle informazioni, a delle onde che rappresentano fisicamente musica, suoni, parole, preghiere, immagini. Se l’acqua non fosse in grado di conservare l’informazione ricevuta, non dovremmo e potremmo notare alcuna differenza tra le strutture cristalline di una qualsiasi acqua distillata non esposta ad alcuna sorgente d’informazione e quella invece preventivamente “informata”. Ed invece non è così: le differenze ci sono, eccome ci sono!

Emoto mostra che l’acqua è capace di ricevere e memorizzare informazione. Queste sue notevoli caratteristiche, a cui dobbiamo aggiungere la sua straordinaria peculiarità di trasmettere l’informazione conservata, sono messe in evidenza dagli esperimenti condotti mediante l’ausilio della Semeiotica Biofisica Quantistica, che corrobora clinicamente e sperimentalmente l’esistenza, anzi il principio, della memoria-informazione dell’acqua [2]. Questo risultato clinico ha favorito ulteriori esperimenti [3] che hanno evidenziato la possibilità di trattare in modo efficace, per esempio, la Sindrome da Stanchezza Cronica [4, 5] sfruttando la proprietà dell’acqua di ricevere, memorizzare e infine trasmettere informazione qualitativamente significativa per scopi terapeutici.

Inoltre, la memoria-informazione dell’acqua è stata sfruttata utilizzando acqua energizzata da un dispositivo quantistico (il Cem-Tech, ora Ak-Tom) in grado di catturare le radiazioni di sostanze terapeutiche (per esempio, prodotti fitoterapici, omeopatici, farmaci) per poi ritrasmetterle all’acqua, aprendo nuove prospettive nell’uso di prodotti terapeutici [6], limitandone i dosaggi e gli effetti secondari con i medesimi risultati curativi. Sono molteplici le conseguenze del principio della memoria informazione dell’acqua: ad esempio, sempre con l’AK-tom si possono catturare le radiazioni di secrezioni corporee (es. saliva, muco bronchiale e intestinale, urina) in condizioni patologiche per poi trasferirle all’acqua ed usarla per scopi terapeutici [7]. Al fine di dimostrare la memoria-informazione dell’acqua segnalo inoltre il mio esperimento che corrobora l’efficacia della musicoterapia (Lullaby experiment) [8, 9], l’esperimento delle due preghiere [10, 11] che sancisce l’importanza della preghiera del cuore e comunitaria, ed il ruolo chiave della valutazione SBQ dei glicocalici [12].

Nelle fotografie di Emoto possiamo notare che le strutture cristalline dell’acqua sono sensibili anche alla qualità dell’informazione ricevuta. Ad esempio, l’acqua esposta a musica classica di qualità mostra strutture molto più belle e raffinate di quelle di acqua esposta a musica di più basso livello. Cosa ha da dire la Semeiotica Biofisica Quantistica riguardo alla quantità e qualità dell’informazione ricevuta?

Emoto conduce esperimenti esponendo l’acqua a diversi tipi di musica e di preghiera. E’ significativo il suo esperimento di preghiera collettiva davanti ad un lago, fotografandone i cristalli d’acqua sia prima che dopo l’orazione. Io ho condotto i miei esperimenti clinici sia con la musica, che con la preghiera, distinguendo la preghiera meccanica dalla preghiera d’amore, fatta cioè col cuore. Quest’ultima mostra una sicura efficacia benefica sia locale che simultaneamente non-locale, anche a distanze di migliaia di chilometri tra orante e beneficiario dell’orazione, che io osservo a livello microcircolatorio specie nell’amigdala e nelle circonvoluzioni limbiche. La preghiera meccanica invece non produce alcun effetto, né locale, né non-locale, nell’unità microvascolotessutale osservata. A questo punto, bisogna ricordare la Teoria della Angiobiopatia che correla il modo di essere e funzionare del parenchima con quello dei relativi microvasi, attraverso la cui valutazione si ottengono informazioni sul parenchima correlato [13].[…]

Emoto ci mostra, per analogia, l’immagine di tutto questo: quanto più l’acqua è esposta ad informazioni deleterie e degradanti, negative, tanto più la complessità e frattalità delle strutture cristalline diminuisce. Al contrario,  tanto più l’acqua è esposta ad informazioni  benefiche, positive, in sintonia con la natura, come una parola d’amore o di ringraziamento, l’immagine di un bel paesaggio, la nona sinfonia di Behetoven o una preghiera detta con il cuore, tanto più la struttura cristallina frattalica diventa bella, affascinante ed armonica.  Le immagini di Emoto sono icone, “correlati oggettivi”,  dei successi della prevenzione primaria e pre-primaria SBQ, ed in particolare delle ultime scoperte fatte con l’aiuto dell’originale semeiotica fisica, riguardanti la ristrutturazione genetica, realizzata con la blue therapy [14].

Bibliografia

[1] Emoto M. The message from Water, Hado, 2001.
[2] Sergio Stagnaro. The Principle, rather than the Theory, of Water Memory-Information. JOQBS, 2011.
[3] Sergio Stagnaro. First Water Memory-Information Demonstration through Quantum Biophysical Semeiotics. JOQBS, 2011
[4] Sergio Stagnaro. Water Memory-Information containing Muscle Extremely High Energy Frequency: Is the Therapeutic Problem of Chronic Fatigue Syndrome solved? JOQBS, 2011
[5] Sergio Stagnaro. Water Memory-Information based Therapy: quick Recovery from Arthrosis-Dependent Backache. JOQBS, 2011
[6] Sergio Stagnaro, Simone Caramel (2014) Una nuova terapia basata sulla memoria-informazione dell’acqua: l’approccio biofisico-quantistico
[7] Caramel S, Stagnaro S, Pyatakovich FA, Yakunchenko TI, Makkonen KF, Moryleva ON. Background Millimeter Radiation Influence in Cardiology on patients with metabolic and pre-metabolic syndrome. Journal of Infrared and Millimeter Waves, Shangai, China, Vol.1, February 2014
[8] Sergio Stagnaro. Quantum Biophysical Semeiotics evidences of Water-Memory-Information by means of Music Energizing Action: Caramel’s experiment. JOQBS, 2011
[9] Sergio Stagnaro. Lullaby Experiment. Quantum Biophysical Semeiotics demonstrates Simultaneous and Synchronous Energy-Information Wave Transmission from Consciousness to Consciousness by Though . JOQBS, 2011
[10] Sergio Stagnaro e Simone Caramel. Two Prayers Experiment: the effectiveness of different kinds of prayer through QBS assessments . JOQBS, 2011
[11] Sergio Stagnaro, Simone Caramel (2014) L’esperimento ‘two prayers’: l’efficacia di due diversi modi di pregare valutata attraverso la SBQ
[12] Sergio Stagnaro. Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic Evaluation plays a Central Role in Demonstration of Water Memory-Information- JOQBS, 2011
[13] Stagnaro Sergio. Teoria Patogenetica Unificata, 2006, Ed. Travel Factory, Roma.
[14] Sergio Stagnaro and Simone Caramel The Genetic Reversibility in Oncology – JOQBS, 2011

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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14 Commenti su questo post

  1. VEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  2. Straordinario,semplicemente,Dioni Dream ci porti a conoscenza di cose incredibili. grazie, bacione

  3. Laura Nardi says:

    Maddalena Papav
    E Alberto Longato questo lo sapevate?

  4. Questa è lo studio di Maseru emoto. Io ho fatto altri esperimenti.

  5. Montagnier riprendendo la teoria di Emoto ha condotto esperimenti sull’acqua riuscendo a far riprodurre, in una fiala chiusa ermeticamente contenente acqua sterilizzata ed informata, il dna di un batterio. Con questi esperimenti ha dimostrato anche come funziona l’omeopatia….

  6. Mimmo says:

    Dinamica collettiva della materia vivente
    Emilio Del Giudice

    “[…] partiamo dal 1957 […] quando il… quello che poi dopo qualche anno avrà il premio Nobel per la biologia e la medicina, cioè il biologo Albert Szent Gyorgyi.

    Scrisse un libro intitolato “Bioenegetics”, bioenergetica, in cui scrisse:
    “i biologi hanno considerato finora quasi tutti i componenti importanti della materia vivente, con l’eccezione di DUE. (Quali sono i due componenti non ancora considerati?)
    L’ACQUA e i CAMPI ELETTROMAGNETICI.”

    Egli sottolineò che la…, (questo è un bellissimo libro che vi sto citando).
    Egli sottolineò che tutto l’andamento, tutto il quadro delle reazioni chimiche nelle materia vivente, rimaneva inspiegabile se non si risolveva un problema centrale, proprio di carattere chimico.

    Come voi sapete meglio di me […] il grosso delle reazioni biochimiche sono reazioni ossido-riduttive.
    Che vuol dire?
    In termini fisici ossido-riduttive significa che una qualche molecola che cede un eletttrone e qualche altra che se lo piglia. Cioè una reazione chimica fondata sul traferimento di elettroni.

    Un elettrone per essere trasferito dev’essere disponibile, quali sono le molecole che accettano di buon grado di cedere elettroni?
    Vabbè queste molecole portano un nome, si chiamano riducenti (queste è una delle poche cose, anzi quasi l’unica, che so dellea chimica) cioè che una sostanza si dice riducente quando cede un elettrone e si chiama ossidante quando se lo prende.
    Infatti l’ossigeno è la tipica molecola ossidante perché elettroni. E ma ci vuole qualcuno che li cede…

    Beh in natura, sostanze che cedono facilissimamente elettroni ci sono, sono i METALLI.
    E ma sfortunatamente nella materia vivente i metalli sono presenti in quantità piccolissime, infinitesime, e quindi non possono render conto del flusso di elettroni che viene chiamato in causa ogni volta che c’è una reazione ossido-riduttiva.

    Bisogna dire che le reazioni OSSIDO-RIDUTTIVE sono proprio la parte ESSENZIALE del funzionamento del CORPO SANO.

    Infatti quando il corpo comincia ad ammalarsi queste reazioni ossido-riduttive diminuiscono la loro ‘rate’, come dire, la loro ‘velocità di accadimento’, e rimangono ‘in giro’ dei ‘semilavorati’ che sono i famosi RADICALI LIBERI.

    I radicali liberi sono gradini, siccome queste reazioni avvengono a steps a gradini, quando il sistema non c’è la fa a portare a termine la reazione, lascia sul terreno dei semi-lavorati che sono i radicali liberi.

    I quali, in sè, non sono dannosi, anzi perchè sono gli step necessari per andare a termine, quello che è DANNOSO è che il processo non ha avuto TERMINE.

    Quindi, nella corretta terapia, uno non deve frenare la produzione di radicali liberi, casomai gli deve dare una spinta ulteriore perché il processo vada a compimento.

    Cioè non bisogna frenare casomai bisogna spingere.

    Cioè il fatto che ci siano radicali liberi nell’organismo è semplicemente la prova che il sistema non c’è la fa a portare a termine il suo compito: le reazioni ossido-riduttive.

    Quando non c’è la fa ancora, per esempio si sviluppano i processi cancerosi, come mostrò fin dagli anni venti un’altro premio Nobel famoso della biologia, cioè Otto Warburg:
    il sistema per produrre l’energia che gli serve passa dalla reazioni ossido-riduttive, alle reazioni fermentative, che sono quelle, che poi, sono alla base della putrefazione.
    Alla fine il corpo si putrefa perché… Perché non potendo usare queste reazioni ossido-riduttive, evidentemente perché non riesce un congruo rifornimento di elettroni, passa a quest’altro tipo di reazioni, quello fermentativo, che, però, è dodici volte meno efficace, in termini di produzione di energia, del sistema ossido-riduttivo.

    Quindi è come quando in una casa salta la luce e uno deve accendere le candele, che però sono meno efficaci.
    Quindi tante funzioni che in casa sono… è possibile compiere se arriva la corrente elettrica, debbono essere tagliate via quando invece io ricorro alle candele: e ci si vede molto meno e non c’è energia.

    Quello che accade nel cancro appunto. E l’organismo va al buio e quindi come spesso succede che in occasione del black-out elettrici, nove mesi dopo il picco delle nascite ha un crescita, qunado si sta al buio l’unica cosa che si riesce a fare è quella di riprodursi, di proliferare. E’ una caratteristica del cancro.

    Allora torniamo al corpo sano, che è quello che tutti ci auspichiamo visto che ci interessa di più…
    Nel corpo sano tutte queste reazioni hanno luogo se c’è grande disponibilità di elettroni e, quindi, torniamo a Szent-Gyorgyi, il quale dice:
    ‘si ma di tutti questi componenti che noi abbiamo elencato, chi è il DONATORE di elettroni?’ …

    https://www.facebook.com/notes/domenico-dambrosio/dinamica-collettiva-della-materia-vivente/779539688727418

    • Dioni says:

      Molto interessante, grazie!

      • Mimmo says:

        Figurati… ^_^

        “Quando rubi da un autore, è plagio;
        quando rubi da tanti, è ricerca.”
        Wilson Mizner
        (Cartello dell’Hotel Rand di New York, gestito da Mizner)

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