Come stiamo vivendo questo periodo di emergenza sanitaria? Stiamo vivendo o sopravvivendo? E quale è la differenza? Davvero vogliamo allungare la nostra vita senza preoccuparci di allargarla? Veramente possiamo fare a meno delle relazioni per noi significative e sentire che questa è vita? Per quanto tempo possiamo resistere? E mentre resistiamo che cosa ci accade, quali sono i nostri vissuti, le nostre emozioni e quali conseguenze portano al nostro corpo e alla nostra mente?

A partire da riflessioni come queste, nel mese di Aprile 2020 oltre 700 professionisti (psicologi e psichiatri) hanno divulgato un comunicato indirizzato al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, al Ministro della Salute, alla Presidenza della Camera dei Deputati, alla Presidenza del Senato. Con questo documento si segnalavano i molteplici rischi per la salute mentale della popolazione italiana, derivanti dalla gestione dell’emergenza sanitaria in corso.

Il documento si concentrava su tre aspetti in particolare:

  • i danni psicologici conseguenti al lockdown e alla sua gestione,
  • i pericoli di una comunicazione contraddittoria e fondata sulla paura,
  • la preoccupazione sulle conseguenze di una ripresa non sistemicamente ragionata.

Rimasto senza alcuna risposta, il documento ha dato vita a movimenti spontanei di professionisti che si sono attivati per supportare la popolazione e continuare a mantenere attivo il dialogo sulle criticità. A Settembre 2019 la Dottoressa Giuditta Fagnani (psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta) e la Dottoressa Patrizia Scanu (psicologa e docente di scienze umane) hanno rinnovato l’appello in conferenza stampa presso la Camera dei Deputati sottolineando la grande preoccupazione per la popolazione studentesca e per i bisogni ignorati di bambini e ragazzi.

Il volume dal titolo “Emergenza Scuola” edito da Il Leone Verde, nasce sulla  base di quell’intervento ed è pensato per i genitori e i professionisti della scuola che si trovano a vivere un anno scolastico davvero anomalo. Corredato di una preziosa bibliografia, il volume analizza con spirito critico le difficoltà che la scuola si trova a vivere e tenta di comprendere i perché dell’attuale organizzazione che in buona parte si affida alla Didattica a Distanza.

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In maniera più ampia sottolinea la necessità di tornare a interrogarsi su quali siano i bisogni di crescita di bambini, adolescenti e ragazzi, l’urgenza di promuovere una cultura della salute (intesa come complesso bio-psico-sociale), l’importanza di uno stile di vita sano che supporti quei fattori che rendono resiliente l’organismo e rinforzano il sistema immunitario.

Attraverso una buona quantità di ricerche scientifiche le autrici sostengono l’urgenza di tornare ad occuparsi della popolazione giovanile ricordando che la scuola non è solo luogo dove si trasmettono nozioni, bensì luogo di formazione della persona. Appare quindi necessario chiedere ai ragazzi e ai bambini come stanno, avere la forza di ascoltare le loro risposte e supportarli affinché possano esprimere le loro emozioni e imparare a utilizzarle, recuperare motivazione, allegria, intraprendenza, cooperazione, coraggio, desiderio, curiosità, progettualità, fiducia, ottimismo, gentilezza, costruire resilienza.

Come declinare la promozione della salute nella scuola di questo momento? Se ci riappropriamo del concetto di salute come stato di completo benessere bio-psico-sociale (e anche spirituale aggiungono le autrici) è ovvio che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Impegnati a sanificare, controllare, distanziare, si è dimenticato il ruolo irrinunciabile dello star bene con se stessi e con gli altri, delle relazioni, della fiducia. Prevale un clima di ansia di potersi ammalare o di poter contagiare, sono evidenti e diffuse alterazioni emotive e comportamentali correlate alla paura, sono aumentati i disturbi e le manifestazioni depressive tra i giovani, così come i disturbi alimentari e le più svariate forme di dipendenza, è compromessa la qualità del sonno.

I dati nazionali e internazionali parlano chiaro, dobbiamo agire adesso. Il testo “Emergenza scuola” così come il Comunicatopsi rivendica la necessità di riportare al centro l’idea del cittadino come essere vivente con qualità e necessità fisiche, psichiche, sociali e spirituali, innalzandolo dal livello di mero consumatore in cui è decaduto, rivendicano la centralità della salute mentale come bene irrinunciabile dell’individuo.

Sulle autrici di “Emergenza scuola”:

Patrizia Scanu: docente di Scienze umane e psicologa libera professionista, è autrice di manuali scolastici e di pubblicazioni accademiche, scrive articoli su argomenti filosofici, psicologici, sociali, politici e sui problemi della suola.

Giuditta Fagnani: psicologa dell’età evolutiva, psicoterapeuta sistemico-relazionale. Nella sua formazione ha approfondito il trattamento del disturbo post traumatico da stress (EMDR), l’accompagnamento al fine vita, la meditazione profonda e lo yoga. Volontaria dell’Associazione TuttoèVita dove collabora a progetti per una cura integrale della persona.

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