Le malattie autoimmuni possono essere innescate da un virus? Il Dr. Giuseppe Trovato ci mostra in questo articolo un’altra evidenza scientifica che supporta questa tesi. Infatti alla luce delle recenti ricerche le cellule del nostro corpo che sono attaccate dal sistema immunitario dando origine appunto alla patologia autoimmune (il corpo è contro se stesso) non sarebbero sane ma conterrebbero all’interno un virus che si è integrato con il DNA come spiegato nella prima parte di questa serie nell’articolo Malattie autoimmunitarie e Cancro. E se un virus fosse la causa?

LA BREZZA DEL MATTINO HA SEGRETI DA DIRTI … NON TORNARE DI NUOVO A DORMIRE

– Gialal al-Din Rumi

giuseppe trovato virus malattie autoimmuniLa causa virale delle malattie cosidette “autoimmuni” è suffragata da una mole di evidenze scientifiche internazionali, non ultimo, il lavoro del Dott. John Harley (Children’s Cincinnati Hospital Medical Center), sull’associazione del virus Epstein-Barr con diverse malattie autoimmuni. Tale studio, la cui pubblicazione è avvenuta a Maggio del 2018 su una delle riviste più conosciute nel mondo scientifico, NATURE GENETICS, e sebbene la ricerca sia stata finanziata dal National Istitute of Health (NIH), cioè dalla massima espressione PUBBLICA della Sanità americana, non ha tuttavia riscontrato la curiosità dei mezzi di comunicazione di massa statunitensi e, men che meno, europei.

Per molto meno e per ricerche che potrebbero vedere applicazioni tra 50 anni, giornali, riviste di divulgazione, talk show, e telegiornali, hanno consumato fiumi di parole dietro titoli altisonanti e dal significato di scoperta del secolo.

Riconoscere la fase infettiva del virus

Tengo a precisare che qualsiasi manifestazione un virus dia di sè (vescicole, esantemi, dermatiti, epatiti, encefaliti, meningiti, miocarditi, pleuriti, ecc.), rappresenta la FASE INFETTIVA, cioè la conseguenza della replicazione e diffusione del virus, con conseguente rottura delle cellule all’interno delle quali il virus effettua il suo ciclo litico/lisogeno.

Questa fase è ben conosciuta da 100 anni ed è accettata dalla Medicina Ufficiale, che indica negli antivirali la cura specifica. E’ necessario osservare, tuttavia, un’altra realtà: i processi che avvengono durante la fase POST-INFETTIVA DEL VIRUS. Si tratta di un percorso effettuato dal virus dentro la cellula e di una risposta immunitaria a tale presenza. Il virus infatti si integra con il DNA nucleare umano e inizia a produrre le SUE PROTEINE.

Malattie autoimmuni come risultato dell’infiammazione cronica del virus

Ad esempio, l’Epstein-Barr produce 80 proteine, il Citomegalovirus 130. Trattasi di proteine che servono, da una parte, alla sua stessa replicazione, e dall’altra, alla neutralizzazione del sistema immunitario. QUESTO COMPORTAMENTO E’ INCOMPATIBILE CON L’ISTINTO CHIMICO-FISICO-BIOLOGICO DI SOPRAVVIVENZA DELLA SPECIE, ED E’ OSTACOLATO DAL SISTEMA IMMUNITARIO, che, pur di raggiungere il risultato, ricorre all’eliminazione forzata delle cellule che ospitano il virus.

Tale processo comporta DANNI locali e sistemici ed è conosciuto come MALATTIA INFIAMMATORIA CRONICA. E’ cronica in quanto il virus, integrato nel DNA, resta dentro le cellule parassitate TUTTA LA VITA. Tutto questo vale, ed è dimostrato dalla ricerca di Harley, per la Celiachia, per l’Artrtite reumatoide idiopatica giovanile, per le Malattie Infiammatorie Intestinali, per il Lupus, per il Diabete tipo 1, per la Sclerosi Multipla e per l’Artrite reumatoide.

A questo punto, cosa fare? Bloccare il processo infiammatorio darebbe un sollievo temporaneo ma non rappresenta la soluzione definitiva della malattia cronica. La CURA INTELLIGENTE, è nel disarmare il virus, impedendogli la replicazione e la produzione delle sue proteine. In atto, a tal fine, si conoscono solo gli ANTIVIRALI.

E’ in questa direzione che dovrebbe muoversi la Medicina, affinando i suoi famaci, ricercando nuove molecole più tollerabili e precise, rivedendo linee guida e protocolli, RIMUOVENDO GLI OSTACOLI CULTURALI che ancora oggi, e malgrado le acquisizioni scientifiche, inibiscono la corretta diagnosi e un corretto comportamento clinico e terapeutico.

DOTT. GIUSEPPE TROVATO – MEDICO DIETOLOGO

Riferimenti scientifici

John B. Harley et al. Transcription factors operate across disease loci, with EBNA2 implicated in autoimmunity. Nat Genet. 2018 May; 50(5): 699–707.

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