macrobiotica mario pianesi

In questi giorni non si fa altro che parlare della famigerata setta macrobiotica, lo scandalo sembra non avere precedenti, notizie rimbalzano dai giornali alle tv. Ebbene, io sono uno di quelli caduti nella “trappola” della Setta. Ho lavorato come cuoco macrobiotico in diversi centri d’Italia per cinque anni, inoltre ho fatto parte, per un breve periodo, della cerchia esclusiva di Mario Pianesi.

Questa è la mia testimonianza. Una testimonianza che non ha la pretesa di essere la verità, solo un’esperienza vissuta che rendo disponibile attraverso una personale riflessione, conscio della fragilità delle parole, di chi le riceve e di chi (in questo caso io) le produce.

Mi lascio alle spalle (ormai da più di un anno) un periodo di luci e ombre, ma per me la macrobiotica è stata un amore bellissimo. L’antica saggezza orientale mi ha catturato e avvolto tre le sue mistiche braccia, il suo messaggio penetrato le mie membra. Al tempo ero un giovane in cerca della propria strada, volevo lavorare per il sociale, fare qualcosa di utile. Così, dopo aver fatto esperienza o letto di diverse realtà alternative, approdai alla macrobiotica pianesiana. È giusto sapere che ci sono varie correnti macrobiotiche, ma le radici sono uguali per tutti. E le radici della macrobiotica si trovano in alcuni degli antichi testi cinesi come il Dao De Jing e il Canone dell’Imperatore giallo. L’antica saggezza orientale si è rivelata in occidente, in particolare, grazie all’opera di George Ohsawa, originario del Giappone, tra gli anni ’20 e ’60 del diciannovesimo secolo. Ohsawa, come i suoi allievi (tra cui Michio Kushi e Muramoto), diffuse la macrobiotica come alternativa allo stile di vita sconsiderato dell’era industriale, dove l’eccesso è la norma e lo spreco una sua conseguenza. Perché, devi sapere, che questo antico termine, che significa in sostanza “lunga vita” o “grande vita”, non comprende solo il delizioso mondo del cibo ma si riflette sulla vita, è una educazione che ha come scopo la pace, la realizzazione della persona, la completa armonia con la Natura dell’universo materiale. Macrobiotica è solo un termine per identificare qualcosa, un marchio utile per comprendere di che cosa stiamo trattando, ma mai si dovrà pensare che le personalità che hanno partorito le conoscenze antiche si riferivano a Essa con tale segno distintivo. Possiamo dire che la macrobiotica racchiude in sé i principi del Taoismo anche se, per correttezza, diremo che è la macrobiotica a essere una Sua espressione. Il Taoismo è la conoscenza dell’armonia, non si dovrebbe né classificare come religione e né come filosofia. E l’armonia si basa sul bilanciamento degli opposti e complementari, Yin e Yang. Uno l’espansione, il buio, il freddo, liquido etc., e l’altro il caldo, la contrazione, la luce, il solido, etc. Questi principi sono stati sviluppati ovviamente anche nell’alimentazione. Poiché viviamo in un mondo dove il cibo stesso è corrotto (a causa della raffinazione, della chimica, OGM etc.), la macrobiotica negli anni è diventata un’alternativa che ha scosso le fondamenta del mangiare sano. I principi (in sintesi) sono i seguenti:

  • Consumare cereali in chicchi integrali
  • Consumare verdure di stagione e del territorio corrispondente
  • Preferenza sui cibi vegetali rispetto a quelli animali
  • Mangiare secondo le proprie caratteristiche fisiche, sociali e territoriali (a seconda dello stile di vita, del lavoro svolto etc.)
  • Consumare cibi provenienti da agricoltura bio/naturale (senza prodotti chimici e il più vicino possibile al territorio di appartenenza)

Come vedi, la macrobiotica non è questo mostro che dipingono i Media (tv, radio e giornali).

Personalmente ho trovato molti benefici con la dieta pianesiana (MA-PI). Le allergie che mi infastidivano durante la primavera e l’autunno si sono risolte, posso tranquillamente vivere senza la snervante preoccupazione di quando arriverà aprile o maggio. Respiro libero. Sono libero. Perché la macrobiotica fa questo: ti aiuta a vivere meglio.

La macrobiotica pianesiana, però, ha avuto (e lo ha tuttora) il pregio di aver distribuito prodotti di alta qualità che a fatica si trovano in commercio, provvisti di un’etichettatura trasparente che ne delinea l’identità. I meriti vanno riconosciuti.

Da “adepto” (uso i termini dei Media) devo ammettere di aver avuto delle difficoltà all’interno del Movimento, poiché effettivamente una certa pressione psicologica era reale. Se sbagliavi ti chiedevano di scrivere lettere di scuse a Mario, ti facevano sentire irriconoscente e inferiore. Insomma, noi non dovevamo pensare perché aveva pensato e ideato tutto Lui, il Maestro. Anzi, i suoi più intimi lo definivano “il più grande maestro della storia dell’umanità”. D’altra parte molti guarivano realmente dai loro problemi di salute e questo va reso noto. Persino la ragazza che per prima ha denunciato l’Associazione macrobiotica di Pianesi, in un’intervistata televisiva, ha ammesso che una dieta naturale (proprio come la pianesiana che deriva dalla macrobiotica) apporta molti benefici.

Il fatto era che la persona entrava in un Mondo che era la Casa di Mario Pianesi. Alla domanda che ci rivolgevano alle riunioni su “che cosa è UPM (Un Punto Macrobiotico)?”, quasi nessuno sapeva rispondere. E la risposta era la seguente: UPM è un’idea di Mario Pianesi.

Punto.

Chi entra a far parte dell’Associazione lo sa, lo sapeva. Io ho accettato di sottopormi al processo psicologico perché avevo desiderio di imparare, ma questo condizionamento e asservimento a Mario mi ha portato a una scissione con me stesso. Interiormente non mi sentivo bene. Non che prima della macrobiotica pianesiana mi sentissi un eroe, però non mi piacevo più, mi sentivo distante anni luce da me stesso e provavo una profonda sofferenza. Mi sentivo staccato dalla realtà, dal mondo, temevo di apparire agli altri (gli esterni) pesante e saccente. La mia vita ruotava attorno alla realtà dell’Associazione pianesiana, obbligato a fare le vacanze decise da loro o a passare tutto il mio tempo nelle attività previste, etc., e se ci si ribellava, si subiva la pressione psicologica, il senso di colpa, ci si sentiva sbagliati.

Ma il punto qual è?

Non racconto questi fatti per mettere altra legna sul fuoco, ma solo per evidenziare che la dieta c’entra ben poco. Il problema era la pressione psicologica, e molti l’hanno subita con più forza poiché le loro vite sono state letteralmente plagiate e gestite dalla volontà di Mario e i suoi più intimi. Premesso che rispetto al passato molte restrizioni o pressioni si sono allentate, resta ugualmente un modo di agire sulla persona che, secondo me, non la aiuta realmente a stare bene, anzi vi infierisce, spesso la annulla creando nuove paure, come quelle per il mondo esterno, tanto che l’idea di mangiare un alimento proibito spaventa. I fatti da raccontare sono tanti e le situazioni diverse, quindi chiedo scusa in anticipo se risulto poco preciso. Servirebbero troppe pagine, troppe parole.

Nei miei anni nell’Associazione ho raccolto molte storie di chi ha sofferto, è stato un processo doloroso, soprattutto vedere queste persone cambiare, diventare cupe e infine uscire dal Movimento con risentimento. Ho conosciuto ragazzi che non venivano pagati da mesi, che lavoravano più di 10 ore al giorno con una retribuzione minima (300 o 500 euro) perché la missione salvifica era importante e bisognava ringraziare che c’era la macrobiotica di Mario e il cibo che lui faceva produrre. Insomma, il passo l’ho dovuto fare, poiché davvero non mi sentivo più parte di quel sistema che ti riempiva di sensi di colpa e distanze.

macrobiota studi scientifici

Il discorso diete è diverso. Le diete MA-PI hanno ricevuto riconoscimenti scientifici di prestigio, e dobbiamo smetterla (mi riferisco ai Media) di gettare fango sulla validità della macrobiotica. Poiché le diete macrobiotiche (anche quelle di altri Guru) hanno dimostrato di essere più valide delle diete moderne. E non lo dico solo io, lo dicono articoli scientifici, studi e molte testimonianze. Devo ammettere, però, avendolo provato sulla mia pelle, che seguire una delle diete più restrittive senza una malattia apparente e lavorando tutti i giorni tra le 7 e le 10 ore, non è stata una buona cosa per me, ma anche in questo caso mi sono sentito dire che la colpa era la mia che mangiavo troppi cereali o magari sgarravo di nascosto. Un’esperienza che ho seguito per tre mesi, e aggiungo che quando mi capitò avevo dalla mia la dimostrazione che mangiavo molta più verdura rispetto al cereale e che la dieta la seguivo correttamente. Fiato sprecato, perché se la dieta non funzionava (stavo dimagrendo troppo e faticavo a lavorare per via della pesantezza alle gambe) era colpa mia o delle scariche.

Lo stesso George Ohsawa diceva che con la macrobiotica possiamo creare l’inferno e il paradiso, che è un cammino, e davvero nessuno dovrebbe decidere per noi come farlo, semmai indicarcelo e lasciare la libertà al prossimo di intraprenderlo con serenità e fiducia. Le diete strette sono state ideate per curare malattie gravi o disintossicarsi per brevi periodi.

Ognuno è diverso e dovrebbe mangiare secondo le proprie necessità, questo è un insegnamento macrobiotico.

Se lasceremo che, a causa della mala-gestione e dell’ego di alcuni, la macrobiotica venga spazzata via dal ciclone dei Media, lasceremo in mano alle multinazionali del cibo/agricoltura il compito di nutrirci, e vi assicuro che loro ne sanno meno dei presunti “Guru” macrobiotici.

La macrobiotica è bella, ti fa stare bene, ti dà gusto, dovrebbe essere vissuta con piacere e orgoglio, non con il desiderio di dare vita a un popolo di persone infelici. Ma c’è anche da dire che nell’Associazione ci sono moltissime persone felici del percorso che stanno facendo, e non c’è nulla di più gratificante. Dall’altra, poiché tutto è Yin e Yang, il fatto che qualcuno non abbia tratto dei benefici o abbia peggiorato la propria salute non dovrebbe stupire. Lo stesso mondo moderno, quello che si cura con la medicina ufficiale e mangia il cibo industriale, ha numeri impressionanti di violenza e malattia. 380 milioni di diabetici (500 milioni se ci mettiamo i pre diabetici etc.). Un miliardo di malarici. Le malattia iatrogene (cioè provocate dai medicinali) sono ai vertici della classifica delle cause di morte (e quando dico ai vertici, intendo i primi 5 posti). Droghe. Alcolismo. Sessualità sporca. Un quadro che farebbe tremare un visitatore dallo spazio. Altro che fare guerra alla macrobiotica. La macrobiotica lasciatela stare, parliamo di chi ogni giorno utilizza male i buoni mezzi messi a disposizione dalle vere grandi personalità del passato. Parliamo delle nostre debolezze. Parliamo di come usufruire della macrobiotica. Poiché, ripeto, Mario Pianesi sarà un “Guru” con certe caratteristiche che lo hanno portato a essere indagato ma ha prodotto anche del buono, e secondo me una persona deve essere giudicata nel suo insieme, poiché altrimenti si finisce per generalizzare e non capire. Perciò, in merito a tutta questa faccenda, ti invito a essere critico anche sulle informazione date al pubblico da giornalisti e tv.

La macrobiotica (nel suo più ampio insegnamento) mi ha dato molto. Se sono uscito da quella pianesiana è solo perché non condividevo certi loro modi di fare e di agire, e non essendo concorde ho preferito continuare la mia strada fuori. Chiunque altro ne soffra, si senta libero di uscirne, di continuare da solo. Ma se parliamo di macrobiotica, sappiate che la macrobiotica è libera, è libertà, nessuno vi costringe. Certo viviamo in un mondo disordinato, dove si fanno le guerre per il petrolio o le materie prime come l’acqua e i minerali, lasciando nella fame i popoli a cui sottraiamo quel petrolio o quella materia prima, dovremmo discutere di questo, capire che viviamo in una “setta” molto più grande che ha fatto ben peggio che costringere qualcuno a non tingersi i capelli o non ascoltare la musica. Tuttavia, come professano gli stessi pianesiani, la giustizia vale per tutti, se le accuse sostenute dalla Procura sono reali, chiunque voi siate, lottate per la cosa più vicina alla verità, sia che possa ferire il vostro orgoglio che la vostra credenza. Io difendo la macrobiotica ma non posso in alcun modo non biasimare coloro che producono la sofferenza, anche se pensavano di essere nel giusto, perché lo so bene che cosa significa, ci sono stato, ero uno di quelli che parlava e viveva secondo quelle direttive.

Chi deve pagare, paghi. Paghiamo tutti, non c’è da lamentarsi. Paghiamo ogni giorno i danni causati da politici corrotti e dai sistemi di cattiva educazione, e paghiamo queste cose con tasse esagerate o vincoli culturali (non mi riferisco solo all’Italia) estremi (o che a noi appaiono estremi). E prego che anche l’Informazione dei Media sia più chiara e non solo un puro gioco al massacro a senso unico. Quando partecipavo alle riunioni dei Capo Centro, ci dicevano che eravamo degli assassini se non facevamo quello che aveva pensato Mario, che semplicemente era aiutare le persone a vivere meglio, ma era anche un modo alquanto subdolo e distorto di creare sensi di colpa e malessere mentale. Se esiste Yin e Yang e l’armonia degli opposti, di certo si potrà trovare un modo migliore per fare del bene senza che qualcuno debba sentirsi in colpa o annullare la propria personalità fino a esaurirsi e perdere la salute. Il cibo non è tutto, ma è bene fare attenzione perché Esso costruisce il nostro corpo e in parte i nostri pensieri.

Dunque, gentili giornalisti, separate bene la Macrobiotica dai macrobiotici. Perché le persone sono fallibili, hanno un proprio ego che le porta ad alimentare l’idea che hanno di se stessi, anche se vengono elogiate come personalità supreme, ma di supremo c’è solo la Vita e noi ne facciamo parte e siamo solo un granellino di sabbia disperso nell’oceano del Cosmo. D’altra parte, la perfezione è un equilibrio che ancora, forse, dobbiamo comprendere.

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